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domenica 7 giugno 2015

Arriva la tassa sui condizionatori: come ci fanno crepare di caldo

Roma, arriva la tassa sui condizionatori


di Davide Giacalone 


Hai un impianto di climatizzazione estiva o di riscaldamento invernale? Disgraziato, distruttore dell’ambiente, ricco profittatore, ora, per penitenza, paghi una patrimoniale e vieni ginocchioni a darmene ricevuta, dopo avere scucito l’obolo alla società privata cui assegnai il compito di vigilare sul nulla. Il burocrate più socialmente utile è quello che non fa niente, il più nocivo quello che si trova una funzione. Vediamo, dunque, questa nuova incarnazione del satanismo.

Ricevo una lettera su carta intestata del comune di Roma: «Gentile Cittadino». Bene, cominciamo bene. Ma cadiamo subito: «desideriamo informarLa che, con riferimento a quanto in oggetto …». Fanno dei corsi appositi, per compitare in tal modo? Comunque, vogliono farmi sapere che «l’ATI CON.TE, organismo tecnico, ha attivato il servizio di censimento e controllo degli impianti di climatizzazione estiva ed invernale previsto dal D.Lgs. 192/2005, così come modificato dal Decreto Legge n. 63 del 4 giugno 2013 n. 90 del 03/08/2013». Chi siete? Che volete? Che cavolo di servizio è stato «attivato»? Che vi hanno fatto di male le virgole? Le congiunzioni non si mettono in quel modo, altrimenti ci si riferisce solo a impianti che riscaldano «ed» raffreddano.

Cerco e scopro che CON.TE è un soggetto privato cui partecipano Promoseco SME, Servizi Energia Ambiente e Italgas Ambiente. Troppo ambiente, è inquinante. Questi signori hanno vinto un appalto e ora vogliono mettere le mani sui miei impianti. E siamo già alle minacce: «Alla luce di quanto sopra, pertanto, Le richiediamo la trasmissione della dichiarazione di avvenuta manutenzione, entro e non oltre il 15 luglio 2015 (…) mediante l’invio di: 1. Rapporto di efficienza energetica (conforme all’Allegato III del Decreto Ministeriale del 10/02/2014), rilasciato da manutentore al momento del controllo; 2. Ricevuta di relativo versamento, il cui importo è stabilito in base alla potenza termica dell’impianto».
Quindi devo: a. chiamare i signori di CON.TE, altrimenti fanno senza di me; b. riceverli quando sono disponibili, perché si dà per inteso che tutti noi, come loro, non si abbia nulla da fare; c. pagarli, per il loro prezioso e per niente desiderato intervento; d. pagare una patrimoniale che sale al salire della potenza istallata. Ometto alcune spontanee considerazioni, come quella sulla burodemenza dell’«entro e non oltre». Esiste un entro che è oltre? Un oltre che è entro? Piuttosto fornisco qualche suggerimento, a gratis.

Mettiamo che siano utili questi controlli. Si fanno su impianti regolarmente installati (quelli irregolari manco li conoscono), con macchine regolarmente omologate, che ho pagato con i miei redditi, da cui sono già state detratte le imposte, con regolare fattura, quindi ho già pagato anche l’Iva. Chiedermi di pagare dell’altro è un insulto alla ragionevolezza. Poi, una volta che un manutentore autorizzato, vale a dire quelli che curano questi impianti, quasi sempre a nome dei produttori, quindi non necessariamente il vincitore di un appalto di cui non si sentiva il bisogno, viene e controlla, gli si mette a disposizione un bel sito del Comune, una bella banca dati degli impianti, sicché spunta on-line il mio nome e il mio indirizzo. Fine della trasmissione. I controlli così sono facilitati, visto che si dovrà pensare solo a chi non lo ha fatto. Questi, invece, vogliono non solo che anticipi la documentazione (e la ricevuta della patrimoniale) via fax o e.mail, ma poi devo recapitarla ai loro uffici, quelli di quei privati, e devo sempre conservarne una copia, da esibire tremulo al sopraggiungere del CONTE Tacchia.

