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venerdì 7 ottobre 2016

Il guru: Italia dritta verso la rovina "Cosa accadrà dopo il referendum"

Il guru: Italia dritta verso la rovina. "Cosa accadrà"



Il referendum? "Non fatelo". A dirlo è Niall Ferguson, 52 anni storico dell'università di Stanford e amico e consigliere dell'ex premier britannico David Cameron. "Per il mondo esterno è sempre forte la tentazione di vedere tutti i referendum europei come delle bombe che fanno saltare i governi. E non solo questi, anche l'Europa. Pensiamo alla Brexit o alla Grecia, quindi guardiamo al referendum italiano e pensiamo: eccone un altro" dice Ferguson.

"Se sei fuori dal Paese non guardi alle avvertenze scritte in piccolo, non guardi alla formulazione della domanda referendaria o alla questione in sé. Perché in qualche modo tutti i referendum sono semplici domande al pubblico: quale parola vi piace di più, sì o no? Oppure: il governo fa pena sì o no?. Certo, ciò che sta accadendo in Italia è di minore importanza storica: la riforma costituzionale è una precondizione per le riforme economiche di cui l' Italia ha bisogno. Sostengo Matteo Renzi dall'inizio e ho sempre pensato che debba mettere a posto la politica, prima di mettere a posto l' economia. Sul Sì uno non dovrebbe avere dubbi. Il problema è che questo è un referendum".

E ancora: "Sarebbe molto, molto miope se gli italiani votassero No. Il Paese è in una situazione molto precaria. La sua performance economica è scadente, il sistema bancario è straordinariamente fragile malgrado la sua enorme importanza per l' economia. Gli italiani si devono ricordare che un No sarà interpretato dal mondo esterno come una versione del voto greco. Sarebbe estremamente pericoloso perché la fiducia verso l' Italia all' estero potrebbe affondare molto, molto precipitosamente".

Brunetta-Boschi, i messaggi privati Lei è in tv, lui la bombarda di sms...

Brunetta, quegli sms alla Boschi. La vede e... Non le resiste più

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"Hai vinto contro Parisi, sei stata molto brava...": i complimenti a Maria Elena Boschi non sono arrivati da un esponente del Pd ma da Renato Brunetta. Durante la capigruppo alla Camera di ieri mattina 6 ottobre, spiegano fonti parlamentari all'Agi, Brunetta ha lodato il ministro delle Riforme che ha duellato dal salotto di Porta a porta contro l'incaricato di Silvio Berlusconi di rigenerare il centrodestra.

Pare che Brunetta ai colleghi di partito abbia persino mostrato gli sms inviati alla Boschi per congratularsi con lei. Naturalmente la guida dei deputati azzurri è concentrato sul sostegno per il no al referendum, ma il siparietto di ieri serve soprattutto a rendere l'idea del clima dentro Forza Italia. Con Parisi che in diretta ha preso le distanze: "Forza Italia non è il mio partito". Una frase che ha fatto ancor di più infuriare i dirigenti azzurri.

giovedì 6 ottobre 2016

Napoli, 15enne accoltellato a scuola Orrore in classe: adesso è in fin di vita

Napoli, 15enne accoltellato a scuola. Orrore in classe: adesso è in fin di vita



Momenti drammatici in una scuola media di Napoli. Uno studente 15enne è stato trasportato in ospedale in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato da un altro minorenne al culmine di una lite. E' accaduto nell'Istituto comprensivo Teresa Confalonieri, nel centro storico della città partenopea.

Tracce di sangue sarebbero state viste nel cortile della scuola. La lite sarebbe iniziata all'interno della scuola, per poi proseguire nel cortile esterno. I due minori sono compagni di classe. Il ferito sarà sottoposto a intervento chirurgico. L'aggressore è già identificato dalla polizia: sono in corso le ricerche del ragazzino da parte degli agenti.

"Banche italiane, la data del crollo" Il documento: il giorno del giudizio

"Banche italiane, gli sforzi non bastano": il Fmi Il documento e il "giorno del giudizio"



"Gli sforzi dell'Italia potrebbero non bastare". Si parla di banche, e le previsioni del Fondo Monetario Internazionale fanno paura. Le conclusioni arrivano nell'ultimo Rapporto sulla stabilità finanziaria degli economisti di Washington. Il Fmi riconosce gli "sforzi prolungati per rafforzare il sistema", ma allo stesso tempo indica che quegli sforzi, come detto, non sono bastati. Infatti il livello di solidità patrimoniale dei nostri istituti è tra i peggiori d'Europa, con un Tier One pari all'11,4%, così come il tasso di esposizione ai crediti deteriorati.

Il Fmi spiega che il caso Mps "va risolto in modo rapido e trasparente" perché "affrontare le difficoltà delle banche deboli è importante per ridurre la pressione sul sistema". Inoltre, gli economisti puntano i riflettori sugli attivi delle banche, chiedendone la verifica della qualità. Uno scenario a tinte fosche, dunque, dal quale però sparisce Deutsche Bank, recentemente definita "la banca più pericolosa d'Europa" proprio dal Fmi ma come per magia scomparsa da quest'ultimo rapporto.

