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giovedì 23 febbraio 2017

Nube radioattiva attraversa l'Europa I Paesi a rischio: il terribile sospetto

Nube radioattiva su gran parte dell'Europa: i sospetti sui test nucleari nell'artico



Una misteriose nube radioattiva ha attraversato i cieli di gran parte dell'Europa nei giorni a cavallo tra gennaio e febbraio. Conteneva concentrazioni al di sopra della norma di Iodio-131, un isotopo radiotattivo che solitamente viene rilasciato da installazioni energetiche o militari. La sua presenza in forma anomala è stata registrata anche dalle centraline dell'Arpa Lombardia, l'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente. Ma le concentrazioni maggiori sono state osservate in Scandinavia, Germania, Olanda, Gran Bretagna, Beglio, Francia e Spagna.

La Usaf, l'aeronautica militare statunitenze , ha anche fatto levare in volo uno speciale aereo, un WC-135, in grado di compiere monitoraggi dell'aria su aree molto vaste e a quote le più disparate. La presenza dell'isotopo non sarebbe stata comunque in concentrazioni tali da essere nocive per la salute. Due le ipotesi: la più inquitante, rilanciata da alcuni media, è quella secondo cui la Russia di Putin abbia testato sistemi d'arma nucleari in Novaja Zemlja, una remota regione vicina all'artico dalla quale sembrerebbe provenire la nube, che si è poi mossa verso su-ovest per la ventilazione. L'altra, assai più innocua, potrebbe riguardare le condizioni climatiche di gennaio. Mese nel quale il forte abbassamento termico che si è verificato alle basse quote potrebbe non aver favorito la dispersione di sostanze rilasciate nell'aria, come lo iodio-131. d esempio si sono riscontrate maggiori concentrazioni di quegli elementi che si trovano ai bassi livelli dell’atmosfera, come il piombo

210 e altri inquinanti". Stessa cosa potrebbe essere accaduta per l’isotopo in questione, secondo Matteocci: "Lo iodio 131 è presente nelle formule di scarico delle centrali nucleari.

Il colpaccio di Renzi: via la Fedeli Chi mette al suo posto / Guarda

La renziana Rosa Di Maria vicepresidente del Senato al posto di Valeria Fedeli



La senatrice Rosa Di Maria, 61 anni, renziana e già esponente della Margherita, è la nuova vicepresidente del Senato. Prende il posto di Valeria fedeli, che con la nascita del governo Gentiloni può sì restare senatrice ma non avere incarichi a Palazzo Madama. Prima di diventare parlamentare, la Di Rosa è stata assessore alla scuola del Comune di Firenze quando sindaco a Palazzo vecchio era Matteo Renzi e prima ancora assessore alla Cultura col sindaco Domenici.

Toh, un magistrato: Salvini spennato "In Italia è vietato dire clandestino"

Clandestino. Lega Nord condannata a pagare 10 mila euro



Vietato dire "clandestino". La Lega Nord è stata infatti condannata per aver usato il termine in riferimento a profughi e richiedenti asilo. La sentenza è piovuta a causa di alcuni manifesti affissi a Saronno, in provincia di Varese, il cui testo recitava: "Renzi e Alfano complici dell'invasione. Saronno non vuole clandestini". Una frase che non era gradita a due associazioni di volontariato, Asgi e Naga, le quali hanno fatto causa al partito guidato da Matteo Salvini.

E il giudice Martina Flamini della prima sezione civile del Tribunale di Milano ha condannato il Carroccio al pagamento di 10mila euro di danni per "il carattere discriminatorio e denigratorio dell'espressione clandestini". Vietato dire "clandestini", appunto, poiché secondo la legge si tratta di "richiedenti asilo". Il magistrato spiega che "il termine clandestino ha una valenza denigratoria e viene utilizzato come emblema di negatività" poiché "contraddistingue il comportamento delittuoso (punito con una contravvenzione) di chi fa ingresso o si trattiene nel territorio dello Stato, in violazione delle disposizioni del Testo Unico sull'immigrazione".

Nel dettaglio, la questione di Saronno aveva come protagonisti 32 richiedenti asilo ospitati dalla Caritas Locale nei locali di un convento di suore. Persone che secondo il tribunale "esercitando un diritto fondamentale, hanno chiesto allo Stato italiano di riconoscere loro la protezione internazionale".

Orlando si candida: "Basta Renzi" Napolitano? Ancora il suo zampino

Pd, Orlando: "Mi candido alla segreteria, basta alla politica della prepotenza"



Anche Andrea Orlando, come si sussurrava, si candida alla leadership del Pd e lancia la sua sfida a Matteo Renzi e Michele Emiliano nella corsa alla segreteria. Ora arriva anche l'ufficialità: "Ho deciso di candidarmi perché credo e non mi rassegno al fatto che la politica debba diventare solo prepotenza". Un messaggio, chiarissimo, rivolto a Matteo Renzi, il "prepotente". Il Guardasigilli si è espresso così a margine di un'iniziativa a Ostia. Inoltre, ha annunciato che parlerà oggi, alle 18, al circolo Marconi in via Eugenio Barsanti 25 a Roma.

