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sabato 25 febbraio 2017

Piano-choc di Putin: così prepara l'assalto al palazzo della Merkel

I soldati russi si addestrano alla presa del Parlamento tedesco




La foto dei soldati russi che issano la bandiera rossa sul tetto del Reichstag di Berlino poi dato alle fiamme è uno dei simboli della Seconda Guerra Mondiale. Una immagine che però non è solo storia, ma anche presente. Perchè alla scuola militare di Kubinka, dove si formano le truppe d'assalto russe, è stata realizzata una copia di quel Parlamento. E l'obiettivo è quello di usarla per le esercitazioni dei teenager iscritti alla Yunarmiya (la giovane armata). Il ministro della Difesa ha spiegato che la cosa servirà a fornire un obiettivo "concreto e non immaginario" ai giovani sotto addestramento. Chiaramente, come riporta il Corriere della Sera, a Berlino non l'hanno presa bene. Un po' perchè la presa di Berlino ad opera delle truppe comuniste resta per molti tedeschi una umiliazione nazionale. E un po' perchè al presente i rapporti tra Mosca e l'Occidente sono tesi e la cosa appare decisamente provocatoria.

La scissione Pd azzoppa Gentiloni Si dimette un big del governo / Foto

La scissione Pd arriva nel governo: si dimette il viceministro Filippo Bubbico



La scissione del Pd arriva fino al governo Gentiloni: il viceministro dell'Interno Filippo Bubbico si è infatti dimesso dal suo incarico a palazzo Chigi, aprendo così una crepa nell'esecutivo. "Lascio il partito democratico per un convincimento politico e a seguito di una situazione che non poteva essere sostenuta oltre" ha spiegato Bubbico, aggiungendo che "la decisione non dipende da me, è relativa a problemi politici che riguardano metodi e contenuti".

RAGGI, LO STADIO SI FA Resuscita e fa il miracolo: che cosa hanno eliminato

Lo stadio si farà. Raggi resuscita e fa il miracolo: che cosa hanno eliminato



Lo stadio della Roma si farà e si farà a Tor di valle, ma con un taglio delle cubature del 60 per cento. L'accordo arriva in serata, dopo un vertice in notturna, tra l'amministrazione capitolina e il club giallorosso. "Un nuovo progetto - ha commentato il sindaco Virginia Raggi - che potremmo chiamare 2.0". Soddisfazione anche da parte di Mauro Baldissoni, direttore generale della Roma: "Siamo molto felici di questo accordo che migliora il progetto. Questo è un giorno storico, non solo per la Roma, ma anche per la città. E' un progetto ambizioso". Poco meno di un'ora di faccia a faccia e poi prima di scendere dalla scala di palazzo Senatorio il post della Raggi che spiega nel dettaglio: "Le torri eliminate; cubature dimezzate, addirittura il 60% in meno per la parte relativa al Business Park; abbiamo elevato gli standard di costruzione a classe A4, la più alta al mondo; mettiamo in sicurezza il quartiere di Decima che non sarà piu soggetto ad allagamenti; realizzeremo una stazione nuova per la ferrovia Roma-Lido. Abbiamo rivoluzionato il progetto dello stadio della Roma e lo abbiamo trasformato in una opportunità per Roma", scrive. Poi l'affondo: "Abbiamo evitato il progetto mostro ereditato dalla precedente amministrazione. A Tor di Valle nascerà uno stadio ma moderno, ecocompatibile, all'avanguardia dal punto di vista delle tecnologie ma soprattutto sarà un'opera che rispetterà molto di più l'ambiente e il territorio. E abbiamo previsto una convenzione con i costruttori: avranno priorita' le opere di urbanizzazione utili alla città e ai romani, come la messa in sicurezza dell'area di Decima o il potenziamento della ferrovia Roma-Lido grazie a cui si accorceranno i tempi per andare e venire dal litorale di Ostia". A stretto giro diu posta arriva direttamente da Boston anche il commento di James Pallotta, presidente giallorosso: "Questa è una serata importante per la Roma. Non vediamo l?ora di costruire uno stadio che Roma possa mostrare a tutto il mondo del calcio. Forza Roma". In sintesi un altro progetto dove il Capidoglio rinuncia all'idea di costruire lo stadio in un altro spazio e l'As Roma a gran parte delle opere che aveva in mente di realizzare. Ora però bisognerà aspettare il vaglio della Conferenza dei Servizi del 3 marzo prossimo per cantare vittoria definitivamente.

