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giovedì 8 ottobre 2015

Il Pd umilia Alfano sulle unioni civili Ncd in rivolta, cosa rischia il governo

Unioni civili, il Pd accelera: ddl Cirinnà arriva in Senato. Ncd: "Inaccettabile forzatura"




Il Pd accelera sulle unioni civili e Ncd fa tremare il governo. Giovedì nell'Aula del Senato dovrebbe essere annunciato il nuovo testo sulle unioni civili da depositare in ufficio di presidenza. Nessuna novità per quanto riguarda il contenuto: il ddl dovrebbe recepire la discussione portata avanti in Commissione e servire come stratagemma per superare l'ostacolo degli emendamenti. L'obiettivo dei democratici è quello di incardinarlo tra il 13 e il 15 ottobre con la richiesta di Luigi Zanda nella prossima capigruppo. Una richiesta avallata anche dal Movimento 5 stelle. C'è anche la tentazione di approvarlo subito, ma al momento resta confermato il via libera al pacchetto costituzionale per la data prefissata e quindi sembra improbabile che si possa aprire uno spazio per il sì prima di fine mese. "Dipende dai lavori d’Aula - spiega una fonte dem -, se ci sono due o tre giorni a disposizione si potrebbe anche tentare...". 

Il balletto sui tempi - Sulle unioni civili però, al di là delle pressioni di Alleanza Popolare, si registra una prima divisione anche dentro il Pd. Sono dodici i cattolici del partito del Nazareno ad opporsi a qualsiasi accelerazione, nella convinzione che se si riesce a superare la "finestra" prima della sessione di Bilancio il provvedimento non dovrebbe vedere la luce prima della fine dell'anno. Molti di questi senatori sono renziani della prima ora. Una delegazione dei cattolici del Pd - tra questi Lepri, Vittorini, Del Barba, Collina - si è presentata in blocco in commissione Giustizia dove è in discussione il provvedimento proprio per evitare che si possa arrivare all'incardinamento in Aula delle unioni civili dopo il voto sulle riforme. I vertici del partito, tuttavia, appaiono sicuri: "È normale - viene spiegato - che in un partito come il nostro ci sia qualche distinguo su temi così delicati. Siamo però sicuri di poter fare sintesi e di arrivare all'approvazione della legge entro la fine dell’anno".

Ncd nel frattempo resta sulle barricate: in una conferenza stampa a Palazzo Madama, Maurizio Sacconi, Carlo Giovanardi ed Eugenia Roccella di Ap hanno chiesto, d'intesa con Forza Italia, di introdurre il reato di "surrogazione di maternità" e "utilizzo di gameti". Tensioni che si sono riversate anche sulle votazioni sul ddl Boschi, visto che dei 7-9 voti mancati alla maggioranza alcuni vengono "addebitati" proprio al Nuovo centrodestra. D'altronde, dentro il Nuovo Centrodestra, i toni nei confronti del Pd sono aspri. L'ex ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha definito la mossa dei dem sulle unioni civili "una inaccettabile forzatura di cui non comprendo il senso. Introdurre tensioni nella maggioranza continuando ad alzare asticelle divisive non è un buon servizio né al governo né al Paese". Anche per Renato Schifani si tratta di "una inopportuna quanto intempestiva accelerazione, soprattutto in un momento in cui il Senato e le forze parlamentari, specie quella della maggioranza, sono impegnate nel trovare un equilibrio ed una unità per portare a compimento la riforma della Costituzione". Di "trucchetto gattopardesco" parla la Roccella: "Il nuovo ddl Cirinnà è sostanzialmente identico al vecchio: serve soltanto a troncare il dibattito sugli emendamenti in commissione. Un  trucchetto che umilia il Parlamento. È evidente che il Pd non è interessato a cercare un accordo con l'alleato di governo".

Ercolano (Na): Gioielliere spara e uccide due rapinatori Il Pm lo indaga per eccesso di difesa

Ercolano, indagato per omicidio il gioielliere che si è difeso durante una rapina: uccisi due malviventi




Indagato per omicidio colposo per eccesso di difesa dopo essersi difeso durante una rapina nel proprio negozio. L'incriminazione per un gioielliere di Ercolano, in provincia di Napoli, è arrivata alla fine dell'interrogatorio del Pm che ora accusa il commerciante per la morte dei rapinatori Bruno Petrone, 53 anni, e Luigi Tedeschi, di 51 anni, avvenuta ieri mattina.

