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giovedì 21 maggio 2015

Caivano (Na): Il candidato della Lista "Noi Insieme con Monopoli" chiede scusa al Mons. Vescovo Angelo Spinillo

Caivano (Na): Il candidato della Lista "Noi Insieme con Monopoli" Lorenzo Maggio, chiede scusa al Mons. Vescovo Angelo Spinillo per il gesto "ingenuo" avuto, nel pubblicare una foto di gruppo che lo ritraeva insieme al Vescovo di Aversa, in uno spot elettorale


a cura di Gaetano Daniele 


Nella foto al centro
con lo slogan "Caivano non deve morire"
Lorenzo Maggio 

Il candidato della Lista "Noi insieme con Monopoli", Lorenzo Maggio, in data 20 maggio 2015, pubblicava una sua foto di gruppo che lo ritraeva insieme al Vescovo di Aversa Mons. Angelo Spinillo e, distrattamente e, ingenuamente, non accorgendosi che sullo sfondo della foto di gruppo vi era uno spot elettorale, di cui lo stesso Maggio è candidato, creava indirettamente e inconsapevolmente un disagio allo stesso Mons. Vescovo di Aversa, Angelo Spinillo, che subito ha smentito.

Il candidato Lorenzo Maggio, impegnato costantemente nel sociale e, partecipando anche attivamente a quelle che sono le attività pastorali, prendendo visione dell'ingenuità commessa, subito correva ai ripari, eliminando in toto la foto pubblicata. Quindi, Lorenzo Maggio, chiede scusa al Vescovo Angelo Spnillo, per l'ingenuità commessa ma, appunto, il messaggio che voleva lanciare lo stesso Maggio, era inteso come un appello alle forze sane del territorio affinchè traghettare quelli che sono i reali problemi del Paese, il più lontano possibile, facendolo al fianco di persone di culto e intelligenza come lo è il Mons. Vescovo Angelo Spinillo. 

Cosa succede senza Inps: perché ci conviene abolirlo

Inps e pensioni, i calcoli di Perna su Libero: perché ci conviene abolirla


di Giancarlo Perna 



Tu pensi quando vai in pensione che ora godrai il frutto dei tuoi risparmi e che nessuno ci metterà becco perché quella è roba tua. Neanche per sogno. Diventi invece una specie di punching ball in cui tutti fanno a gara per dirti che stai mangiando a ufo, godi di un ignobile privilegio, togli il futuro ai figli. Poi passano alle vie di fatto. Così, quattro anni or sono, ti hanno sospeso l’adeguamento al costo della vita che da decenni era considerato segno di civiltà, tanto più che da pensionato non hai altra difesa contro l’erosione. Per un po’ sei stato zitto, poi uno di noi ha fatto ricorso e la Consulta gli ha dato ragione: il blocco è incostituzionale perché colpisce solo i pensionati e non tutti i percettori di redditi. Ergo: la scala mobile va ripristinata e il maltolto restituito. A quel punto, siccome hanno deciso che quell’assegno mensile che tu credevi fosse roba tua è invece carne di porco, hanno cominciato a sminuzzare la sentenza che ti dava ragione per ricacciarti dalla parte del torto. Così daranno un bonus una tantum a quelli di noi la cui pensione è sotto ai tremila lordi. Un bonus, cioè una regalia, pensa tu! Un obbligo giuridico trasformato in obolo elargito per bontà. Ovviamente, di valore minimo rispetto al sottratto che la Consulta ingiungeva di restituire. 

E quelli sopra i tremila lordi? Ciccia. A loro niente, neanche le scuse. Anzi, è saltato su un tale, Enrico Zanetti, di mestiere sottosegretario, che facendo l’indignato ha detto che estendere a loro il bonus sarebbe «immorale». Ma come, la Corte costituzionale ha appena detto che è illegittimo togliergli la scala mobile e tu Zanetti, all’opposto, berci che è immorale ridargliela? Ma dove li trovano questi? Risposta: dallo stesso calderone da cui fu tratta Elsa Fornero, essendo anche lo Zanetti un montiano di Scelta civica. Poi è venuto Libero con la sua dura inchiesta sui vitalizi dei politici. Adottando un criterio - il confronto tra ciò che si è versato e quanto viene percepito - che è micidiale. Ma sacrosanto. Con questo sistema però non si salva nessuno. Non i politici e neanche i comuni cittadini. Tutto dipende da quanto dura la vita. Se è lunga, tutti finiremo a scrocco della collettività. Questo vale certo per i pensionati col sistema retributivo, ma varrà pure per i longevi della generazione contributiva. 

