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giovedì 20 aprile 2017

"Apocalisse nucleare, mancano poche settimane" Horror: la Terza guerra mondiale, luoghi e date

Il mistico Villegas: "Apocalisse nucleare, la Terza guerra mondiale arriverà tra poche settimane"



L'Apocalisse nucleare e la Terza Guerra Mondiale? "Solo questione di settimane". Ad assicurarlo è Horacio Villegas, il mistico e veggente autoproclamatosi "il messaggero di Dio" secondo cui lo scoppio del conflitto arriverà 100 anni dopo l'apparizione della Madonna a Fatima. Come ricorda il tabloid Mirror, a sostegno delle sue tesi c'è tutta una serie di previsioni azzeccate con largo anticipo, a cominciare dalla vittoria di Donald Trump alle presidenziali indicata già nel 2015: il presidente era definito da Villegas "il re illuminato" che porterà il mondo alla guerra. Il veggente aveva anche predetto il bombardamento americano in Siria, antipasto di una escalation che coinvolgerà anche Cina e Nord Corea. "La gente deve sapere che si deve preparare alla guerra mondiale tra il 13 maggio e il 13 ottobre 2017 - ha detto il mistico al Daily Star -, porterà devastazione, sconvolgimenti e morte". E nuove avvisaglie di questo caos, sostiene, arriveranno già nei prossimi giorni.

"Ecco da dove succhiano l'energia gli alieni" Inspiegabile, è la prova: cosa sta succedendo

Mistero in orbita: gli alieni succhiano energia dalla costellazione del Cigno?



Gli astronomi che stanno studiando la stella KIC 8462852 si sono accorti di una misteriosa oscillazione di luminosità. Questa diminuzione di luce riporta a una teoria elaborata dal fisico Freemand Dyson, secondo la quale una forte crisi energetica colpirà prima o poi una civiltà aliena avanzata, al punto tale da costringerla a succhiare energia dalla propria stella pur di sopravvivere. Ed è proprio questo che si stanno chiedendo gli esperti: lo strano fenomeno riscontrato dalle osservazioni è dovuto al fatto che gli alieni stanno succhiando l'energia dalla loro stella nella costellazione del Cigno?

La situazione risulta abbastanza anomala, perché la riduzione di luminosità non è periodica ed è stata differente ogni volta che è stata osservata. L'oscuramento è arrivato fino al 22% e non può essere spiegato dal passaggio di un pianeta tra la stella e il telescopio, perché per arrivare a quel livello la massa in rotazione deve essere infinitamente maggiore. Da qui perciò l'ipotesi legata alla presenza degli extraterrestri. 

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Quello Renzi lo vuole far fuori Cosa c'è dietro al suo rancore: chi è il ministro

Matteo Renzi, è Carlo Calenda il ministro che non può sopportare


di Elisa Calessi



L’ultimo, in ordine tempo, con cui Matteo Renzi si è scontrato, al punto che sul suo nome è calato l’ostracismo, è Carlo Calenda, arrivato a Palazzo Chigi con Enrico Letta e promosso dal Renzi ministro dello Sviluppo economico. È stato il primo, dopo il 4 dicembre, a voltargli la faccia, criticando via stampa l’idea (di Renzi) di andare al voto subito. Da lì i rapporti sono sempre peggiorati. Fino al braccio di ferro di questi giorni sulla norma anti-scalata (pro-Mediaset), stoppata ogni volta in consiglio dei ministri dal Pd. I renziani lo accusano di avere ambizioni politiche. «Farà una sua lista, poi proverà a tratta».

Lui, del resto, non si sottrae ai sospetti. L’ultima proposta, che ha mandato su tutte le furie Renzi, è quella di fare una coalizione di “reponsabili” prima del voto. Ma quella dell’ex premier con i tecnici è una storia di reciproca ostilità. Le ragioni, del resto, affondano nel Dna del renzismo: restituire alla politica quel primato che i «poteri forti» avevano provato a toglierle. E i tecnici sono il potere numero uno. Il paradosso è che spesso è stato Renzi, in nome della meritocrazia, a reclutarli. Carlo Cottarelli, a dir il vero, no. Chiamato da Enrico Letta, Renzi conferma Mr Spending Review appena arrivato a Palazzo Chigi. Otto mesi dopo, torna all’Fmi. Aveva proposto tagli per 20 miliardi, dismissioni delle partecipate, cessioni delle quote di Eni e Enel, colpire le pensioni d’oro. Ma nella legge di stabilità entra ben poco. L’ex premier vuole mettere benzina al motore Italia, non ci sta a proseguire sulla via dell’austerity. Cottarelli scalpita.

