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martedì 28 marzo 2017

È possibile sconfiggere l'insonnia? Sì, ma parliamone con un medico

È possibile sconfiggere l'insonnia? Sì, ma parliamone con un medico



di Matilde Scuderi



"Per il nostro organismo, dormire bene è importante quanto nutrirsi o dissetarsi - afferma il professor Lino Nobili, neurofisiopatologo e neuropsichiatra, coordinatore scientifico del progetto Sonno & salute - Qualsiasi situazione che interferisca con la qualità e quantità del sonno, particolarmente se duratura, può contribuire ad alimentare problemi di natura psicologica e cognitiva così come di natura endocrina, immunologica e cardio-vascolare. Intervenire precocemente sui disturbi del sonno può essere, quindi, determinante per migliorare lo stato di salute complessivo della persona". Una situazione ben nota ai 9 milioni di italiani che soffrono di insonnia, un disturbo che si ripercuote negativamente sulla salute, sulle performance lavorative e sulla qualità della vita e che viene provocato da fattori di natura diversa quali stress, menopausa per l’universo femminile, l’avanzare dell’età o altri disturbi medici. A dimostrarlo uno studio condotto in 5 paesi europei, tra cui l’Italia, su 62mila persone tra individui affetti da insonnia, in trattamento e non, e persone sane. L’indagine ha rilevato un’associazione significativa tra insonnia e deterioramento della qualità di vita, correlata alla salute, alla perdita di produttività lavorativa e alle spese sanitarie. In particolare, i pazienti con insonnia riferivano un impatto negativo sul lavoro, più che doppio - il 38,74 per cento contro il 14,86 per cento - rispetto a chi non era affetto dal disturbo. In aggiunta, registravano maggiore assenteismo, compromissione delle performance lavorative e delle attività in generale, oltre un aumento dell’utilizzo dei servizi e prodotti medici. In particolare, nell’arco di 6 mesi è stato calcolato un numero di visite mediche più alto rispetto ai pazienti non insonni.

L’insonnia viene trattata in maniera differente a seconda della tipologia e del quadro generale del paziente. Il primo passo è sempre rivolgersi al proprio medico, per identificare e curare la eventuale causa transitoria che ha provocato il disturbo. L’insonnia può talvolta persistere. In questo caso due sono le principali opzioni da mettere in campo: gli interventi sul comportamento e le terapie mediche, che comprendono trattamenti farmacologici e la terapia di ventilazione meccanica a pressione positiva delle vie respiratorie (pap) per la cura dell'insonnia a causa di apnea notturna. "Esistono numerosi metodi per correggere comportamenti scorretti che possono causare o peggiorare l’insonnia - aggiunge Nobili -  In genere sono mirati a cambiare le abitudini, le aspettative e i comportamenti che non favoriscono il sonno nonché a ridurre i livelli di ansia relativi al sonno. I farmaci consigliati dalle linee guida internazionali per il trattamento dell’insonnia sono i farmaci sedativo-ipnotici a emivita breve e la melatonina 2 mg a rilascio prolungato (mrp 2mg) registrata come farmaco. Per i primi è consigliato l’utilizzo per periodi non superiori alle 4 settimane, poiché tendono a perdere la loro efficacia se assunti sistematicamente ogni notte per lungo tempo e possono avere effetti negativi sulla struttura del sonno stesso. È inoltre importante tenere in considerazione che questi farmaci possono avere effetti residui negativi durante il giorno, come ad esempio sonnolenza e disturbi cognitivi che possono interferire con le attività quotidiane, inclusa la guida di autoveicoli. Pertanto andrebbero utilizzati sempre con il dosaggio minimo efficace. L’utilizzo di mrp 2mg è consigliato come prima intenzione nei soggetti insonni che hanno superato i 55 anni ma può essere efficace anche nei soggetti più giovani. La melatonina è un ormone naturale prodotto nella ghiandola pineale ed ha un ruolo importante nella regolazione dei ritmi circadiani sonno-veglia, oltre a possedere un’azione di facilitazione e induzione del sonno. Studi clinici hanno dimostrato che la formulazione a rilascio prolungato, mrp 2 mg, riduce significativamente il tempo di addormentamento e migliora sia la qualità del sonno che le performance diurne. Il trattamento è approvato per 13 settimane continuative, in quanto mrp 2 mg non dà assuefazione e generalmente non influenza i livelli di vigilanza diurna".

