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sabato 16 agosto 2014

M5S, Alessandro Di Battista: "Sto con l'Isis, vanno capiti"

M5S, Alessandro Di Battista: "Sto con l'Isis, vanno capiti"




"Se a bombardare il mio villaggio è un aereo telecomandato a distanza io ho una sola strada per difendermi a parte le tecniche nonviolente che sono le migliori: caricarmi di esplosivo e farmi saltare in aria in una metropolitana". A parlare non è un jihadista o un militante di Al Qaeda, ma un parlamentare italiano: il grillino Alessandro Di Battista. Con un lunghissimo post sul blog di Grillo, "Dibba" (così ama farsi chiamare dai suoi compagni grillini) si schiera al fianco dei jihadisti iracheni dell'Isis. 

Il delirio - "L'obiettivo politico (parlo dell'obiettivo politico non delle assurde violenze commesse) dell'ISIS, ovvero la messa in discussione di alcuni stati-nazione imposti dall'occidente dopo la I guerra mondiale ha una sua logica". Lo scrive il deputato M5s Alessandro Di Battista in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo. "Il processo di nascita di nuove realtà su base etnica è inarrestabile sia in Medio Oriente che in Europa. Bisogna prenderne atto e, assieme a tutti gli attori coinvolti, trovare nuove e coraggiose soluzioni", afferma il grillino. Poi non può mancare un passaggio sull'11 settembre, tema caro alla banda pentastellata: "L'attentato alle Torri Gemelle fu una panacea per il grande capitale nordamericano. Forse anche a New York qualcuno “alle 3 e mezza di mattina rideva dentro il letto” come capitò a quelle merde dopo il terremoto a L'Aquila. Quei 3.000 morti americani vennero utilizzati come pretesto per attaccare l'Afghanistan, un paese con delle leggi antitetiche rispetto al nostro diritto ma che con il terrorismo internazionale non ha mai avuto a che fare". 


"Vergognati, ignorante, irresponsabile" Pd, Ncd,  e Forza Italia tutti contro Di Battista


A surriscaldare il clima politicamente freddino di questo Ferragosto è stato un lungo post del deputato grillino Alessandro Di Battista. .Affermazioni che hanno scatenato moltissime reazioni, soprattutto nel Pd e negli altri partiti.

“Game over per la credibilità e per il margine di tollerabilità del Movimento 5 Stelle. Forse Grillo e compagni non ricordano cosa il terrorismo ha significato per l’Italia e per il mondo: migliaia di vittime, famiglie intere distrutte, un clima di pericolo insostenibile. Di Battista si vergogni delle dichiarazioni rilasciate sul terrorismo in Irqa”, ha detto la deputata di Forza Italia Daniela Santanchè che ha aggiunto: “Forse è ignaro di come il terrorismo sia stato sconfitto in Italia e cioè senza dialogo e trattative ma con un contrasto duro e senza aperture. I terroristi sono persone con cui non ci si può sedere a un tavolo per trattare, tanto meno sul futuro di un Paese, come l’Iraq, che ha fame di democrazia. Vergogna è la sola parola corretta che si può utilizzare nei confronti di Di Battista e delle sue dichiarazioni”. Sulla stessa linea anche Nunzia De Girolamo: “Mentre migliaia di uomini sono trucidati, bambini rapiti e donne massacrate Di Battista cerca il suo momento di notorietà. Fa pena la sua ignoranza, indigna la sua arroganza”.

Dal Pd al Gruppo Misto - Il vicesegretario del Pd Debora Serracchiani aggiunge: “Le parole del senatore Di Battista non vanno sottovalutate perché rappresentano un pericolo per la tenuta di principi sui quali non si può transigere, e anche perché delineano un indirizzo preoccupante della politica estera del M5S. Non è la prima volta che da alcune voci del M5S vengono espressi atteggiamenti comprensivi se non positivi nei confronti di estremismi o intolleranze, a partire dai giudizi di Beppe Grillo sul regime di Ahmadinejad”.

