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lunedì 24 aprile 2017

"Fine miserabile, cancellati" Corea e armi biochimiche, il disastro senza precedenti

Corea del Nord, la minaccia agli Usa: "Piano Jupiter, pronto attacco biochimico. Vi cancelliamo dalla faccia della terra"



Nuovo avvertimento della Corea del Nord agli Stati Uniti. Il regime del dittatore Kim Jong-un "non resterà mai passivo spettatore delle mosse degli Usa per provocare una guerra biochimica contro di noi, ma concluderà lo stallo con gli Usa, l'impero del male, cancellandoli dalla faccia della Terra", si legge in un editoriale pubblicato su Rodong Sinmun, cioè il quotidiano del Partito dei lavoratori al potere in Corea del Nord.

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"Gli Stati Uniti non devono trascurare l'avvertimento della Corea del Nord in base al quale le mosse militari sconsiderate (degli Usa, ndr) porteranno alla più miserabile rovina finale", prosegue l'articolo. Pyongyang accusa gli Stati Uniti di preparare un "disastro senza precedenti" per la Corea del Nord, con un attacco chimico. Sostiene di avere prove che dimostrerebbero che gli Stati Uniti hanno trasportato armi in Corea del Sud nella città portuale di Busan, in preparazione della guerra, precisamente "per portare avanti il Piano Jupiter, uno scenario di guerra biochimica contro il Nord". "Ultimamente gli Usa sono occupati a far circolare rumors sulla minaccia di armi biochimiche da parte della Corea del Nord. Nascosto dietro questo, c'è un piano sinistro per assicurarsi un pretesto per provocare una guerra biochimica contro la Corea del Nord", si legge nel documento di Rodong Sinmun.

Lo scenario da incubo è realtà "Si può", lo dice Travaglio: chi ci ritroveremo al governo

"Governo Pd e M5s possibile": occhio. Il piano da incubo di Grillo



Un incubo agita le notti di Silvio Berlusconi, Forza Italia e italiani moderati: la grande alleanza tra Pd e Movimento 5 Stelle. "Sono convinto che potremo governare da soli", "Non faremo alleanze", ripete nei comizi Alessandro Di Battista, deputato grillino idolo del popolo del web.

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L'obiettivo, ripetono lui e Luigi Di Maio, candidato premier dei 5 Stelle, è "superare il 40%" che garantirebbe la governabilità al Movimento. Ipotesi complicata, sondaggi alla mano. Per questo motivo pesano lo storico accordo alla Camera tra dem e grillini sul biotestamento e un'altra frase di Di Battista, riportata dal Corriere della Sera:  "Portiamo avanti un programma in maniera totalmente libera e indipendente. Se non dovessimo riuscire a prendere il 40% vincendo comunque le elezioni, il presidente Mattarella ci dovrà dare l'incarico. A quel punto ci presenteremo alle Camere e chiederemo la fiducia sul programma".

In quel caso il Pd di Matteo Renzi potrebbe cedere alla tentazione di restare al governo, tanto più che anche il Fatto quotidiano di Marco Travaglio, il giornale più filo-grillino d'Italia, ha aperto all'alleanza contro-natura per tagliare fuori Berlusconi, Salvini e Meloni. "Fra tutte le soluzioni difficili - scrive ora Travaglio dopo mesi passati a demolire sistematicamente il Pd - è la meno impossibile. E anche la più auspicabile".

Gli onorevoli duri e puri (da Morra alla Lombardi) rispediscono l'idea al mittente ma a Casaleggio e Grillo tutto si può imputare tranne la mancanza di pragmatismo, tanto da sfiorare il cinismo politico a dispetto dell'idealismo di bandiera buono per prendere voti. Certo, se poi vicende interne al Pd o esterne (magari qualche Procura) mettessero fuori gioco Renzi, allora sì che il matrimonio tra dem e 5 Stelle si potrebbe fare, senza più alcun ostacolo.