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In questo contesto, nasce il 'Progetto Sonno & salute', grazie al contributo di un’azienda tutta italiana quale Fidia farmaceutici, che da aprile a settembre 2017 farà tappa in Veneto, Lombardia, Piemonte, Liguria, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Abruzzo, Puglia, Calabria, Sardegna e Sicilia. Il progetto ha ricevuto l’approvazione della World sleep society ed è curato da specialisti esperti del sonno e dedicato ai medici di medicina generale, con l’obiettivo di contribuire a diffondere anche nel nostro paese, la cultura su queste tematiche. Il fine è quello di una corretta e precoce identificazione dei pazienti con insonnia o altri disturbi del sonno, per poterli avviare verso un idoneo percorso terapeutico. Per evitare di assumere comportamenti scorretti che alla lunga possono compromettere in modo grave la qualità del sonno è opportuno seguire i dodici consigli che sono stati redatti dall'Associazione italiana di medicina del sonno (Aims) e che sono riportati qui di seguito:

1 - La stanza in cui si dorme non dovrebbe ospitare altro che l’essenziale per dormire: è da sconsigliare la collocazione nella camera da letto di televisore, computer, scrivanie per evitare di stabilire legami tra attività non rilassanti e l’ambiente in cui si deve invece stabilire una condizione di relax che favorisca l’inizio ed il mantenimento del sonno notturno.

2 - La stanza in cui si dorme deve essere sufficientemente buia, silenziosa e di temperatura adeguata, evitando un eccesso di caldo o di freddo.

3 - Evitare di assumere, in particolare nelle ore serali, bevande a base di caffeina e simili (caffè, the, Coca-Cola, cioccolata).

4 - Evitare di assumere nelle ore serali o, peggio, a scopo ipnoinducente, bevande alcoliche (vino, birra, superalcolici).

5 - Evitare pasti serali ipercalorici o comunque abbondanti e ad alto contenuto di proteine animali.

6 - Evitare il fumo di tabacco nelle ore serali.

7 - Evitare sonnellini diurni, eccetto un breve sonnellino post-prandiale ed evitare in particolare sonnellini dopo cena, nella fascia oraria prima di coricarsi.

8 - Evitare, nelle ore prima di coricarsi, l’esercizio fisico di medio-alta intensità (per esempio la palestra). L’esercizio fisico è invece auspicabile nel tardo pomeriggio.

9 - Il bagno caldo serale non dovrebbe essere fatto nell’ immediatezza di coricarsi ma a distanza di 1-2 ore.

10 - Evitare, nelle ore prima di coricarsi, di impegnarsi in attività che risultano particolarmente coinvolgenti sul piano mentale e/o emotivo (studio; lavoro al computer; video-giochi etc.).

11 - Cercare di coricarsi la sera e alzarsi al mattino in orari regolari e costanti e quanto più possibile consoni alla propria tendenza naturale al sonno.

12 - Non protrarre eccessivamente il tempo trascorso a letto di notte, anticipando l’ora di coricarsi e/o posticipando l’ora di alzarsi al mattino.

"Vi dico la verità su Trump e Putin" Parla l'uomo che sa ogni cosa / Foto

Parla Henry Kissinger: tutta la verità su Putin e Trump



"Putin non è Hitler. Non ha mire espansionistiche, ma mira a ristabilire la dignità e il ruolo della Russia da San Pietroburgo a Vladivostok. Ciò risponde a un antico nazionalismo di Mosca e a una storia diversa dalla nostra e da quella dell'Occidente. Per questo, è assurdo pensare che la Russia possa entrare nella Nato. Non c'entra niente, ma non per questo Putin può essere dipinto come il super cattivo globale". Chi parla è Henry Kissinger, 93 anni, segretario di Stato americano con Nixon e Ford dal 1969 al 1977 e premio Nobel per la pace nel 1973.