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La riunione sul nuovo stadio della Roma a Tor di Valle è iniziata poco prima delle 22 dopo una giornata fatta di rinvii quasi di ora in ora. Complice il malore del sindaco Virginia Raggi, ricoverata al San Filippo Neri, che ha costretto a riscrive l'intera agenda di oggi. Tutti gli impegni annullati, tranne il faccia a faccia con il club giallorosso a cui il primo cittadino di Roma ha voluto partecipare a tutti i costi. Alle 19 infatti Raggi entra in Campidoglio, conclusi gli accertamenti sulla sua salute, e riunisce la maggioranza del Movimento 5 Stelle in Campidoglio. Unica certezza di una questione che risulta comunque in salita è il parere dell'avvocatura che di fatto mette l'amministrazione capitolina al riparo da eventuali ricorsi.

Il progetto dello stadio e la conseguente riqualificazione di Tor di Valle non scompare quindi nella notte buia della Capitale. Molti i tifosi che oggi hanno atteso in piazza del Capidoglio, ore e ore, con la speranza di poter convincere l'amministrazione di palazzo Senatorio a 'farlo questo stadio' imbracciando lo striscione: "Sì allo stadio - basta melina!". Una manifestazione non autorizzata che portato anche la questura ad identificare le persone grazie alle riprese delle telecamere.

Iene, la sauna gay e quei cardinali Beccati: ecco dove facevano le orge

Scandalo Unar, la sauna gay (davanti un palazzo di cardinali) finanziata due volte



di Roberta Catania




La sauna gay nel centro di Roma, quella denunciata dalle Iene come luogo di prostituzione maschile, è stata finanziata due volte dallo Stato. La prima, come scoperto da noi di Libero, acquistata grazie a un mutuo da 560mila euro concesso da Mps, la banca fresca di salvataggio con i soldi pubblici stanziati da questo Governo; la seconda, come spiegavano una settimana fa nella trasmissione tv, con i soldi dei finanziamenti pubblici dell'Unar, l'Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali della Presidenza del Consiglio dei ministri, della quale il presidente si è dimesso in seguito alla scandalo.

Già quattro anni fa, ebbe risonanza la questione della sauna gay i cui vapori circondavano il terrazzo di un cardinale che abita nell' attiguo palazzo di Propaganda Fide, stabile che la congregazione della chiesa aveva acquistato il 30 settembre 2008 per 20 milioni e 233 mila euro. Un prezzo importante, soprattutto perché le 19 unità immobiliari al civico 2 di via Carducci, a due passi da piazza della Repubblica e nei pressi di via Veneto, quello stesso giorno la "Mag. Industrie srl" e la "Cig immobiliare srl", in qualità di «intermediari», guadagnarono 11 milioni di euro avendo appena comprato per 9 milioni il palazzo da "Italease". Il signorile stabile rivenduto lo stesso giorno a Propaganda Fide per più del doppio, lasciò nelle tasche della "Cig" 346.200 euro, forse a titolo di onere per l' aiuto, ma l'enorme plusvalenza si suppone che finì al presidente e amministratore unico della "Mag. Industrie", il signor Eligio Cucchetti, classe 1934, o dirottata nelle tasche di qualcuno che è riuscito a non lasciare traccia nei registri generali. La questione, nonostante il clamore scoppiato in scia all' inchiesta sulla Cricca del G8, finì in un nulla di fatto. Oggi torna d'attualità per il servizio del giornalista Filippo Roma, che con le telecamere nascoste è entrato nella sauna e documentato per le Iene come dietro il paravento dell'associazione culturale non ci sia niente che giustifichi i finanziamenti pubblici di Palazzo Chigi, ma prenda vita un esplicito mercato del sesso gay. Una mercificazione che ha un tariffario preciso, alla varietà delle prestazioni corrisponde una variazione di prezzo.

