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sabato 10 ottobre 2015

CONTI CORRENTI IN BANCA Su quali non fanno controlli

Conti correnti in banca, su quali non fanno i controlli


di Francesco Specchia



Alla faccia delle voluntary disclosures d’ogni dove, in Italia, i maghi dell’evasione sono i cinesi (in second’ordine, i preti di provincia con annesso miracolo periodico di moltiplicazione nei conti correnti; terzo posto per i manager abituati a usare tv al plasma e frigoriferi al posto dei contanti).  La scena è sempre la stessa. Il commerciante cinese s’infila in banca, legge i moduli antiriciclaggio come fossero il libretto rosso di Mao, si qualifica con i soliti nomi -Wang. Zhou, Xian- e documenti sospetti; svuota sul tavolo sacchi di plastica gonfi di mazzi di banconote dai 50mila euro in su. I funzionari impallidiscono, parte l’allarme ma si spegne presto, e il tasso d’evasione locale si gonfia fino al 98%. I comportamenti delle banche colluse attorno a frotte di grossi riciclatori impuniti viene descritto in modo spietato dall’ex dirigente di banca Vincenzo Imperatore nel libro Io vi accuso- così le banche soffocano le famiglie e salvano il sistema (pp 152, euro 14, prefazione di Gigi Paragone).

I cinesi sono la categoria di imprenditori più illegalmente protetta d’Italia. Imperatore fa il caso emblematico della Chinatown di San Giovanni a Teduccio, quartiere della periferia est di Napoli (9300 imprese individuali gran parte riconducibili a cinesi tramite prestanome, che non pagano le tasse): «In un anno abbiamo fatto 6000 senalazioni sospette all’antiriciclaggio. Queste vengono scremate dall’ufficio centrale della banca e poi confluiscono all’Uif -ufficio italiano finanziario- che decide di far partire le indagini e far bloccare i conti. Sa quanti blocchi su 6000 avvisi, in un anno? Zero. La lobby cinese è talmente forte che ferma le procedure, ma non si capisce a che livello...». I cinesi ridono sempre. E, sulle carte d’indentità, sembrano tutti clonati. Per aggirare la legge antiriciclaggio dei 1000 euro portabili si producono, quotidianamente, in migliaia di miniversamenti da 999,99 euro. Ma quando chiedi loro conto degli scontrini, ti restituiscono un pezzo di carta sbiadito da calcolatrice elettronica, neanche fossero nel bar di Cetto Laqualunque. «A Prato, su campione di 100 dichiarazioni di confezionisti tessili cinesi, per il 2010, è emerso che a fronte di 200mila euro da pagare, l’Agenzia delle Entrate non ha riscosso nulla», scrive Imperatore. Vero.

Nella retata alla Bank of China milanese (297 persone coinvolte, alcuni sportelli abusivi in normali appartamenti) si pensa che sia sparito quasi 1 miliardo di euro. I cinesi non sono gli unici riciclatori sistemici. Ci sono anche i preti, dicevamo. «Una Chiesa povera per i poveri»; per Imperatore l’afflato francescano di Papa Bergoglio, viene rispettato scorrendo la colonna a destra del bonifico che la Curia fa al suo grazioso parroco, sempre napoletano, Don Alfonso R. «922,05 euro per conto dell’Istituto di sostentamento del clero» più «111,55 di celebrazione messe». E sta bene. La perplessità si ha, però, quando, nella colonna sinistra del bonifico transitano cifre da «50mila euro per sottoscrizione di titoli e fondi comuni» o «20mila euro per acqusito titoli». Un pretuncolo di Pianura, Don Piero G. cugino di un discusso vescovo di Napoli, disponeva di un conto corrente «con saldo 520mila euro in data aprile 2008». Il funzionario che cercò di vendergli un prodotto finanziario spazzatura sfiorò il licenziamento. Poi ci sono i bankers che al posto dei fidi (margine di guadagno netto all’8%, rischio altissimo) vendono tv, telefonini, palestre, tapis roulant; rendono il 20% del prezzo al correntista con zero rischi. Personaggi oscuri. «Preti, commercianti cinesi speculatori immobiliari, Questi hanno la priorità rispetto ai “normali” correntisti. A loro è permesso tutto, anche aggirare le norme antiriciclaggio, nascondere i proventi dell’evasione fiscale, compiere operazioni finanziraie spericolate, perfino pretendere il licenziamento di funzionari...». È il sistema, bellezza. E mentre i commercianti sono trattati da paria alla richiesta di un piccolo prestito; gli artigiani vengono garrotati nella stretta del credito; e i piccoli imprenditori subiscono il marchio d’infamia da segnalazioni antiriciclaggio per versamenti di poche centinaia di euro (per venire poi torchiati, per questo, dalla Guardia di Finanza). Ps al quarto posto degli impunti ci sono i giornalisti...

