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mercoledì 19 aprile 2017

Corea, è "scomparsa" l'Armada Terribile sospetto per Trump: fregato dall'esercito Usa?

Donald Trump, l'Armada non ha eseguito l'ordine: niente rotta verso la Corea del Nord. Cosa è successo?



Ma che fine ha fatto l'invincibile "Armada" che Donald Trump ha annunciato di aver spedito verso la Corea del Nord? Dove si è andata a cacciare la portaerei Uss Gerald R. Ford che avrebbe dovuto orchestrare le operazioni belliche contro il regime di Pyongyang? Annunciata e sparita, ora arriva qualche grottesca risposta: il gigante dei mari ha continuato a navigare per una settimana in direzione opposta rispetto alla Corea. Insomma, si è allontanata sempre più dal Paese che doveva colpire o quantomeno intimidire. Impossibile che si sia trattato di un errore. Resta da capire il perché di questa rotta. Farsa o giallo?

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Secondo quanto si è appreso, la nave non ha mai ricevuto l'ordine di dirigersi verso la Corea del Nord: ha continuato a navigare verso la sua destinazione naturale, i mari dell'Australia dove era attesa per un'esercitazione. Sul caso hanno alzato il velo i cronisti dell'Huffington Post, dunque quelli del New York Times. Solo a quel punto, si è scoperto, la Armada ha invertito la rotta, obbedendo al presunto ordine di Trump. Un ritardo che, in una certa misura, mina la credibilità della Casa Bianca.

Le possibilità sono due. La prima, che l'annuncio di Trump fosse un pour parler, parole in libertà usate soltanto per intimidire. Difficile, però: primo, non ne ha bisogno; secondo, così si è esposto a una figuraccia. La seconda possibilità è assai più inquietante e assomiglia molto a un ammutinamento: forse qualcuno non ha trasmesso l'ordine ai diversi livelli della gerarchia militare? Qualcuno all'interno del Pentagono ha derubricato l'annuncio a "barzelletta"?

Stando ai media americani, inoltre, è stata la stessa "Armada" a sbugiardare The Donald: sul sito ufficiale sono state postate immagini che la ritraevano mentre attraversava lo stretto tra le isole indonesiane di Giava e Sumatra (questo quattro giorni dopo l'annuncio della spedizione al largo della Corea del Nord). Altro elemento che acuisce il sospetto: Trump ha il pieno controllo delle sue forze armate?

LA BATTAGLIA "Chiudono Report? Basta Non pagate il canone Rai" Rivolta M5S: "Pronti a tutto"

Report, il presidente della commissione vigilanza Rai Roberto Fico: "Se chiudono Report, gli italiani non devono pagare il canone"



Se dovesse saltare Report, "gli italiani sospendano il canone Rai". A guidare la battaglia in difesa del programma di Raitre è il presidente della commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, che sul blog di Beppe Grillo ha candidamente parlato di "atto eversivo inaccettabile" l'eventuale sospensione del programma di Sigfrido Ranucci.

Nell'ultima puntata di Report sono andati in onda un servizio su affari poco trasparenti di Roberto Benigni con Cinecittà Studios e un altro contestatissimo sulle controindicazioni del vaccino contro il Papilloma virus. Altra benzina sul fuoco della polemica già accesa contro il programma di inchieste giornalistiche, che nelle settimane precedenti si era occupato delle lobby delle bibite gasate e del sospetto salvataggio del quotidiano l'Unità, sollevando un gran polverone attorno alla trasmissione.

I temi affrontati da Report hanno esaltato finora il mondo grillino, Fico lo ribadisce dal blog e lancia la sua chiamata alle armi, dicendosi pronto anche a una manifestazione in viale Mazzini se ce ne sarà bisogno: "Chiediamo a tutti i cittadini di sostenere Report, perché l'Italia ha bisogno di un giornalismo indipendente che faccia informazione di qualità. Un giornalismo - ha aggiunto - che indaga tutte le situazioni opache che hanno portato al salvataggio dell'Unità, così come gli affari di Roberto Benigni. Proprio Benigni - ricorda Fico - qualche anno fa firmava un appello a favore di Report, adesso querela la stessa trasmissione perché ha fatto un'inchiesta su di lui. Questa è l'ipocrisia della sinistra salottiera che pensa solo ai propri interessi".