“Oggi avremmo detto che siamo stufi di commentare le panzanate dei grillo-droni. Più che altro gli Usa ora sanno bene chi e« il M5S, poi ognuno valuti di conseguenza. Comunque poche idee ma ben confuse e Di Battista è in crisi di astinenza mediatica e direbbe qualunque cosa pur di avere un titolo su un giornale o l’apertura di un Tg”. È il commento dei due ex senatori dell’M5S Lorenzo Battista e Luis Alberto Orellana ora nel gruppo misto alle dichiarazioni di Alessandro Di Battista riguardo le giustificazioni della lotta terroristica e dei kamikaze. Secondo i due parlamentari il concetto di Di Battista “È del tutto confusionario mettendo insieme la tragedia di Gaza con il genocidio dell’ISIS contro i civili iracheni rei solo di non professare la loro religione”. Ricordano i due senatori che La decisione europea di aiutare anche militarmente il Kurdistan iracheno «non ha nulla a che vedere con il terrorismo islamico jihadista pronto a fare attentati kamikaze nelle metropolitane in Occidente. Consiglieremmo a Di Battista una camomilla, qualche buona lettura di storia e di geopolitica ma soprattutto di tentare con l’Isola dei Famosi o col Grande Fratello quando gli vengono queste crisi di attenzione mediatica. Il suo ego – concludono Orellana e Battista - sarà soddisfatto e noi non dovremo più leggere le sue insulse parole in libertà”.

"Silvio potrà candidarsi ancora" La profezia dell'avvocato Coppi: Ecco quando e come accadrà...

Franco Coppi: "Berlusconi riotterrà l'agibilità politica"




"Berlusconi riotterrà l'agibilità politica". L'avvocato Franco Coppi, legale del Cav, è sicuro. Silvio potrebbe presto tornare in pista e candidarsi. Secondo le dichiarazioni di Coppi rilasciati durante un'intervista ad Affaritaliani, non è più così remota l'ipotesi di un ritorno nell'elettorato passivo dell'ex premier. L'obiettivo è quello di ribaltare la sentenza del processo Mediaset: "La richiesta di revisione è un'ipotesi intorno alla quale stiamo lavorando". "Quando avremo raccolto tutto il materiale e le nuove prove valuteremo se gli elementi sono tali da presentare l'istanza", aggiunge il legale. Che poi afferma: "Se dovesse essere accolta cadrebbe la sentenza di primo grado e cadrebbero tutte le limitazioni che quella sentenza ha comportato. E' la strada più ovvia che c'è". 

Il piano - Insomma nell'inner circle di Berlusconi si riaccende la speranza per una nuova sfida elettorale col Cav in campo da protagonista. "Se per esempio dovesse essere presentata un'istanza di revisione e dovesse essere accolta cadrebbe la sentenza di primo grado e cadrebbero tutte le limitazioni che quella sentenza ha comportato", afferma Coppi. Infine ribadisce la sua posizione in merito alla condanna che è costata il seggio da senatore al Cav: "Noi siamo convinti che la sentenza sia stata sbagliata e scorretta, quindi è chiaro che faremo tutto il possibile per ottenere questo riconoscimento. Però la strada è lunga e complessa".

Salvini ci prova con il Sud: "Una nuova Lega nel meridione"

Salvini ci prova con il Sud: "Un nuovo partito con il simbolo di Alberto di Giussano"




Nel simbolo ci sarà Alberto da Giussano. Matteo Salvini annuncia dal sito dell'Huffington Post un nuovo soggetto politico per gli elettori del Sud spiegando che il progetto è pronto e che la scommessa sarà vinta. Si tratta di "un nuovo soggetto politico amico della Lega. Lo lanceremo in autunno", dice il segretario federale del Carroccio ad Andrea Carugati prima di salire sul palco per il comizio a Ponte di legno, in Valcamonica (tradizione ereditata da Umberto Bossi). 

L'idea è maturata nei mesi scorsi quando aveva aperto all’elettorato meridionale con un impegnativo tour pre-europee in Campania, Calabria e Sicilia. «A queste persone, che sono di Catania, del Salento, della Campania, di Roma, noi diciamo che sarebbe assurdo creare nelle loro città delle sezioni della Lega Nord», spiega Salvini. «Presenteremo un nuovo soggetto, che avrà nel simbolo l’Alberto da Giussano e daremo loro una mano concreta», puntualizza ribadendo che, se si votasse nel 2015, la Lega non andrebbe in coalizione con Nuovo centrodestra di Angelino Alfano. Poi l'affondo al ministro dell’Interno sulla gestione dei flussi di immigrati Alfano annuncia la fine di Mare Nostrum? «Una delle sue tante cazzate - risponde - di lui non ci fidiamo, aveva detto che le partenze sarebbero diminuite ma i numeri lo smentiscono. Per questo il 18 ottobre faremo una grande manifestazione a Milano per la difesa dei confini e lo stop all’immigrazione. Aspettiamo centinaia di migliaia di persone. Saremo in piazza mentre Alfano festeggerà il secondo compleanno di Mare Nostrum».