venerdì 9 ottobre 2015

Il pilota sviene e perde il controllo, atterraggio d'emergenza a Venezia

Pilota sviene durante un volo Easy Jet Londra - Creta, atterraggio d'emergenza al Marco Polo




Sono stati attimi di terrore quelli che hanno vissuto i passeggeri del volo Easy Jet proveniente da Londra, e diretto a Creta, il 9 ottobre. Alle 10,20 di mattina, il comandante è svenuto all'improvviso e il copilota ha dovuto richiedere un atterraggio di emergenza all'aeroporto più vicino, il Marco Polo di Venezia. Mentre il pilota era ancora svenuto, il suo vice ha preso il controllo dell'aereo e ha iniziato le manovre di discesa. A Venezia il personale del Marco Polo si è subito attivato ed è riuscito a far atterrare l'aereo senza incidenti. Tutti i 170 passeggeri che erano a bordo stanno bene.

Allarme meteo, arriva il ciclone Forza 2: alluvioni e devastazioni in sei Regioni

Meteo, in arrivo un ciclone: le regioni che saranno colpite





Ci aspettano giorni duri da un punto di vista climatico. Un ciclone si sta avvicinando alla Sardegna e porterà un peggioramento sull'isola e, da domani, su tutto il centro Sud. La redazione web de IlMeteo.it rende noto che oggi il tempo peggiora pesantemente sulla Sardegna con precipitazioni via via più diffuse ed intense, addirittura con temporali forti e possibili nubifragi su Medio Campidano, Iglesiente, Cagliaritano e nella notte anche su Ogliastra, Nuorese, Olbia Tempio. Domani il ciclone, classificato forza 2 da ilmeteo.it, si troverà sul Mar Tirreno centrale e il maltempo colpirà parecchie regioni. Le precipitazioni potranno risultare abbondanti e con possibili nubifragi o alluvioni lampo, su Lazio, specie Viterbese e Romano, Campania, Puglia, Marche, Abruzzo e Toscana, specie Grossetano e Senese. Migliora in Sardegna nel pomeriggio. Temporali anche in Sicilia e locali sulla Calabria, ma sempre molto forti. Le piogge raggiungeranno anche l’Emilia Romagna.

La previsione - Antonio Sanò, direttore e fondatore del sitowww.iLMeteo.it comunica che domenica 11 ottobre il tempo continuerà a rimanere instabile e ancora con temporali su Campania, Puglia e Calabria. Piogge deboli sulle regioni adriatiche e Friuli Venezia Giulia, più soleggiato altrove.  Dopo il ciclone lunedì il tempo sarà soleggiato un po’ ovunque, ma martedì una nuova bassa pressione raggiungerà in nostri mari, colpendo principalmente la Toscana, il Nordest e poi Lazio e Campania.

Multe, costi e incidenti al volante: Rc Auto, ecco che cosa cambia

Liberalizzazioni, cosa cambia su RcAuto, avvocati e fondi pensione


di Tommaso Montesano



Le abitudini dei consumatori italiani stanno per cambiare. Con 269 voti favorevoli, 168 contrari e 23 astenuti (i deputati di Scelta civica, che imputano al governo «poco coraggio»), l’Aula di Montecitorio ieri ha approvato il disegno di legge «per il mercato e la concorrenza», presentato il 3 aprile scorso. Il testo, che nel corso dell’esame alla Camera è cresciuto fino a superare i 40 articoli, passa ora all’esame del Senato. Nulla di fatto sui farmaci di fascia C, che continueranno ad essere venduti solo nelle farmacie. 

Il pacchetto delle misure soddisfa a metà Giovanni Pitruzzella, presidente dell’Antitrust: «Resta ancora molto lavoro da fare sul terreno delle liberalizzazioni». «Mi auguro», aggiunge il garante di Concorrenza e Mercato, «che nel secondo passaggio parlamentare, al Senato, il testo definitivo possa tener conto delle esigenze e delle aspettative dei consumatori in modo ancora più completo ed efficace». Federica Guidi, ministro dello Sviluppo economico, pur augurandosi miglioramenti, chiede «l’approvazione finale del provvedimento entro la fine dell’anno». Ecco come cambierà, in ogni caso, la vita del consumatore con le norme fresche di approvazione.

