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domenica 30 agosto 2015

Si finge un calciatore del Senegal Il Chieti si porta in ritiro un profugo

Si finge un calciatore del Senegal: il Chieti si porta in ritiro un profugo


di Luigi Guelpa 



Esistono i furbetti che guadagnano alle spalle degli immigrati, ma anche immigrati che diventano furbetti per ricavare un visto di soggiorno e qualche spicciolo alle spalle di ignari, ma fino a un certo punto, italiani. Tutto questo è racchiuso nella rocambolesca storia di Issiaka, 18 anni, un profugo del Gambia che per alcuni giorni è riuscito a tenere in scacco club non proprio da dopolavoro ferroviario.

L' intraprendente ragazzo, che è stato riaccompagnato dagli inquirenti nel centro di accoglienza abruzzese di Alba Adriatica da cui era fuggito, millantava di essere un talento del calcio senegalese, raccontando di chiamarsi Lamine Diatta, che, annuali del pallone alla mano, è il leader della difesa del Senegal che tenterà il prossimo anno la scalata all' oro olimpico nella kermesse a cinque cerchi di Rio de Janeiro.

Ci sono calciatori chiamati a perpetrare la speranza laica di milioni di persone che vedono nel pallone una religione da design. Poi ci sono calciatori i quali non esistono nella realtà, ma che si spacciano per marziani della sfera di cuoio, come appunto Issiaka. Si è presentato a inizio agosto a Pescara, con documenti contraffatti e il curriculum professionale dell' ignaro Diatta, spiegando ai dirigenti del club che milita in serie B di essersi svincolato dalla precedente società sportiva di Dakar e di essere disposto a sostenere un provino. Evidentemente a Pescara qualcuno si è mangiato la foglia dopo aver visto palleggiare, non proprio in bello stile, colui che sosteneva di essere chi nella realtà non era.

Il giovane gambiano non si è tuttavia perso d' animo, ha messo in atto un raggiro ai danni di alcuni senegalesi che vivono a Chieti provvisti di regolare permesso di soggiorno e si è fatto accompagnare alla sede del Giovanile Chieti Calcio, formazione satellite del sodalizio verdenero iscritto al campionato di serie D. Il provino deve essere andato un po' meglio rispetto a quello sostenuto qualche tempo prima con il Pescara, tant' è che il Chieti ha deciso di aggregarlo alla squadra per il ritiro pre-campionato.

Issiaka stava per coronare il suo sogno, o comunque ci sperava fortemente, ma non ha fatto i conti con lo zelo di un avvocato che la comunità senegalese, credendo di far cosa gradita al calciatore tarocco, gli aveva messo a disposizione per trattare l' eventuale ingaggio e sistemare le pratiche burocratiche e l' ottenimento del permesso di soggiorno. Il legale dopo poche ore si è accorto che qualcosa non quadrava nella storia: «Non tanto nei documenti, che per altro erano delle ottime copie, ma nell' ossessione del ragazzo a ottenere il più in fretta possibile il visto», racconta l' avvocato torinese Marco Faccioli.

Ed è così che dopo un' accurata ricerca il legale ha scoperto che il vero Lamine Diatta, non solo era tesserato per l' Excelsior di Dakar, ma che si trovava con la sua squadra a Conakry, in Guinea, per una partita di Coppa Africa. Le bugie hanno le gambe corte, anche quando le gambe in questione sostengono di essere state temprate per giocare a calcio sui palcoscenici più prestigiosi«Aveva molta fretta di ottenere il visto» Si finge un calciatore del Senegal Il Chieti si porta in ritiro un profugoIl gambiano Issiaka, 18 anni, che si è spacciato per il difensore della Nazionale senegalese Lamine Diatta.

sabato 29 agosto 2015

Il comico Dado scherza sui Casamonica: minacciato su Facebook / Video

Il comico Dado (Gabriele Pellegrini) posta su Facebook una canzone-parodia sui Casamonica e viene bersagliato di epiteti e insulti, in alcuni casi anche minacce





Satira? Si ma guai a toccare i Casamonica: il comico Dado, al secolo Gabriele Pellegrini, deve averlo capito bene quando, su Facebook sono iniziati a piovere una serie di insulti e addirittura minacce nei suoi confronti. Motivo? Presto detto: Dado ha avuto ‘l'ardire' di comporre una canzone ironica, una delle sue note parodie in musica - spesso realizzate riadattando i testi di celebri canzoni del passato - stavolta come oggetto la nota vicenda dei funerali di Vittorio Casamonica. Stavolta la canzone era "Non voglio mica la luna" del 1984, cantata da Fiordaliso.