"Via gli immigrati sanno solo sporcare" A Napoli è bufera sull'attore Barra

Napoli, l'attore Peppe Barra sbotta: "Via da qui, deturpate la città"




"Stanno deturpando, lordando, svilendo Napoli. Questi immigrati sono maleducati, arroganti, cattivi". A Napoli scoppia la bufera per le parole di Peppe Barra. L’attore-cantante si è lasciato andare a uno sfogo contro le politiche di accoglienza degli stranieri che inevitabilmente ha scatenato dure polemiche. "Non voglio dire più niente", afferma Barra dalla sua casa nella zona del Museo archeologico, cuore antico di Napoli, nello stesso palazzo nel quale vivono "stipati in 4 stanze almeno 50 cingalesi, che sono un popolo dolce, ma che nei week-end si ubriacano, diventano tremendi e accoltellano. Non ti dico i rumeni, i tunisini, i marocchini», come ha detto in una videointervista". Secondo Luigi de Magistris l’attore dovrebbe chiedere scusa: "Dispiacciono le parole di Barra verso la cui attività artistica nutro ammirazione — dice il sindaco — parole offensive per i migranti e per quanti operano per l’accoglienza e che contrastano anche con la tradizione di Napoli. L’integrazione è la sfida di questo secolo alla quale non possiamo sottrarci, perciò Napoli ha deciso di riconoscere la cittadinanza onoraria ai figli dei migranti, aspettando che si colmi il vuoto legislativo".

TASI PER GLI AFFITTI Le città dove gli inquilini non pagano

Tasi e inquilini, ecco le città dove chi vive in affitto non paga




La Tasi non è uguale per tutti. Mentre gli italiani si godono le ferie d'agosto le scadenze fiscali cominciano a bussare alle porte di casa. Una su tutte quella della Tasi, la nuova imposta sugli immobili. A giugno c’è stato il primo appuntamento insieme all’Imu e alla Tari, la nuova tassa rifiuti. Ma si è scatenato un vero e proprio caos perché molti Comuni non hanno rispettato la scadenza di maggio per adottare e pubblicare sul sito del Dipartimento delle Finanze, le delibere con le aliquote Tasi sulla prima e sulla seconda casa. Così in extremis il Governo ha deciso che i Comuni ritardatari possono approvare le delibere entro il 10 settembre 2014 per chiedere il pagamento della prima rata il 16 ottobre. Il Parlamento infatti ha dato via libera alla conversione in legge del decreto Irpef, il DL 66/2014 che introduce una serie di novità tra cui nuove scadenze tasi. Fin qui i fatti e le scadenze. Ma le novità riguardano chi vive in affitto. 

Chi vive in affitto - Secondo le disposizioni emanate dal Parlamento in materia di Tasi, è bene ricordare che è previsto, e questa rappresenta certamente una novità rispetto al passato, che il pagamento della nuova tassa sia suddiviso tra proprietario e inquilino. A quest’ultimo, in particolare, dovrebbe toccare una quota che i Comuni possono scegliere di far variare tra il 10 e il 30% del totale. Molti Comuni, come racconta Panorama, però hanno deciso invece di abbattere la suddetta quota di pertinenza degli inquilini, lasciando il pagamento della Tasi ai soli proprietari.

Le città dove non si paga - Non è ancora chiaro se questi ultimi dovranno pagare tutta la tassa calcolata secondo le aliquote prestabilite, oppure se dovranno versare solo la quota che sarebbe stata di loro pertinenza, variabile quindi tra il 70 e il 90%. In ogni caso gli inquilini in questi Comuni non pagheranno la Tasi. Tra le prime realtà a prendere decisioni in questo senso ci sono tre grandi città come Firenze, Torino e Palermo. In tutti questi contesti si è cercato di tenere conto del fatto che spesso le famiglie in affitto subiscono già un disagio economico non indifferente dal pagamento del canone di locazione mensile e quindi si è deciso di evitare questo inutile aggravio.

venerdì 15 agosto 2014

GOVERNO CONFESSA "Gli 80 euro? Sono stati un errore..." E ora scatta la "rapina" d'autunno...