Gas ed energia - Entro il 2018 terminerà il mercato di maggior tutela per gli utenti di energia e gas. Stop, quindi, ai prezzi regolamentati in nome della liberalizzazione totale del settore. Per aiutare i consumatori nella scelta del futuro gestore, è prevista la creazione di un portale per la raccolta e la pubblicazione delle offerte. I soggetti abilitati alla vendita di energia elettrica dovranno iscriversi all’elenco che sarà operativo dal 2016 allo Sviluppo economico. 

Costi di telefonia - Nei contratti per i servizi di telefonia, televisivi e di comunicazione elettronica, le spese e gli oneri di recesso e trasferimento dell’utenza ad altro operatore dovranno essere noti, commisurati al valore del contratto e comunicati al consumatore. Le procedure per la migrazione dei clienti tra operatori di telefonia mobile saranno semplificate.

Multe e poste - Poste italiane conserverà per un anno in più l’esclusiva sull’invio della notifica di atti giudiziari e multe. Lo stop slitta dal 10 giugno 2016 (data prevista nella versione originale del testo) al 10 giugno 2017.

Banche nel mirino - Sono previste sanzioni fino a 10mila euro per gli istituti di credito e le società di carte di credito che impongono ai propri clienti, per i servizi di assistenza, tariffe telefoniche superiori a quelle urbane.

Sconti alberghi - Gli hotel potranno vendere, sui propri siti internet, le camere ad un prezzo inferiore rispetto a quello offerto dalle piattaforme web di intermediazione turistica (ad esempio Booking o Expedia). Merito di un emendamento approvato dall’Aula lo scorso 6 ottobre a larghissima maggioranza: 434 voti favorevoli, 4 contrari e 3 astenuti. 

Pacchetto RcAuto - Per gli automobilisti che non assicurano il proprio veicolo, sono in arrivo sanzioni più pesanti. Stretta anche, in caso di sinistro, sull’utilizzo dei testimoni identificati in un momento successivo. Ci saranno, però, sconti obbligatori per chi deciderà di installare la scatola nera, i cui costi di installazione, disinstallazione, sostituzione e portabilità saranno a carico della compagnia assicurativa. Novità per gli automobilisti del Mezzogiorno: per loro ci saranno tariffe speciali se accetteranno di istallare la scatola nera e non avranno avuto incidenti da almeno 5 anni. In arrivo anche la tabella unica nazionale per i risarcimenti dei danni biologici. 

Benzinai a rischio - I nuovi impianti dovranno avere più tipologie di carburante. D’ora in avanti i benzinai titolari di nuovi impianti saranno obbligati ad iscriversi a una specifica anagrafe del ministero dello Sviluppo economico. Se la pompa di loro gestione risulterà irregolare, dovranno autodenunciarsi. I gestori, in caso di irregolarità, avranno un anno di tempo per regolarizzare la posizione, altrimenti rischiano una multa fino a 15mila euro per ogni mese di ritardo e la sospensione della licenza. 

Aumentano i notai - Attualmente c’è un notaio ogni 7mila abitanti. Il disegno di legge del governo abbassa la soglia a 5mila abitanti. Questo potrebbe portare il numero complessivo dei notai a raggiungere quota 12mila. La tenuta del registro delle successioni passa al Consiglio nazionale del notariato.

Regole per i rimborsi - Sarà definita una carta unica dei servizi a tutela dei viaggiatori, nella quale saranno stabilite le regole per accedere a rimborsi e indennizzi per i passeggeri su ferro e gomma. 

Ticket al telefono - I biglietti di mostre, concerti ed eventi sportivi potranno essere acquistati attraverso i telefoni cellulari, utilizzando il credito telefonico residuo. Il pagamento delle telefonate ai numeri 899 scatterà solo al momento della risposta dell’operatore.

Avvocati in società - Via libera all’esercizio della professione forense da parte di società di persone, capitali e cooperative, purchè costituite per almeno due terzi da professionisti, anche non avvocati. Porte sbarrate, invece, alla partecipazione al capitale attraverso società fiduciarie, trust o per interposta persona. E niente da fare per la norma che avrebbe consentito agli avvocati di autenticare le compravendita di immobili destinati all’uso non abitativo (cantine, box, locali commerciali) purché di valore catastale non superiore ai 100mila euro. 