Immediate le reazioni. Qualcuno ipotizza che le minacce arrivino da presunti appartenenti alla famiglia Casamonica o comunque da amici del clan-famiglia del Tuscolano. "Stai attento che se ti vedono per strada lo avrai subito il funerale merda", "Brutto finocchio che non sei altro…" sono soltanto alcuni degli epiteti al comico - che non ha reagito fra i commenti di Facebook, evitando di alimentare l'odio.

In queste ore, complice la diffusione della notizia delle minacce a Dado, numerosi cittadini si stanno iscrivendo sulla sua pagina Facebook per difenderlo.


Ancora tantissimo sole e caldo Fino a quando durerà l'estate

Sarà estate fino al 2 settembre, poi temporali e temperature giù




Un fine agosto veramente piacevole quello che ci sta facendo vivere l’ultimo anticiclone africano, Augusto. Il sole è prevalente su tutte le regioni e il caldo in aumento. Secondo il sito www.iLMeteo.it il tempo continuerà ad essere prevalentemente soleggiato e caldo su tutte le regioni ancora per quattro giorni, almeno fino al 2 settembre. Le temperature saliranno gradualmente, soprattutto al Centro, dove i valori massimi potranno toccare anche i 37 gradi nelle zone interne, fino a 35/36 gradi a Roma e Firenze e anche Bolzano. Clima caldo, ma meno intenso sul resto delle regioni.

Dal 2 settembre, però, Augusto abbandonerà l’Italia, cacciato dall’arrivo di correnti atlantiche via via più instabili e fresche e che innescheranno i primi forti temporali, che potranno assumere anche carattere di nubifragio al Nord. Nei giorni successivi il brutto tempo si sposterà al Centro e il clima si rinfrescherà gradualmente su tutta Italia con temperature in media o leggermente sotto la media del periodo.

Un aeroporto con dentro la moschea Cortina s'inginocchia agli sceicchi arabi

A Cortina una aeroporto con moschea per attirare i ricchi turisti arabi




Saint Moritz ha un super aeroporto a pochi chilometri da piste e alberghi. Cortina solo la statale Alemagna, che collega il paese con l'A27. Un divario incredibile. Nella località svizzera, i ricconi di mezzo mondo atterrano direttamente coi loro jet privati, mentre per arrivare nella perla delle dolomiti arrivano a Venezia o a Treviso e da lì se la devono fare in auto. Con l'incognita del traffico, come comuni peones.

Ecco perchè da quelle parti, ma l'idea è sostenuta dai vertici della Regione veneto, si pensa di riesumare uno scalo inattivo da tempo. Come scrive "Italia Oggi", il piccolo aeroporto di Fiames, situato a nord della "perla delle Dolomiti", venne inaugurato nel 1962, ma chiuse nel '76 in seguito all'incidente che vide coinvolto un Cessna e che provocò la morte di tutte le 6 persone a bordo. Ora un pool di imprenditori è pronto a mettere sul piatto 10 milioni di euro per riaprirlo e far tornare gli aerei a Cortina. La pista, lunga 1.600 metri, sarebbe più che sufficiente per accogliere i jet executive dei vip, i turboelica e i regional jet fino a 50 posti.

Il progetto prevederebbe, oltre alla sistemazione delle strutture di volo, anche quella del terminal, con una ventina di negozi d'alta gamma, sale meeting e pure un luogo di preghiera islamico, per rendere la struttura più attrattiva per i ricchissimi visitatori arabi che adorano le nostre Alpi. Da parte sua, il governatore veneto Zaia si è detto più che favorevole alla riapertura dell'aeroporto per rilanciare il turismo ampezzano. Chissà se con o ssenza mini-moschea all'interno.