Un ministro del governo Gentiloni, dunque, apertamente in campo contro Renzi: un fatto da non sottovalutare, nel contesto di un governo che, in un qualche modo, si sente sempre meno tutelato e sempre più appeso a un filo. Un ministro che, per inciso, fu anche nel governo di Renzi. Non voluto, però: è storia come Giorgio Napolitano rifiutò il nome che il fu rottamatore propose, quello di Nicola Gratteri. Re Giorgio non voleva magistrati in veste di Guardasigilli, e come sempre la spuntò. Impose Orlando, lo stesso Orlando che, oggi, torna a turbare le prospettive dell'ex premier. E che forse, senza quell'investitura, non avrebbe mai pensato a correre per la segreteria del Pd.

Champions, Porto - Juventus 0-2: in gol Pjaca e Dani Alves

Champions, Porto - Juventus 0-2: in gol Pjaca e Dani Alves



Porto-Juventus 0-2 nell'incontro valido per l'andata degli ottavi di Champions League. Le reti nella ripresa. Vantaggio firmato da Pjaca al 27', raddoppio di Dani Alves al 29'. Padroni di casa in dieci dal 27' del primo tempo per l'espulsione di Telles.

La clamorosa scoperta della Nasa: "Ci sono 7 pianeti uguali alla Terra"

La clamorosa scoperta della Nasa: pianeti come la Terra, dove sono



Un sistema planetario che riceve la stessa quantità di luce che riceve la terra. E' ancora impossibile arrivarci, ma la scoperta è epocale. La Nasa, nell'attesa conferenza stampa mondiale, ha annunciato la notizia. A meno di 40 anni luce da noi ci sono sette pianeti gemelli della Terra. TRAPPIST-1, una stella nana rossa nella costellazione dell'Acquario, ha infatti un corteo di ben sette pianeti simili alla Terra. 

Il punto forse più importante della scoperta è che tre di queste "sette sorelle" della Terra si trovano nella cosiddetta fascia di abitabilità, e potrebbero quindi ospitare acqua allo stato liquido, ingrediente fondamentale per lo sviluppo della vita. Un sistema planetario da record, perché allo stesso tempo ospita il maggior numero di pianeti come la Terra e il maggior numero di pianeti nella zona abitabile. Il risultato, ottenuto da un team internazionale e pubblicato online su Nature, apre così scenari completamente nuovi nella ricerca degli esopianeti e della vita nell'Universo.

"Questa scoperta permetterà, con ulteriori studi, di rispondere alla domanda delle domande: ci sono forme di vita al di là del sistema solare?": lo dice uno dei responsabili della Nasa durante la conferenza stampa globale. Non si sa ancora se i pianeti sono abitabili o meno, non si sa nemmeno se ci sono una o più Lune. 

L’annuncio dell’eccezionale risultato da parte della Nasa ha visto protagonista Michael Gillon dell’istituto di astrofisica dell’Università di Liegi in Belgio, scopritore assieme ai suoi collaboratori del nuovo sistema solare distante 39 anni luce nella costellazione dell’Acquario.

Le bestie lanciano il cagnolino dall'auto Scatta la caccia ai bastardi in autostrada

Autostrada A4, cagnolino lanciato dal finestrino di una Bmw



È stato salvato dalla polizia il povero cagnolino che nella giornata di martedì scorso, poco prima di mezzogiorno, è stato lanciato fuori dal finestrino di un'automobile, all'interno dell'area di servizio "Limenella" a Padova, lungo l'autostrada A4. Adesso è caccia all'uomo e gli agenti sono sulle tracce dei responsabili: stando alle testimonianze riportate da alcuni automobilisti in transito durante l'accaduto, l'auto colpevole sarebbe una Bmw arancione con una targa rumena, schizzata via in direzione Venezia.

Come riporta Il Mattino di Padova, molti sono scesi dalle proprie vetture per dirigersi nel campo adiacente all'area di servizio, scavalcando il guardrail, per riuscire a riprendere il cucciolo e metterlo in salvo. Le Forze di Polizia e la Polizia Stradale sono state immediatamente avvertite e hanno mandato le loro pattuglie sul posto. Il servizio veterinario dell'Usl 6 di Padova si sta dedicando alle cure del cagnolino. I colpevoli rischiano invece un anno e mezzo di carcere e una denuncia penale per i reati di abbandono e di maltrattamento di animali.