Fondi pensione - Rispetto al testo licenziato dal consiglio dei ministri, in sede referente (nelle commissioni Attività produttive e Finanze) è stata soppressa la facoltà, per chi è titolare di forme pensionistiche complementari, di trasferire la propria posizione ad un fondo pensione di un’altra categoria professionale: niente portabilità. Entro trenta giorni dall’approvazione definitiva del provvedimento, in ogni caso, al ministero dello Sviluppo economico si aprirà un tavolo per la riforma del settore.

Caivano (Na): Il Caso L'ex Assessore Salvatore Fusco richiama l'ex candidato di Forza Italia Nino Navas

Caivano (Na): Il Caso L'ex Assessore Salvatore Fusco richiama l'ex candidato di Forza Italia Nino Navas 


di Angela Bechis


Salvatore Fusco
ex Assessore Comune di Caivano



Da qualche giorno sulla sua pagina Facebook, un certo Nino Navas (pare che sia lo stesso che voleva candidarsi a Sindaco di Caivano e poi, candidatosi a consigliere comunale in Forza Italia, è arrivato "quinto non eletto" nonostante il suo partito abbia avuto ben 6 consiglieri!). Si vanta di aver firmato un protocollo di intesa con il Garante dell'Infanzia e dell'adolescenza in rappresentanza del Comune di Caivano. Qualcuno gli ha chiesto se fosse possibile che un cittadino qualsiasi, peraltro pare nemmeno caivanese, possa rappresentare la comunità caivanese. Nino Navas, con molta sufficienza ha risposto di avere una delega del sindaco e, secondo lui, tutto era regolare. Tra i commenti spiccavano quelli di Salvatore Fusco, che affermava: “ASSOLUTAMENTE NON E' CONSENTITA LA DELEGA AD UN NAVAS QUALSIASI. Con tutto il dovuto rispetto Navas (che invito a leggersi lo statuto) NON HA ALCUN TITOLO per rappresentare il Sindaco in quella sede”.

Salvatore Fusco riportava, a supporto di quanto affermava, alcuni estratti  dallo statuto: “Statuto Comunale approvato con Delibera di C.C. n. 26 del 06/05/2004, esecutiva a norma di Legge. Art. 41 comma 1: Il Sindaco rappresenta l’ente ed è l’organo responsabile dell’amministrazione. Comma 15: Il Sindaco sceglie tra gli assessori, il vicesindaco che lo sostituisce in tutte le sue funzioni in caso di assenza o impedimento. Comma 16: il Sindaco può delegare agli assessori, al presidente del consiglio di circoscrizione. Può altresì delegare ai Funzionari Dirigenti il compimento di atti e attività che non abbiano contenuto politico (Di Navas nessuna traccia)”. E concludeva con il commento: “Navas, col suo post, dimostra di essere un ignorante! (dal verbo ignorare)”. Tra i commenti c’era anche quello di del Giornalista Sossio Barra, che sosteneva che comunque Il Sig. Navas aveva raggiunto un obiettivo positivo. A tale commento, Salvatore Fusco, precisava: “Caro Sossio, io ho solo precisato che Navas non ha alcuna leggittimità’ a firmare protocolli di intesa a nome del Comune di Caivano. Il sindaco non può delegare a firmare questo tipo di atti. Ho precisato questo - continua Salvatore Fusco - solo perché Navas ha liquidato un commentatore che gli chiedeva se fosse possibile che lui firmasse atti non avendo cariche istituzionali. Io credo - conclude Fusco - che in un Paese Civile e Democratico vadano rispettate REGOLE, NORME, RUOLI e LEGGI!

Secondo chicchessia, il Sindaco potrebbe stipulare contratti milionari con ditte pur efficientissime, senza gare e procedure previste da Leggi? CERTAMENTE NO! Se lo facesse, cosa succederebbe? qualcuno lo difenderebbe dicendo: “ha fatto bene perché la ditta risolve i problemi?” CERTAMENTE NO! In Democrazia, purtroppo, per i vari Navas, NON E’ CONSENTITO agire fuori dalle regole”.

Navas, che se in buona fede avrebbe potuto e DOVUTO contrastare i discorsi di Fusco cosa ha fatto? Ha cancellato TUTTI i commenti di Fusco e lo ha “bloccato” impedendolo di scrivere sulla sua pagina! L'ex assessore Salvatore Fusco, affida a il Notiziario sul web la risposta all'ex candidato al consiglio comunale di Caivano, Nino Navas: Caro Navas, se Lei non è d’accordo ad avere un CONFRONTO DEMOCRATICO e vuole solo commenti benevoli perché non si fa un bel gruppo chiuso con pochi intimi in modo che possiate cantarvele e suonarvele da soli?