Io non so attraverso quali calcoli attuariali, la previdenza abbia fissato i contributi che ho dovuto versare e l’ammontare della pensione che ne derivava. Ma tanto mi fu detto e tanto ho fatto. Ora, non vorrei sentirmi in colpa perché campo oltre la tabella statistica. So però che, se accadrà, arriverò anch’io alla fatidica soglia stabilita da Franco Bechis in cui miei contributi saranno insufficienti a mantenermi. Ci arriverà anche Giampaolo Pansa che ci ha raccontato vividamente i suoi cinquanta e passa anni di lavoro dipendente. Poiché se vive a lungo, come tutti gli auguriamo se non altro per assaporarne gli articoli, finirà come me a ricasco di Pantalone. Forse meno dei politici che, più spudorati, scuciono gratis l’80 per cento della loro previdenza all’Inps. Ma anche noi, in piccolo, faremo la nostra parte. Ho dunque perso del tutto l’illusione che la mia pensione sia cosa mia. La crisi e i sospetti di questi anni mi dicono che la quiescenza come diritto è finita. Per me è tardi e parlo per domani.

Aboliamo l’Inps, così avremo una greppia politica in meno. Altrettanto facciamo con gli enti analoghi. Poi ci lascino tutto nello stipendio, senza prelevare la quota previdenziale. Con il mensile un bel po’ più gonfio, ciascuno provvederà al proprio futuro. Chi avrà sale in zucca si troverà da vecchio una cosa veramente sua. Né le Fornero né i Zanetti potranno frugarci dentro. Chi non saprà farlo, dovrà rimproverare solo se stesso. Ai poveri assoluti penserà lo Stato col Fisco.  Faremo finalmente quello che ci hanno sempre impedito, dicendosi più bravi di noi. Ma era solo per decidere le nostre vite fino alla morte. Questa sarebbe una bella battaglia liberale all’americana, nella decrepita Europa.

Quanto paghiamo in più di tasse: il confronto che fa venire i brividi

Confartigianato: gli italiani pagano 29 miliardi di tasse in più rispetto all'Europa





Non bastavano le pessime notizie sul fronte pensionistico, a far precipitare l’uomore degli italiani - che però se lo aspettavano - ci sono le notizie relative alla pressione fiscale che ci vede maglia nera in Europa.  L’Ufficio studi di Confartigianato calcola infatti che nel 2015 gli italiani paghino 29 miliardi di tasse in più rispetto alla media europea, 476 euro a testa. Nell’ultima decade, dice ancora l’associazione, il peso del Fisco della Penisola è cresciuto come in nessun altro sistema del Vecchio continente: +4,2 punti di Pil, per un livello di pressione fiscale del 43,4% del Prodotto che ci posiziona al settimo posto nel continente. In questo panorama, agli imprenditori è richiesto uno sforzo non indifferente, legato agli immobili produttivi che valgono 7,2 miliardi di Imu. Tutto ciò impatta anche sull’economia e infatti «nonostante da più parti giungano previsioni e segnali di un’economia che riparte, sul mercato interno la tanto agognata ripresa noi non la vediamo ancora» ha detto il presidente di Confartigianato, Giorgio Merletti, chiedendo al governo il taglio delle imposte come priorità.