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Marcianise (Ce): Martedì 25 Aprile 2017 "AMICI IN FESTA" Un evento a favore dei Diversamente Abili con la presenza di Monsignor Angelo Spinillo

"AMICI IN FESTA" Un evento a favore dei Diversamente Abili con la collaborazione de "il Notiziario sul web" e la presenza del Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo



di Gaetano Daniele


Monsignor Angelo Spinillo
Vescovo di Aversa

“E’ un evento giunto alla sua sesta edizione,” dice Antonietta Maiorini, una delle tante organizzatrici dell'iniziativa. "Gli amici di "AMICI IN FESTA" presenti durante la manifestazione - aggiunge Maiorini - offriranno il fianco a questi straordinari "ragazzi" per passare tutti insieme un momento di gioia e di festa". A seguire, dopo la Messa delle 11:00, e dopo il pranzo, ci sarà uno spettacolo artistico-musicale in cui si alterneranno vari artisti ed è prevista anche la performance di una grande cantante campana, Marianna Mirymatry.  Previsto anche il saluto del Vescovo Mons. Angelo Spinillo, sempre attento e presente a questo tipo di iniziative. L'evento tutto sarà ripreso dalle telecamere di Tele Capri. Insomma, un evento straordinario dedicato tutto ai nostri amici diversamente abili.

Piagnisteo napoletano, nuovo record assoluto Follia-De Magistris: apre un ufficio per punirci

Napoli, Luigi De Magistris apre lo sportello Difendi la tua città: "Quereleremo tutti quelli che parlano male di noi"




Napoli spesso è invasa dai rifiuti, i cittadini si lamentano dei disservizi, alcuni territori sono zona franca per la camorra, i black bloc devastano tutto quando arriva Matteo Salvini ed eccetera eccetera. Ma guai a dirlo. E non solo per il rischio di diventare bersagli del "piagnisteo napoletano", ma anche perché ora, il sindaco-Masaniello Luigi De Magistris, ha deciso di querelare tutti coloro che criticheranno il gioiellino partenopeo. Già, il sindaco ex magistrato, piuttosto che occuparsi degli evidenti, cronici e macroscopici problemi della città, ha pensato bene di inaugurare lo sportello online "Difendi la città". A che serve? Presto detto: a segnalare "offese" a Napoli, a raccogliere i profili di tutti quelli che si "permettono" di dire che a Napoli ci sono cose che non funzionano. Dunque, scatteranno le querele. "Una novità assai interessante, una comunità che difende la propria comunità", ha affermato De Magistris commentando l'iniziativa.
La presentazione dello “sportello” di cui si può fruire online è più che chiara: "Da tempo ma sempre più spesso si assiste ad una narrazione distorta e a volte diffamatoria della città di Napoli rendendola oggetto di pregiudizi, stereotipi e dannose generalizzazioni. In riferimento alle attività promosse nell'ambito della delega Napoli Città Autonoma, il Comune istituisce lo sportello online Difendi la Città per raccogliere le segnalazioni dei cittadini napoletani relative alle offese contro Napoli, chiedendo attraverso gli uffici comunali interessati precisazioni ed apposita rettifica ma eventualmente avviando, previa attenta valutazione dell’Avvocatura comunale, iniziative legali per tutelare la dignità del territorio, l’immagine e la reputazione della città di Napoli e del popolo partenopeo".

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Eccola, dunque, l'ultima "mirabolante" iniziativa del sindaco. Tempo, soldi e forze dedicati a questo fantomatico sportello, perfetta espressione del "piagnisteo napoletano". Dito puntato contro gli altri, autocritica zero. E soprattutto querele per tutti: italiani, stranieri, napoletani, nordici. E anche i cori da stadio rientreranno nella "valutazione dell'Avvocatura". Già, perché da che mondo è mondo, per quanto sbagliati e orribili siano, i cori da stadio sfottono, deridono e insultano le altre città. Tutte. Ma soltanto Napoli ritiene di dover querelare i tifosi per una canzoncina allo stadio...

Report, sono enormi guai La voce clamorosa in Rai: vaccini, come la puniscono

Report, la Rai valuta la sospensione dopo la puntata contro i vaccini


Sigfrido Ranucci

Anche Report si presta alla panzana più amata dai grillini, quella sui vaccini. Lo ha fatto con una puntata in cui è stata pesantemente messa in dubbio l'efficacia di uno specifico vaccino contro il papilloma virus. Una puntata che ha scatenato una bufera politica: da Beatrice Lorenzin in giù, tutti contro Report e Sigfrido Ranucci, il conduttore. Tutti tranne Beppe Grillo, ovviamente, che si è espresso nell'unico modo che gli confà: con un hashtag, #IoStoConReport (questa è la politica ai tempi delle cinque stelle, sic).

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La novità, ora, è che anche la Rai ritiene intollerabile quanto mandato in ondata, tanto che nella serata di martedì si sono diffuse voci sulla possibile sospensione della trasmissione. Anche l'ad, Antonio Campo Dall'Orto (lo stesso CdO che ora i grillini "coccolano" perché Matteo Renzi lo vuole cacciare), il quale ha il dossier-Report sul tavolo, non esclude la misura estrema (e, ovviamente, i grillini torneranno nemici giurati di Campo Dall'Orto). Per Report, insomma, i guai forse devono ancora iniziare.

