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domenica 26 febbraio 2017

Destra, immigrati, razzismo e Cav Così la Meloni zittisce la Annunziata

Destra e immigrati, Giorgia Meloni zittisce la Annunziata in diretta




"Io non sono razzista, sono una persona seria. E penso che sia molto più razzista far entrare migliaia di immigrati in Italia e darli in mano alle cooperative". Lucia Annunziata provoca su destra e xenofobia e Giorgia Meloni non abbocca. A In mezz'ora su Raitre la leader di Fratelli d'Italia ("Se si votasse oggi sarebbe sindaco di Roma", la presenta la Annunziata)  Sarebbe molto più serio invece trovare un accordo nell'Unione europea per la redistribuzione tra i vari paesi. È un discorso serio questo oppure no?".

La Meloni si schiera a fianco dei tassisti ("Tra loro e le loro famiglie  e Uber, io sto sempre con i tassisti"), critica pesantemente Virginia Raggi ("La domanda è semplice, tecnica: lo stadio a Tor di Valle si poteva fare o no? La verità è che a scegliere non è stata la sindaca ma il suo consigliere di fiducia, Beppe Grillo, che non è nemmeno romano") e il Movimento 5 Stelle ("Spero che i 5 stelle governino a Roma, finora mi hanno fatto solo sorridere") e si scalda quando si parla di centrodestra. "Il 5% del suo partito è poco, no?", la sfida la Annunziata. "Non credo proprio. Sono pochissimi i partiti cresciuti dal nulla in 4 anni. Siamo un partito nuovo, con un simbolo nuovo, mentre Marine Le Pen in Francia ha una tradizione molto, molto più lunga. Spero che dall'esperienza di Roma, dove in tv dicevano che io non sarei mai diventata sindaca, insegni agli italiani che si può fare tutto".

Schiaffi finali a Silvio Berlusconi: "Per non è possibile pensare di allearmi con il Pd per governare dopo il voto. Penso ci siano i margini per mettere insieme noi, Forza Italia e la Lega Nord, con una proposta ampia e condivisa. Ma mi scappa da sorridere quando sento Berlusconi parlare di paura del populismo. La gente è spaventata da altro, dai figli costretti a emigrare per lavoro, dalla politica che trova i soldi per Mps e le banche e non per le casette dei terremotati. E poi Berlusconi è stato il primo populista".  La nuova legge elettorale deciderà tutto: "Temo che non si cambierà. Si andrà con l'Italicum alla Camera e il Consultellum al Senato". 

Primarie Pd, si voterà il 30 aprile Primo sondaggio: chi straccia tutti

Primarie Pd, primo sondaggio: Renzi stravince col 61% dei voti



Dopo la decisione sulla data del voto, c'è il primo sondaggio sulle primarie del Pd che si terranno il prossimo 30 aprile. La rivelazione di ScenariPolitici per HuffingtonPost non lascia spazio a dubbi: se si votasse oggi (e Renzi anche per questo voleva che si votasse il prima possibile, ovvero il 9 aprile), il segretario uscente ed ex premier si imporrebbe col 61% delle preferenze, stracciando i suoi due avversari. Emiliano si porterebbe a casa il 21% delle preferenze, orlando il 18%. Anche tra i leader della sinistra Renzi, sempre secondo ScenariPolitici, mantiene il primato col 30,6% dei consensi, davanti a Giuliano Pisapia e ad Andrea orlando. Michele Emiliano è solo quinto, superato da Luigi Bersani.

Sanofi: con la neo-insulina glargine un migliore controllo della glicemia

Sanofi: con la neo-insulina glargine un migliore controllo della glicemia



di Laura Fusillo

     
Alexander Zehnder
Presidente e AD di Sanofi Italia

Disponibile anche in Italia, in fascia A, Toujeo, la nuova insulina glargine 300 U/mL in soluzione iniettabile, nata dall’evoluzione di insulina glargine 100 U/mL, terapia di riferimento nel trattamento del diabete per anni. “Sono molte le persone con diabete che, nonostante l’insulina, non riescono ad avere un controllo ottimale del proprio livello di glicemia -  ha commentato Alexander Zehnder, M.D., presidente e amministratore delegato di Sanofi Italia - Toujeo si somministra con grande flessibilità, una volta al giorno e a qualsiasi ora, agisce in modo stabile e costante nell’arco della giornata e riduce i casi di ipoglicemia. Rappresenta quindi una risposta importante per queste persone. Oltre a Toujeo, seguiranno altre novità, non solo terapeutiche, frutto del nostro approccio integrato al diabete, a cui stiamo dedicando risorse importanti. Oggi, il nostro impegno nel diabete non potrebbe essere più forte e concreto”.