Comunicato Stampa Mons. Vescovo Angelo Spinillo

Comunicato Stampa Mons. Vescovo Angelo Spinillo 



Mons. Vescovo Angelo Spinillo 

Ufficio Comunicazioni Sociali
Comunicato Stampa


Mons. Spinillo estraneo a materiale utilizzato a fini elettorali

In riferimento ad alcune immagini del Vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, comparse su materiale di propaganda elettorale, il Vescovo dichiara di essere completamente estraneo a tale iniziativa, che è stata prodotta a sua insaputa, senza che mai sia stato interpellato o informato dagli interessati. Pertanto, prendendo del tutto le distanze da tale iniziativa, si chiede a chiunque ne abbia responsabilità di ritirare le immagini che coinvolgono il Vescovo in momenti elettorali cui egli, nel rispetto verso tutti, rimane assolutamente estraneo e chiede a tutti i candidati di non impiegare foto riguardanti il Vescovo di Aversa per materiale utilizzato a fini elettorali.


Il Direttore
d. Carlo Villano

Aversa, 20 maggio 2015
Ringraziando l'Amministratore del blog, 
il Notiziario sul web, Gaetano Daniele 
Mons. Vescovo Angelo Spinillo 

mercoledì 20 maggio 2015

Caivano (Na): Esclusiva il Notiziario - Il Vescovo Angelo Spinillo prende le distanze da Monopoli e dalla Lista Noi Insieme con Monopoli

Caivano (Na): Il Vescovo Angelo Spinillo prende le distanze da Monopoli e dalla Lista Noi Insieme con Monopoli


di Gaetano Daniele 





Il Vescovo S.E Mons. Angelo Spinillo, tramite Don Franco, il vicario generale, ci comunica e prende categoricamente le distanze dal candidato Sindaco della destra locale dott. Simone Monopoli, e dalla foto che lo ritrae insieme al candidato Lorenzo Maggio: un comportamento scorretto e privo di ogni fondamento e regola basilare ci comunica Don Franco, il Vicario generale a telefono. Ricordiamo agli amici lettori che, il candidato Lorenzo Maggio della Lista "Noi insieme con Monopoli" ha sponsorizzato in maniera scorretta una foto che lo ritrae insieme al Vescovo Mons. Angelo Spinillo, foto scattata, come ci comunica Don Franco, il vicario generale, in altre occasioni, sicuramente non quelle elettorali, la Curia prende quindi, le distanze da ogni simbolo elettorale. Pertanto, si invita il candidato Sindaco dott. Simone Monopoli, a prendere urgenti provvedimenti nei confronti del suo candidato Lorenzo Maggio e cioè, all'eliminazione immediata della foto, che vede il Vescovo Mons. Angelo Spinillo, sotto al simbolo "Noi insieme con Monopoli". 

Don Franco Vicario Generale per 
S.E. Mons. Angelo Spinillo 
Aversa (Ce)

Nota Bene

In data 25/05/2015, ore 12.00, ci accorgevamo che all'interno di questo Post, vi erano degli errori di battitura che potevano lasciare intendere un messaggio distorto da quello che volevamo comunicare noi del blog, il Notiziario. Pertanto, ci scusiamo con i lettori e con i citati, restando fermi che, Don Franco il Vicario generale prima e, il Vescovo tramite email dopo, ci mettevano al corrente che prendevano categoricamente le distanze dalla foto che lo ritraeva insieme al Vescovo al fianco del simbolo Noi insieme con Monopoli. Ricordiamo pertanto agli amici lettori del blog il Notiziario che, abbiamo anche riportato le scuse del candidato Lorenzo Maggio, regolarmente riportate sul blog. 

Caivano (Na): Papaccioli, Sirico e Ziello segnalano reiterate irregolarità nell'affissione di manifesti elettorali

Caivano (Na): Papaccioli, Sirico e Ziello segnalano reiterate irregolarità nell'affissione di manifesti elettorali 


di Gaetano Daniele 



da sinistra a seguire, Papaccioli, Sirico e Ziello 

Sono tante le segnalazioni da parte dei cittadini caivanesi alle forze politiche sane presenti sul territorio che denunciano reiterate irregolarità sull'affissione di manifesti recante pubblicità elettorale in vista delle elezioni amministrative del 31 Maggio 2015. Accade in pratica che in tutta Caivano, i manifesti delle liste del Movimento 5 Stelle, del Partito Democratico, dell'Udc, di Ncd, di "Per Papaccioli per Caivano", di Italia dei Valori, vengono coperti da altri manifesti con una rapidità da guinness dei primati. A tal proposito abbiamo chiesto ai rispettivi candidati cosa ne pensano in merito. 