Nella mattinata di oggi, mercoledì 19 aprile, i documenti relativi alla trasmissione verranno trasmessi anche a Daria Bignardi, direttrice di Rai 3, che valuterà la sospensione del programma insieme all'ad. Chiara la ratio che starà dietro alla valutazione della Rai: se può essere legittimo di uno specifico vaccino, lo strumento generale della vaccinazione va sostenuto senza se e senza ma. Tutto il contrario, insomma, di quanto fa Beppe Grillo sul suo blog.

La conversione di Avvenire I vescovi votano Grillo: "Cosa abbiamo in comune"

Avvenire, il direttore Tarquinio: "Abbiamo molto in comune con il M5s"



"Il dibattito sul lavoro domenicale, sono lieto che sia avvenuto anche con il contributo del Movimento 5 Stelle". Marco Tarquinio, direttore di Avvenire, il quotidiano della Cei, spiega in una intervista al Corriere della Sera quanto il mondo cattolico abbia in comune con i pentastellati. Partiamo dalla domenica: "Siamo di fronte ad un paradosso drammatico: mentre continuano a diminuire i posti di lavoro, chi ha un impiego deve lavorare sempre di più, domeniche comprese. Allora, il tema è: vogliamo ridurci a pochi che lavorano tanto o ripensiamo il modello?", "la domenica è un giorno speciale. Papa Benedetto diceva che era il giorno di Dio e della comunità. Sulla liberalizzazione dei giorni festivi negli anni scorsi c'è stata una inedita alleanza tra il mondo cattolico da un lato e Cgil e Confesercenti dall'altro". E il M5s "entra in modo serio nella discussione. Credo sia comune la preoccupazione che almeno un giorno della settimana sia dedicato a relazioni che siano altro da quelle lavorative. Non è un tema solo religioso". E in questo Luigi Di Maio ha dato una "dimostrazione di sensibilità. Ha capito che il problema non aveva cittadinanza nel dibattito politico ma nella vita delle persone".

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Del resto che il Movimento 5 stelle sia un interlocutore del mondo cattolico è un fatto: "Sono tanti i cattolici che partecipano alle iniziative del Movimento. Se guardiamo ai grandi temi (dal lavoro alla lotta alle povertà), nei tre quarti dei casi abbiamo la stessa sensibilità". La sintonia "è forte sulla lotta alle povertà e sul valore della partecipazione. Per contro, non riesco a capire come possano portare fino alle estreme conseguenze il loro concetto di libertà su temi eticamente sensibili come quello del fine vita e dell'eutanasia".

Igor, quel suo show horror: "Cosa s'è mangiato la bestia" La fuga, la donna... il sospetto

Killer di Budrio, il colonnello: "Mangia animali domestici". Il sospetto: la rete di donne lo aiuta nella fuga?


Igor Vaclavik, continua la caccia all'uomo: sotto controllo tutti i suoi contatti

Continuano le ricerche per trovare Norbert Feher, alias Igor, il killer di Budrio. Continuano, ma senza alcun risultato: il serbo, ricercato per gli omicidi del barista, Davide Fabbri, e della guardia ecologica volontaria di Portomaggiore, Valerio Verri, non si riesce a scovare. Secondo le procure e i carabinieri, Igor non ha mai lasciato queste zone. "Si nasconde qui da qualche parte", spiega il colonnello Valerio Giardina. Il quale aggiunge un particolare horror: "Si ciba non solo di frutta e ostaggi rubati, ma anche di animali domestici". Il colonnello aggiunge  che stanno facendo il possibile per rintracciarlo, continuando a monitorare i territori della Bassa al confine tra Bologna e Ferrara ed inviando tracce eventuali del ricercato ai Ris.

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Gli inquirenti, comunque, sono convinti che qualcuno abbia aiutato Igor nella fuga, almeno in quella tra il primo e il secondo omicidio. Tutti i suoi contatti, infatti, sono sotto controllo. Il sospetto che trapela è che ad aiutarlo nella fuga possa essere stata una donna, o più di una, magari sedotta dal fascino oscuro del killer. Inoltre, al summit quotidiano al comando di Molinella, ha partecipato anche una psicologa, che, per descrivere un quadro più preciso, è stata incaricata di tracciare il profilo del latitante, prestando una particolare attenzione ai suoi rapporti e indagando sul suo passato. I carabinieri intanto sorvegliano le farmacie perché sul Fiorino abbandonato dopo l’omicidio di Verri c’erano delle garze e del disinfettante. La conseguente scelta è quella di tenere aperte solo le farmacie che si trovano nel pieno centro del paese.