Guerra fredda, il Giappone non dimentica Affronto agli Usa con una portaerei

Portaerei giapponese con lo stesso nome di quella che attaccò Pearl Harbour




Il Giappone ha varato la seconda portaerei della classe Izumo (solo formalmente definita un 'cacciatorpediniere porta-elicotteri' per rispettare i vincoli costituzionali), la più grande nave da guerra dalla fine del secondo conflitto mondiale. Si chiamerà 'Kaga', un nome una gaffe, visto che 'Kaga' si chiamava la portaerei che partecipò all'attacco a tradimento del Giappone alla flotta Usa a Pearl Harbor, il 7 dicembre 1941 e che venne poi affondata alla battaglia delle isole Midway (4 giugno 1942). La 'Kaga' entrerà in servizio nel 2017. E' lunga 248 metri ed ha un equipaggio di 470 uomini, in futuro trasporterà i caccia-bombardieri stealth Usa, F-35. Quando sarà operativa, il Giappone potrà contare su un totale di 4 portaerei.

Allarme della polizia: più morti su strada La colpa? Potreste averlo ora nelle mani

Incidenti stradali: per colpa degli smartphone sale il numero degli infortuni




La Polizia stradale lancia l'allarme: "Gli incidenti mortali sono in notevole aumento sulle strade italiane, con un picco nello scorso mese di luglio, in particolare nella fascia oraria notturna". Lo rivela il primo piano della Polizia Moderna, il mensile ufficiale delle forze dell'ordine, basandosi sull'incrocio dei dati rilevati dalla Polizia e dai Carabinieri durante l'anno corrente. Le vittime che hanno perso la vita per strada durante i primi 7 mesi del 2015 sono 972, in notevole aumento se si pensa che l'anno prima la cifra era di 952. Le cause di questo trend negativo sono dovute all'eccesso di velocità, alla guida irresponsabile sotto l'effetto di alcool e droga ma soprattutto all'uso spasmodico dei telefoni cellulari. "Si aggiunge oggi un ulteriore elemento di distrazione, quello legato alla tecnologia, che distoglie l'attenzione dalla guida per fare contemporaneamente anche altro: messaggiare, scrivere email e addirittura scattare selfie", si legge dal responso.

Cinture una volta allacciate - I tratti urbani sono quelli più colpiti dall'aumento degli incidenti a causa dello stile di vita più stressante e frenetico. Se le cinture nei sedili posteriori proprio sono un optional, spesso per i tratti brevi vengono ignorate anche dal guitadore e dal suo dirimpettaio di posto. Ovviamente questa negligenza si rivela poi fatale in caso di crash poichè in seguito all'urto i passeggeri non imbracati vengono catapultati fuori dall'abitacolo.

Vecchi catorci - Infine ci si mette anche la crisi di mezzo. "Il parco autovetture del nostro Paese sta infatti invecchiando", scrive il periodico della Polizia. Mancando i soldi per la cura delle vetture, inevitabilmente viene meno anche l'affidabilità dell'automobile, generando la conseguente necessità di "controlli più stringenti e l'esigenza di maggiore manutenzione dei veicoli. Verifiche sulle revisioni con particolare attenzione ai pullman che accompagnano le scolaresche sono comprese in queste misure ad hoc".

Piero Pelù, delirio sul palco, l'insulto a Salvini: "Sei un..." Il leghista sbrocca: "Canta fenomeno, io ora ti querelo"

Polignano a mare, Piero Pelù chiama "neonazista" Matteo Salvini, il leghista risponde: "Ti querelo"




A Polignano a mare, spettacolare cittadina a sud di Bari, c'è l'ormai tradizionale evento musicale intitolato al polignanese Domenico Modugno. Un appuntamento con la musica del grande cantante della musica leggera italiana, con il palco ricco di cantanti noti e meno noti, da Ornella Vanoni a Nina Zillì, da Nicolò Fabi fino a Piero Pelù. Ed è proprio l'ex frontman dei Litfiba che approfitta della manifestazione per lanciarsi in un comizio tutto politico, parla di immigrazione, di diritti umani e poi la staffilata diretta a Matteo Salvini definito "neonazista". Passano solo pochi minuti prima che dalla sua pagina Facebook, il leader del Carroccio dedichi anche lui due parole al cantante: "Il signor Piero Pelù, cantante, prima di un suo concerto a Polignano stasera ha parlato di diritti umani, lavoro e immigrazione 'ALLA FACCIA DEI NEONAZISTI COME SALVINI'. Il signor Piero Pelù è un poveretto in cerca di pubblicità. Il signor Piero Pelù di sicuro ha trovato una bella QUERELA. Canta che ti passa, fenomeno".