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mercoledì 23 settembre 2015

Caldaie e scaldabagni, cambia tutto Come saranno quelli del futuro

Addio caldaie e scaldabagni tradizionali. Le nuove regole Ue per il risparmio energetico




Caldaie e scaldabagni tradizionali addio. L'Unione Europea varerà il 26 settembre le nuove norme comunitarie che introducono standard di efficienza energetica più stringenti ed etichette sui consumi per questi apparecchi. L'obiettivo è la tutela dell'ambiente ed il minor consumo energetico. Infatti i nuovi  sistemi come pompe di calore, caldaie a condensazione, sistemi integrati permettono un risparmio energetico considerevole. Gli apparecchi tradizionali spariranno gradualmente, dopo l'entrata in vigore dei nuovi parametri, una volta smaltite le scorte di magazzino. 

I vantaggi - Protezione dell'ambiente: si ridurranno le emissioni di gas serra , tra i principali responsabili dei cambiamenti climatici; ma anche occasioni di sviluppo e un risparmio per gli utenti. "Queste nuove misure faranno risparmiare ai consumatori europei l'equivalente di 47 centrali nucleari come quella di Fukushima da qui al 2020" secondo Stephane Arditi dello European Environmental Bureau, associazione ambientalista che riunisce 140 organizzazioni in Europa. La EEB stima che con le nuove regole l'Ue consumerà ogni anno 56 milioni di tonnellate di petrolio in meno e arriverà a creare 238 mila nuovi posti di lavoro.

Volkswagen: Merkel sapeva Un documento la sputtana

Volkwagen, il governo tedesco sapeva del software che taroccava le emissioni




Si trasforma in uno scandalo politico il caso delle emissioni taroccate che sta coinvolgendo in queste ore la Volkswagen. Secondo il giornale tedesco Die Welt, il governo tedesco sapeva delle manipolazioni sugli scarichi da parte dei produttori di automobili. Il fatto emergerebbe da un'interrogazione del gruppo parlamentare dei Verdi al Bundestag, fatta a fine luglio scorso e diretta al ministro dei trasporti, Alexander Dobrindt, della quale in possesso del Welt. Nella risposta ai Verdi, infatti, il ministro della Merkel avrebbe ammesso di essere a conoscenza del software incriminato. E avrebbe tirato in ballo anche la Commissione europea.

martedì 22 settembre 2015

Le intolleranze alimentari non esistono I medici: "Esami inutili e soldi buttati"

Intolleranze alimentari, i medici: "Buttati 300 milioni di euro"




Le intolleranze alimentari non esistono per gli scienziati ma ci fanno buttare trecento milioni di euro l'anno. Sono due milioni infatti gli italiani allergici ad alcuni cibi e ben 8 milioni quelli immaginari, addirittura il doppio se si includono quelli che sviluppano intolleranze a nichel, lattosio, conservanti industriali. Risultato: in Italia si eseguono da 3 a 4 milioni di esami inutili.

I medici mettono in guardia dagli esami che spesso vengono sponsorizzati in alcune farmacie come l'analisi del capelli o il vegatest. "Nelle allergie alimentari siamo in grado di individuare con precisione a quale proteina si è realmente ipersensibili - spiega al Giorno Mario Di Gioacchino, docente di Allergologia all'Università Gabriele d'Annunzio di Chieti Pescara - in alcuni casi è possibile consumare un frutto a cui si è allergici togliendo la buccia, oppure un alimento si può mangiare una volta cotto. Dipende dalle proteine che sono coinvolte nell'allergia, conoscerle significa anche sapere se il paziente è a maggiore o minor rischio di shock anafilattico".

Gli unici accertamenti precisi sono il prick, da eseguire sulla pelle, il dosaggio delle IgE specifiche, la dieta di eliminazione (isolare i cibi e testarli uno alla volta) e il test di provocazione orale. Tutti gli altri - che possono costare da 90 a 500 euro - sono invece privi di validazione scientifica.

PANICO VOLKSWAGEN "Le vetture coinvolte sono 11 milioni" Un terremoto sul mercato delle auto

Volkswagen e scandalo diesel l'annuncio: "11 milioni di auto coinvolte. Ci saranno conseguenze sul personale". L'ad Winterkorn rischia




Sono 11 milioni i veicoli Volkswagen nel mondo coinvolti nello scandalo dei motori diesel. Lo riferisce il gruppo automobilistico, aumentando così i timori che il "trucchetto" anti-inquinamento sia stato applicato non solo negli Stati Uniti, dove il caso è scoppiato e porterà al ritiro di 500mila auto e, probabilmente, a una maxi-multa da 18 miliardi. 

Tesoretto da parte - Proprio per questo il colosso tedesco, che vede la sua leadership mondiale messa a rischio da Toyota e General Motors, ha annunciato che accantonerà 6,5 miliardi di euro nel terzo trimestre, per finanziare le misure necessarie a recuperare la fiducia dei clienti. Inoltre il gruppo rivedrà l'obiettivo di utile per l'esercizio in corso dello stesso ammontare. 

Rotoleranno teste - "Sono sicuro che ci saranno, alla fine, conseguenze sul personale, non c'è dubbio", è il commento del membro del consiglio di sorveglianza di Volkswagen, Olaf Lies, parlando alla radio tedesca Deutschlandfunk. Mentre le azioni della c
asa automobilistica sono scese questa mattina a un nuovo minimo in 3 anni, dopo il tonfo di ieri di circa il 19%, il consiglio di sorveglianza di Vw è stato convocato per domani, mercoledì 23 settembre, per una riunione straordinaria che vede la crisi del gruppo all'ordine del giorno.