Ebbene, per questo "circolo" gay di via Aureliana 40, nel signorile palazzo attiguo a quello nella sua traversa di via Carducci, il 22 giugno 2009 il Monte dei Paschi di Siena concesse alla "Genesi 2000 srl" un mutuo per 560mila euro. Un capitale prestato a 10 anni e che consentì alla società di Maurizio Floccari e di Mario Marco Canale di comprare un «esercizio per fini sportivi» in via Mario Pagano 2 e, a meno di duecento metri, il locale attiguo al loro ristorante, "Aurelia 44", il famoso immobile tramutato nell'«associazione Europa Multi Culb, affiliata ad Anddos», che - dal sito Internet ufficiale si legge - «focalizza una particolare attenzione sul diritto alla salute fisica e psicologica degli associati», evidentemente - secondo il servizio delle Iene - lasciando scaricare lo stress attraverso prestazioni extra listino di massaggiatori compiacenti.

"Genesi 2000 srl" è di Floccari e Canale, che compaiono come soci anche della "Ram 3 Group srl", che invece possiede 340 mq in via Aureliana 46, inglobando il ristorante "Aurelia 44", che figura anche come sede legale della società costituita l'8 gennaio del 2003 insieme a Webb Alan Edward e ad Antimo Di Fuccia. A questo punto pare plausibile che dai quattro amici che avevano investito nella ristorazione, due hanno poi deciso di espandersi prendendo il fabbricato al civico 40 per «garantire salute fisica e psicologica agli associati» dell' EMC. Non a caso uno dei due è Mario Marco Canale, presidente dell' Anddos, l'Associazione Nazionale contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale, che ieri si è scagliato contro il servizio delle Iene, annunciando «azioni legali» per avere intervistato il presidente dimissionario dell' Unar, svelando il suo orientamento sessuale dicendo che era anch'egli tesserato all' EMC, la sauna accusata di «favorire la prostituzione omosessuale» sotto al balcone di uno dei cardinali più potenti.

L'imbarazzo che serpeggia nel quartiere dove sorgono i ministeri del Lavoro, dell'Economia e dell'Agricoltura non riguarda tanto i finanziamenti pubblici, quanto la vicinanza con il palazzo acquistato a più riprese da Propaganda Fide a prezzi - oltretutto - fuori mercato. Un alto prelato abita al primo piano dello stabile in via Carducci 2: un appartamento di dodici vani, corredato da ampio terrazzo che sovrasta buona parte di via Aureliana. Per l'esattezza, il balcone è precisamente sopra all'EMC, che ha ottenuto parte dei 55mila euro stanziati dal Governo per la Anddos (adesso revocati dal ministro Boschi) e si suppone che il cardinale debba sopportare da parecchi anni il continuo e «gioioso» via vai dei soci che sfilano sotto le sue finestre.

venerdì 24 febbraio 2017

Sabbia, neve, pioggia e vento forte Meteo fuori contollo nel weekend

Meteo, le previsioni per il weekend




Ci aspetta un weekend di tempo variabile e "pazzerello". Un energico vortice di bassa pressione, eredità della violenta tempesta Doris, avvertono gli esperti di 3bmeteo, "transiterà sull'Europa centro settentrionale e piloterà un fronte freddo che tra oggi, venerdì 24, e sabato attraverserà la nostra Penisola portando un peggioramento soprattutto sulle regioni centro meridionali e parte del Nordest; possibili fenomeni anche intensi". Il tutto sarà accompagnato "da un apprezzabile calo delle temperature, da un'intensificazione dei venti nonché dal ritorno della neve in montagna. Il richiamo prefrontale di aria calda però determinerà una breve parentesi primaverile al Centrosud oggi con punte di oltre 20 gradi, e arrivo anche della sabbia del deserto"