Scontro pullman-tram, gli immigrati sputano sui feriti una vergogna a Milano

Scontro bus-tram a Milano: i nordafricani salgono sui mezzi a rubare



Un pullman turistico e un tram che si scontrano. Feriti (di cui due gravi), panico, confusione, traffico in tilt. E gli africani che, approfittando degli attimi di caos successivi allo scontro, salgono sul tram evacuato di corsa per rubare nelle borse e tra gli effetti personali dei passeggeri. La scena non si è svolta in qualche popolosa e caotica città del terzo mondo, ma in una zona semi-centrale di Milano. Venerdì pomeriggio, all'incrocio tra viale Stelvio e via Farini. Una zona nota per l'elevata percentuale di abitanti extracomunitari, sopratutto arabi e africani. E per i tanti perdigiorno, sempre immigrati, che ciondolano per strada e sui marciapiedi. A denunciare l'episodio di sciacallaggio, chiamando le forse dell'ordine, è stato il dipendente di un fast-food all'angolo tra le due vie in cui è avvenuto lo scontro. Intervenuto per dare una mano ai feriti e agli altri passeggeri, come riporta il Corriere della Sera, ha notato gli africani che sono saliti sui mezzi a rubare. Ha avvisato le forze dell'ordine, che li hanno allontanati.

Francia, sarà ballottaggio tra Le Pen e Macron Fuori Fillon e sinistra, crollo dei socialisti / I dati

Francia, primo turno delle presidenziali: Macron e Le Pen al ballottaggio



Marine Le Pen al ballottaggio per l'Eliseo contro il candidato di "En Marche", Emmanuel Macron. E' il risultato emerso dal primo turno delle elezioni presidenziali francesi, che si è chiuso domenica alle 20. I primi exit poll davano Macron in testa con il 23,5% delle preferenze a la leader del Front National al 21,5. Col procedere dello spoglio dei voti reali, però, la Le Pen ha preso il largo, attestandosi tra il 25 e il 26% dei voti, mentre Macron è arretrato tra il 20 e il 21%, davanti al candidato repubblicano Francois Fillon al 19%. Il candidato dell'estrema sinistra Jean-Luc Melenchon si è fermato al 17,5%, mentre i socialisti, che candidavano Benoit Hamon, sono sprofondati dall'Eliseo di Hollande a un miserrimo 5,5%, a contendersi la quinta piazza candidato dell'estrema destra sovranista Nicolas Dupont-Aignan col 5,7%.

In tarda serata, con lo scrutinio che procedeva anche nelle grandi città, dove i seggi hanno chiuso un'ora più tardi che nel resto del Paese (alle 20 anzichè alle 19), si è registrato il recupero del candidato centrista: alle 23.30, con lo scrutinio concluso nel 98,7% dei municipi (ma non a Parigi), la Le Pen aveva portato a casa il 23,3% dei voti, Macron il 23%. A seguire, Fillon al 19,7, Melanchon al 18,7 e Hamon al 5,9. L'affluenza al voto complessiva è stata del 79%.

"Un risultato storico" è stato il commento di Marine Le Pen, che è salita sul palco del suo quartier generale poco dopo le 21. "Voglio esprimere la mia gratitudine a tutti gli elettori, ora chiedo ai patrioti francesi di votarmi al secondo turno. La scelta è semplice, tra una Francia in balia dell'Europa e dei fenomeni dell'immigrazione e una Francia sicura, protetta dalle sue frontiere".

Macron, già star, è stato quello che s'è presentato buon ultimo davanti ai suoi sostenitori, in una grande sala gremitissima di un centro congressi di Parigi: "Cari compatrioti, il popolo francese si è espresso" ha esordito. "E mentre il nostro Paese attraversa un periodo segnato da terrorismo, sfide economiche, sofferenze sociali, urgenze ecologiche, ha risposto nel più bello dei modi, andando a votare massicciamente mettendomi in testa al primo turno".

Immortale Valentino Rossi Secondo a Austin, a 38 anni è leader del Mondiale MotoGp

MotoGp, Valentino Rossi secondo a Austin balza in testa al mondiale



Valentino Rossi in testa al mondiale della MotoGp. Davanti a tutti, persino a quel Maverick Vinales che dopo le prime due gare del mondiale sembrava insuperabile. A Austin, nel Gran Premio degli Stati Uniti, il pilota numero 46 della Yamaha taglia il traguardo al secondo posto, dietro soltanto a "Capitan America" Marc Marquez, giunto con la Honda al suo decimo successo oltreoceano. Sul gradino più basso del podio si è piazzato Daniel Pedrosa su Honda. Vinales, invece, è caduto nelle prime fasi della gara. nella classifica del mondiale MotoGp Valentino Rossi ha 56 punti e guida davanti a Vinales con 50 e a Marquez con 38.

domenica 23 aprile 2017

Perchè discutere del valore delle vaccinazioni? La parola al dott. Francesco Pellegrino

Perchè discutere del valore delle vaccinazioni?



di Francesco Pellegrino
per il Notiziario sul web



Dott. Francesco Pellegrino

Negli ultimi giorni si è scatenata una discussione furente sul valore delle vaccinazioni e sul senso socio sanitario di Comunità.