Renzi lo accompagna all’uscita: «La revisione della spesa la facciamo comunque. Con o senza Cottarelli». Non va meglio con il successore, Roberto Perotti. Tappeti rossi, dichiarazioni di stima. Un anno dopo lascia. Per lo stesso motivo dell’altro: propone 10 miliardi di risparmi, ne sopravvivono 6, con 2 tolti al fondo sanitario.

Del resto anche con i tecnici «interni» non sono rose e fiori: di Yorem Gutgeld si sono perse le tracce. Con Filippo Taddei il rapporto è altalenante. Il nemico numero uno, però, è sempre stato il Moloch di via XX Settembre. Impersonato dal ministro Padaoan, ma in realtà incarnato dai custodi della macchina, a cominciare dal Ragioniere generale dello Stato Daniele Franco, spesso sul punto delle dimissioni. O da Roberto Garofali, capo di gabinetto del Mef. Negli ultimi mesi la lotta è stata sui possibili aumenti di benzina e Iva. Renzi ha sbraitato. Sono spariti. Ma con Padoan, in realtà, il rapporto è buono. «Giocano al poliziotto buono e a quello cattivo». Il problema sono gli altri.

Poi c'è Stefano Boeri, voluto da Renzi a capo dell’Inps. Solo che il professore non ha risparmiato proposte e critiche su tutto. Dai giovani alle pensioni. Anche quando non richieste. Infine, di questi giorni, è l’esaurirsi del rapporto con Antonio Campo Dall’Orto, il super manager voluto dall’ex premier per fare la rivoluzione in Rai. Ora, dopo l’ennesimo caso, la puntata di Report sui vaccini, pare che sia pronto a lasciare.

Juve perfetta, ciao Barcellona: è semifinale di Champions (e ora la Signora è la favorita)

Champions, Juventus in semifinale: 0-0 al Camp Nou. il Barcellona non sfonda



La Juventus in semifinale di Champions League. Al Barcellona non riesce la remuntada: 0-0 al Camp Nou in una partita equilibrata, in cui i bianconeri di Allegri non soffrono il temuto assedio dei catalani, rispondono colpo su colpo (a Messi risponde Higuain, con doppia occasione sprecata), tengono il pari senza "mettere l'autobus davanti alla porta" di Buffon (il riferimento a Mourinho e all'Inter del triplete che qua uscì indenne non è casuale) e si qualificano grazie al 3-0 dell'andata. Il Barça si conferma alla fine di un ciclo quasi irripetibile: forte, pieno di talento ma non più in grado di stritolare ogni avversario. La Juve, viceversa, si conferma squadra ormai concreta, sicura di sé, forte in ogni reparto. Ora testa alle semifinali, dove affronterà una tra Real Madrid, Atletico Madrid e la sorpresa Monaco (3-1 al Borussia Dortmund). E forse con la patente di "favorita" in tasca.

"Che cosa sta succedendo alla Casa Bianca?" La mossa di Trump e l'inquietante sospetto

La decisione che inquieta: "Il registro degli ospiti alla Casa Bianca torna segreto"




Chi ha messo piede alla Casa Bianca? Chi ha incontrato Donald Trump? Da oggi, non lo sapremo mai. Il presidente degli Stati Uniti ha deciso di interrompere l'usanza inaugurata dal suo predecessore Barack Obama di rendere pubblico, dopo 3 mesi, il registro degli ospiti della Stanza ovale. La lista dei visitatori, come sottolinea Repubblica, diventa così "top secret", scatenando l'ira di molti giornali americani che proprio grazie ai quei nomi avevano potuto realizzare qualche scoop, ricostruendo le trame delle lobby.

