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sabato 30 agosto 2014

Oggi spara in testa agli ostaggi, prima andava in tv da Gad Lerner

Haisam Sakhanh, il jihadista che andava in tv all'Infedele di Gad Lerner




L'orrore dei tagliagole, giorno dopo giorno, ora dopo ora, sconvolge l'Occidente. Solo poche ore fa, il video delle quattro sospette spie decapitate dai fanatici dell'Islam. Immagini strazianti, terrificanti, e che fanno ancor più paura perché è sempre più chiaro che i seguaci della jihad ce li abbiamo in casa. Sono molti, alcuni noti, altri no. C'è un Imam che giura: "Ci prenderemo il Vaticano". E c'è anche chi invece, in passato, andò in televisione. Due anni fa, per la precisione.

Le esecuzioni - Stiamo parlando di Haisam Sakhanh, nome di battaglia Abu Omar, che un tempo viveva nel milanese e che, una volta, si fece vedere negli studi de L'Infedele, la trasmissione di Gad Lerner su La7. Da mercoledì la procura di Milano ha fatto sapere di star indagando su di lui: la sua foto, ora, appare su tutti i giornali. Eppure era chiaro da tempo chi fosse, questo Abu Omar. Come ricorda Il Giornale, già nell'aprile del 2013 fu girato un video in cui il siriano-milanese si rese protagonista dell'orrore: assieme ad altri militanti prese parte all'esecuzione di 7 soldati filo-governativi, un colpo e testa e via, gli uomini in ginocchio vengono ammazzati.

L'arresto - Nel 2012, inoltre, le autorità italiane non ritennero necessario svolgere qualche approfondimento su mister Haisam, ex elettricista a Cologno Monzese, e la sua rete: fu arrestato al termine di un assalto all'ambasciata di Roma. Haisam e i suoi vengono interrogati, indagati per danneggiamento, violazione di domicilio e violenza privata aggravata e rinviati a giudizio per direttissima. Ma non accadde nulla: tornò libero e riprese a fare proselitismi, nel nostro Paese, a Milano e hinterland.

Lerner: "Infiltrato tra gli spettatori" - La replica di Lerner, via blog, arriva nel pomeriggio ed è velenosa. "Fra gli altri siriani che parteciparono alla trasmissione come pubblico, senza intervenire, scopriamo ora da una fotografia pubblicata su Facebook che si infiltrò un elettricista di Cologno Monzese, tale Haisam Sakhanh, che nel frattempo è entrato nella milizia Isis col nome di battaglia Abu Omar". "Naturalmente - spiega Lerner - io non ho invitato proprio nessun jihadista in trasmissione, né tre anni fa né mai. Tanto meno costui ha mai preso la parola all'Infedele. Ma per certe testate ogni occasione è buona per insultare".

Il governo fa flop, Renzi fa ridere: col gelato

Governo, Matteo Renzi "sfotte" l'Economist: a Palazzo Chigi con un carretto di gelati artigianali

di Claudio Brigliadori


Se l'Italia andrà a picco, potrà farlo sorridendo. "Merito", consoliamoci, di Matteo Renzi. Il premier è finito su una poco lusinghiera copertina dell'Economist, insieme a Angela Merkel e François Hollande su una barca europea che affonda. Un po' come il nostro Paese, visto che il tanto atteso giorno del CdM da "tanta carne al fuoco", tra ddl "Sblocca Italia", scuola e riforma della giustizia si è risolto in un bottino un po' più magro. Per non "ingolfare" l'attività di esecutivo e Parlamento, anche su "consiglio" del Quirinale, Renzi ha tolto dal menù giornaliero la scuola, soprattutto per evitare sgambetti e autogol. Cosa resta, di quel menù? Un gelato, appunto. Al pianoforte del Titanic, Matteo ha sostituito appunto un bel cono "made in Italy". Da showman consumato, il premier si è presentato davanti a fotografi e telecamere nel cortile di Palazzo Chigi con un carretto di gelati artigianali. "Accomodatevi, assaggiate - ha sorriso sornione -. Vi offro volentieri gelati. Ai nostri amici dell'Economist dico che il vero gelato è quello artigianale". Peccato che per ora, visti i risultati del governo, agli italiani resti più che altro l'amaro in bocca, quando invece occorrerebbe un bel tiramisù.