La rapina - Il gioielliere aveva da poco prelevato in banca diverse migliaia di euro ed era stato seguito dai due rapinatori. Davanti a un negozio di bibite e detersivi, i due lo hanno minacciato con un'arma sequestrata dai Carabinieri, rivelatasi poi caricata a salve. I rapinatori hanno sfilato 5 mila euro dalla tasca del gioielliere che ha quindi reagito estraendo la sua Beretta cal. 9x21, regolarmente detenuta, e freddandoli. Gli inquirenti non escludono che i rapinatori si fossero serviti di un complice all'interno della banca, che avesse segnalato una preda possibile e l'avesse marchiata con un filo di cotone colorato.

Pensione anticipata, novità amara La fregatura: quanti soldi perderai

Pensioni, prestito per anticipare l'assegno: paga l'azienda, poi rimborso a rate




Lo chiamano "Apa", Assegno pensionistico anticipato: l'ultima fregatura per chi vuole un po' prima il suo assegno. Il metodo, in breve: si tratta di una versione riveduta e corretta del prestito pensionistico, ipotizzato anni fa dall'allora ministro Giovannini, con una fondamentale differenza, ovvero che nella formula in discussione a pagare il trattamento di circa 750-850 euro mensili (con annessi contributi) sarebbe quasi esclusivamente l'azienda. La stessa azienda, però, in prospettiva dovrebbe ottenere indietro una quota del costo contenuto. E' questa l'ipotesi più gettonata a Palazzo Chigi per introdurre nella legge di stabilità qualche forma di flessibilità in uscita, riservata in particolare ai lavoratori senior o a rischio disoccupazione. La formula, però, sarebbe utilizzabile anche nei casi di pensionamento a 63 anni con penalizzazioni del 3-4 per cento per ogni anno mancante ai 66 e 7 mesi. Oppure, soltanto per le donne, è prevista un'analoga misura ma con requisiti più elevati degli attuali.

I dubbi - Nel dettaglio, il meccansismo prevede che i lavoratori dipendenti del settore privato, dopo un accordo con l'azienda, possano percepire un assegno temporaneo fino al perfezionamento del diritto alla pensione di vecchiaia, con successiva restituzione da parte del pensionato della somma percepita complessivamente. In particolare, l'interessato dovrebbe aver raggiunto queste soglie minime: l'ipotesi prevede 63 anni e tre o sette mesi di età e anzianità contributiva di 36 anni, oppure 62 anni e tre o sette mesi di età e anzianità di 37 anni. Si discute anche sull'importo della pensione già maturata alla data della domanda: resta da capire se deve essere almeno pari a due volte l'importo del trattamento minimo Inps, poco più di mille euro nel 2014. In buona sostanza, l'anticipo della pensione sarebbe di tre o quattro anni. L'assegno anticipato avrebbe un importo tra i 750 e gli 800 euro mensili, per tredici mensilità. Al raggiungimento dei requisiti standard, diventerebbe automatica l'ordinaria pensione di vecchiaia, calcolata secondo le regole generali ma diminuita di una quota misurata convertendo in rendita la somma degli assegni erogati.

I calcoli - Parola alle cifre: la trattenuta sulla pensione piena, dunque, potrebbe aggirarsi tra i 50 e i 70 euro mensili, con una incidenza percentuale sulla rendita compresa che oscillerebbe tra il 2 e il 4 per cento. Come detto, il metodo verrebbe finanziato in primis dalle imprese, sia versando un contributo una tantum pari a 18-24 mensilità dell'importo dell'assegno anticipato, sia pagando i contributi per gli anni mancanti all'età normale. Come detto, però, le stesse imprese potrebbero ripagarsi il costo dell'operazione ricevendo indietro dall'Inps una quota di quanto erogato a mano a mano che il lavoratore rimborsa il prestito.

