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mercoledì 19 aprile 2017

Cancro, la scoperta che rivoluziona la battaglia: così puoi evitare la più bastarda delle malattie

Cancro, l'esame Iset scopre in anticipo se ti verrà un tumore


di Melania Rizzoli


Cancro, l'esame Iset scopre in anticipo se ti verrà un tumore

Si chiama ISET, ed è un nuovo test per la diagnosi precocissima del cancro. Una delle scoperte più innovative degli ultimi anni nel campo della ricerca diagnostica, una sorta di previsione predittiva personalizzata, sicura e non invasiva, la quale, con un semplice prelievo di sangue eseguito in apparente benessere, ci rivela con certezza scientifica ed istologica che invece dentro di noi sta iniziando, in modo silente, a svilupparsi un tumore, maligno ma ancora innocuo, e ancora invisibile alle comuni indagini ematiche e radiologiche, perché lui si manifesterà ed inizierà a crescere nel nostro organismo dopo quattro-cinque anni dall’esecuzione del test. Una previsione certa, che può in molti incutere paura, ma nella consapevolezza che se questa diagnosi arriva in tempo utile ci darà la certezza matematica di poter sconfiggere facilmente la malattia più temuta e insieme a lei tutti i timori che comporta.

La straordinarietà di questa nuovissima analisi consiste nel fatto che essa riesce ad individuare le prime cellule “figlie” del cancro, quelle che iniziano a circolare in minima quantità nel sangue dopo essersi staccate dalla cellula madre, e soprattutto il test è in grado di riconoscere anche da quale organo esse sono partite, in modo da sottoporre lo stesso ad una sorveglianza accurata e ravvicinata, e poter aggredire il futuro tumore maligno appena questo inizierà a rivelarsi, in modo da poterlo facilmente eliminare con una chirurgia mini-invasiva, assicurando così la completa guarigione del paziente.

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DIAGNOSI E PROGNOSI
Il test ISET (Isolation by Size of Epithelial Tumor Cells, “isolamento per dimensioni delle cellule tumorali”) è stato messo a punto da un medico ricercatore, Patrizia Paterlini Bréchot, docente di Biologia cellulare e molecolare della Paris Descartes University, autrice del libro “Uccidere il cancro” che, appena uscito, è diventato un caso editoriale in Francia, essendo balzato in un solo giorno in vetta alle classifiche di vendita. In Italia il saggio è in libreria da oggi, edito da Mondadori, e nelle sue pagine la professoressa in odore di Nobel ricostruisce il lungo percorso per lo sviluppo del test innovativo, oltre che le sue applicazioni utilissime per l’umanità intera.

Quando inizia a crescere, qualunque tumore maligno è sempre piccolissimo, di dimensioni inferiori ad un millimetro, e prima che si renda “visibile” e che dia segno di sé impiega dai quattro ai cinque anni, ma già dall’inizio provoca lentamente il rilascio di alcune sue cellule, che si distaccano da lui e si disperdono nel sangue, dove restano per un tempo lunghissimo libere, fluttuanti e non “adesive”, impiegando anni a rafforzarsi per diventare aggressive, fino a quando si infiltrano nei capillari degli altri organi che incontrano nel loro percorso e dove attecchiscono moltiplicandosi velocemente e generando le pericolose metastasi, le quali poi crescono in modo esponenziale aggredendo l’intero organismo.

Nel caso del cancro al seno, per esempio, gli studi epidemiologici hanno dimostrato che l’invasione delle cellule “figlie” inizia 5-6 anni prima dello sviluppo del nodulo tumorale, e quindi 5-6 anni prima della diagnosi mammografica, un tempo che per la prognosi può fare certamente la differenza. Quindi isolare anche una singola cellula circolante della neoplasia ancora sconosciuta e silente significa trovarne la traccia appena iniziale, senza il rischio di incorrere in falsi positivi o negativi, perché queste cellule sono leggermente più grandi delle altre, ed il test Iset, basato appunto sulle dimensioni, certifica con precisione la diagnosi cito-patologica. In pratica, questa analisi è paragonabile a un pap-test applicato al sangue, e come questo esame - che da quando è diventato di routine ha ridotto drasticamente le morti per tumore al collo dell’utero - con la sua diffusione salverà milioni di persone dallo sviluppo certo del loro futuro cancro.

ISET è quindi un test che permette una caccia preventiva e precoce delle prime cellule tumorali circolanti, una ricerca considerata difficile fino ad oggi, trattandosi di cellule rarissime, numericamente stimate una per millilitro di sangue, quindi mischiate a 5 miliardi di globuli rossi e 10 milioni di globuli bianchi, che vengono rilasciate quando il tumore primitivo ha le dimensioni di circa 1millimetro di diametro, e ancora con caratteristiche variabili di invasività ed aggressività. L’esame è considerato rivoluzionario per esempio per diagnosticare quei tipi di cancro che ancora oggi subiscono una diagnosi spesso tardiva, con esito quasi sempre infausto, come quelli del pancreas o delle ovaie, o come alcuni tipi del polmone e dell’encefalo.