Lui, che fu l'artefice del riavvicinamento tra gli Usa e la Cina maoista, vede tutt'ora Pechino, e non Mosca, come il principale antagonista globale di Washington: "Sul piano militare la Russia non è in grado di batterci e anche sul piano economico è inferiore a tutti i Paesi europei del G7". La Cina, invece, conta eccome, e per questo, secondo Kissinger, "sarebbe sbagliato da parte degli Usa iniziare un intervento in proprio contro la Corea del Nord. Meglio sarebbe, invece, trovare un accordo complessivo con la Cina per la sicurezza dell'intera regione". E qui si arriva a Trump e alla sua politica interna ed estera: "Non date troppo peso alle sue dichiarazioni estemporanee, ma concentratevi sulla sostanza, perchè il totale fallimento di un presidente americano non conviene neppure a voi europei".


Poletti, un altro sfregio ai giovani "Cercate lavoro? Altro che curriculum..."

Boom Poletti. Giovani e lavoro, ci ricasca: "Cercate lavoro? Dovete..."



Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ci è cascato di nuovo. La voglia di sparare una frase ad effetto ormai lo ha contagiato a tal punto che riesce a inventarne sempre una nuova, riuscendo poi a scatenare polemiche sempre più feroci delle precedenti. L'ultima trovata del ministro è stata scodellata davanti agli studenti dell'istituto tecnico professionale Manfredi-Tanari con i quali stava parlando di alternanza scuola-lavoro. Poletti così ha voluto regalare una perla di saggezza ai diplomandi che aspirano a un posto di lavoro usciti da scuola: "Il rapporto di fiducia è un tema sempre più essenziale - ha detto, e fin qui tutto ok - si creano più opportunità a giocare a calcetto che a mandare in giro i curricula". Un pregevole disastro comunicativo, quando erano ancora fumanti le macerie lasciate dall'altra uscita a vuoto di Poletti, quando aveva sparato a zero sui giovani italiani partiti all'estero per lavoro "che è meglio non averli tra i piedi". Per Poletti si tratta dell'ennesimo traversone, alla faccia della valorizzazione del merito.

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CIAO EUROPA Il Paese che dice basta Immigrati, porte chiuse

Immigrati, l'Austria dice stop alla ricollocazione



Svolta nel governo austriaco sul tema delicato della redistribuzione dei richiedenti asilo. Poche ore dopo che da Bruxelles il ministro dell’Interno, il conservatore Wolfgang Sobotka, aveva annunciato che Vienna avrebbe accolto richiedenti asilo da Grecia e Italia per rispetto delle regole Ue sulla riallocazione, il ministro della Difesa, il socialdemocratico Hans-Peter Doskozil, ha proposto che l’Austria esca dall’accordo europeo e ha raccolto l’immediato placet dello stesso collega Sobotka.

«Credo che l’Austria abbia già fornito un contributo umanitario sufficiente», ha dichiarato il titolare socialdemocratico della

Difesa che domani proporrà il ritiro dall’accordo Ue in Consiglio dei ministri, secondo quanto riferisce la radio pubblica Orf.

La proposta è stata immediatamente sostenuta dal ministro dell’Interno Sobotka che a Bruxelles, alla riunione con i colleghi Ue, aveva dichiarato: «Ho l’obbligo di rispettare il processo a cui l’Austria ha aderito e questo non è accaduto finora. Il fatto che non sia d’accordo sul sistema delle riallocazioni è un’altra questione».


Sobotka aveva aggiunto che «tutte le eccezioni legali sono state discusse» ma per l’Austria «non ci sono altre possibilità». «Avvieremo il processo. Ho già parlato con il ministro dell’Interno italiano e con il commissario Avramopoulos, che mi aveva esortato diverse volte», ha spiegato il ministro. Nell’accordo di redistribuzione l’Austria aveva accettato di farsi carico di 1.491 richiedenti asilo dalla Grecia e di 462 dall’Italia nell’ambito dell’intesa Ue del 2015 sul piano di riallocazione di 160.000 profughi.