Proviamo a sentire quindi il dott. Giuseppe Papaccioli, candidato a sindaco, sostenuto da due liste civiche: "Con Papaccioli per Caivano" e con "Noi con Salvini", dott. Papaccioli, in questi ultimi giorni gira voce di ragazzi a guardia di muri e tabelloni pronti a coprire manifesti elettorali avversi, se fosse confermata l'indiscrezione, che provvedimenti intende prendere?

Se fosse vero sarebbe gravissimo mi affiderei alle forze dell'ordine, io posso dire che affiggere un manifesto è praticamente impossibile basta guardare appunto, i muri della città . Confido nelle forze dell'ordine affinché facciano chiarezza su questi accadimenti, la campagna elettorale deve essere basata sulle proposte e sui contenuti, chi fugge ai confronti evidentemente ha altri motivi o argomentazioni più pratiche visto quello che sta accadendo

Rivolgiamo la stessa domanda al candidato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Ziello: in questi ultimi giorni gira voce di ragazzi a guardia di muri e tabelloni pronti a coprire manifesti elettorali avversi, se fosse confermata l'indiscrezione, che provvedimenti intende prendere?

Credo sia un'offesa alla civiltà. 1° Perché la guerra dei manifesti non porta che ad una vittoria di Pirro 2° Perché se un candidato sindaco permette per cose così lievi che i propri adepti, perché di tali si tratta, di usare violenza e minacce non so cosa possiamo aspettarci se tale candidato arrivasse ad essere sindaco. Se la popolazione deve vivere nel terrore di ritorsioni si finisce per ledere ogni diritto democratico e questo è tipico di giunte comunali di trista memoria che riporterebbero dopo 70 anni ad una fase oscura della vita cittadina. Tali comportamenti non solo vanno stigmatizzati ma vanno puniti come da legge.

Rivolgiamo la stessa domanda anche al candidato del centro sinistra, Architetto Luigi Sirico: in questi ultimi giorni gira voce di ragazzi a guardia di muri e tabelloni pronti a coprire manifesti elettorali avversi, se fosse confermata l'indiscrezione, che provvedimenti intende prendere?

Se queste indiscrezioni fossero confermate, rappresenterebbero un grave affronto alla democrazia e al diritto di ogni candidato di poter serenamente manifestare le proprie idee. La nostra coalizione, in realtà, non è stata vittima di queste intimidazioni, che sicuramente vengono avanzate da una sparuta rappresentanza del malaffare che talvolta ruota intorno all'attacchinaggio. Com'è noto stiamo improntando una campagna elettorale basata sui contenuti e sul contatto con la gente e con i nostri elettori. Abbiamo sempre puntato il dito contro lo spreco di denaro e di carta che, inevitabilmente, porta con sè una campagna elettorale; in verità abbiamo anche accusato qualche nostro competitor di imbrattare indiscriminatamente i muri di Caivano, in spregio al rispetto degli spazi destinati alla campagna elettorale. La nostra è stata e rimane una campagna elettorale basata sulle idee, sui contenuti e sul programma, e certamente ne io e ne i candidati della nostra  coalizione, intendiamo farci valere attraverso un indiscriminato e sterile attacchinaggio. Le idee e i nostri obiettivi preferiamo lasciarli alla nostra presenza con i cittadini che partecipano numerosi ai nostri appuntamenti e ai nostri convegni, sia nelle piazze che sul web, senza temere nessuno, come fa qualcuno che, al momento, l'unica cosa che gli riesce peggio fare è nascondersi dietro slogan e proclami, nella migliore delle ipotesi, dietro accuse. 