Gli insospettabili nemici della dieta: le 2 cose da non fare per non ingrassare

Alimentazione, il nuovo studio: aria e poco sonno fanno ingrassare




Dimagrire non è mai stato così difficile. Si possono scovare nuove diete, rinunciare ai carboidrati e aumentare l'attività fisica. Ma gli avversari da sconfiggere rimangono molti, e insospettabili. In particolare, le ultime ricerche, evidenziano due nuovi ostacoli: l'aria inquinata e il poco sonno.

L'aria - A parità di dieta e di attività sportiva un quarantenne di oggi ha il 10% in più di possibilità di ingrassare rispetto a un suo coetaneo degli anni '70. Il motivo sta nell'aria che respiriamo perché è sempre più inquinata. Anche se gli studi in materia devono essere ancora definiti, quello che si sa è che ciò che respiriamo fa aumentare di peso o comunque non aiuta a tenersi in forma. Così dice uno studio della Obesity Research che però sottolinea anche che ci sarebbe un altro colpevole nello smaltimento dei grassi: una mutazione del genoma che regola le funzioni intestinali e che quindi avrebbe rallentato il processo di assimilazione del cibo.

Il sonno - L'altro nemico delle diete è il sonno. L'University of California di Berkeley ha scoperto che chi dorme meno di 5 ore per notte ingrassa più facilmente. E così è subito scattato l'allarme: "Andate a letto presto, o ingrasserete". Il tutto sta nel ciclo ormonale che è connesso all'appetito. La durata del sonno influenza infatti la secrezione degli ormoni che regolano il livello della nostra fame. Per questa ragione accumuliamo grasso in eccesso se non dormiamo, perché ci svegliamo più affamati.

Rapito ristoratore italiano nelle Filippine Missionario, la frase su Chiesa e pedofili

Filippine, rapito ex missionario italiano Rolando del Torchio




Un imprenditore italiano, l’ex sacerdote missionario Rolando Del Torchio sarebbe stato rapito da uomini non armati nella mattinata all'interno del suo ristorante pizzeria a Dipolog City, nel sud delle Filippine. Lo riportano i media locali, mentre la Farnesina sta verificando la veridicità della notizia. La prima conferma ufficiale è arrivata comunque dal capo della poliziai locale.

L'agguato - I media locali riportano che del Torchio è stato prelevato da uomini armati a bordo di un camioncino bianco oggi intorno alle 19 ora locale nel suo ristorante all’interno del compound del Andres Bonifacio College, a Dipolog City, capoluogo della provincia di Zambooanga del nord. 

Chi è - Del Torchio, secondo lo stesso sito, era missionario del Pontificio istituto missioni estere. Nato ad Angera, in provincia di Varese, era stato ordinato sacerdote nel 1984 e quattro anni più tardi assegnato alla città di Sibuco, Zamboanga del Nord, dove era rimasto fino al 1996. Poi si era trasferito a Dipolog, dove aveva collaborato con una Ong che aiutava i contadini.

 In questo periodo aveva chiesto di essere dispensato dal sacerdozio perché: "non poteva più accettare l’autorità morale della Chiesa". In una recente intervista, l'ex prete aveva duramente attaccato le gerarchie cattoliche: "Sono deluso quando mi lamento per la corruzione o per un leader religioso che compie cattive azioni e la Chiesa si limita a trasferirlo in un altro posto. Quando vedo la pedofilia, e la Chiesa non agisce, sono frustrato".

A letto 2 anni col prete: "Che sesso" Vaticano, in arrivo altri porno-guai

Chiesa, la confessione di Claudia: "Ho avuto una relazione con un sacerdote per due anni"




La storia di monsignor Charamsa non è l'unica a scuotere il mondo della Chiesa in questo ultimo periodo. Poche ore fa le frasi controverse del prete che giustifica i pedofili, ora invece parla una donna di cui si sa solo il nome, Claudia, che ha raccontato a Radio Cusano Campus di avere avuto una relazione con un prete per ben due anni. Come racconta Affaritialiani.it, la relazione è iniziata gradualmente. La donna aveva appena lasciato il marito e il suo matrimonio era andato in frantumi. Aveva così trovato un supporto nel suo sacerdote che all'inizio la consolava con teneri abbracci. Ma questi, con il passare del tempo, sono diventati sempre più profondi e alla fine si sono trasformati in rapporti sessuali completi.