Governo, Delrio: "Gli ottanta euro sono stati un errore, ma non ci sarà un'altra manovra"




Che fosse stato un errore ne erano tutti al corrente. Solo il governo ha aspettato prima di buttare giù la maschera: gli 80 euro sono stati un fallimento. Non hanno rilanciato i consumi e probabilmente hanno aggravato la situazione delle casse dello Stato. Matteo Renzi con la mancia Irpef ha fatto il pieno alle Europee, ma adesso deve fare i conti con le coperture che in via xx settembre faticano a trovare per far diventare il bonus strutturale anche nel 2015. Così il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio confessa in un'intervista alla Stampa: "Pensavo che gli 80 euro avessero più effetto. Ma bisogna pensare cosa sarebbe successo se non ci fossero stati. Hanno avuto effetti se pur più mascherati". Insomma di quel bonus non resta che il sapore di una mancia elettorale per incassare voti lo scorso 25 maggio.

"Non vivacchiamo" - Delrio ormai appare sempre più lontano dalle grazie di Renzi e così affonda il colpo. Poi però smentisce dissidi col premier e le indiscrezioni che parlano delle sue imminenti dimissioni: "Dobbiamo ragionare di un arco di legislatura per arrivare al 2018 consegnando un Paese diverso - ha ribadito il sottosegretario -. Nessuno di noi è qui per vivacchiare". Infine l'ex sindaco di Reggio Emilia assicura che in autunno "non ci sarà nessuna manovra nè nuove tasse". Eppure i soldi per coprire il regalino elettorale da 80 euro da qualche parte vanno recuperati. In tanti ormai non hanno più fiducia nè nel governo nè nelle promesse (fragili e da marinaio) di Matteo Renzi. 

Marcianise (Ce): Intervista all'Assessore Biagino Tartaglione

Marcianise (Ce): Biagino Tartaglione interviene sul tema Puc, occupazione e commercio 


di Gaetano Daniele 


Biagino Tartaglione
Assessore alle Attività Produttive 

Assessore Tartaglione, il 27 maggio 2013 i marcianisani hanno premiato il centrodestra. Lei è stato eletto Assessore. Due punti del su programma, Puc e commercio. 

E' bene scuotere la maggioranza sul piano "urbanistico comunale". A mio avviso il Sindaco De Angelis, dovrebbe scuotere, come bene ha fatto fino ad oggi, la maggioranza ed il delegato all'urbanistica affinchè si dia un'accelerazione di tutti gli adempimenti che devono portare all'approvazione del preliminare e del Puc. Tale provvedimento atteso da decenni dai marcianisani darà la svolta alla ripresa dell'edilizia e con essa "all'occupazione" e al problema casa. 

Assessore Tartaglione, Centro Storico.

Inerente al Centro Storico, un'altra risposta significativa potrebbe riguardare un piano straordinario per la riqualificazione appunto del Centro Storico, attuabile anche attraverso lo strumento dell'ordinanza sindacale che potrebbe incentivare i recuperi edilizi attraverso un piano di fiscalità agevolata. 

Assessore Tartaglione, Commercio. 

Attraverso un rapido riesame del progetto relativo al Centro Commerciale naturale, bocciato in via preliminare dalla Regione, ma recuperato dopo l'intervento del Sindaco e la riunione del sottoscritto con il direttore generale della Regione Campania, sarà possibile quindi rilanciare il commercio. 

Assessore Tartaglione, Interporto di Marcianise. 

Abbiamo a Marcianise la fortuna di avere un'azienda l'ISE, che ha manifestato chiaramente la volontà di completare i lavori di realizzazione dell'interporto così come previsti dall'accordo di programma scaduto nel 2006, e non  vorrei che una città come Marcianise si lasciasse sfuggire quest'occasione che potrebbe portare ad occupare almeno 2009 persone. 

Assessore Tartaglione, in ultimo ma non ultimo il problema randagismo, cosa si sente di dire?

Il sottoscritto ha proposto all'amministrazione di creare un ambito sanitario per il problema del randagismo creando un Canile intercomunale un Museo del cane attuando una politica che porti la gente ad adottare i cani, affidando tali strutture esclusivamente ad associazioni onlus.