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martedì 20 novembre 2012

Produttività: il Governo convoca le parti sociali

Produttività: il Governo convoca le parti sociali



Il governo, secondo quanto si apprende da fonti sindacali, ha convocato le parti sociali sull'accordo per la produttività. La convocazione a Palazzo Chigi è per Mercoledì 21 Novembre alle ore 18.30. La lettera di convocazione, firmata dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Catricalà, è stata inviata a Cgil, Uil, Ugl, Abi, Ania. Alleanza per le Cooperative, Confindustria e Rete Impresa Italia.


Intervenuto anche il Ministro Passera: Buon consenso su Produttività. "Mi sembra che intorno all'accordo sulla Produttività si sta creando un buon consenso", soprattutto - continua Passera - su l'intesa raggiunta dalle associazioni imprenditoriali e firmata finora da Cisl, Ugl e Uil. "Sarebbe nell'interesse del Paese che ci fosse il massimo consenso anche sul fronte sindacale". Poi ha dichiarato: "E' un accordo importante. Spero profondamente che alla fine sia un accordo totale. Comunque - conclude Passera - siamo già abbastanza allargati per andare avanti". 


Come sopra citato, la Uil ha deciso di firmare l'intesa sulla produttività, insieme a Cisl e Ugl. Ma chiede al governo la detassazione strutturale dei premi di produttività applicando un'imposta, sostitutiva dell'Irpef e delle addizionali, al 10% sui redditi da lavoro dipendente fino a 40 mila euro lordi annui. "Solo cosi - scrive la Uil - l'accordo sarà in grado di contribuire alla crescita della produttività e della competitività in Italia". "Sulla produttività abbiamo perso tempo". Lo ha detto il Segretario Cisl, Bonanni, secondo il quale la Cgil aveva "accettato un accordo simile un mese fa poi è nato il problema Fiom". "Spero - ha concluso Bonanni - maturino intendimenti diversi". 

Secondo la Cgil: "Il mtesto dell'accordo sulla produttività sottoposto alla firma dei sindacati contiene elementi non condivisibili". Salario, democrazia e normative contrattuali sono gli aspetti essenziali sui quali, per la Segretaria Camusso, "il confronto non è esaurito" e anzi "merita la prosecuzione", per "evitare un accordo sindacale separato" che "non sarebbe positivo per nessuno". "E stato un errore inviare un testo conclusivo dei negozianti", ha concluso poi il leader Cgil. 

Politica. Di Pietro Idv: Vinca Leader Anti-Monti

Politica. Di Pietro Idv: Vinca Leader Anti-Monti



"Rispettiamo molto ciò che sta facendo il centrosinistra in questo momento con le sue primarie e ci auguriamo" che "possa vincere un candidato presidente che metta come obiettivo la cancellazione o quanto meno la revisione profonda delle politiche ragionieristiche di Monti". Lo ha sostenuto il Leader dell'Italia dei Valori Di Pietro. Il governo "si è focalizzato molto sulla quadratura dei conti senza rendersi conto che a pagare erano sempre - conclude Di Pietro - le fascie più deboli". 

Politica. Alfano Pdl: Sarà gara basata principalmente sulle idee

Politica. Alfano Pdl: Sarà gara basata principalmente sulle idee



"Le candidature giuste saranno quelle che sapranno raccogliere le firme. La procedura va avanti, si profila una bella gara, sarà una gara sulle idee e non una fiera delle vanità". Cosi il Segretario Pdl Alfano, sulle primarie del Partito. "C'è da rivedere il modello organizzativo e lo vedremo nei prossimi giorni". "Avevamo immaginato di impegnare 5 o 6 Domeniche per le nostre primarie, ma credo che 2 o 3 cadranno. Il modello americano è impraticabile", se come sembra si va verso l'election day. 

Cronaca. Caserta: Arrestato il fratello del boss Zagaria

Cronaca. Caserta: Arrestato il fratello del boss Zagaria (clan dei Casalesi)



La Squadra Mobile di Caserta ha eseguito nove ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di elementi apicali del clan camorristico dei Casalesi, ala Zagaria, in relazione ai reati di estorsione aggravata del metodo mafioso. Tra i destinatari del provvedimento figurano tre fratelli e un nipote del boss Michele Zagaria. Le indagini hanno accertato due diverse vicende estorsive nei confronti di un imprenditore che, oberato dai debiti usurai, era stato costretto a vendere attrezzature e beni. 

Vaticano: Presentato il nuovo libro del Papa

Vaticano: Presentato il nuovo libro del Papa



Riconferma la fondatezza storica del racconto evangelico Benedetto XVI nel terzo volume della sua opera "Gesù di Nazaret", che riflette ampiamente sui temi dell'amore e dell'umiltà. Il libro, presentato oggi, si compone di quattro brevi capitoli e un epilogo. Comincia con una riflessione sull'origine del Salvatore, dalla domanda inaspettata che fa Pilato a Gesù mentre lo interroga: "Da dove vieni?". E nelle ultime righe, secondo quanto anticipa il sito Cattolico "Korazym.org", con l'episodio che chiude i Vangeli dell'infanzia: Gesù dodicenne che insegna nel tempio di Gerusalemme. 

Roma: Svelata la nuova statua di Wojtyla

Roma. Svelata la nuova statua di Wojtyla



E' stata scoperta ieri la "nuova" statua dedicata a Giovanni Paolo II in Piazza dei Cinquecento, alla stazione Termini a Roma. I lavori di risistemazione sono rientrati nei costi iniziali per la realizzazione dell'opera dell'artista Oliviero Rainaldi. Si è apportato modifiche alla posizione della testa, all'espressione del volto di Wojtyla. Il mantello ora è più ripiegato su se stesso. C'è un nuovo basamento e una nuova illuminazione. Il monumento, inaugurato nel 2011, aveva creato polemiche. "L'Italia è un Paese che vive di polemiche - dice il sovraintendente Broccoli - in realtà c'era stato subito un problema di stabilità". 

lunedì 19 novembre 2012

Carceri: Italia maglia nera Ue

Carceri: Italia maglia nera Ue



L'Italia si conferma maglia nera in Europa per la condizione degli istituti di pena. Lo rivela il rapporto annuale di Antigone, presentato a Roma. Il tasso di sovraffollamento delle carceri italiane è del 142,5% (oltre 140 detenuti ogni 100 posti letto), mentre la media europea è del 98,6%, con casi limite in cui il numero dei detenuti è più del doppio dei posti regolamentari (Mistretta 268%, a Brescia 255% e Busto Arsizio 251%). I detenuti sono aumentati: si è passati dai 64.791 (fine 2009) agli attuali 66.685. Con le leggi Alfano-Severino sono usciti dalle carceri solo 8.267