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lunedì 21 novembre 2016

FANNULLONI STATALI SALVI Il trucco per i dirigenti Vip: così eviteranno le maximulte

E i fannulloni si salvano. Il trucco per i dirigenti pubblici: così eviteranno le multe



Come una palla di neve lanciata nel fuoco, procede il cammino della riforma della Pubblica amministrazione firmata dal ministro Marianna Madia. Dei cinque decreti che il Consiglio dei ministri si ritroverà a firmare a metà della prossima settimana, ce n'è uno in particolare che riguarda i dirigenti, un testo che, ricorda il Messaggero, è notevolmente cambiato rispetto alla prima versione dello scorso agosto.

Le novità riguardano innanzitutto i tempi di applicazione della riforma, resi molto più graduali. I dirigenti che rimarranno senza incarico, non avendo raggiunto i punteggi di valutazione minimi previsti dalla stessa riforma, godranno di maggiori garanzie per evitare lunghi periodi senza retribuzione. E in più sono stati ridimensionati i casi in cui venissero riscontrate loro responsabilità in ambito contabile. In particolare per quest'ultimo aspetto, i dirigenti non verrebbero ritenuti responsabili per atti esecutivi voluti dall'organo politico. Provvedimenti che di norma vengono solo ratificati e attuati dai funzionari.

Altre salvaguardie potranno arrivare per i dirigenti di prima fascia, quelli più importanti nella Pubblica amministrazione. Sarà prevista per loro una riserva del 30% degli incarichi di dirigente generale, in modo da limitare l'eventualità che dirigenti con incarichi prestigiosi possano vedersi ridimensionati nel caso di cambio del posto assegnato. Per ammorbidire ancora di più il potere delle commissioni che dovranno giudicare il lavoro dei dirigenti pubblici, il nuovo decreto prevede anche l'aumento del numero dei membri delle commissioni da 7 a 9.

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