La critica e il dibattito sono il sale della democrazia (democrazia, Navas! Le dice niente questa parola????). Se Lei non era CAPACE DI RISPONDERE perché IGNORANTE (sempre dal verbo ignorare) poteva farsi consigliare da chi E’ MENO IGNORANTE di Lei (ce ne sono tanti, glielo assicuro.) Forse CHI NON IGNORA ha dato ragione a me? e allora ??????  Era molto più onorevole rispondermi in qualunque modo ritenuto opportuno. Cancellandomi e bloccandomi, SOTTRAENDOSI IN MODO MISEREVOLE AL CONFRONTO potrebbe farla passare per un vile e buffone. (potrebbe!)

Insomma, Salvatore Fusco non le manda di certo a dire, e, legittimamente, a nome dei cittadini di Caivano, raggiunge piena solidarietà per la mancanza di rispetto subita, legittimamente o illegittimamente, da un praticante esponente di Forza Italia. 

VOGLIONO ARRESTARE LEO MESSI Quel (grossissimo) guaio della Pulce

Leo Messi, evasione fiscale: chiesti 22 mesi di carcere




Il procuratore di Stato spagnolo ha chiesto 22 mesi di carcere per Lionel Messi, il fuoriclasse del Barcellona, accusato frode fiscale. Secondo la magistratura inquirente, il calciatore avrebbe frodato insieme al padre, Jorge Horacio, oltre 4 milioni di euro.

Il caso - Il fuoriclasse argentino deve rispondere di tre reati contro l’Agenzia delle Entrate commessi fra il 2007 e il 2009. Chiesta anche una multa di 4,1 milioni di euro, ovvero l’ammontare della frode ai danni del fisco. Secondo il quotidiano El Pais, l’Avvocatura di Stato, pur riconoscendo che Messi è "profano" in tema tributario, ritiene che "non si può ignorare" che buona parte delle sue entrate relative allo sfruttamento dei diritti d’immagine arrivavano attraverso società registrate in paradisi fiscali come Uruguay e Belize. Il pubblico ministero, invece, aveva chiesto l’archiviazione per il giocatore ritenendo il padre Jorge Horacio unico responsabile della frode fiscale. Il tribunale di prima istanza di Gavà ha così deciso il rinvio a giudizio di entrambi davanti al giudice penale di Vilanova i la Geltrú (Barcellona).

Gli affari (d'oro) del monsignore omosex Che cosa "combina" dopo il coming-out

Krzysztof Charamsa: libri, festival e servizi fotografici. Il business del sacerdote gay


di Alessandra Menzani



Sicuramente  Krzysztof Charamsa ha deciso di fare coming out per un autentico orgoglio gay e per la necessità di vivere liberamente la sua identità sessuale insieme al bel fidanzato. Ne siamo certi. Siamo altrettanto sicuri che da quando è gay (ufficialmente gay), il coraggioso teologo polacco sosia di Paolo Bonolis è più ricco di quando era solo un prete. Contratti per libri, inviti al Gay Village, lussuosi orologi mostrati in un servizio posato su Chi, offerte a go go. 

Tutto molto bello. "Col passare dei giorni quello di Charamsa si sta rivelando un coming out mediatico studiato a tavolino", scrive Selvaggia Lucarelli oggi sul Fatto Quotidiano. Viene definito "un gran paraculo". In effetti... La Lucarelli fa notare che su Chi di questa settimana cattura l'attenzione  un servizio fotografico patinato fatto comodamente prima del clamoroso coming out in cui il religioso indossa un appariscente cronografo, è abbellito da una buona dose di Photoshop e ha l'aria sexy  e convinta alla George Clooney in abito telare. Mah.

Così Charamasa si posiziona come testimonial cool dell'orgoglio gay nella Chiesa. E non è difficile notare che, ancora prima di uscire allo scoperto, ha un contratto per un libro-verità, immancabile, e prima ancora un sito personale (http://cris-charamsa.blogspot.it/). E oggi anche un invito di Vladimir Luxuria per fare da testimonial al Gay Village. Poi? Mancano solo la conduzione di Sanremo e la parte in un Cinepanettone e poi è ufficialmente un prezzemolino.