 "Dieci miliardi per i cantieri" - In conferenza stampa, Renzi si ricompone e inizia a snocciolare i vari punti affrontati in Consiglio dei ministri. Fin dall'esordio, però, si capisce che il tema del giorno è la "frenata". Non è un caso che il premier arrivato al potere di corsa ora lanci il nuovo slogan dei suoi annunciati "mille giorni", un emblematico "passodopopasso". Il cuore dello "Sblocca Italia" sarà lo sblocco di 3,8 milioni di cantieri: "Nei prossimi 12 mesi 10 miliardi saranno destinati a sbloccare le opere". Basterà per rilanciare il paese? A giudicare dai dati Istat diffusi oggi, no. "I consumi hanno un segno più, minimo ma più - commenta cercando di seminare un po' di ottimismo il premier -. Il punto drammatico sono gli investimenti, in particolare nel settore dell'edilizia. Confermiamo l'ecobonus".

Giustizia civile e responsabilità dei magistrati - Dopo lo Sblocca Italia si passa al pacchetto giustizia, dimezzato visto che i ministri non hanno affrontato la questione della riforma penale, vera e propria bomba pronta ad esplodere sotto le poltrone della maggioranza. Nel ddl "ci sono le norme su autoriciclaggio, falso in bilancio e prescrizione. E c'è la responsabilità civile dei magistrati, così che chi sbaglia paga, una regola di buonsenso non punitiva". L'obiettivo, come annunciato già su Twitter alla vigilia, è quello di "dimezzare i tempi del contenzioso civile e dell'arretrato", puntando anche a dimezzare la pausa estiva dei tribunali e i tempi per le separazioni. C'è poi una delega al governo sul tema delle intercettazioni, tanto caro a Ncd. "E' un tema di buonsenso - spiega il premier -. Non vogliamo mettere bavagli a nessuno ma pensiamo che non si può ledere sfera personale". Infine, il tema scuola: "Nessuno scontro col ministro Giannini - glissa Renzi -. La riforma è pronta, parte nel 2015. Non c'è alcun problema di copertura: lo presenteremo mercoledì".

venerdì 29 agosto 2014

Pozzuoli, racconto choc del gioielliere: "Sono vivo per miracolo. La pistola dei banditi si è inceppata"

Pozzuoli, racconto choc del gioielliere: "Sono vivo per miracolo. La pistola dei banditi si è inceppata"


di Nello Mazzone





POZZUOLI. «Ho visto la morte con gli occhi: quel ragazzo mi ha guardato con rabbia e non ha esitato a puntarmi la pistola al cuore. Ha premuto il grilletto, ma l’arma si è inceppata e solo per questo motivo sono ancora vivo e posso raccontare la vicenda».

E’ il racconto da brividi di Vincenzo Addati, il gioielliere di piazza della Repubblica a Pozzuoli che nel pomeriggio di ieri è stato vittima di un tentativo di rapina finito nel sangue. Addati, che è anche il responsabile cittadino dell’Ascom, ha reagito alla rapina di due giovani di 18 e 20 anni di Giugliano armati di pistola e per reazione è stato colpito più volte al capo dal calcio della pistola con 20 punti di sutura.

«Ricordo che ad un tratto è entrato nel mio negozio un ragazzo ben vestito – continua il racconto di Addati - Sembrava uno studente universitario, con occhiali da intellettuale. Non mi sono per nulla preoccupato né insospettito fino a quando in dialetto napoletano ha minacciato di uccidermi e ha estratto la pistola. A quel punto io ho reagito: il giovane mi ha guardato con aria di sfida e con gli occhi di rabbia, ha caricato la pistola e me l'ha puntata dritta al cuore, ma questa si è inceppata. Sono vivo per miracolo».