L’Austria si era detta disponibile ad accogliere un primo contingente di profughi, all’interno della quota di spettanza, di 50 minori non accompagnati dall’Italia dopo che l’Ue aveva già concesso una proroga di un mese a Vienna. Il ministro della Difesa Doskozil sostiene invece che l’Austria ha già fatto la sua parte perchè su una popolazione di 8,5 milioni di persone ha accolto nel 2015 90.000 richiedenti asilo e altri 30.000 nel 2016.

Socialdemocratici e conservatori, guidano un governo di Grosse Koalition, guidato da un cancelliere socialdemocratico, Christian Kern. Quest’ultimo per bloccare l’ascesa della destra xenofoba dell’Fpoe, avevano annunciato una stretta sugli immigrati.

lunedì 27 marzo 2017

Caso Angelino, Daniele: "Manifesti anonimi? è fango che non sporca. Occhio al fuoco amico"

Caso Antonio Angelino, l'amministratore Gaetano Daniele: "Manifesti anonimi? è fango che non sporca. Occhio al fuoco amico"


di Angela Bechis


Antonio Angelino
Segretario PD


Un vero tormentone quello che in queste ore ha colpito Caivano ed in particolare il Segretario del Pd, Antonio Angelino, che tra l'altro sarà ospite proprio in queste ore del nostro portale d'informazione "gratuito" il Notiziario sul web.

Parte di una Stampa locale si è focalizzata su delle mail che il neo segretario del Pd, avrebbe inviato a vari dirigenti scolastici, alcuni dei quali, da indiscrezioni, politicizzati, che alla prima occasione buona avrebbero girato alla parte politica avversa al punto da farlo diventare un "caso" politico. E che caso!. Più che caso una vera e propria bolla di sapone.

Dal contenuto dell'email, si evince, che il Segretario del Pd locale, avrebbe invitato alcuni dirigenti a rivolgersi a lui onde evitare che altri fondi europei, come capitato per il passato, andassero persi per mera incapacità politica.

Ma ecco che qui entra in gioco "l'intelligente" o "il Corvo" o chiamatelo come vi pare, colui che grazie ad una politica incapace, quella stessa politica che criticava fortemente alcuni anni addietro, è riuscito non solo a farsi spazio destreggiandosi ad alter ego, ma a ricavarne anche incarichi e cospicui guadagni, anche se frutto di lavoro onesto. In merito a quanto accaduto, chiediamo un parere all'amministratore de "il Notiziario sul web", Gaetano Daniele.

Cosa ne pensa di quanto sta accadendo ad Antonio Angelino?

Angelino, ahimè, sta pagando lo scotto di un cambio di rotta anche all'interno delle stesse opposizioni. Stanno cambiando gli scenari politici e a breve ne vedremo delle belle.

Cosa intende?

Intendo dire che parte delle opposizioni, forse, palesemente o sottobanco, appoggerà l'attuale sindaco Simone Monopoli, rivendicando per paura di andare a casa un ruolo politico che forse non gli compete neanche.

Vuole dire che ha paura?

Quando si ha paura di qualcuno si cerca di bruciarlo. In tutti i modi, anche facendo patti con il "Diavolo".

Come nel caso di Angelino?

Sì.

Come mai?

Le ambizioni. La paura di rimanere soli. La paura di fallire. E' facile capirlo.

Come?

Basti ascoltare chi in un discorso di 5 minuti ripete per più di 10 volte "io, io, io".

Ma è talmente grave quanto fatto da Angelino?

Più che grave direi ingenuo. Il politico vive anche di opportunità. Ad esempio cavalcare un qualcosa che, sempre rispettando la legge, lo porti ad ottenere maggiore visibilità e perché no, anche consensi elettorali. Ecco, nel caso di Angelino vi è stata molta ingenuità. Onde evitare di far resuscitare Tutankhamon, bastava una semplice telefonata al Segretario particolare dell'assessore al ramo Fortini. 

Tutto qui?

E' certo. Cosa vuole che sia successo? Anzi. Secondo me l'assessore regionale Lucia Fortini si sarà anche pentita di aver inviato quella mail.

