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lunedì 23 gennaio 2012

Napoli: E' Sciopero Tir, Solidarietà ai "Forconi". Qui la Crisi è seria!

Napoli: Lo Sciopero dei Tir arriva anche a Napoli. La Crisi è Cosa Seria!

Migliaia di persone aderente il Gruppo "Insorgenza Civile" che si riconosce a pieno titolo nella protesta dei "Forconi" Siciliani, presidia da questa mattina Piazza Garibaldi.  La crisi c'è ed è Seria, qui al Sud non siamo produttivi da molti anni. Questo quanto si evince dagli striscioni di Insorgenza Civile. 

domenica 22 gennaio 2012

Caivano: Regolamentato il Commercio Ambulante???


FINALMENTE REGOLAMENTATO IL COMMERCIO AMBULANTE

Con la pubblicazione della Delibera di Consiglio Comunale avvenuta Venerdì 13 c.m. finalmente, dopo dodici anni dall’entrata in vigore della legge, anche Caivano ha il suo Regolamento che disciplina il Commercio su aree pubbliche ed i mercati. Un fiume di riunioni della VII° Commissione comunale ne impediva l’approvazione, hanno dovuto intervenire sia il Sindaco che il Presidente del Consiglio comunale per porre fine alle innumerevoli riunioni della Commissione. Le principali novità sono: per il commercio itinerante alcuni divieti imposti dalla vigente legge, dalle norme igienico-sanitarie e di viabilità; per il commercio a posto fisso assegnato nei mercati di Lunedì e Giovedì nell’area di via Rosselli una miglioria alla logistica per una maggiore funzionalità. La delibera prevede il divieto di vendita ambulante in forma girovaga nell’area circostante il Castello medioevale, nella zona ASI. Lungo la SS 87, Corso Umberto,Via Matteotti, Via Roma, Via Gramsci, Via Don Minzioni, Via Campiglione tratti di Via De Gasperi, Via Rosselli, Via delle Rose, nonché d’avanti alle Chiese, alle Scuole, negli incroci, nelle piazza e ad una distanza di 50 metri dal perimetro degli stessi ed ancora, come per legge, nelle aree limitrofe al mercato per una distanza di 500 metri dal perimetro; la vendita è consentita per un periodo massimo di un’ora al giorno nello stesso posto. Anche per l’area di mercato si è intervenuti al fine di rendere più funzionale i mercati apportando degli adeguamenti alla logistica e dando attuazione alla legge Regionale del 2000: prevista la separazione del settore alimentare dai non alimentari, posti riservati ai Coltivatori diretti, uno spazio riservato agli automezzi di soccorso e di sicurezza, maggiore ampiezza di gran parte delle corsie pedonali per consentire il transito dei mezzi di soccorso, migliorate le profondità degli stands, lotta all’abusivismo prevedendo l’occupazione lungo tutti i muri perimetrali. Piena soddisfazione di Felice CALIFANO, Presidente dell’Aicast , Associazione delle Imprese maggiormente rappresentativa nella zona, per il testo del Regolamento approvato, che per quanto riguarda il mercato scongiurerà sicuramente il borseggio e darà maggiore sicurezza sia agli operatori che agli acquirenti, ma… il ritardo dei lavori dimostra quanta poca attenzione riserva l’Amministrazione Comunale ai problemi del Commercio. Infatti, nonostante le settimanali liti tra gli operatori che avvengono nel mercato, dove svariate volte sono intervenuti il Sindaco, l’allora Assessore Carofilo, la Polizia locale e lunedì 9 gennaio perfino i Carabinieri, non si risolve l’annoso problema del completamento dei lavori dell’area mercatale per il quale, su proposta dell’Assessore Carofilo, il 1 Agosto dello scorso anno fu autorizzata, dalla Giunta Municipale, la spesa della somma di € 28.338,82 con delibera n° 230. A chi si aspetta per completare quei lavori? Non sarebbe stato più funzionale trasferite l’Ufficio Attività Produttive nei locali di Via Rosselli d’avanti al Mercato? Se non si libera l’area di mercato sotto il capannone, dai lavori in corso, non si capirà mai niente nei posti al mercato e chi arriva prima sceglie il posto per quella giornata. La giungla dell’accaparramento del posto migliore é la causa principale delle frequenti liti.

Caivano. L'Aicast: Il Comune Sperpera denaro Pubblico


IN UN MOMENTO DI CRISI GENERALE IL COMUNE SPERPERA DANARO PUBBLICO

CHIESTA DALL’ASSOCIAZIONE AICAST-IMPRESE ITALIA LA REVOCA DELLA DELIBERA DI GIUNTA MUNICIPALE n°304 del 14/11/2011 ed altro...

Con una nota, indirizzata al Sindaco e per conoscenza alla Giunta, al Presidente del Consiglio Comunale, ai Capigruppo consiliari, alla Procura Regionale della Corte dei Conti, l’Aicast: Associazione Provinciale delle Imprese ha chiesto la revoca della Delibera di Giunta Municipale che ha stanziato un contributo di duemila Euro per la Fiera-Mercato Porta Castri organizzata dalla Confcommercio locale con il Partito Democratico, la Spi CGIL ed uno sparuto numero di commercianti.


