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giovedì 23 aprile 2015

Un clic per scoprire ogni tuo segreto La super-cronologia, terrore sul web

Google, arriva la super cronologia: con un clic scopri le ricerche degli ultimi 4 anni





Sarà una specie di memoria storica, una cronologia all'ennesima potenza, ma anche una super "minaccia" alla riservatezza. Google infatti offre un nuovo servizio ai suoi clienti: a richiesta recupera tutte le ricerche eseguite sul suo motore negli ultimi quattro anni. Basta avere un account con Google, o, più banalmente un indirizzo gmail. Insomma, con un clic si possono scaricare tutte le domande fatte a Google e in pochi secondi si ritroveranno tutte quante, dal 2011 a oggi. Anche se si è cancellata la cronologia.

Questa nuova funzione, Google Takeout, è gratuita e sicuramente sarà apprezzata da molti utenti distratti o smemorati ma qualche domanda sulla privacy sorge subito. Tanto che il Commissario europeo per la concorrenza, Margrethe Vestager, riporta il Corriere della Sera, vuole accertare che Google abbia una condotta non pervasiva. Del resto Takeout registra, cataloga e archivia tutto quello che noi abbiamo cercato, il ché significa le nostre curiosità ma anche i nostri vizi. In sostanza tutte le nostre informazioni vengono schedate in più di 40 data center in tutto il mondo, dallo Iowa alla Finlandia. I profili vengono poi raggruppati e venduti agli inserzionisti pubblicitari. Una prassi che esiste da tempo e che si affina sempre di più.

Ma oltre al fatto che queste ricerche vengano inserite in super cervelloni informatici c'è il più banale timore che possano essere viste dalla moglie curiosa o dal marito geloso. Che con un clic, a questo punto, può scoprire molto, anche cose che dovevano restare segrete. E questo sì per molti è un attentato alla propria riservatezza. 

Il divorzio breve è ufficialmente legge Tempi e soldi: ecco che cosa cambia

Divorzio breve, ora è legge: ecco cosa cambia





Il divorzio breve ora è legge. La Camera infatti ha approvato definitivamente la riforma delle norme sul divorzio, a 41 anni dal referendum del 1974. A favore della nuova legge hanno votato Pd, Sel, M5s, Scelta civica, Psi e Alternativa libera. Forza italia, Area popolare e Lega Nord hanno dichiarato libertà di coscienza. Dopo dieci anni di discussioni in Parlamento è stato raggiunto quindi un importate traguardo. Se l'addio è giustiziale il tempo di attesa tra separazione e divorzio scende a un anno (invece di tre), ma se il divorzio tra i coniugi è consensuale il tempo scende a 6 mesi. E non importa se la coppia ha figli minorenni. A cambiare sono anche le norme sul fronte patrimoniale: la comunione dei beni potrà essere sciolta nello stesso momento in cui si sottoscrive la separazione. La riforma potrà incidere sulle cause di separazione in corso, concedendo tempi più brevi a chi aspetta il divorzio.

"Lavori con noi per 1.300 euro al mese?" L'80% rifiuta per "salvarsi" il week-end

Expo, l'80% dei candidati ha rifiutato il posto di lavoro: orari troppo "scomodi"





Trovare chi è pronto a lavorare per Expo non è così semplice. Ai giovani sotto i 29 anni è stata offerta la possibilità di lavorare per 6 mesi - estate e weekend compresi, poiché la manifestazione non si ferma mai - per una retribuzione di 1300 euro netti al mese.  Peccato che il 46 per cento dei primi selezionati (645 profili su 27 mila domande arrivate alla società Manpower, cui era stato affidato il compito della raccolta dei curricula e della prima selezione) è sparito prima di firmare il contratto. Come riporta il Corriere.it per molti giovani, gli orari e il periodo estivo sarebbero troppo scomodi, e così la maggior parte di loro ha rifiutato.  Ora gli 84 posti vacanti sono stati coperti, ma su tutti i candidati è stato stimato che circa l'80% abbia rifiutato il lavoro. Giuseppe Sala, il commissario unico di Expo, ha affermato: "Il dato ha stupito anche me. Ma forse molti di questi giovani hanno avuto nel frattempo altre offerte e comunque mi rendo conto che il lavoro temporaneo non dia le garanzie che invece vengono cercate". A compensare questo dato ci sono però i volontari: "La presenza di questi volontari, esattamente come li abbiamo visti alle Olimpiadi e alle altre grandi manifestazioni, è stata definita e inquadrata d’accordo con i sindacati. Avranno un impegno di non più di 5 ore al giorno e per non più di due settimane e non avranno ruoli operativi".