Come finirà questa storia?

Il Corvo crederà di aver ulteriormente convinto l'alter ego della sua scaltrezza. L'assessore Fortini, facendo parte dello stesso partito del Segretario Angelino, forse, rivedrà la sua posizione in merito all'email, e il tutto si scioglierà in una bolla di sapone. Auspicando che le forze dell'ordine riusciranno ad individuare gli autori del manifesto anonimo.

Il Pd, da questa storia ne uscirà sconfitto?

Guardi, non sono un giornalista professionista come altri e quindi non ho la palla di cristallo. Non faccio informazione per chiedere dazio ai miei interlocutori e non ho intenzione di dire tra 30 anni, ho 30 anni di esperienza per continuare a convincere chi di politica non capisce un tubo pur di ottenere un incarico pubblico tramite un concorso finto. Ma le posso assicurare che il Pd, sotto la guida di Antonio Angelino, da questo nuovo attacco ne uscirà vincitore.

Secondo lei ha nemici anche all'interno del PD?

Ci metterei la mano sul fuoco.

Case e mutui, i prezzi delle abitazioni caleranno per altri 3 anni

Case e mutui, i prezzi delle abitazioni caleranno per altri 3 anni


di Antonio Castro




Altro che ripresa, ripresina o galleggiamento. Qui il mattone continua a franare (nei prezzi), e non è detto che nei prossimi 36 mesi andrà un po' meglio, anzi. Lontani dai picchi lunari del 2008, il mercato immobiliare sta accumulando record negativo su record negativo. Certo, le transazioni sono in ripresa: complice il pompaggio bancario dei mutui a prezzo di costo, e il perdurare dello stallo di mercato che sta costringendo a più miti consigli (e a prezzi abbordabili), i proprietari con necessità di vendere.

La gran cassa mediatica delle società che propongono immobili in vendita - che "sparano" studi e ricerche per raccontare che tutto va bene e che le transazioni aumentano e anche i prezzi prima o poi torneranno a crescere - si scontra con la realtà dei fatti: i tempi censiti per concludere una vendita si allungano (in media 8 mesi), i prezzi scendono ancora - dalla richiesta al compromesso - di un abbondante 6/8%, a seconda della zona, della città, della fretta del proprietario e della disponibilità liquida dell' acquirente.

È il mercato, bellezza! E tu non puoi farci niente! Niente! Verrebbe da dire, se non fosse che dietro la frase rubata facendo il verso ad Humphrey Bogart, si nasconde una crisi epocale. «Ormai non si costruisce più niente, siamo arrivati con i prezzi sotto i costi di costruzione», tira le somme Luca Dondi, direttore generale di Nomisma. Questa è la realtà il resto sono chiacchiere da bar. O almeno questo emerge dallo studio indipendente realizzato dagli analisti bolognesi e presentato, a porte chiuse, qualche giorno fa in Mediobanca.

Le previsioni lasciano ben poco spazio all' ottimismo: per il 2017 si attendono prezzi ancora in flessione: dello 0,9% per le abitazioni nelle 13 grandi città, dell' 1,5% per gli uffici e dello 0,9% per i negozi. Pure nel 2018 c' è da attendersi ben poco di buono: variazioni negative, che ci si augura possano al -0,2% per le abitazioni, -0,8% per gli uffici e -0,1% per i negozi. E il sereno potrebbe tornare solo a partire dal 2019, ma con incrementi da "zerovirgola": +0,4% per le abitazioni e +0,5% per i negozi, mentre per gli immobili ad uso ufficio è previsto un ulteriore arretramento dello 0,2%.