La relazione - "Questo sacerdote, in quel momento, era un punto di riferimento nella mia vita. Mi chiamava ogni giorno, voleva sapere come stavo, mi consigliava. Io non sono giustificabile, però lui doveva fare la parte della persona presente a se stessa. Io stavo male, ero depressa, ero in fondo a un tunnel. Attraversavo un momento di estrema difficoltà. Avrei dovuto capire che c'era qualcosa che non quadrava dal fatto che lui a letto fosse molto molto abile", ha raccontato Claudia. E infatti, poco dopo, la donna è venuta a conoscenza del fatto che il sacerdote avesse avuto altre relazioni con molte altre donne, usando sempre lo stesso metodo, quello del "prete consolatore".

"Non dire niente a nessuno" - Claudia ha pensato così di riferire l'accaduto a un superiore del sacerdote ma non è andata come pensava: "Lui prendeva donne fragili, in momenti di estrema crisi. Io sono andata anche da un suo superiore a raccontare la nostra storia: il parroco mi ha intimato però di non dire niente a nessuno, perché altrimenti avrei fatto un danno all'intera comunità".

Lui è ancora prete - Quando il sacerdote ha trovato un'altra preda, ha lasciato Claudia. "Mi ha lasciato dicendomi che si stava innamorando di me", racconta la donna che all'inizio ha sofferto molto per l'abbandono. Salvo poi scoprire che il prete ha fatto la stessa cosa con una sua amica. E le cose non sono cambiate avverte Claudia: "Se non fossi stata forte come sono, probabilmente mi sarei suicidata. Io avevo trentadue anni, lui ne aveva ventinove. Ora fa ancora il prete. Sempre nella stessa parrocchia. Attenzione: le donne dei preti sono molte. Molte più di quanto si possa pensare".

ARRIVA L'URAGANO Giuliacci, meteo-profezia: "Saranno disastri in Italia"

Meteo, la previsione di Mario Giuliacci: "Sabato 10 ottobre può arrivare un uragano sull'Italia"




Il noto meteorologo, il colonnello Mario Giuliacci, ha lanciato un'ipotesi inquietante attraverso le pagine del sito meteogiuliacci.it: per il 10 ottobre prossimo ci potrebbe essere la possibilità che si verifichi in Italia un uragano. È risaputo che le previsioni meteo devono continuamente fare i conti con il calcolo delle probabilità e numerose variabili che condizionano i fenomeni atmosferici. Per questo Giuliacci espone con cautela la previsione, ma usando argomenti ragionevoli.

Le possibilità - È molto improbabile che nel Mediterraneo si verifichino scene come quelle degli uragani devastanti che negli anni hanno colpito le coste oceaniche in Asia o negli Stati Uniti. Certo le acque mediterranee in autunno, spiega Giuliaccia, si sono riscaldate più di quanto non lo fossero 20-30 anni fa. Ma questo non basta, visto che lo spessore dello strato delle acque calde rimane ancora troppo piccolo e i venti tendono a rimescolare e disperdere più rapidamente il calore assorbito dalla superficie del mare.

Cosa accadrà - Finora però qualche caso più strano che in passato è accaduto anche nel Mediterraneo. "In una decina di volte - scrive Giuliacci - si sono osservate nel Mare Nostrum tempeste ibride con caratteristiche tipicamente tropicali, note come Bombe del Mediterraneo o più precisamente Tropical Like Cyclone". Ed è proprio questo fenomeno che Giuliacci avverte potrà realizzarsi proprio sull'Italia.

L'uragano mediterraneo - Dall'osservazione delle immagini satellitari, il colonnello Giuliacci sostiene di aver individuato due caratteristiche che giustifichino i sospetti che si tratti di un Tlc: "La parte centrale del ciclone è a 'cuore caldo' come i cicloni tropicali mentre i tipi di cicloni delle nostre latitudini sono colmi di aria fredda; il fatto che il ciclone in arrivo dal Nord Africa sorvolerà i mari prossimi alla Sicilia che sono tuttora ancora molto più caldi della media climatica". A completare l'analisi, Giuliacci ricorda come proprio sabato 10 sono previste su tutto il centro-sud piogge torrenziali, oltre che venti fino a 90 km/h. Tutti elementi che confermerebbero la previsione che l'uragano colpirà molto vicino l'Italia.