Che sofferenza, ma la Juve ora gode: lo 0-0 col Monaco vale la semifinale

Champions League, la Juventus soffre ma si qualifica: 0-0 a Monaco, qualificata alla semifinale





Una Juve all'italiana: vince con la difesa. Una Juve in paradiso: precisione, ordine, attenzione, e l'undici di Massimiliano Allegri tocca il cielo con un dito. E' semifinale di Champions League: i bianconeri capitalizzano l'1-0 dell'andata, pareggiano il ritorno a Monaco per 0-0 e ora possono davvero puntare in alto. In altissimo. La Juve scende in campo tesa, forse un po' impaurita, e il Monaco per 60 minuti macina gioco: non moltissime emozioni, ma una sofferenza che per i ragazzi di Allegri sembrava interminabile. La prima frazione di gioco, molto tattica, ha visto un Monaco più costante nel cercare il vantaggio: i bianconeri invece poco presenti in avanti, solo due conclusioni per Tevez e compagni. Ma è nella ripresa che la Juve soffre di più: grandi occasione per i francesi al 50esimo, quindi al 54esimo con Berbatov e poi con Bernardo (il Monaco, inoltre, recrimina per un rigore non assegnato). Ma il gol, per i francesi, non arriva. Quindi il triplice fischio, liberatorio: ai bianconeri basta il gol su rigore dell'andata di Vidal. Dopo 12 anni la Juve torna in semifinale di Champions. Nell'altra semifinale del mercoledì sera, il Real Madrid di Ancelotti batte l'Atletico al Bernabeu: 1-0, gol di Hernandez, e Carletto conquista un'altra semifinale.

Inizia il processo all'ultimo nazista: la storia del "contabile" di Auschwitz

Oskar Groening, al via il processo al "contabile" di Auschwitz: "Sono complice di quegli orrori"





Si tratta di uno degli ultimi processi ai responsabili dell'olocausto, che si è aperto a Lueneburg ieri, mercoledì 22 aprile, in Germania: l'imputato è un ex membro delle SS, Oskar Groening, che oggi ha 93 anni, accusato di aver collaborato all'uccisione di almeno 300 mila persone nel lager nazista che assurge a simbolo della Shoah. L'uomo, in sedia a rotelle, è comparso nell'aula giudiziaria affiancato e protetto dai suoi avvocati. A denunciarlo sono stati alcuni sopravvissuti di Auschwitz.

Chi è - Ha ammesso di essere venuto subito a conoscenza, fin dal suo arrivo nel lager di Auschwitz nel 1942, del fatto che nel campo gli ebrei venissero gasati. E poi Oskar Groening, davanti al giudice, ha aggiunto: "Per me non vi è dubbio che io mi sia reso corresponsabile moralmente". Confessioni inattese nell'aula giudiziaria di Lueneburg, dove stamani l'ex "contabile" del campo nazista risponde dell'accusa di aver collaborato allo sterminio di 300 mila persone. Lueneburg è considerato il "contabile" di Auschwitz, poiché si occupava di consegnare alle SS soldi e oggetti di valore in possesso dei prigionieri.

Valanga su Renzi: il 74%... Un sondaggio lo demolisce

Italicum, sondaggio Lorien Consultin: il 74% degli italiani non ha capito la riforma





Il dibattito politico è monopolizzato dall'Italicum, la riforma elettorale firmata da Matteo Renzi portata avanti a colpi di maggioranza e contro la quale si batte anche una grossa fetta del "suo" Pd. Ma gli italiani cosa ne pensano del cosiddetto Italicum? Una risposta, piuttosto esplicita, arriva da un sondaggio di Lorien Consulting riportato da Italia Oggi: il 74% del campione intervistato indica esplicitamente di non aver capito la riforma. Non il massimo, per il premier che ha fatto della comunicazione e della semplificazione le sue assolute priorità. E, solitamente, una riforma che non viene compresa non è una buona riforma (e il fatto che non sia una buona riforma lo dimostra anche la levata di scudi di ogni colore politico contro la nuova legge).

Quali priorità? - Sempre secondo il medesimo sondaggio, c'è soltanto un 26% che afferma di aver capito almeno a grandi linee la legge e che dice di poterne dare un giudizio complessivo. Il dato principale, comunque, è che agli italiani questa riforma non interessa, per nulla. Le priorità sono altre: la disoccupazione, la crisi, l'immigrazione, l'oppressione del Fisco. Eppure a Palazzo Chigi si pensa soltanto all'Italicum. La rilevazione Lorien Consultin, inoltre, mette in evidenza come per il 32% della popolazione la riforma è semplicemente "inutile" o comunque "non modificherà la situazione". Solo il 25% considera l'Italicum una necessità importante. Infine una nota sull'opposizione della minoranza del Pd: soltanto il 24% del campione afferma di aver capito le ragioni dei dissidenti (e anche loro, con tutta probabilità, dovrebbero farsi qualche domanda...).

mercoledì 22 aprile 2015

"Parli troppo, strunz, tu sei il prossimo". Lettera di minacce per Nitto Palma

Messaggio minatorio per Nitto Palma: "Parli troppo, sei il prossimo"





Messaggio minatorio, con tanto di crocifisso, per il presidente della commissione Giustizia del Senato, Francesco Nitto Palma di Forza Italia. La busta è arrivata, secondo quanto riferisce Dagospia, a Palazzo Madama stamattina: "Parli troppo, strunz! Sei il prossimo!" è la minaccia scritta con inchiostro rosso, preceduta da una croce. La busta avrebbe mittente con nome e cognome.