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giovedì 17 novembre 2016

Renzi e il No, una bomba sul voto: l'ultimo avviso a Bersani e Silvio

Cosa fa se vince il No. Renzi, una bomba sul voto: l'avviso a Bersani e Cav



Il dibattito sul voto per il referendum costituzionale del 4 dicembre si sta di nuovo arrovellando sulla figura di Matteo Renzi. Il premier ci aveva anche provato a spostare l'attenzione sulla riforma, oggetto del voto, nonostante fosse stato lui stesso a concentrare tutti i fari su di sè, quando aveva detto che in caso di sconfitta si sarebbe ritirato dalla politica. Renzi ci è ricascato, proprio questa mattina a Rtl 102.5 si è riportato tutta l'attenzione addosso, immaginando cosa succederà in caso di sconfitta: "Se i cittadini dicono di No - ha detto - e vogliono un sistema che è quello decrepito che non funziona, io non posso essere quello che si mette d'accordo con gli altri partiti per fare un governo di scopo o un governicchio. Il governo tecnico - ha ricordato Renzi - lo abbiamo avuto più volte e sono salite le tasse. Chi pensa a strani pasticci, li fa senza di me. Non ce la faccio a restare abbarbicato alla poltrona".

Certo di perdere il premier non ha nessuna voglia, così da settimane è apparso sempre più duro e aggressivo nei confronti dell'Unione europea. Un cambio di strategia che punterebbe a conquistare quel pezzo di elettorato poco favorevole a Bruxelles e fuori dal bacino di voti del Pd. Renzi però ha provato ad allontanare il sospetto di ammiccare ai voti di centrodestra: "Non voglio prendere il voto degli euro-scettici, voglio cambiare l'Europa. Serve un'Europa diversa - ha aggiunto - e per farlo l'Italia è disponibile a mettere anche più soldi a patto che non ci lasci soli con l'immigrazione e non continuino le politiche di austerità. Non so se a livello elettorale paga". No, certo che no.

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