L’Aicast Imprese Italia, che in zona è largamente la più rappresentativa, ritiene che l’atto è stato emesso da organo incompetente in quanto a norma di legge doveva essere il Consiglio Comunale a pronunciarsi, per cui la delibera contrasta sia con il Decreto Legislativo nazionale 114/98, così detto Bersani, sia con la vigente Legge Regionale della Campania che disciplina le Fiere-Mercato. Nella nota, inoltre, si sottolinea anche che la Giunta non ha rispettato il vigente Regolamento Comunale per l’Occupazione di Suolo pubblico, secondo il quale non è possibile concedere suolo pubblico gratuitamente per attività remunerate, anzi dalle delibere di Consiglio Comunale n° 48/1994 e 18/2003 è prevista una maggiorazione del 20% della tariffa normale per questi casi. Ed ancora l’Aicast ha chiesto al Sindaco di conoscere se sono state rispettate le norme igienico-sanitarie per la vendita dei prodotti alimentari, essendo in un Comune ad alta incidenza tumorale e di epatite virale, ed in fine di essere informata se è stata pagata la prevista tassa TOSAP ammontante circa a trentamila Euro ( in quanto pari a € 2,975 per metro quadrato al giorno, comprensivo della prevista maggiorazione). (n.d.r. l’assessore alle attività produttive è stato designato dal P.D.)  

sabato 21 gennaio 2012

Acerra. Ambiente: Lo Stato mette le mani sull'inceneritore


AMBIENTE. ACERRA, LO STATO SI COMPRA L'INCENERITORE

di Sabatino Laurenza
La questione rifiuti campana entra nell’agenda del Governo, lo schema di decreto legge su “misure urgenti in materia ambientale” contiene un comma che dovrebbe sancire la conclusione della querelle sulla proprietà dell’inceneritore di Acerra, da tempo oggetto di polemiche. Per quell'impianto e per l'intero ciclo di gestione di rifiuti in Campania c'è un processo in corso davanti al tribunale di Napoli. Il tutto a carico di Impregilo e dei vertici del commissariato di governo, a partire dall’ex governatore della regione Antonio Bassolino. Perciò il governo, tramite un decreto del ministro dell'Ambiente, Corrado Clini, che sancì la fine dell’emergenza rifiuti, apre all’acquisto con fondi pubblici dell’inceneritore. Sarà la Regione Campania a comprare il forno mentre la gestione è affidata, ormai dal 2008 e per 15 anni, alla multiutility bresciana A2a attraverso la controllata Partenope ambiente. Nel 2011 l'inceneritore ha finalmente raggiunto il 100% delle sue capacità produttive, bruciando circa 600 mila tonnellate di rifiuti. A perderci saranno le tasche dei cittadini che vedranno volatilizzarsi 355 milioni di euro, questo il costo dell'inceneritore di Acerra, di denaro pubblico destinato al fondo per le aree sottoutilizzate. Scusate se è poco......

venerdì 20 gennaio 2012

Economia: Ultimo "CIAK" per la KODAK: E' Fallimento


ECONOMIA. ULTIMO "CIAK" PER LA KODAK: E' FALLIMENTO!


di Sabatino Laurenza
E' proprio il caso di dire.....finisce un'era! Dopo ben 131 di onorata attività la Kodak, colosso della fotografia, è in bancarotta. La Eastman Kodak, da anni in crisi finanziaria, ha presentato la richiesta per il "Chapter 11", la legge americana che permette alle aziende che vi accedono di passare un periodo di pesante ristrutturazione. Si è assicurata un prestito da 950 milioni di dollari da Citigroup per superare il processo di bancarotta. Si apre quindi un periodo di amministrazione controllata per la società fotografica più nota al mondo. L’icona dei "ciak" mentre tentava di orientare nuovamente la sua attività, è stata costretta a soccombere alle nuove tecnologie, alla mancanza di liquidita’ e all’incapacita’ di vendere i propri brevetti.

Musica. Ci lascia un Grande Compositore, Ci lascia Giancarlo Bigazzi..