Già avevamo assistito e partecipato alla discussione del valore di guardia delle vaccinazioni riferito alla tutela di gregge, inteso quale senso civico Comunitario di partecipare attivamente, con senso di responsabilità al far corpo unico nella ricerca di eradicazione di patologie infettive che avevano flagellato la vita umana nella storia passata.


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Negli ultimi giorni si è aggiunto alla discussione di fondo dell’inequivocabile necessità di disporre di vaccini che ci facciano guardare ad un futuro libero da patologie, una seconda ondata discussiva generata dal servizio della trasmissione Report che si è levata minacciosa come uno tsunami, con la proposizione di discutere non tanto del valore teorico assoluto delle vaccinazioni quanto della tutela della safety correlata all’uso dei vaccini.

Questa proposizione centra in modo formidabile quanto da qualche tempo stiamo cercando di proporre nella discussione sulla proposta di salute futura ed ideale. 

Quando un servizio acquista un prodotto od un mezzo per garantire salute, certamente l’acquisto lo esegue per garantire una tutela od un miglioramento dello stato di salute contemporaneamente però qualora il politico od il gestore della cosa pubblica rispondesse alla diligenza del buon padre di famiglia (bonus pater familias del diritto romano) terrebbero ben da conto quanto proposto dalla trasmissione in oggetto ovvero un prodotto va valutato e monitorato continuamente per le evenienze secondarie correlate.

In uno scenario internazionale dove continuamente si propone una visione critica da parte di associazioni indipendenti che non accettano che i produttori siano gli unici attori di erogazioni di verità ed evidenze, che nonostante ci abbiano fatto fare straordinari passi in avanti nell’opportunità di salute, ci rendono passivamente succubi di possibili mezze verità (quanti dati scientifici negativi sono stati pubblicati negli ultimi decenni fino all’obbligo imposto della pubblicazione degli stessi) di speculazioni (senza voler risalire alla talidomide basterebbe ricordare la cerivastatina con la rabdomiolisi ) di sbilanciamento del rapporto finanza salute pubblica.

Basterebbe richiamare le aziende farmaceutiche alle loro Mission dichiarate (migliorare e salvaguardare le vite degli uomini, lavorare insieme per un mondo più sano, mettere al centro delle proprie attività le esigenze dei pazienti etc etc) creando un rapporto etico di finanza tenendo ben presente che uno stato di salute che migliora apre nuove sfide e nuove opportunità di benessere di salute e di finanza.

Questo ci porterebbe fuori dalle paludi delle malpractices, del generare devianze dai propri compiti ma soprattutto dal perdere di vista la sofferenza del paziente e la tutela della dignità dello stesso perdendo di vista l’arricchimento possibile di se stessi di nuova energia vitale e nuovo significato alla propria vita, come parte di un ingranaggio comunitario che ci ha reso nella storia una Comunità unica e felice.

Nello specifico per i vaccini viene chiesto, onde fugare scuole di pensiero di avversione preconcetta e deleteree soprattutto per la resposabilità sociale e sanitaria che grava su un offerta sanitaria articolata, autorevole e conquistata con sacrificio di uomini e vite, viene chiesto dicevo di considerare quanto proposto quale discussione di possibili evenienze secondarie, per cui basterebbe procedere con analisi di revisione da parte di associazioni scientifiche indipendenti capaci di revisionare in termini di utilità dell’offerta di salute. 

Andrebbe tenuto in buon conto, richiamando la diligenza del buon padre di famiglia che qualora ci fosse stato danno con la consapevolezza di produttori, fornitori, professionisti sponsorizzanti o altri, che questi siano puniti penalmente ed amministrativamente per danno biologico, onde segnare la strada a future professionalità sempre più etiche nei fatti più che nelle dichiarazioni.

Infatti le scarse segnalazioni di farmacovigilanza debbono fungere quale consuntivo di ridotta sensibilità tipicamente italiana del non segnalare ogni causa che possa tutelare pazienti futuri e permettere di revisionare il reale valore finanziario del prodotto acquistato.

