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giovedì 20 aprile 2017

Pazzesco agguato nel governo Silurato l'uomo di Renzi: "Atto gravissimo"

Anac, schiaffo del governo a Raffaele Cantone: ridimensionati i suoi poteri



Cancellato tutto, in gran segreto, con un colpo di spugna. "All'articolo 211 del decreto legislativo del 18 aprile 2016, n. 50, sono apportate le seguenti modificazioni: al comma 1, primo periodo, dopo le parole esprime parere sono inserite le seguenti: previo contraddittorio. Il comma 2 è abrogato". Ad essere soppresso durante l'ultimo Consiglio dei ministri è un fondamentale comma del nuovo codice degli appalti, una legge delega di un anno fa che affida un importante ruolo all'Anticorruzione (Anac) di Raffaele Cantone.


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Una mossa quella del governo Gentiloni, riporta Huffingtonpost.it, che di fatto scavalca la volontà del parlamento. Sono furiosi i senatori Stefano Esposito e Raffaella Mariani: "Questa soppressione è un atto grave e chi l'ha compiuto deve assumersene la responsabilità. Siamo di fronte a una violazione del rapporto tra Parlamento e governo, con l'abrogazione di uno strumento innovativo, l'articolo 2 appunto, voluto dal Parlamento. Uno strumento fortemente innovativo, col conferimento all'Anac di poteri sostanziali. Chiediamo al presidente Paolo Gentiloni e al ministro Delrio che venga posto rimedio a questo blitz che qualcuno a compiuto".

Al momento non si capisce che sia il responsabile di questa soppressione. Solo una leggerezza? Il Movimento cinque stelle non ci sta, Andrea Cioffi, capogruppo grillino in commissione lavori pubblici, attacca: "L'abrogazione di quella norma, per l'ennesima volta, dimostra come il governo non voglia effettivamente combattere la corruzione. Il ministro Delrio è totalmente responsabile dell'accaduto. Domando: si depotenzia l'Anac per tutelare chi? La burocrazia che deve gestire gli appalti? Le imprese che vi partecipano? L'effetto è chiaro: va tutto nelle mani della magistratura ordinaria che con la sua lentezza alimenta quell'inefficienza del sistema, nella quale si perpetua il contesto che favorisce pratiche di corruzione".

Fabio Fazio prepara la fuga dalla Rai Con chi sta trattando e quanto prenderà

Fabio Fazio tratta con La7: quanto guadagnerà da Cairo



Funesti interrogativi scuotono la primavera, tempo di rondini sotto i tetti e di tetti sopra i cachet, e di figliol prodighi che tornano, e di contratti che scadono: Fabio Fazio va a La7? Fabio Fazio si trasferisce a Sky? Fabio Fazio s' imbuca a Discovery?

E, se sì, quanto ci perderà, «l'artista-giornalista» (straordinario ossimoro) dal suo lussuoso stipendio da 2 milioni di euro?

«Credo che sia venuto il momento di andare a disturbare la mia balenga venerdì 21 aprile...», twitta amabilmente Fabio annunciando la sua ospitata a Italia' s Got Talent, programma Sky dove siede in giuria Luciana Littizzetto, la dopolavorista Rai più pagata della storia (800mila euro per due monologhi settimanali a Che tempo che fa, senza esclusiva, of course...). E, subito, le agenzie - e la brava Antonella Nesi dell' Adnkronos - si scatenano: non è che, vista la malaparata in Rai, la banda di Fazio ora se la papperà Rupert Murdoch?

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Ed è istantanea la risposta di un' altra autorevole voce che racconta il mercato televisivo, Tv Blog: ma no, dai, hanno visto Fazio da Urbano Cairo, probabilmente traslocherà a La7, fidati. Dicono, sussurrano, suggeriscono i gossippari del video. Ah, ci mancava, il buon vecchio mercato delle vacche in tv. E intanto, come ad ogni afrore di scadenza contrattuale, l' agente di Fazio, l'inesausto Beppe Caschetto, briga, tesse trame, prende appuntamenti, prepara i cronisti amici allo scoop, fa come il Clint Eastwood di Per un pugno di dollari: alza il prezzo e tenta di piazzare la sua merce al miglior offerente.