Da diversi punti si può guardare Roma dall’alto. Fatelo con gli occhi del CON.TE: vedrete che moltissimi hanno i condizionatori o le caldaie, variamente inchiodati alle mura esterne di case e uffici, ma in alcuni punti si concentrano tumori del tetto, baluginanti impianti atti a riscaldare l’Antartide o rendere fresco il Sahara. Non vi potete sbagliare: sono uffici pubblici. Gli unici che non pagano per boccheggiare d’inverno e congelare d’estate, tanto che gli impiegati, prudentemente, tengono comunque la finestra aperta. Che manco ci sono più le mezze stagioni.

Questa storia dei bollini, infine, è una gran presa in giro. Si spaccia per utile, ma non lo è. Dice di difendere l’ambiente, ma lo peggiora. Portai la macchina a controllare i gas di scarico, così come previsto dalle norme. Arrivai, pagai e mi diedero il bollino da appiccicare al parabrezza. Scusate, chiesi, ma non controllate i gas? Il meccanico rispose, saggiamente: dotto’ ce pole mette ’n tubo e ficcarlo nell’abitacolo, così more subitamente, i gas benefici non l’hanno ancora ’nventati. Famolo sinnaco.

sabato 6 giugno 2015

Champions, presagio-horror sulla finale Il "talismano" condanna la Juve: perderà

Champions, presagio-horror sulla finale Il "talismano" condanna la Juve: perderà




A poche ore dalla finale di Champions League è l’ora di schierare i porta fortuna. E il Barcellona ne ha uno veramente invidiabile: si chiama Andres Iniesta. Il fuoriclasse, mai sopra le righe, modesto nel carattere come nell’aspetto. Niente tatuaggi, capelli sempre corti per combattere le calvizie, mai nessuna protesta e gioco sempre per la squadra. Ma Iniesta è anche l’uomo delle finali. Ne ha disputate sei nella sua carriera, e non ne ha mai persa una. E, stando a quanto ha detto lui stesso, oggi in campo ci sarà: “Non mi passa nemmeno per la testa non giocare questa finale”.

Grandi risultati - Dal 2006, dalla finale di Parigi che riportò la Champions al Barcellona dopo 14 anni di astinenza, per Iniesta è stato un crescendo continuo. Con i blaugrana o con la Nazionale Andreas è sempre stato decisivo, e ha sempre assicurato la vittoria alla sua squadra. A Vienna nel 2008 contro la Germania, a Roma nel 2009 contro lo United, a Johannesburg nel 2010 contro l’Olanda, vincendo per la Spagna il primo mondiale della sua storia e segnando anche un goal fondamentale. E ancora, nel 2011 a Wembley ancora contro lo United e a Kiev nel 2012 contro i nostri azzurri. Una percentuale del 100% per una finale all’anno, numeri impressionanti che farebbero paura a chiunque. Certo, uest’anno non ha segnato nemmeno una rete, è vero. Ma gli era capitato anche nel 2006, quando cominciò la sua ascesa inarrestabile verso l’olimpo del calcio mondiale.

Giovanni Trapattoni vuota il sacco "La truffa del calcio? Sapevo tutto"

Giovanni Trapattoni, scandalo Fifa: "Irlanda-Francia, quando incontrai Sepp Blatter mi chiese come potevamo dimenticare"




"Ricordo ogni attimo di quei secondi a Parigi e, soprattutto, la risata in faccia che mi fece il collaboratore dell'arbitro Hansson: io avevo capito subito, adesso c'è la certificazione sopra ad un tradimento...". Parole e musica di Giovanni Trapattoni, che in un'intervista a La Stampa torna su uno dei giorni più bui della sua carriera da allenatore, il 18 novembre del 1999, quando la sua Irlanda fu eliminata dalla Francia nello spareggio per la qualificazione ai Mondiali 2010 in Sudafrica. A decidere l'incontro, un - palese - doppio tocco di mano di Thierry Henry e la rete di Gallas nei supplementari. E oggi, nei giorni dello scandalo Fifa, quella partita è tornata d'attualità, poiché dall'inchiesta è emerso che i vertici del calcio mondiale, alias Sepp Blatter, offrirono una "tangente risarcitoria" alla federazione irlandese: 5 milioni di euro per dimenticare, 5 milioni di euro per non portare il caso in tribunale.