MUSICA. ADDIO GIANCARLO BIGAZZI....

di Sabatino Laurenza
La musica italiana piange Giancarlo Bigazzi. Il paroliere fiorentino aveva 71 anni, ed era ricoverato già da qualche giorno in un ospedale di Viareggio. Compositore, produttore, ma soprattutto autore di alcuni tra i più grandi successi della musica leggera italiana. Bigazzi ha scritto successi come 'Rose rosse', 'Lisa dagli occhi blu', 'Ti amo', 'Gloria', 'Si puo' dare di piu', 'Montagne verdi', 'Gli uomini non cambiano'. Era l'anima di canzoni che abbiamo ascoltato guardando la faccia di Massimo Ranieri, Adriano Celentano, Ornella Vanoni, Mia Martini,Umberto Tozzi, Gianni Morandi. A rimetterle insieme adesso, tutte quelle parole, si fatica a trovare quella giusta per dire che è finita un'altra storia di un'Italia campione del mondo nell'artigianato dei sogni. Era anche uno dei motori di quel meraviglioso gruppo surreale che narrava storie di sesso, quando quest'ultimo era tabù sopra insospettabili melodie, gli Squallor: mai in tv, solo in sala a registrare, a scrivere testi che i ragazzi degli anni '70 ascoltavano in gruppo per riderne dei doppi sensi. Nel prossimo Festival di Sanremo, condotto da Gianni Morandi, sarà egli stesso a rendere omaggio al grande artista aprendo la serata e cantando le sue celebri melodie.

Caivano. Padre Maurizio Patriciello: "LUCA".


"LUCA"


A cura di Padre Maurizio Patriciello

Si chiama Luca ed è una persona down. Una di quelle simpatiche persone cui tanta gente, per paura, per egoismo o per malcelata pietà, vieta sul sorgere l’ingresso nella vita. I genitori lo accolsero 44 anni fa e ne fecero il centro della loro esistenza. Iniziarono a vivere girando intorno a lui, alle sue esigenze, ai suoi limiti. Impararono a interpretarne le sofferenze, i capricci, i gesti. Luca, infatti, non ha mai parlato. Suo padre, ragioniere, divideva la sua giornata tra la casa e il lavoro in una piccola azienda. Un giorno ebbe un malore sull’autobus. Morì poco dopo in ospedale. Luca rimase solo con la mamma, una valente pianista. Insieme passavano lunghe ore seduti al pianoforte. Lei faceva scivolare con perizia le dita sulla tastiera e lui, felice, con le manine goffe, tentava di imitarne i gesti. Un cruccio tormentava la malinconica signora: “Che fine farà questo figlio alla mia morte?”. Quando quel giorno giunse, per Luca si aprirono le porte di un istituto. Nella casa di cura, però, il ragazzo si incupiva sempre di più. Rifiutava di mangiare e non riusciva a relazionarsi con nessuno. In breve tempo andò perdendo quel minimo di indipendenza che aveva raggiunto grazie all’amore perseverante dei genitori. Don Angelo, invece, è un giovane prete. Discreto e disponibile, molto attento alle creature più fragili e indifese. Trascorre le giornate tra l’ospedale, dove svolge il suo ministero, e la piccola comunità di sorelle e fratelli diversamente abili che ha fondato. Un giorno incontra Luca e intuisce il motivo del suo malessere. Il ragazzo tenta, a modo suo, di comunicare che la nuova sistemazione non gli piace. Don Angelo va a trovarlo spesso, gli diventa amico e si chiede che cosa può fare per lui. Poi decide. Chiede e ottiene dalle autorità competenti di poterlo avere in affido e crea intorno a lui un circolo di volontari che se ne prenderanno cura. Prende in affitto un piccolo appartamento e riesce a ricostruire la sua vecchia stanza, con i suoi mobili, gli oggetti cui era legato, i suoi giocattoli. Ma è il pianoforte della mamma, ritrovato per miracolo su una vecchia soffitta, l’oggetto che ha ridato al giovane la voglia di continuare a vivere. Adesso è lui, don Angelo, che, seduto alla tastiera, suona, mentre al suo fianco l’amico strimpella, come faceva un tempo. Luca è felice. Ha ritrovato la sua casa, il suo ambiente, le sue cose. Ma, soprattutto, ha ritrovato le coccole, le attenzioni, le carezze di sempre che tanto gli mancavano. Ogni tanto don Angelo gli appoggia il capo sulla spalla permettendogli di poterlo abbracciare. Parlano un linguaggio tutto loro. L’antico linguaggio che solo l’amore gratuito sa parlare. Ripenso agli auguri che il Santo Padre ha rivolto all’Italia al termine del messaggio Urbi et Orbi del 25 dicembre: “ La nascita di Cristo porti pace nelle famiglie, consolazione ai sofferenti e aiuti a crescere nella reciproca fiducia per costruire insieme un futuro di speranza, più fraterno e solidale”. L’altro giorno, seduti al tavolo di un bar, sorseggiamo un caffè insieme. Mi accorgo con immenso piacere che la gente intorno – soprattutto giovani – ci guarda con tenerezza e simpatia. Ad un tratto il mio confratello mi sussurra: “ Sai? Luca è stato capace di trasformare la mia vita e quella degli amici volontari che lo accudiscono…”. È proprio vero. Quando non si ha paura di prendere sul serio Cristo e il Suo Vangelo esigente e liberante; quando ci si fida di Lui e delle sue promesse; quando si vive per donare “ consolazione ai sofferenti” e ci si impegna per “ costruire insieme un futuro di speranza, più fraterno e solidale” in cambio, dall’Autore della vita, sempre si riceve “cento volte tanto”.