Trump, per bocca del suo portavoce Sean Spicer, ha definito la decisione "definitiva", con tanti saluti ai democratici che gridano già al colpo di mano. Da un lato The Donald imprime un'accelerazione sul piano della sicurezza nazionale, dall'altro però continua nel suo percorso di allontanamento fisico e politico da Washington, avendo ormai eletto il resort di Mar-a-Lago in Florida come sua "Casa Bianca estiva". Una sorta di Villa Certosa o Sochi in salsa americana, a cui però i più critici contestano la mancanza di sicurezza e privacy. Per alcuni, inoltre, quella sede rappresenta oggi la "capitale degli affari" di Trump, nazionali e internazionali. Lì ha incontrato i presidenti di Cina e Giappone, in un incrocio tra pubblico e privato che fa storcere il naso a molti. E in un contesto geopolitico, soprattutto, in cui si è tornati a parlare di 007 e piani di guerra come in tempi assai poco rassicuranti. 

La prospettiva svizzera sulle Obbligazioni.

Obbligazione Tasso Misto in Dollari USA. Disponibile su Borsa Italiana. 


mercoledì 19 aprile 2017

CASO REPORT / VIDEO BOOM Roberto Benigni si rivolge ai legali

Report: Il Servizio che inguaia Roberto Benigni


di Gaetano Daniele




‘Report’ infila la telecamera sull’acquisizione pubblica di Cinecittà e scopre un retroscena su Benigni. Dopo il successo de "La Vita è Bella", il comico toscano decide di aprire in Umbria, all'interno di una fabbrica abbandonata di proprietà del Comune, i suoi studi cinematrografici però va male. La sua società di gestione accumula perdite per oltre 1 milione e mezzo di euro, e il regista rischia di rimettercene 5. Ma ecco cosa succede, guarda il Video:


Quella sporca verità sugli immigrati clandestini Ravetto, il documento: "Dovete sapere che..."

"Le Ong portano gli immigrati sempre in Italia, il documento che lo dimostra"



Le Ong aiutano gli scafisti? Che ruolo giocano durante gli sbarchi degli immigrati? Laura Ravetto, presidente del Comitato parlamentare di controllo sull'attuazione dell'accordo di Schengen, già nelle settimane passate aveva lanciato l'allarme su quanto accade. "Tutto nasce da un'indagine conoscitiva che stiamo facendo come comitato Schengen. Abbiamo ricevuto un report di Frontex che aveva paventato il rischio che ci fossero delle Ong che aiutassero gli scafisti. Io non voglio pensare che nel traffico degli esseri umani ci sia un coinvolgimento consapevole delle Ong - spiega la Ravetto al Giorno - tendo a escluderlo. Tuttavia ci sono due punti da chiarire". Il primo, come suggerito dal procuratore di Catania Zuccaro è che "da quando le Ong si sono piazzate a ridosso delle acque libiche, la lotta agli scafisti è diventata impossibile. I trafficanti dicono a uno dei migranti: vedi quelle luci lì, sono delle Ong, vai da loro che ti tirano su". Secondo punto: "Il tema della prevalenza dei soccorsi da parte delle Ong".

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Dal 2015 all'estate 2016 le imbarcazioni delle Ong erano coordinate sempre dal Centro di soccorso in mare di Roma. Ma dall'estate scorsa il numero di soccorsi in mare da parte dalle Ong è aumentato: ora è circa un terzo del totale, la quota di Eunavfor Med è del 12%, quindi le Ong sono protagoniste principali del soccorso. "Il rappresentante tedesco di una Ong olandese che abbiamo sentito nel Comitato ci ha riferito che il 50% delle segnalazioni che ricevono arriva dalla nostra Guardia Costiera. È una situazione delicata perché, se fosse vera, stiamo creando dei corridoi umanitari privati in mare. Una cosa abbastanza anomala per cui la settimana prossima sentiremo il rappresentante della Guardia Costiera e ci terremmo ad avere anche la presenza del ministro Graziano Delrio visto che questo corpo dipende dal ministero delle Infrastrutture".

Il Comitato vuole anche far luce su quello che Ravetto definisce un "ruolo dubbio" delle Ong: "Quando caricano i migranti sulle loro imbarcazioni, essi sono approdati, per il diritto internazionale marittimo, nello Stato di bandiera di quelle navi, secondo il regolamento di Dublino. Inoltre le Ong, o chi per loro, rispettano la regola internazionale per cui il migrante soccorso in mare va portato nel porto sicuro più vicino? Non si capisce come mai devono essere gli approdi italiani e non Malta o i porti tunisini. Niente accuse, ma bisogna fare chiarezza".