In attesa che il 30 aprile si decida sulla limitazione agli stipendi degli artisti a 240mila euro l'anno («In Rai il silenzo ora assorda, si attende la politica...», sibilano da Endemol, la casa di produzione di Fazio) già si congettura. Le congetture tra addetti ai lavori televisivi sono meravigliose, possiedono l'antico sapore del suk. Per dire. «Anche se non sarà a stipendio pieno, magari il conduttore di Che tempo che fa potrebbe chiudere un nuovo contratto a meno della metà, 8/900mila, che è sempre tanto». O magari Cairo «lo contrattualizzerà legando il cachet allo share» - come sta già facendo per altre sue star-. O magari «si piazza a Discovery, dove c' è già, pagatissimo, Crozza» di cui s' era prima liberato Cairo perché il Crozza Show costava un accidente (300mila e passa a puntata, dicono).

O magari «Fazio potrebbe lasciare la portaerei Endemol e tentare davvero l'avventura della autoproduzione, come Michele Santoro». Che, poi, però, Santoro alla fine, non è mica andato tanto bene. Ma, allora, scusate, «se Cairo s'è già scottato con Crozza e Santoro, perché dovrebbe accollarsi il rischio di Fazio con tutta la sua allegra banda di autoroni»? Dice: Fazio, però, porta pubblicità. Vero. Finché fa il 17% su Raitre nei week end.

Ma la pubblicità segue l'ascolto, mica l'artista: siamo sicuri che Fazio possa toccare quell'audience media a La7 o a Sky? E siamo sicuri che basterà un unico palinsesto, diverso da quello di Raitre per far fare a Fazio Che tempo che fa, Che fuori tempo che fa, Le parole della settimana, il Rischiatutto, come vuole, con chi vuole, nei giorni che vuole? Ecco, cose così. I discorsi del settore, adesso, sono tutti di questo tono.

Mentre i partiti si preparano alle elezioni a botte di populismo, le star della Rai - non solo Fazio, ma anche Clerici, Insinna, Giletti - si appendono alle strategie dei loro pigmalioni e dei loro procuratori. Mi rendo conto che allo spettatore medio, passato il refolo del pettegolezzo da calciomercato, sono cose che, dopo un po', stuccano. Eppure il discorso dei cachet è sempre lo stesso. Fazio e gli altri sono bravissimi, per carità. Ma la Rai deve decidersi. O fa il servizio pubblico e segue la legge, giusta o ingiusta che sia, e cioè: i dipendenti non possono percepire più del presidente della Repubblica. Oppure agisce come un soggetto privato e si privatizza, e toglie i tetti, e si butta sul mercato; permettendo però agli altri player di accedere alla concessione pubblica o al canone.

Ci sarebbe, poi, anche un'altra soluzione: legare, appunto, i contratti dei produttori allo share. Non sarà il metro della qualità dei programmi, potrebbe almeno esserlo dello loro commerciabilità. Comunque vada, non sarà l'apocalisse. Nell' 87, quando, pure allora, i cachet lievitarono alle stelle, dalla Rai transumarono, in blocco a Mediaset Baudo, Carrà, Carlucci, Bonnacorti. I menagrami - e gli agenti- sentenziarono: «Così la Rai è morta». Quell'anno l'ascolto della tv di Stato superò quello della diretta concorrente. Sic transeat...

Minzolini, si alle dimissioni Voto segreto al Senato, la durissima accusa del Pd

Minzolini, il Senato vota sì alle dimissioni: 142 sì, a scrutinio segreto



Il Senato ha votato a favore delle dimissioni di Augusto Minzolini con 142 sì, 105 no e 4 astenuti. La votazione si è tenuta a scrutinio segreto. "Come mi sento? Bene, sollevato: sembra l'ultimo giorno di scuola - ha commentato a caldo l'ormai ex senatore di Forza Italia, salvato a marzo dalla decadenza tra mille polemiche -. La presenza dentro le istituzioni ha senso se uno può difendere le proprie posizioni, altrimenti non ha senso starci. Io sono contento di aver fatto questa esperienza". 

Prima del voto, il Pd aveva chiesto il voto palese per non ripetere quel precedente che aveva spaccato il partito e alimentato le voci di un "patto del Nazareno" tra dem e forzisti. "So bene che per le votazioni riguardanti le persone il regolamento del Senato prevede il voto segreto e che questa prescrizione non può essere contraddetta neanche con un voto dell'Aula - aveva ribadito il capogruppo Pd Luigi Zanda - ma sarebbe molto utile, per la dignità del Senato, essere chiamati oggi a votare con voto palese. Nel Parlamento italiano il voto segreto ha perso gran parte del suo valore. Ormai serve ben poco a proteggere l'espressione libera dei parlamentari chiamati a esprimersi su questioni che attengono alla loro coscienza e sulle quali il voto dev'essere messo al riparo sia dal mandato imperativo del partito d'appartenenza, sia da pressioni irragionevoli della pubblica opinione". "Troppo spesso - avvertiva - il voto segreto è stato utilizzato per manovre politiche e operazioni di potere che nulla hanno a che vedere con la coscienza dei parlamentari. Il voto segreto ha progressivamente cambiato natura: non più voto di coscienza o su alti valori politici, ma molto più modestamente un voto di opportunità politica spicciola".