Il Fondo mette poi in discussione anche l'Unione bancaria europea, spingendosi a chiederne una riforma: il timore è che un crac bancario e il suo effetto-domino possa mettere in ginocchio tutto il sistema continentale. "Per assicurare il suo funzionamento in caso di crisi (dell'Unione Bancaria, ndr) le autorità dovrebbero testarla" e discuterne una riforma "entro giugno 2018". Una data che per il sistema bancario italiano suona come una sorta di sinistro ultimatum.

Bombardieri russi in volo sopra di noi È psicosi: tutto pronto per la guerra

Bombardieri russi in volo sopra di noi. È psicosi: tutto pronto per la guerra



Come durante la Guerra Fredda: dei cacciabombardieri russi hanno volato nei cieli europei, creando seri problemi al traffico aereo civile e mettendo in pericolo un volo civile tra Reykjavik e Stoccolma. I bombardieri di Mosca, come riporta Il Corriere, non hanno violato lo spazio aereo dei Paesi interessati, ma sono passati per le "aree di influenza", creando agitazione al comando Nato, che ha fatto decollare i jet europei per intercettare le eventuali minacce. È la prima volta che dei caccia russi si spingono così a sud, verso il golfo spagnolo, per poi tornare su attraverso l'Irlanda e la penisola scandinava, e tornare alla fine in Russia.

Un segnale delle nuove tensioni tra la Russia e l'Occidente? All'epoca della Guerra Fredda, voli del genere erano frequenti e servivano per testare le difese nemiche. "Poi, all’inizio degli anni Novanta, noi avevamo cessato del tutto di effettuare queste azioni" ha detto recentemente Vladimir Putin. "Ma gli americani hanno continuato. A quale scopo? Contro chi?". E così anche la Russia ha ricominciato coi suoi caccia da ricognizione, mettendo in difficoltà l'aviazione civile.

Raggi-disastro, brucia 12 milioni: una pioggia di soldi per i rom

Bruciati 12 milioni di euro. Virginia Raggi, altro disastro: una pioggia di soldi per i rom



Smantellare i campi rom? Ma quando mai. La giunta di Virginia Raggi, nei primi cento giorni, non sembra avere in mente questo provvedimento. Anzi. Il Comune di Roma ha indetto un bando di gara per aprirne uno nuovo. Un altro bando servirà per stanziare i soldi per la gestione dei sei campi ancora attivi con le stesse misure bocciate dal Tar alcuni anni fa, mentre i fondi europei per l'applicazione della Strategia di Inclusione, come si legge su Romatoday, sono ancora nel cassetto.

Il presidente dell'associazione 21 luglio, Carlo Stasolla, spiega: "Dopo che nel 2015 erano state azzerate le risorse per la gestione dei campi rom, con la nuova amministrazione si sta riattivando un flusso economico di 12 milioni di euro". L’8 luglio scorso il dipartimento Politiche Sociali di Roma Capitale ha indetto una gara "per il reperimento di un’area attrezzata" per soli rom. Chi parteciperà dovrà mettere a disposizione lo spazio "per l’accoglienza e soggiorno temporaneo di 120 nuclei familiari di cui 109 attualmente ospiti presso il Villaggio River". L'importo complessivo dell'appalto: 1 milione e 549mila 484 euro e ha decorrenza dal 1 ottobre 2016 fino al 31 dicembre 2017.

Il XV municipio, zona Roma Nord ha tentato con una mozione di chiedere il ritiro del bando, ma dal Campidoglio l'atto è stato bocciato lo scorso 9 agosto. L’altro bando, aperto il 20 settembre, ha un importo che supera i 6 milioni di euro e riguarda la gestione di sei baraccopoli istituzionali, i cosiddetti villaggi. "Si sta riformando l’humus nel quale è cresciuto il sistema campi di Mafia Capitale", denuncia Stasolla. Che ricorda: "In piena campagna elettorale Virginia Raggi parlò di superamento dei campi. Le idee e le risorse non mancano e con 12 milioni di euro il problema potrebbe essere aggredito alla radice. Chi ha interesse a che ciò non avvenga? Ci sembra invece di assistere a un film già visto fatto di azioni confuse e contraddittorie, di proclami e di bandi milionari. In tale contesto risulta elevato il rischio di veder riaffiorare i nomi di quanti nel passato hanno lucrato illegalmente attorno alla questione rom".

VIOLENZA CAPITALE TOH, CHI ARRESTANO... Roma, australiana stuprata: ecco chi finisce in manette

Ancora violenza Toh, chi arrestano. Australiana stuprata a Roma: in manette un romeno



Preso a Roma il presunto responsabile delle violenze ai danni della turista australiana di 49 anni, picchiata, rapinata e stuprata a Colle Oppio lo scorso 3 ottobre. Nella notte gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato Viminale hanno eseguito il fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Procura, nei confronti di O.E., romeno di 40 anni, in Italia senza fissa dimora. E' accusato dei reati di violenza sessuale, rapina e lesioni, tutti aggravati.