E questo a bocce ferme. Il problema è che le banche (loro malgrado), stanno per scaricare sul mercato, e a prezzi da super saldo, la bellezza di 46 miliardi di crediti immobiliari incagliati (Npl, Non perfoming loan). E non si tratta di qualche scantinato o scampolo immobiliare di risulta. In ballo ci sono decine di migliaia di immobili (perlopiù beni strumentali, terreni o capannoni), che sono stati comprati nel pieno del picco (intorno al 2008), salvo poi andare a sbattere con la crisi e finire sul groppone del sistema bancario. Capannoni sì, ma anche il sogno (immobiliare), di una vita di ben 200mila famiglie. Insomma, case, appartamenti e villette. Stando all' analisi di Nomisma arriveranno a maturazione - prevalentemente al Centro Nord ma anche al Sud - un gran numero di abitazioni acquistate che i legittimi proprietari (del debito), non sono stati in grado di pagare. Morale: le banche le hanno rilevate, magari con i nuclei familiari dentro. E ora provano a cedere questi crediti incagliati, rischiando di deprimere ulteriormente il mercato. Il problema è che i famosi 46 miliardi di Npl immobiliari in sofferenza, vengono messi in cessione con uno sconto a bilancio di oltre il 73,7%. «Ma non è detto che questi beni, già in forte saldo, riescano ad ottenere un ritorno effettivo del 27%», mette le mani avanti Dondi. Insomma, gli scenari immobiliari sono tutt' altro che rosei.

«Lo smaltimento delle scorie di quella sbornia», sintetizza il rapporto Nomisma, «richiederà un percorso di recupero lungo e tormentato, come testimoniano le odierne vicissitudini di imprese di costruzioni e banche, alle prese con le conseguenze dirette di fenomeni che non mancheranno di avere anche pesanti effetti indotti». Per chi deve acquistare si prospettano grandi possibilità. Per chi deve vendere una corsa al ribasso non da poco. Considerando i prezzi lunari degli ultimi anni, c' è il rischio che - sempre in attesa di un affare ancora più conveniente - il mercato si avviti su se stesso.

E visto che il settore delle costruzioni è uno di quelli maggiormente trainanti per la crescita economica di qualsiasi Paese, senza questo apporto fondamentale neppure l' economia nazionale avrà un contributo alla ripresa. Non si tratta di un quadro roseo: per il settore immobiliare, per l' economia nazionale e, neppure, per le famiglie. Che senza crescita del Pil, senza prospettive occupazionali e di reddito, non potranno certo indebitarsi per comprare casa.

Orrore a Caserta in pieno centro: adolescente aggredito da immigrato finisce in ospedale


Caserta: Ancora violenza, immigrato aggredisce ragazzo


di Angela Bechis




In un momento come quello attuale, dove ci sono famiglie campane in piena crisi economica, la principale preoccupazione del Governo locale, guidato dal Sindaco Carlo Marino, sembra ferma al palo. E mentre la politica litiga per un posto in giunta gli extracomunitari dettano il bello e cattivo tempo. "Nella nostra regione ci sono cittadini ridotti a dormire nelle auto perché non hanno un posto dove andare, ci sono giovani senza lavoro, famiglie che si rivolgono alla Caritas per un pasto caldo o dei vestiti, in più dobbiamo assistere a questo scempio. Dobbiamo assistere inermi a questi continui episodi. Dov'è la Politica? Si faccia qualcosa". Così ai nostri microfoni de il Notiziario sul web, Antonio Di Fuccia, commerciante locale, che invita politica a forze dell'ordine a prendere seri provvedimenti in merito a questi episodi che non sembrano più casi isolati.

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A gridare il dissenso è anche la parte politica responsabile del Paese che denuncia costantemente quanto non funziona a Caserta. "Mentre a Caserta il Sindaco Carlo Marino e la sua maggioranza sono impegnati a discutere di rimpasto di giunta e contrasti interni, mentre la videosorveglianza è un miraggio e di azioni politiche per la sicurezza non se ne parla nemmeno per scherzo, in questa Città, nella mia Città, Caserta, continuano ad accadere cose inaudite. Come l'ultimo caso di un signore comune che, pochi giorni fa, ha avuto il proprio figlio adolescente aggredito da un immigrato a scopo di rapina in pieno centro". Così Enrico Trapassi, già candidato sindaco di Caserta per la Lega Nord, che combatte costantemente questo tipo di episodi.  

Insomma, questo è quello che continua ad accadere a Caserta mentre l'Amministrazione comunale pensa ad altro.