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Napoli, si svolgerà venerdì 21 aprile al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella la 2^ edizione del Premio Internazionale S.O.F.I.A.

Napoli, si svolgerà venerdì 21 aprile al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella la 2^ edizione del Premio Internazionale S.O.F.I.A.




Venerdì 21 aprile, alle ore 18, presso la Sala Scarlatti del Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, si svolgerà la cerimonia della consegna del Premio Internazionale "S.O.F.I.A.", giunto alla 2a edizione.

Il Premio ha riscosso il plauso della direttrice del Conservatorio il Maestro Elsa EVANGELISTA mentre la conduzione è affidata alla consolidata esperienza di Gabriele BLAIR.

L’Organizzazione è curata dall’Associazione S.O.F.I.A. Onlus, presieduta da Sofia BIANCO, in sinergia al Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli, diretto dal M° Elsa EVANGELISTA.

 A ricevere l’ambito premio: eminenti personalità della magistratura, del mondo scientifico, religioso, militare, culturale, sportivo e musicale che hanno evidenziato particolari doti di altruismo e generosità verso il prossimo. 

“Intento del Premio - riferisce il Presidente BIANCO - è nato dalla consapevolezza che, oltre all'agire quotidiano verso le fasce sociali più deboli, è necessario perseguire il bene come scopo comune”.

“Sono davvero fiera ed orgogliosa - riferisce il Direttore EVANGELISTA - di ospitare nel "tempio della musica universale" un Premio così prestigioso che vede tra l’altro un nome per tutti, un’icona l’Étoile Carla FRACCI”. 

Tra i premianti ci saranno inoltre il direttivo della Banca Popolare Vesuviana: il Vice Direttore Generale Dott. Gianni RUZZA; il Presidente Dott. Umberto DRAGONETTI, il Direttore Generale Dott. Enrico PISANO; la Dott.ssa Fiorella CARNEVALI, (ricercatrice E.N.E.A.); il Prof Giuseppe D’AIUTO Istituto Tumori Napoli Fondazione G. Pascale; il Dott. Nello DI COSTANZO (Giornalista Rai); I familiari di Don Peppino DIANA, Marisa, Diana ed Emilio; il Gen. B. Giuseppe FARAGLIA (Comandante del Centro Addestramento Volontari Capua); la Sig.ra Carla FRACCI (Étoile); il Dott. Carlo FUCCI (Magistrato); la Sig.ra Marisa GRASSO (vedova dell’Ispettore P.S. Filippo RACITI; la Sig.ra Nadiya KAROL (vedova Anatolij KAROL eroe di Castello di Cisterna); il Dott. Giuseppe NOCHESE (Direttore Trauma Center A.O.R.N. - A. Cardarelli); il Ten. Col. Gianfranco PAGLIA (Medaglia d’Oro al Valor Militare); il Sig. Sergio PIROZZI (Sindaco di Amatrice); il Dott. Franco ROBERTI (Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo); la Dott.ssa Simona ROLANDI (Giornalista Redazione Calcio Rai Sport); il Sig. Vincenzo STAIANO (Proprietario “O’ Zi Aniello” e pizzaiolo del Papa); Team U.S.A.R. Medium Toscano VVFF Unità Cinofile intervenute a Rigopiano e il Dott. Dino VITOLA (Produttore- Consulente- Manager e Talent Scout).

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Napoli: L'On. Carmine De Pascale: "Dopo decenni l'Eav ha garantito corse durante le festività Pasquali: un successo"!

Napoli: L'On. Carmine De Pascale: "Dopo decenni l'Eav ha garantito corse durante le festività Pasquali: un successo"!



Gen. On. Carmine De Pascale
Consigliere Regionale

NAPOLI - Sono stati giorni caratterizzati da lunghe trattative quelli che precedevano le festività pasquali per l’amministratore unico EAV Umberto De Gregorio, che alla fine, però, con l’aiuto di alcuni lavoratori è riuscito a garantire il servizio nei giorni delle festività pasquali.