Il gioielliere ha avuto sangue freddo e ha continuato a tenere testa ai banditi, arrestati da polizia e carabinieri dopo un tentativo di linciaggio da parte della folla inferocita presente in piazza della Repubblica e di un carabiniere fuori servizio che ha visto tutta la scena.

«Quello che era entrato per primo e mi aveva minacciato con la pistola mi ha chiesto di lasciarlo uscire, aprendo le porte girevoli della gioielleria – continua a raccontare Addati - Mi stringeva il collo con una mano: a quel punto e' entrato anche il complice e hanno cominciato a picchiarmi con violenza. Calci della pistola in testa e pugni allo stomaco. Mi ha colpito la loro ferocia, malgrado fossero cosi giovani. Una brutalità inaudita, in pieno giorno e in pieno centro. Devo ringraziare i cittadini e il vigilante che mi ha difeso. Mi ha chiamato anche il sindaco Figliolia per esprimermi la sua solidarietà, ma a lui ho ribadito che vanno attivate subito le telecamere di videosorveglianza e che serve maggiore impegno per la sicurezza urbana».

«Ho chiamato di persona Vincenzo Addati per sincerarmi delle sue condizioni e per esprimergli la vicinanza dell’Amministrazione comunale – spiega al telefono il sindaco Vincenzo Figliolia – A fine settembre partiranno i lavori per attivare circa 100 telecamere di videosorveglianza in tutto il centro storico. In ogni caso, ho chiesto al prefetto di Napoli e ai responsabili provinciali delle forze dell’ordine di potenziare la presenza con pattuglie in borghese e a piedi nella zona del porto e nell’intero centro storico».

Italiano inventa un auto ad acqua.In europa fa il boom,in Italia non ne parlano.VIDEO

Si chiama Lorenzo Errico, è suo il brevetto che ci permette di fare il ”pieno d’acqua” all’auto, ma in Italia le tv non ne parlano, in Europa fa il boom.



Lorenzo Errico, suo è il Brevetto che potrebbe salvare il futuro del mondo. Ecco l’Elettronico che pensa in grande, per amore del figlio. L’inventore dell’Auto capace di abbattere consumi e inquinanti del 90%! Le vetture in Test sono…. IBRIDE…. Benzina, Gasolio, Metano, GPL, Etanolo + Ossidrogeno . La quantità del carburante originale , variabile dal 30 % al 70 % viene sostituita con la medesima quantità di Ossidrogeno prodotto On-Board e iniettata On-Demand direttamente in camera di combustione. Nessuna TV ne parla, vi siete chiesti il perchè? 




Dario Franceschini, ministro nei guai per l'appalto al braccio destro

Dario Franceschini, ministro nei guai per l'appalto al braccio destro




Non solo Deborah Serracchiani e il suo assessore sotto inchiesta. Anche un altro ministro dem sta mettendo in imbarazzo Matteo Renzi. Il braccio destro del ministro Dario Franceschini, il consigliere al Turismo Stefano Ceci, è protagonista di un'inchiesta pubblicata oggi sul settimanale L'Espresso, secondo il quale "a maggio il fedelissimo - a due mesi di distanza dalla nomina al ministero - ha creato una società (la Netbooking srl) che dopo pochi giorni dalla sua nascita ha vinto un appalto per Explora, la società pubblica che gestisce la promozione dell'Expo 2015 a Milano".

Secondo quanto sostiene L'Espresso, "la gara ha assegnato una commessa per fornire ai siti web dell'Expo un sistema di prenotazione online, dai biglietti per l'esposizione universale agli hotel". Il settimanale spiega che Ceci è "un imprenditore privato che Franceschini ha promosso anche direttore del nuovo 'Laboratorio per il turismo digitale' del Mibac, controlla la Netbooking attraverso la sua società di consulenza turistica GH, che possiede l'85 per cento delle quote della start up". "Vero, Ceci ha vinto la gara indetta da noi tre mesi fa, un appalto da 30 mila euro, ci è piaciuto il loro software", dichiara all'Espresso il direttore generale di Explora Josep Ejarque. Le società concorrenti parlano invece - sempre nell'inchiesta del settimanale - "di macroscopico conflitto di interessi". "Ci sembra incredibile", fanno notare, "che il braccio destro del ministro Franceschini, che rappresenta il maggior azionista di Expo 2015 spa (il governo controlla il 40 per cento delle azioni attraverso il ministero dell'Economia, ndr) costituisca una società dal nulla che pochi giorni dopo vince una gara per una piattaforma così importante. Che referenze di settore può mai avere? Speravamo che con Renzi queste cose non accadessero più. Invece è sempre la stessa solfa...".