L'incontro con Blatter - Trapattoni, spiega, non ne sapeva nulla: "Mai. Non me l'ero mai immaginato. Ma alla mia età, con la barba e i capelli grigi, non posso stupirmi di niente". Ciò che "Giovannino" ricorda, invece, è quanto accadde pochi giorni dopo l'incontro: "Incontrai Blatter - prosegue nel suo racconto -. Mi disse: Vediamoci, cerchiamo insieme una via d'uscita, un modo per dimenticare. Non so cosa volesse, dove cercasse di andare. So solo che quando mi diede la mano, io non contraccambiai il saluto perché non ho due facce". Trapattoni ancora rimugina: "Perdonare Blatter? La Fifa? Che dire, sono un cattolico praticante e, i cattolici, perdonano. Diciamo così: non potrei mai più fare niente di niente". Quindi si torna su quella risata del collaboratore dell'arbitro in quel match maledetto. Trapattoni ribadisce, come un mantra, che aveva già compreso tutto, da tempo: "Prima o poi le mie certezze dovevano trovare qualche conferma. Mai avrei pensato ad un giro di soldi come questo, ma che dopo uno, due, tre o dieci anni la verità, cioè la truffa ai nostri danni, sarebbe venuta alla luce sì...", conclude.

Caivano (Na): Alle ore 17.00 Sezione PD, caseggiato con il Capogruppo alla Camera Ettore Rosato

Caivano (Na): Alle ore 17.00 Sezione PD, caseggiato con il Capogruppo alla Camera Ettore Rosato 



SIRICO Luigi vi aspetta oggi pomeriggio
alle ore 17.00 sede PD

Oggi pomeriggio, ore 17.00, Sede Partito Democratico, inizia il caseggiato per il candidato SIRICO Luigi, in sua compagnia il Capogruppo alla Camera Ettore Rosato. Per Rosato, ma come del resto per il neogovernatore De Luca, Caivano è una piazza importantissima, tanto è vero che il Neo Presidente De Luca, ha dichiarato ufficialmente all'incontro con i sindaci della Terra dei Fuochi che, inizierà proprio da Caivano per eliminare le eco-balle ed avviare le bonifiche promesse in campagna elettorale. Insomma, non solo Lorenzo Guerini vicesegretario nazionale Pd, ma a Caivano per SIRICO Luigi ci sono appunto, Ettore Rosato alle ore 17.00 e il neogovernatore Vincenzo De Luca martedì in piazza 1° Maggio alle ore 18.30. Non mancare, alle 17.00 sede PD. (Un evento più unico che raro). 

Ricerca e Innovazione in Medicina VIII° Premio ‘Riccardo Tomassetti’

Ricerca e Innovazione in Medicina VIII° Premio ‘Riccardo Tomassetti’

di Carlotta Donnini 



Parte anche quest’anno il Premio giornalistico ‘Riccardo Tomassetti’, giunto all’ottava edizione. Il Premio è riservato ai giovani giornalisti under 35, che con il loro lavoro contribuiscono a promuovere nel nostro Paese le tematiche relative ai progressi e all’espansione delle conoscenze bio-mediche e dello sviluppo di tecnologie sempre più sofisticate, che hanno portato al progressivo miglioramento dei livelli di salute, in particolar modo proprio nel campo della Ricerca e dell’Innovazione in Medicina. Il Premio, intitolato alla memoria del giornalista scientifico scomparso nel 2007 a soli 39 anni, ha l’obiettivo di riconoscere e stimolare l’impegno dei giovani giornalisti nella divulgazione della cultura scientifica in Italia e vuole essere un omaggio allo stile, al rigore e alla capacità di divulgare le notizie in campo medico-scientifico. Promosso dal Master di I Livello “La Scienza nella Pratica Giornalistica” (SGP) della Sapienza Università di Roma e sostenuto da MSD Italia, il Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti” - Ricerca e Innovazione in Medicina, è dedicato ad articoli e servizi giornalistici, formato testo, audio o video, realizzati dal 1° gennaio al 15 novembre 2015. Il miglior servizio si aggiudicherà un premio di 2.000 euro.