Insomma, il test, se positivo, ci lancia un allarme per vigilare con indagini successive lo sviluppo certo di un tumore maligno che ci cresce dentro, ma lo fa con un anticipo temporale così importante da assicurare la cura più efficace e definitiva per eliminare o addirittura impedire la malattia. Il test oggi è valido solo per i tumori maligni solidi, non per quelli liquidi del sangue come le leucemie o i mielomi, costa 486 euro in Francia, e in Italia a breve arriverà presso le più importanti strutture sanitarie di Milano e di Roma, mentre è già accessibile presso l’Università degli Studi Federico II di Napoli, dove viene applicato con successo su pazienti già ammalati di cancro in trattamento chemio e radioterapico, per testare l’effetto positivo o negativo delle terapie in atto, per individuare con largo anticipo le eventuali recidive, o per verificare la remissione completa della malattia in quelli considerati guariti.

ELEMENTO DECISIVO
La speranza comune è di poter, in un breve futuro, inserire il test nelle analisi del sangue di routine, insieme all’emocromo per esempio, una indagine non obbligatoria, ma consigliata a chi voglia scoprire il cancro prima che nasca nei vari organi, o per chi ha una chiara storia familiare della malattia, poiché è evidente che se risultasse positivo, si potrà guadagnare tempo prezioso, e il fattore tempo in oncologia è l’elemento determinante per il buon esito della patologia neoplastica.

Ed anche perché “uccidere il cancro” prima che prenda forza, prima che diventi invasivo, aggressivo ed insensibile alle terapie specifiche, superando le inutili paure della diagnosi, è un traguardo che eviterà a milioni di persone lo strazio, il dolore e gli effetti collaterali delle cure oncologiche. Ma soprattutto, con la sua diagnosi precocissima, salverà a tutti loro la vita.

martedì 18 aprile 2017

Torna (oggi) il 730 precompilato. Attenzione Così lo Stato ti spenna: l'errore da non fare

Il 730 precompilato torna online: detrazioni, occhio a non sbagliare



Al via il 730 precompilato. Parte oggi, martedì 18 aprile: l'Agenzia delle Entrate ha già caricato oltre 800 milioni di dati per 101,8 miliardi di euro di spese agevolabili che danno diritto a uno sconto fiscale.

Qualche numero - Degli oltre 800 milioni di dati, 690 milioni di documenti fiscali sono relativi a spese sanitarie, compresi gli scontrini dei farmaci da banco, per un controvalore di circa 29 miliardi di euro; circa 94 milioni di dati relativi a premi assicurativi per 2,7 miliardi; più di 7 milioni e 600mila bonifici per ristrutturazioni, arredo e risparmio energetico per 27,8 miliardi. E ancora: oltre 8 milioni di interessi passivi sui mutui contratti dagli italiani per 10 miliardi; circa 5 milioni e 600 mila dati relativi a ristrutturazioni condominiali comunicati dagli amministratori di condominio per 3,8 mld, una new entry 2017, quasi 4 milioni e mezzo di dati relativi a contributi previdenziali per 18 mld. 

Occhio alle detrazioni - Tra le novità la detrazione per le gite scolastiche e i corsi di lingua e di teatro seguiti a scuola. I contributi previdenziali versati per le badanti, ricorda il Giornale, potranno essere dedotti anche nel caso in cui ci si sia rivolti a un'agenzia interinale. Si possono detrarre come spese universitarie anche quelle di frequenza di istituti tecnici superiori (gli Its). Più facile mantenere la detrazione per agevolazione in caso di vendita dell'appartamento e saranno detraibili anche i farmaci acquistati attraverso internet. La detrazione per le spese di ristrutturazione effettuate dal primo gennaio 2016 spetta anche al convivente del proprietario. 

Scadenze - A partire da oggi 18 aprile, dunque, i contribuenti potranno visualizzare il modello predisposto dal Fisco. Dal 2 maggio al 24 luglio sarà invece possibile fare modifiche o integrazioni e spedire la dichiarazione 730. Il 30 giugno è l’ultimo giorno utile per il versamento di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi. Il 31 luglio ultimo giorno utile per il versamento, con la maggiorazione dello 0,40 per cento a titolo di interesse, di saldo e primo acconto per i contribuenti con 730 senza sostituto d’imposta o con modello Redditi. Il 2 ottobre ultimo giorno utile per comunicare al sostituto d’imposta di non voler effettuare il secondo o unico acconto dell’Irpef o di volerlo effettuare in misura inferiore. Sempre il 2 ottobre scade il termine per la presentazione del modello Redditi precompilato e per inviare il modello Redditi correttivo del 730. Il 25 ottobre ultimo giorno utile per presentare un modello 730 integrativo, possibile solo se l’integrazione comporta un maggiore credito, un minor debito o un’imposta invariata. La presentazione può essere fatta solo tramite Caf o professionista abilitato.