Caserta (Ce): Intervista all'Amministratore del blog, Gaetano Daniele

Caserta (Ce): Intervista all'Amministratore del blog, Gaetano Daniele 


intervista a cura di Filippo Nigro 




Incontriamo per caso l'amministratore del blog, il Notiziario sul web, Gaetano Daniele, uno che Caivano la conosce bene, come conosce bene tutti i candidati sia a Sindaco che al consiglio comunale. Va sempre di fretta, ma riusciamo a convincerlo. 

Grazie per aver accettato la mia intervista. Il 31 Maggio, i cittadini di Caivano sono chiamati alle urne, come vede l'attuale situazione politica, dagli schieramenti ai candidati. 

Grazie a voi per il tempo che mi offrite. Che dire, l'attuale situazione politica si commenta da sola, ci ritroviamo 600 candidati alla carica di consigliere e ben 6 candidati alla carica di sindaco. Una rincorsa alla politica ma direi alla poltrona quasi come se al traguardo ci fosse un premio. Troppi candidati, un candidato ogni due famiglie. Si è rincorso il classico modo scorretto di fare politica, o meglio di fare squadra, difatti, se guardiamo tutte le liste, troviamo fratelli candidati nella stessa lista, cugini in altre liste, nipoti in altre ancora. Questo inizio non mi piace, così facendo non si fa altro che generare ingovernabilità. 

Una battuta sul candidato Sindaco Giuseppe Papaccioli. 

Che dire, Papaccioli, ha dimostrato più volte di essere un uomo tutto d'un pezzo. Ha le idee chiare e lo dimostra in ogni sua intervista, l'ultima rilasciata al Caivano Press, del giornalista amico Francesco Celiento. Nel 2009 ne diede assoluta prova, non scese a compromessi con chi oggi si presenta come nuovo, tanto è vero che fu sfiduciato. Altri al posto suo, avrebbero continuato a mantenere il carro per la discesa, per non dire altro, questo per me è sinonimo di dignità.  

Una battuta sul candidato Sindaco Raffaele Del Gaudio. 

Del Gaudio è un pezzo di storia. Ha fatto tantissime cose buone per Caivano. Ha fatto 4 volte il Sindaco di Caivano. In bocca al lupo!. 

Una battuta sul candidato Sindaco Giuseppe Zeillo 

Un ragazzo intraprendente. Pieno di idee. Ha buone capacità ed il suo programma elettorale è molto interessante, attuale. 

Una battuta sul candidato Sindaco Luigi Sirico 

Che dire, Luigi Sirico come Ziello, si affaccia per la seconda volta in politica, è un volto nuovo, appoggiato da tantissimi professionisti seri, Nutre tutta la mia stima, ed in più, come Papaccioli, ha le idee chiare per Caivano. 

Una battuta sul candidato Sindaco Simone Monopoli

Monopoli non potrà mai governare Caivano, provate a guardare l'ultima intervista video rilasciata al Caivano Press, lo vedo abbattuto, a terra, senza idee e, nel momento in cui gli chiedi proposte per il Paese, risponde con offese come se ai caivanesi interessi la frecciatina a tizio più che a caio, proprio come accade "nei salotti" di Maria De Filippi. Secondo me vive costantemente di personalismi nei confronti dei suoi competitori e non, quanto, non ha nulla a che fare con la Politica, quella con la P maiuscola, intendo. Rifiuta i confronti pubblici: uno è corto, l'altro è del Pd e quindi non è degno, l'altro ancora ha la barba lunga etc etc. Insomma, tutte scuse, Monopoli teme il confronto perchè è a corto di proposte e di idee. 

Una battuta sul candidato Sindaco Carlo Ciccarelli 

Che dire di Carlo, è un ragazzo intraprendente, è molto conosciuto nel Parco Verde. Doveva essere dei nostri all'incontro-confronto, poi all'ultimo minuto pare che sia stato impossibilitato per ragioni di lavoro. 

Si sente di aggiungere altro?

Nonostante tutto, faccio a tutti i candidati al consiglio comunale e a tutti i candidati Sindaco, un in bocca al lupo e che, questi ultimi dieci giorni di campagna elettorale siano nel rispetto delle regole.