Quest’anno, nell’ambito dell’iniziativa, viene istituito il Premio speciale Nuove Prospettive in Virologia. Il miglior servizio di taglio giornalistico (testo, audio, video), che affronti con chiarezza di linguaggio e competenza di contenuti i temi relativi a innovazioni terapeutiche, ricerche scientifiche e questioni sociali connesse con la Virologia, riceverà un premio di 1.000 euro. Patrocinanti del Premio giornalistico “Riccardo Tomassetti” quest’anno sono: Anlaids - Associazione nazionale per la lotta contro l’Aids, C. I. C. A. Coordinamento Italiano Case Alloggio per persone con HIV/AIDS, Nadir - Hiv Treatment Group, associazione patient based, NPS Italia onlus - Network Persone Sieropositive, ed EpaC onlus - Associazione Pazienti con Epatite C. Sarà una giuria rappresentata da giornalisti esperti ad assegnare i premi entro la fine del 2015. Informazioni e bando su: www.premiotommasetti.it

Tutti uniti a tutela del paziente: “La pillola? te lo ricordiamo noi!”

Tutti uniti a tutela del paziente: “La pillola? te lo ricordiamo noi!”


di Stefano Sermonti 



Minimo rischio di ospedalizzazione, minori complicanze associate alla malattia, maggiore sicurezza ed efficacia dei trattamenti e riduzione dei costi per le terapie, il tutto a vantaggio di un Sistema Sanitario sostenibile e sempre più al servizio del paziente. Con questi obiettivi è stato presentato ieri, al Ministero della Salute, il progetto ‘Seguilaterapia’, per assicurare al meglio l’aderenza del paziente cronico e poli-trattato al trattamento terapeutico prescrittogli e che vedrà la stretta collaborazione tra medico di medicina generale e farmacista. Il progetto, reso possibile dal contributo non condizionato di Mylan, avrà la durata di due anni e raggiungerà almeno 20.000 pazienti, offrendo, in base alla preferenza, un servizio di promemoria «digitale» (SMS o Alert via APP) o telefonico (chiamata vocale registrata), con lo scopo di ricordare al paziente di assumere correttamente i farmaci del proprio piano terapeutico e di allertarlo in caso di esaurimento della confezione del medicinale. “Questo Progetto, grazie ad un software all’avanguardia, garantirà un servizio migliore al paziente, facilitandolo non soltanto nella gestione della propria patologia da un punto di vista farmacologico, ma anche nell’affrontare più facilmente la propria quotidianità. Mylan è orgogliosa di sponsorizzare questo progetto unico e innovativo che rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra tutti i principali attori del comparto per il bene del paziente. Promuovere l’aderenza è un impegno a favore di tutti: pazienti, sistema sanitario e società intera, ma soprattutto è il Nostro impegno!”. Ha spiegato Cinzia Falasco Volpin, A.D. Mylan.