I vantaggi della precompilata - Confermati i benefici già previsti lo scorso anno sia per chi accetta direttamente online, senza modifiche, il proprio 730 precompilato sia per chi si rivolge a un Caf o a un intermediario: nel primo caso sono esclusi eventuali controlli documentali dell’Agenzia mentre nel secondo caso i cittadini non dovranno più conservare scontrini e ricevute delle spese poiché il Fisco li chiederà esclusivamente agli intermediari (vantaggi che si applicano ai contribuenti che presenteranno il 730 precompilato e non anche a coloro che utilizzeranno il modello Redditi precompilato).

Come fare - Per visualizzare il proprio modello 730 o il modello Redditi, basta entrare nell’area riservata del sito delle Entrate, www.agenziaentrate.gov.it e inserire il nome utente, la password e il pin dei servizi online dell’Agenzia. Anche quest’anno è possibile accedere direttamente on line alla propria dichiarazione precompilata non solo con le credenziali dei servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, ma anche con il Pin rilasciato dall’Inps, tramite il Sistema pubblico per l’identità digitale (Spid) e con le credenziali di tipo dispositivo rilasciate dal Sistema Informativo di gestione e amministrazione del personale della pubblica amministrazione (NoiPA). Infine, i contribuenti possono accedere alla dichiarazione precompilata utilizzando la Carta Nazionale dei Servizi. Una volta abilitati dopo aver scelto il proprio modello di dichiarazione (730 o Redditi web Redditi online), si potrà controllare direttamente i dati precompilati e, se sono completi, accettare la dichiarazione e inviarla; in caso contrario, si potrà modificarli e/o integrarli prima dell’invio.

INCREDIBILE SULLA TANGENZIALE Cavalcavia si spezza in due e crolla sulla strada di sotto Travolta auto dei carabinieri

Cavalcavia si spezza sulla tangenziale, auto dei carabinieri travolta



Si parla spesso e tanto  delle strade del sud Italia. Che sono fatte male e mantenute anche peggio. Ma quelle del nord bene non stanno messe. Lo scorso mese di novembre, un cavalcavia sulla superstrada Milan-Lecco era venuto giù sotto il peso di un tir provocando sei feriti e un morto. E oggi un'altro ponte, questa volta sulla tangenziale di Fossano, nel cuneese, si è letteralmente spezzato in due. Questa volta le conseguenze sono state meno tragiche: a finire colpita dal ponte è stata un'auto dei carabinieri che stava transitando sotto la struttura crollata, ma per fortuna i due uomini dell'Arma sono usciti miracolosamente illesi dall'abitacolo.

Corea, si muove il Giappone Sarà terza guerra mondiale? Mossa senza precedenti

Corea del Nord, la mossa del Giappone: pronto a schierare le truppe. Cade l'appello della Cina alla "moderazione"



La Corea del Nord non arretra di un millimetro. In occasione della visita del vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence, in Corea del Sud e al confine tra le due Coree, il regime di Pyongyang afferma di essere pronto alla guerra nucleare e di voler effettuare "nuovi test missilistici tutte le settimane". Parole di fuoco che arroventano ulteriormente un clima già quasi irrespirabile. I venti di guerra, insomma, spirano sempre più forti.

E a dimostrarlo ci si mettono anche le mosse del governo giapponese: per la prima volta sta prendendo in considerazione la possibilità di dispiegare forze di autodifesa in caso di caduta di un missile nordcoreano nelle acque territoriali del Paese (diversi missili lanciati da Pyongyang, infatti, sono caduti proprio nel mare del Giappone). La notizia, senza precedenti, viene riferita da media locali.

Una scelta che deriva dalle leggi adottate il 29 marzo del 2016, quando il Giappone ha diviso le minacce alla sicurezza nazionale in tre categorie: la possibilità dell'aggressione militare, l'ovvia minaccia di aggressione militare e l'aggressione militare (tre categorie che differiscono per piccole, ma significative, differenze lessicali).