Ischia: Dimesso dall'Ospedale, Giuseppe Russo, precipitato accidentalmente dagli scogli il 18 agosto scorso

Ischia: Dimesso dall'Ospedale, Giuseppe Russo, precipitato accidentalmente dagli scogli il 18 agosto scorso 





Ischia -  Giuseppe Russo, 29enne Capitano dell'Aeronautica militare, protagonista lunedì 18 agosto di un terribile incidente sugli scogli in località Scannella, a Ischia, è stato dimesso questa mattina dall'Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno.

Giuseppe Russo, torna a casa dopo cinque giorni di cure intense e altri quattro in cui si sono registrati progressi sempre più confortanti. Settantadue ore fa il risveglio, questa mattina gli ultimi controlli, tutti positivi: ad attenderlo ci saranno i classici esercizi di recupero per riacquistare forza muscolare e i ritmi della vita di tutti i giorni. Ad accompagnare l'Ufficiale a casa, in automobile, il padre Giacinto, ex senatore della Repubblica.

Giuseppe Russo, aveva subito un trauma cranico con vasto ematoma dopo l'impatto sulle rocce, ma a preoccupare i sanitari del nosocomio era soprattutto la sindrome di annegamento, con i polmoni che si erano riempiti d'acqua (due litri circa). Russo giunse in ospedale in arresto cardiaco, salvato prontamente dal personale del reparto di rianimazione. Questa mattina la buona notizia: un bel segnale per l'isola verde, vittima di un'estate sfortunata.

Del Piero, "schiaffo" alla Meloni: firma con gli indiani del Delhi Dynamos

Alessandro Del Piero firma con gli indiani del Delhi Dynamos, schiaffo a Giorgia Meloni




"Sono felice di comunicare che da oggi sono un giocatore del Delhi Dynamos e ambasciatore della nuova Hero Indian Super League". Alessandro Del Piero risponde con i fatti all'appello del capogruppo Fdi Giorgia Meloni che aveva chiesto al campione del Mondo di dire no all'offerta indiana, "fino a quando i nostri Marò (Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, ndr) non torneranno in Italia".

L'ufficialità - Il numero 10 vestirà la casacca biancorossa dei Dynamos. L'ex capitano bianconero dopo 19 anni alla Juventus e due in Australia al Sydney Fc ha deciso di diventare ambasciatore della neonata lega indiana e accettare l'offerta fattagli dal club di Delhi. Del Piero si aggiunge alle altre stelle del pallone che hanno scelto l'India (vedi gli ex Arsenal Robert Pires e Freddie Ljungberg): nel continente asiatico ritroverà il suo ex compagno di reparto in bianconero David Trezeguet, che ha firmato con l'FC Pune City di proprietà dei Della Valle e allenato da Franco Colomba.

Silenzio, parla Ale - Alla polemica scaturita in mattinata con la Meloni Del Piero dedica un ampio post su Facebook, in cui il numero 10 risponde alla polemica con la solita e riconosciuta flemma: "L'ultima cosa che vorrei è una strumentalizzazione del mio ruolo, e soprattutto che lo sport diventi un mezzo utilizzato per dividere al posto che per unire" e ancora "Da italiano, come tutti i miei connazionali, non sono insensibile alla vicenda dei nostri marò e spero si arrivi presto ad una conclusione positiva per loro, e soprattutto che sia la più giusta". Poi rivendica il suo ruolo di sportivo "andrò in India per giocare a calcio, per onorare il mio sport e fare ciò che in questo momento più sono felice di fare: portare un messaggio positivo abbinato ai valori dello sport" e si firma, amichevolmente, Alessandro. Caso chiuso?