Nonostante l’insulina basale abbia rappresentato per tanti anni la terapia di riferimento, ci sono ancora importanti bisogni clinici non soddisfatti, con circa la metà dei pazienti in trattamento che non raggiungono gli obiettivi in termini di glicemia. Inoltre, spesso non viene raggiunta la dose ottimale di insulina, sia durante la fase iniziale di trattamento sia nella fase di mantenimento. Alla base dell’autorizzazione all’immissione in commercio di Toujeo sono i risultati del programma internazionale EDITION: una serie di studi clinici di fase III che hanno valutato l'efficacia e la sicurezza della nuova formulazione rispetto a insulina glargine 100 U/mL in oltre 3.500 adulti con diabete di tipo 1 e diabete di tipo 2 non controllati in maniera adeguata dalla terapia. Nelle persone con diabete di tipo 1, Toujeo ha dimostrato inoltre un profilo farmacocinetico e farmacodinamico più uniforme (con minori fluttuazioni giornaliere) e prolungato rispetto a insulina glargine 100 U/mL, permettendo un efficace controllo della glicemia per oltre 24 ore, con un profilo glicemico più costante.

Elisabetta: "Non finirò come Tiziana" Il suo ex e il video porno rubato / Foto

"Non farò la fine di Tiziana Cantone": pr bresciana denuncia....


La storia si ripete: un altro video hard diffuso in rete ai danni della protagonista che avrebbe potuto provocare conseguenze irrimediabili; eppure questa volta è andata diversamente perché la ragazza si è ribellata al “disastro mediatico”. Si tratta di Elisabetta Sterni, una trentenne bresciana che lavora nei fine settimana come pr e ragazza immagine nella discoteca Story di Padova e che ha scelto di farsi riprendere dal suo ex fidanzato. Il filmato, però, sarebbe dovuto rimanere nello smartphone del suo ex, un ragazzo di Treviso, e non diventare di dominio pubblico. Elisabetta si è disperata, ha chiuso i social e si è vergognata profondamente di quel filmato hot che aveva girato, ma poi ha capito che era necessario agire legalmente perché “quello che è accaduto non è giusto, è illegale e va contro il rispetto della privacy. È bene che la gente capisca: se lasci passare, poi vincono loro. Eventi di questo tipo non si devono ripetere”, si è sfogata Elisabetta.

Ha deciso di denunciare la violazione che le è stata fatta anche tramite lo strumento che le ha distrutto la reputazione: ha girato un video su Facebook in cui ha spiegato perché non si è nascosta. “È un modo per far riflettere chi diffonde video di questo tipo. Anche una sola piccola condivisione, si trasforma in una responsabilità”. Nel video non manca un riferimento a Tiziana Cantone, la giovane che è arrivata a togliersi la vita per la vergogna causata dalla diffusione di un video hard girato con il suo fidanzato, racconta Il Mattino di Padova. Sono stati molti i messaggi a sostegno di Elisabetta e a chi l’ha criticata per la sua scelta di filmare momenti intimi, ha risposto accusandoli di ipocrisia: “Queste cose le fanno tutti, il problema è che un momento di intimità è stato reso pubblico e la gente è sempre brava a puntare il dito”.  

Feltri e le zingarelle in gabbia "Vi dico una cosa", Boldrini ko

Feltri e le zingarelle in gabbia al Lidl: "La verità, italiani esasperati"


di Vittorio Feltri



La storia è indubbiamente orrenda, ma proprio per questo va raccontata con attenzione per comprenderne la genesi e i gravi sviluppi. Breve riassunto dei fatti. Due rom vengono sorprese a rovistare tra i rifiuti di un supermercato di Follonica da due dipendenti del centro commerciale. I quali, avvezzi ad affrontare ladruncoli durante il proprio lavoro, sono montati su tutte le furie e hanno pensato bene (anzi male) di rinchiudere le donne nella gabbia che conteneva i bidoni della spazzatura. Un sequestro di persone a ogni effetto.

Le zingarelle sentendosi prigioniere in quel luogo maleodorante si sono spaventate; una di esse si è messa a urlare come una matta. La scena chissà perché è piaciuta ai due operai autori della bravata e l’hanno registrata col cellulare inserendo il filmato in un social, convinti forse di suscitare generale ammirazione. E invece si sono messi in un guaio più grande di loro da cui non usciranno facilmente indenni. Si dà in effetti il caso che la legge vieti di sequestrare chicchessia, fosse anche un malvivente colto in flagranza. Legge discutibile forse, ma in vigore e pertanto da rispettare.