Veritas filia temporis

Dott. Francesco Pellegrino
Via G.A. Acquaviva, 39, 81100 Caserta.
E_mail: frankpiglrim@gmail.com
Cell: 348.8910362

Milano. Al grande ospedale Niguarda il cinema è terapia con ‘MediCinema’

Milano. Al grande ospedale Niguarda il cinema è terapia con ‘MediCinema’


di Martina Bossi


Milano. Al grande ospedale Niguardail cinema è terapia con ‘MediCinema’

Parte dal Grande Ospedale Metropolitano Niguarda il progetto della prima sala cinema sensoriale firmata MediCinema. La sala, la prima di Milano, è stata presentata a un anno dall’inaugurazione presso il Policlinico Universitario A. Gemelli di Roma, dove è sorto il primo vero cinema integrato in una struttura ospedaliera in Italia. E anche Topolino ‘in carne ed ossa’ è intervenuto per un saluto ai presenti e per portare un sorriso al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda. La sala MediCinema verrà realizzata nel Blocco Nord dell’Ospedale, grazie al contributo di privati e alla generosità di aziende come The Walt Disney Company Italia, da subito in prima fila tra i sostenitori del progetto. Anche Milano avrà quindi la sua prima sala cinema sensoriale integrata nell’Ospedale Niguarda, sede di tutte le specialità cliniche e chirurgiche per l’adulto e il bambino, ma con un’identità che lo contraddistingue e lo rende un riferimento nazionale per la capacità di integrare tutte le competenze e le tecnologie per la cura dalla diagnosi alla riabilitazione.

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Il direttore generale del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda Marco Trivelli ha sottolineato che "l’ambizione dell’Ospedale è prendersi cura della persona nella sua globalità e individualità e per questo, convinti degli effetti positivi della cinematerapia sui pazienti, attraverso questo progetto vogliamo realizzare uno strumento in più per donare sollievo, momenti di normalità, di distrazione dalla malattia per chi è ricoverato in ospedale. Il Niguarda, da tempo, ha già in atto una positiva esperienza in questo ambito con la sala cinematografica nell'area ‘Spazio Vita’ dell’Unità Spinale e più recentemente in pediatria. Questa innovativa sala sensoriale verrà realizzata al Blocco Nord grazie alla progettualità e l'impegno di MediCinema onlus e il prezioso sostegno di Walt Disney Company Italia”. Il progetto prevede l’allestimento di uno spazio di circa 300 metri quadri tecnicamente all’avanguardia e  raggiungibile da ogni parte della vasta struttura ospedaliera attraverso corridoi sotterranei, illuminati e riscaldati. Lo spazio sarà adibito alla terapia di sollievo per i pazienti, adulti e bambini in degenza ospedaliera ed accessibile anche ai familiari dei degenti. L’attività di terapia con il cinema sarà, a Milano, completata dall’utilizzo di vibro-acustica con basse frequenze quale innovazione di intervento terapeutico. La sala, come a Roma, è progettata per accogliere anche pazienti allettati e in carrozzina.

L’annuncio arriva contestualmente alla presentazione dei risultati della prima fase dello studio sulla terapia di sollievo attraverso il cinema avviato un anno fa nella sala del Policlinico universitario dell’ospedale romano. Uscire dalla propria stanza e assistere a un film è un’esperienza terapeutica che aiuta a ridurre la percezione del dolore, portando sollievo ai pazienti e alle loro famiglie. Lo sanno bene al Policlinico Gemelli di Roma dove, da settembre 2016, è in corso lo studio osservazionale, condotto insieme ai ricercatori della Facoltà di Medicina e chirurgia dell’Università Cattolica, coordinato dal professor Celestino Pio Lombardi, direttore Chirurgia Endocrina Università Cattolica-Policlinico A. Gemelli di Roma e responsabile scientifico di MediCinema Italia Onlus, il quale conferma il grande potenziale terapeutico del cinema durante la cura in ospedale. Lo studio è condotto grazie ad una programmazione bisettimanale che include l’intera collezione dei film Disney Pixar, in parallelo ai nuovi lanci cinematografici. Enrico Zampedri, direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli, ha dichiarato: “il progetto MediCinema al Gemelli, oltre ad aver reso più umano e accogliente l’ospedale sta confermando, con i primi dati della ricerca, che la cinema-terapia funziona; anche per questo siamo davvero lieti che questa esperienza, che si avvale del contributo di partner come Disney Italia, si stia estendendo anche ad altre importanti realtà ospedaliere italiane come l’Ospedale Niguarda. La terapia del sollievo con il cinema porta davvero beneficio ai pazienti e con l’ampliamento della ricerca a livello multicentrico avremo più rapidamente risultati significativi e utili nell’interesse dei pazienti”.