Oggi - Tempo in peggioramento soprattutto su regioni centrali e Nordest con fenomeni a tratti anche intensi e a carattere di rovescio o temporale tra Toscana, alte Marche, Romagna e Friuli. Piogge in intensificazione anche su Lazio, Umbria e interne abruzzesi. Nubi irregolari e locali fenomeni sono attesi anche su Adriatiche centro meridionali, basso versante tirrenico e parte delle Isole. Più ai margini il Nordovest con fenomeni soprattutto su Alpi confinali, basso Piemonte e Lombardia centro meridionale. Possibili nevicate sino a 1.400-1500 metru sulle Alpi, in calo serale, 1.100-1.300 metri sulla dorsale settentrionale.

Sabato - La perturbazione si sposterà velocemente verso le regioni meridionali rinnovando gli ultimi fenomeni in mattinata tra medio-bassa Toscana, Umbria, Marche, Lazio e Abruzzo. Piogge in intensificazione, invece, su Campania, Basilicata, Puglia e medio-alta Calabria, localmente a carattere di temporale o rovescio sulle Ioniche settentrionali. Piogge di minor intensità sono infine attese anche su Sardegna e Sicilia orientale. Migliora, invece, al Nord con rasserenamenti in marcia entro fine giornata alle Tirreniche centro settentrionali e Marche.

Domenica - Resisterà una diffusa variabilità su medio-basso versante adriatico, Tirreniche meridionali e parte delle Isole maggiori con ancora la possibilità di locali rovesci tra Basilicata, alta Calabria ionica e medio-bassa Puglia nonché piovaschi su est Sicilia e medio-bassa Calabria. Meglio al Centro Nord con sole offuscato dal transito di velature.

MAZZATA DELLE TOGHE Mediaset, Pier Silvio gode I francesi rischiano grosso 

Mediaset, indagato Bollorè per aggiotaggio




Vincent Bollorè è indagato per aggiotaggio nella scalata Mediaset. Il primo azionista del colosso francese Vivendi e di Telecom, riporta il Corriere della Sera, è inquisito dalla Procura di Milano che indaga sull'operazione con la quale Vivendi ha comprato azioni Mediaset salendo quasi al 30 per cento del Capitale lo scorso dicembre. In risposta Fininvest si era rivolta non solo a Consob e Agcom ma anche alla procura con un esposto. 


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San Camillo, Giorgia Meloni: "Illegale. In prima linea contro questa mostruosità"

San Camillo, Giorgia Meloni: "Illegale. In prima linea contro questa mostruosità"



Giorgia Meloni contro l'ospedale San Camillo di Roma. "Assumere solo medici non obiettori all'ospedale San Camillo di Roma è illegale, anticostituzionale e viola in particolare la legge 194, che nasce per dissuadere e non per promuovere l'aborto", scrive il leader di Fratelli d'Italia su Facebook. "E prevedere inoltre il licenziamento per quei medici che una volta assunti non vorranno più praticare un'interruzione volontaria di gravidanza è una discriminazione inaccettabile".

La Meloni annuncia: "Fratelli d'Italia si batterà in ogni sede contro questa mostruosità voluta dalla Regione Lazio e dal suo presidente Zingaretti: questo bando deve essere ritirato e annullato immediatamente. È terrificante che in Italia si faccia di tutto per garantire la libertà di abortire e allo stesso tempo si voglia vietare la libertà di rifiutare la pratica dell'aborto. È una dittatura della morte che combattiamo e non accetteremo mai".