Il filmato delle due prigioniere disperate e urlanti in breve tempo ha invaso internet e una moltitudine di persone lo ha visionato, eccitandosi assai e manifestando approvazione per l’iniziativa dei dipendenti del supermercato. Significa che la gente è esasperata e non si controlla più neanche dinanzi a immagini come quella delle bricconcelle ingabbiate e crudelmente ridicolizzate. E di questo diffuso stato d’animo bisogna pur tenere conto nel valutare il reato commesso dai giovanotti, che comunque non può passare in cavalleria, poiché il codice penale non è un elastico adattabile alle situazioni.

Il centro commerciale ha annunciato l’intenzione di licenziare i reprobi e ciò ha sollevato una ondata di solidarietà verso di loro. Anche il segretario della Lega, Matteo Salvini, ha speso parole in difesa della coppia che rischia di perdere il lavoro. Ma non sarà un gioco da ragazzi evitare che l’azienda la cacci e soprattutto che i giudici la assolvano, essendosi macchiata di un reato solo apparentemente bagattellare e, in realtà, punibile con il carcere. Ovviamente ci auguriamo che la vicenda trovi uno sbocco pacifico, dato che siamo sicuri della non cattiveria degli operai anche se hanno agito con incoscienza e imperdonabile leggerezza.

Quanto alle zingarelle, non avranno problemi. È passato da tempo il principio che esse, quand’anche rubino, sono impunibili per definizione. Cosa sbagliata ma ormai entrata nel costume giudiziario di questo scassato Paese che condanna addirittura chi definisce clandestini i clandestini.  Si fa la guerra al vocabolario italiano e si trascura il senso dei termini.

"Non so chi sia": Totti umilia Sgarbi  Come reagisce Vittorio? Lo sderena

"Non ti conosco": Totti umilia Sgarbi, il critico lo distrugge così



Lite tra Sgarbi e Totti sullo stadio della Roma. "Non conosco nessuno Sgarbi. Non è possibile una cosa del genere", dice Francesco Totti, intervistato da Valerio Staffelli di Striscia La Notizia. Sulla questione del nuovo stadio, il critico d'arte aveva definito Totti un "cretino". "Lui avrà modo per spiegare. Non so chi sia e che persona è. Tutti vorrebbero lo stadio nuovo, non solo io. Ristrutturazione Flaminio? Magari. Non rispondo a Sgarbi, non so chi sia sinceramente“.

Immediata la risposta, su Facebook, di Vittorio Sgarbi: "Abbiamo avuto la prova: Totti è così ignorante che non conosce neanche me".

Fill e Curtoni: per gli italiani due secondi posti in discesa e super-G

Fill e Curtoni: per gli italiani due secondi posti in discesa e super-G




Peter Fill sul podio nella seconda discesa di Kvitfjell, valida per la Coppa del Mondo di sci alpino. L’azzurro ha chiuso al secondo posto, staccato di 8 centesimi (1:47.71) dal vincitore, il norvegese Kjetil Jansrud (1:47.63). Terzo lo svizzero Beat Feuz, a 14 centesimi davanti al canadese Manuel Osborne-Paradis, a 26 centesimi. Nella top ten anche Dominik Paris, nono in 1:48.35. 18° Werner Heel. Fill resta così agganciato a Jansrud, distante 33 punti in classifica, per la conquista della Coppa di specialità, che il 34enne carabiniere di Castelrotto ha già vinto lo scorso anno. Sarà decisiva la discesa delle Finali di Aspen. La gara odierna è stata a lungo ferma per il volo dell’americano Jared Goldberg, che si è fortunatamente rialzato ed è sceso a valle sui propri sci.

Tra le donne Elena Curtoni ha chiuso al  secondo posto il super G di Crans Montana, valido per la coppa del  mondo di sci. Ha vinto la slovena Ilka Stuhec, che con il tempo di  1’21«78 ha staccato di 50 centesimi l’azzurra. Per la Curtoni è il  terzo podio in carriera in coppa, il secondo stagionale dopo il terzo  posto ottenuto sempre in Super G in Val d’Isere. Alle spalle della Curtoni si è piazzata l’austriaca Stephanie Venier. Fra le italiane bene anche Federica Brignone, giunta quinta a 26 centesimi dal podio, mentre sono uscite Sofia Goggia ed Elena  Fanchini. Out anche la statunitense Lindsey Vonn. Nella classifica di  specialità Tina Weirather, quarta nella gara odierna, sale a quota 306 punti e per 6 lunghezze scavalca al comando la svizzera Lara Gut, che  ha chiuso in anticipo la stagione dopo l’infortunio e l’operazione al  ginocchio sinistro. La Stuhec è terza con 290 punti. Nella classifica generale guida la  statunitense Mikaela Shiffrin con 1227 punti davanti alla Gut con 1023 e alla Stuhec con 965.

Dalla cantina dei nonni alle grotte sotterranee.

Il primo e unico impianto al mondo per la conservazione delle mele è stato realizzato 275 metri sotto le...