“Tutto ciò che vede il malato al centro di un progetto è per il Ministero della Salute motivo di grande soddisfazione, e siamo convinti che questa iniziativa possa essere di enorme aiuto nel migliorare e di molto lo stile di vita per tutti quei pazienti, spesso di età avanzata che, affetti da più patologie, vedono tristemente le loro giornate scandite dalla paura di dimenticarsi di prendere i farmaci”. Ha affermato Marcella Marletta, Direttore Generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico della Ministero della Salute. “Il pregio di questo Progetto, oltre a verificare l’efficacia di un sistema di alta tecnologia per aiutare le persone a seguire correttamente le cure, presenta il grosso vantaggio di mettere in collegamento due figure fondamentali dell’assistenza primaria, il medico e il farmacista, due professionisti la cui collaborazione può generare crescite significative dell’aderenza alla terapia e quindi dell’efficacia delle cure territoriali per la salute dei cittadini”. Ha dichiarato Giacomo Milillo, Segretario Nazionale FIMMG. “La presa in carico del paziente è un obiettivo prioritario della farmacia: accompagnare i malati nel percorso di cura consente di aumentare l’adesione alle terapie da parte dei pazienti cronici. Una maggiore aderenza alle terapie significa più salute per i cittadini e miglior utilizzo delle risorse disponibili, pubbliche e private, evitando ricadute e limitando la necessità di successivi ricoveri”. Ha aggiunto Annarosa Racca, Presidente Federfarma. “La farmacia contribuisce fortemente a sensibilizzare l’opinione pubblica all’utilizzo corretto del farmaco e dispone degli strumenti per seguire il singolo paziente, in sinergia con il medico di famiglia. Nel rapporto tra prescrittore, farmacia e cittadino – osserva la Racca – la tecnologia gioca un ruolo sempre più importante per garantire la salute del paziente”.

“Da tempo l’aderenza alla terapia è il fronte principale su cui si giocano il miglioramento delle condizioni di salute della popolazione ma anche la sostenibilità del servizi sanitari. La nostra professione ha imboccato questo percorso attuando sperimentazioni sul campo di modalità di intervento del farmacista a supporto del paziente e del curante e promuovendo a la formazione a tutti i livelli. E’ evidente però che anche in questa attività il supporto tecnologico è un tassello fondamentale per aumentare le possibilità di successo terapeutico e per migliorare la comunicazione tra i professionisti della salute”. Ha tenuto a precisare il senatore Andrea Mandelli, Presidente FOFI. 

"Mi vogliono uccidere, ma frego Blatter" Scandalo Fifa, altro siluro contro Sepp

Fifa, parla l'ex uomo ombra di Blatter: "Temo per la mia vita, ma voglio parlare. Neppure la morte fermerà questa valanga"




Il terremoto nella Fifa non accenna a fermarsi. Anzi, rischia di provocare un vero e proprio tsunami. E la prima onda sembra essere l'ex vice-presidente di Blatter, Jack Warner, che dalla sua Trinidad minaccia di vuotare il sacco. “Temo per la mia vita - ha dichiarato - ma neppure la morte fermerà questa valanga. Blatter sa perché è caduto. Anch'io”. Dopo il suo rimpatrio da Zurigo, l’incriminazione da parte dell’Fbi e l’esilio forzato nella sua isola caraibica, Warner sembra deciso a parlare: “voglio andare avanti fino in fondo e denunciare tutta la corruzione al vertice della Fifa, compreso Blatter, del quale sono stato a lungo l’uomo ombra”. Durante un messaggio a pagamento trasmesso dalla tv locale di Trinidad e Tobago, l'ex numero due ha promesso di portare documenti e prove che accuserebbero direttamente il presidente dimissionario. Vedremo se manterrà la sua parola.

Problemi di “stato” - La questione che più interessa alle federazioni di calcio dei vari Paesi è la scelta di chi ospiterà i mondiali di calcio. Perché, ovviamente, è lì che ruota la maggior parte dei profitti. E infatti proprio il Mondiale 2022 in Qatar è al centro del ciclone. La “questione araba” era già saltata alla ribalta per i problemi climatici difficilmente gestibili durante una partita di calcio. Dopo gli scandali delle mazzette e della corruzione, se ora il 2022 dovesse saltare c’è la fila fuori dalla porta per rimpiazzare il Qatar. Prima fra tutti l’Inghilterra, che secondo il ministro della Cultura britannico, John Whittingdale, è pronta e ha le strutture adatte per organizzare l’evento.