“Quella ottenuta da De Gregorio è una grande vittoria - commenta l’onorevole Carmine De Pascale - erano decenni che non si assisteva al transito dei treni EAV nella fascia pomeridiana durante le festività pasquali. Quest’anno la Campania ha registrato un boom di visite da parte dei turisti, una fortuna per la nostra Regione che ha molto da offrire. E senza il servizio che offre l’EAV, soprattutto sulla tratta Napoli-Sorrento, questo non sarebbe stato reso possibile - continua il capogruppo regionale di “De Luca Presidente” - solo su questa tratta l’EAV il pomeriggio di Pasqua ha trasportato ben 4mila persone con un incremento che va oltre il 300 per cento rispetto agli anni passati”.

Effettivamente, come afferma lo stesso De Gregorio, l’EAV ha registrato durante le festività pasquali un incremento sostanziale rispetto agli anni scorsi, nonostante l’atteggiamento ostico da parte dei sindacati. 

Dal 15 aprile poi è ripartito Campania Express, treno turistico d’eccellenza che collega velocemente e con solo 5 fermate intermedie le località turistiche vesuviane e della costiera sorrentina, permettendo ai turisti di essere da Napoli a Sorrento in soli 50 minuti.

“Nonostante la strada per cambiare la holding regionale resti in salita per risanare l’eredità ricevuta da precedenti gestioni - aggiunge il generale De Pascale - il dottor De Gregorio sta svolgendo un gran lavoro, insieme anche ai dipendenti ed al Governo Regionale, per rendere efficiente le sorti di una delle più antiche aziende ferroviarie italiane, che ancor oggi risulta essere il cuore del trasporto campano servendo ogni giorno milioni di utenti”.

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"Manovre di guerra in Corea", cosa fanno nel sito nucleare: beccati i soldati / Guarda

Corea del Nord, manovre di guerra? Cosa fanno i soldati di Kim nel sito nucleare: la foto che lascia allibiti



Nei giorni scorsi i servizi segreti americani avevano segnalato manovre di guerra presso il sito nucleare nord-coreano di Punggye-ri, all'indomani della decisione di Donald Trump di inviare una portaerei al largo dello stato guidato dal dittatore Kim Jong-un. Una escalation militare che secondo molti potrebbe condurre il mondo nel baratro della guerra atomica mondiale. Trump nelle ultime ore pare però aver frenato nella sua minaccia, con la Armada "scomparsa" dai radar.

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Un clima più disteso che sarebbe testimoniata da una foto satellitare pubblicata dal 38 North, istituto di studi della prestigiosa John Hopkins University. Nello scatto si notano gruppi di persona in quella che gli analisti hanno definito una "partita di pallavolo in corso", proprio sul campo improvvisato del sito nucleare. Il Corriere della Sera riferisce come secondo John Bermudez, uno dei ricercatori, "forse il regime vuole mandare un messaggio all'esterno", "confondere gli avversari nell'imminenza del test". Oppure, ipotesi estrema, i soldati-schiavi di Kim starebbero prendendo in giro i loro sorveglianti. In ogni caso, concordano i ricercatori, i nordcoreani sapevano benissimo di essere spiati dall'alto, in un momento di così alta tensione internazionale e con gli occhi di mezzo mondo (Washington e Pechino, Seoul, Tokyo e Mosca) puntati su Pyongyang. 

Schiaffo artico, come ci riduce il meteo Ecco quanto durerà ancora l'inverno

Meteo, è tornato l'inverno: freddo e vento fino al weekend



Siamo entrati nel vivo dell'irruzione di aria fredda che come avvisano gli esperti di 3bmeteo ha riportato l'inverno in Europa con gelo e neve fino in pianura in alcune nazioni: "In Italia i prossimi giorni saranno i più freddi dell'ultimo periodo e probabilmente dell'intera primavera. Le temperature caleranno sensibilmente con l'apice che sarà raggiunto tra giovedì e venerdì". 

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Temperature sotto le medie - Le temperature subiranno un deciso abbassamento ovunque, anche superiore agli di 8/10 gradi rispetto ai valori del periodo precedente la Pasqua; di conseguenza si andrà ovunque sotto le medie del periodo.  La sensazione di freddo sarà acutizzata dal rinforzo del vento di Bora, Grecale e Tramontana. Gelate saranno possibili nei fondovalle Alpini e dell'appennino e qua e là anche in Valpadana quando il vento si attenuerà.

Quanto durerà il freddo - Il freddo si smorzerà nel corso del weekend, quando i valori massimi si riporteranno intorno ai 20 gradi a iniziare dalla regioni settentrionali; sarà invece ancora un po' fresco nelle minime e sul versante adriatico. A seguire prevarranno comunque correnti nord-occidentali e quindi per un po' di giorni non torneranno i valori molto miti della prima parte del mese di Aprile.