L'ad Winterkorn cacciato? - Il board completo si vedrà venerdì, teoricamente per rinnovare il mandato dell’amministratore delegato, Martin Winterkorn, fino alla fine del 2018. Alcuni analisti suggeriscono tuttavia che Winterkorn, che ha di recente vinto una lotta al vertice di Vw con l'estromissione del presidente di lunga data Ferdinand Piech, dovrà dimettersi per lo scandalo. Secondo Arndt Ellinghorst, analista di Evercore Isi, Winterkorn "deve dimettersi immediatamente" perché "o sapeva del procedimento negli Stati Uniti o non gli è stato segnalato e si dovrebbe chiedere il motivo". 

NAZARENO AL CONTRARIO Bersani gode, Silvio pure: ecco l'uomo che li unisce

Renzi apre sulla riforma del Senato, Bersani esulta: "Così Verdini non serve"




"Così a vincere è il metodo Mattarella e Verdini non serve". L'ex segretario del Pd Pierluigi Bersani esulta, all'indomani della decisione di Matteo Renzi di aprire alla minoranza dem in direzione sul tema della riforma elettorale. Il "lodo Tatarella", tecnicismo al limite della supercazzola, introdurrebbe la "designazione" (e non la elezione) dei futuri senatori, mossa giudicata da molti anti-renziani come una "apertura". "Se la proposta di Renzi è che il popolo sceglie i senatori e i consiglieri li ratificano, va bene", ribadisce Bersani intervistato da Repubblica.  

"Renzi? Non vuole essere mio amico" - Lui lunedì alla direzione Pd non ha partecipato, preferendo restare a Modena per tra il lambrusco e i tortellini del Festival dell'Unità. Non mancano i commenti un po' velenosi sul premier, di cui non è mai riuscito a essere "amico fraterno". "Non so perché, forse lui non vuole. Io con tutti quelli che sono venuti dopo di me ho buoni rapporti. Il punto su cui forse non ci capiamo è che io non voglio nulla, se non il Pd come partito vero di centrosinistra. Se il Pd diventa il grande partito di centrosinistra che io sogno, allora poi mi riposo". 

Nazareno al contrario - E qui torna in ballo lo spettro di Denis Verdini, l'uomo a cui Renzi potrebbe appoggiarsi in cerca di voti pesanti al Senato in caso di defezioni tra i senatori democratici. La "rinuncia" all'ex forzista creerebbe un corto circuito politico per certi versi ironico: Bersani e Silvio Berlusconi d'accordo almeno su una cosa, fare a meno di Verdini. Il "Patto del Nazareno" al contrario, contro chi quel patto l'ha creato e difeso a costo di rompere con il suo leader.

Schumacher, il triste verdetto dei medici: "Non cammina e non può parlare, tra tre anni..."

Dramma Michael Schumacher, i medici: "Pesa 45 chili, per qualche progresso bisogna attendere 3 anni"




Lo stato di salute di Michael Schumacher continua a destare preoccupazione. Dopo mesi di silenzio sulle sue condizioni, il Daily Express rivela nuovi indiscrezioni provenienti da una fonte vicina ai familiari: "I progressi di Michael Schumacher sono dolorosamente lenti… Non si intravedono miracoli all'orizzonte". La voce arriverebbe da chi segue lo staff medico del pilota tedesco dallo scorso 29 dicembre del 2013, il giorno del terribile incidente.

Non parla, non cammina e pesa solo 45 chili - L'ex pilota del cavallino, ha perso oltre 25 chili dalla tragica sciagura in scii che lo ha portato a pesare 45 chili. "È incapace di parlare e di camminare e ha una coscienza molto limitata dell'ambiente che lo circonda", ha aggiunto la fonte. Al servizo di Schumi attualmente c'è un team di 15 specialisti tra neurologi, fisioterapisti e logopedisti, coordinato dal luminare Richard Frackowiak. Uno dei medici che ha curato il tedesco per circa sei mesi al Centre Hospitalier Universitaire di Grenoble non ha alimentato false speranze e ha affermato: "Ci vorranno almeno tre anni per vedere qualche miglioramento".

FRANCESCO NEL MIRINO Il Papa negli Usa, allarme attentati "Ecco come colpiranno i terroristi"

Papa Francesco negli Usa, allarme attentati: "Terroristi infiltrati tra poliziotti e pompieri"




Allerta massima per la visita di Papa Francesco negli Stati Uniti. In attesa dell'atterraggio del Pontefice, alle 16 di martedì, un documento del Pennsylvania State Police Criminal Intelligence Center, reso noto dalla Nbc, chiarisce come potrebbero agire i terroristi e i dettagli sono inquietanti. 

Come agiranno - Secondo le forze dell'ordine è alto il rischio che gli eventuali attentatori possano travestirsi da agenti di polizia e vigili del fuoco, con documenti falsi, per poter così entrare in aree riservate e colpire Papa, autorità e spettatori. Il materiale necessario a mettere in atto il piano criminale, spiegano, è di facilissima reperibilità: "Un'ampia gamma di prodotti, come abbigliamento, armi e attrezzature tecniche, sono disponibili su internet per tutti, senza particolari controlli". Secondo il documento occorrerà fare attenzione a verificare uniformi e accrediti, veicoli di emergenza sovraccarichi o in aree non autorizzate senza una spiegazione.