Il governo di Tokyo, ora, è intenzionato a riconoscere la caduta di un razzo nordcoreano nelle sue acque come "minaccia evidente di azione militare", il che - come ha sottolineato il quotidiano Yomiuri Shimbun - consentirebbe il dispiegamento di truppe. Lo scenario, dunque, si complica. Le prospettive del conflitto, giorno dopo giorno, vedono sempre più attori in campo. Ora anche il Giappone, lo "scomodo" vicino di quella Cina che sta cercando in ogni modo di evitare azioni militari contro il regime di Pyongyang chiedendo "calma e moderazione". Tutto il contrario.

Ribaltone nel Regno Unito May: "Elezioni anticipate" Schiaffo alla Ue, Brexit blindata

Theresa May annuncia le elezioni anticipate l'8 giugno


Risultato immagine per Theresa May

Theresa May, la prima ministra britannica annuncerà di volere elezioni anticipate l'8 giugno. Lo ha fatto sapere tramite Twitter una giornalista di Bbc, Laura Kuenssberg, citando una propria fonte. Downing Street ha già detto che farà una conferenza stampa fuori dalla residenza, cosa che viene solitamente riservata alle questioni di grande importanza per il Paese.

I rumors su possibili elezioni anticipate, intanto, affossano la sterlina: l'euro si è infatti rafforzato dello 0,14% a 0,848, mentre nel cambio con il dollaro il pound cala dello 0,11% a 1,255. I media britannici ipotizzano che May possa annunciare elezioni anticipate rispetto a quelle previste nel 2020 e approfittare così del largo sostegno di cui gode ora il suo partito e blindare la Brexit. 

La vergogna delle coop rosse Anche il vescovo accusa: "Ecco che cosa hanno fatto"

Il vescovo anti-coop: "Non si fanno i soldi così"



Attacca le cooperative il vescovo di Reggio Emilia Massimo Camisasca. Dopo crac di Unieco, cooperativa affondata da un debito di 500 milioni di euro, e le centinaia di lavoratori lasciati a casa, riporta il Giornale, ha lanciato un appello affinché si salvino i posti di lavoro e i risparmi di una vita di piccoli soci. "Non si può gestire un evento cooperativo con i criteri del capitalismo avanzato. Se si vogliono fare soldi, non si devono fare le cooperative. Se si vogliono fare le cooperative, non è questa la strada per fare soldi".

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Apriti cielo. Legacoop Reggio, il cui ex presidente nazionale, Giuliano Poletti, è ora ministro del Lavoro, è passato al contrattacco: "Se le parole del vescovo si riferiscono a un impegno e a una disponibilità comune a partecipare a una iniziativa di solidarietà che possa risolvere i problemi delle imprese cooperative e dei loro soci, allora con queste ci troviamo e ci troveremo sempre d'accordo". Ergo, la Chiesa faccia la sua parte e contribuisca a restituire il debito dei piccoli soci.

Da parte sua, il Pd renziano se ne lava le mani. L'idea è di scaricare quei vecchi comunisti di ex presidenti di coop. E in questo scenario emerge tutta la fragilità del sistema coop, ormai superato. 

Massacro per De Magistris Il documento che lo cancella: "Perché deve andare a casa"

Magistrati in politica, il sondaggio Swg è un messaggio per Luigi De Magistris: il 72% degli italiani non vuole toghe in campo



Gli italiani, dei magistrati in politica, semplicemente non ne possono più. È quanto emerge in modo lampante da un sondaggio di Swg, che dimostra come di Tangentopoli, più di 20 anni dopo, semplicemente non è rimasto nulla. Parola alle cifre, dunque. Soltanto il 44% del campione intervistati afferma di avere "molta" o "abbastanza" fiducia nei magistrati. Dunque, meno di un italiano su due crede nei giudici. Cifre che marcano un crollo assoluto rispetto al 66% che si registrava nel 1994 e anche al 54% del 2011. Enzo Risso, direttore scientifico di Iwg interpellato da Il Mattino, spiega che "è un dato particolarmente significativo perché per quasi venticinque anni abbiamo fatto agli italiani la stessa domanda con i medesimi termini, questi numeri parlano di una vera e propria frattura in atto".

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Divisi per elettorato, afferma di fidarsi delle toghe il 69% di chi vota Pd, mentre il 67% dei grillini e il 52% degli elettori di Forza Italia guardano con sospetto alla magistratura. Dalla rilevazione emerge poi la sfiducia nei confronti dei magistrati che fanno politica, in qualsiasi accezione dell'impegno. Il 69% del campione infatti afferma che "certi settori della magistratura italiana perseguono obiettivi politici" e il 68% dice che "il rapporto tra certi magistrati e certi giornalisti è dannoso per la giustizia". Infine, un dato "tombale": il 72% degli intervistati afferma che le toghe non dovrebbero fare politica (il 62% chiede che, comunque, una volta arrivati a fine mandato, non tornino a indossare la toga). Un messaggio chiarissimo ai vari Emiliano, De Magistris e compagnia giudicante...