La prima parte dello ‘Studio clinico osservazionale sugli effetti della terapia di sollievo con il cinema durante la degenza ospedaliera e nell’approccio alla malattia’, condotto in collaborazione con il Centro Clinico Nemo e Spazio Vita-AUS Niguarda che si sono occupati di nuclei specifici di osservazione, ha interessato 240 pazienti del Gemelli e 20 pazienti del Niguarda. Le evidenze mostrano nei 240 pazienti del Gemelli che hanno partecipato alla ‘terapia con cinema’, di cui 120 bambini, un miglioramento tra il 20 e il 30 per cento nella percezione del dolore. È emerso che, a differenza dei pazienti rimasti in corsia, la maggior parte (ben l’80 per cento) di quelli che hanno assistito ai film presentavano una riduzione significativa della percezione di trovarsi e sentirsi in ospedale, accompagnata dalla percezione di vivere in un clima emotivo che si avvicina a quello sperimentato a casa propria e, comunque, al di fuori del contesto ospedaliero. La visione del film riesce anche ad alleviare gli stati di tensione, insofferenza e rabbia, non rari tra i bambini ospedalizzati. Ma, aspetto forse ancora più rilevante, è emersa nei bambini che hanno assistito alla proiezione del film una considerevole riduzione dei sintomi d’ansia, di depressione e dei disturbi di tipo psicosomatico (ad esempio il mal di pancia) presenti spesso tra i bambini ospedalizzati.

Lo studio ha inoltre osservato come la partecipazione al programma MediCinema crei tra i partecipanti, rispetto ai pazienti che rimangono in corsia, uno stato di benessere psico-fisico più accentuato e una riduzione della tensione emotiva. Tra i bambini, oltremodo, la ricerca evidenzia un netto miglioramento delle relazioni coi famigliari e l’accettazione partecipata delle cure mediche. Risultati analoghi, seppur preliminari, sono stati rilevati anche nelle esperienze del Niguarda, in cui emerge soprattutto un rafforzamento positivo del tono dell'umore. Per i gruppi osservati al Niguarda, coordinati da Gabriella Rossi, responsabile Psicologia Clinica Centro Clinico Nemo del Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, appare rilevante dai questionari somministrati, non solo il grado di soddisfazione rispetto alla qualità del ‘tempo in ospedale’, ma anche la percezione di essere in una dimensione di ‘normalità di vita’. I reparti in cui è in atto l’esperienza del cinema sono: Nemo, dedicato alla riabilitazione di patologie neuromuscolari - progressive, invalidanti inguaribili e non per questo incurabili! - e l’Unità Spinale Unipolare - condizione di disabilità para e tetraplegia - ove, in entrambi i reparti, la ripresa di una dimensione di ‘normalità’ e di un ‘tempo di vita soddisfacente’ sono obiettivi prioritari della riabilitazione globale.

“Lo sforzo e l’impegno di MediCinema Italia Onlus - ha raccontato la presidente dell’Associazione Fulvia Salvi - è quello di portare il cinema negli ospedali, con vere Sale Cinema, dove possibile, ma soprattutto di offrire attraverso lo studio scientifico (il primo in assoluto a livello internazionale) soluzioni e strumenti innovativi per supportare le terapie riabilitative e il trattamento del disagio individuale e sociale. Il nostro obiettivo rimane sempre il paziente e il servizio alla persona. Per questo ci stiamo impegnando a lavorare sempre meglio sui contenuti e ad aggiungere tecnologia nelle nostre sale migliorando il valore della cura e a promuovere progetti e studi di ricerca per coinvolgere giovani ricercatori attraverso borse di studio. L’ambito della ricerca e i risultati tangibili che potremo raccogliere sono l’obiettivo principale per la crescita di MediCinema Italia. A sostegno della realizzazione della sala, a metà maggio partirà una campagna di fundraising che sosterrà parte dei lavori al Niguarda: un appello ai tanti amanti del cinema e ai milanesi tutti, per dare una mano concreta a questo splendido progetto”.

Daniel Frigo, amministratore delegato di The Walt Disney Company Italia, ha commentato: “Siamo davvero orgogliosi che il nostro supporto nella realizzazione della prima sala MediCinema in Italia abbia portato ad un impatto sociale così positivo sui pazienti del Gemelli e siamo pronti a dare il nostro continuo sostegno a questo innovativo progetto anche al Grande Ospedale Metropolitano Niguarda della città di Milano, sede storica del quartier generale della Disney fin dal 1938, anno del suo arrivo nel nostro Paese. Ed è anche per questo che i Disney VoluntEARS, i volontari della famiglia Disney, sono pronti a mobilitarsi per dare un contributo concreto questo progetto”.