Il vampiro Suarez chiede scusa a Chiellini: "Mai più morsi"
Dopo aver minimizzato quanto accaduto e negato quasi l’evidenza, dicendo che il morso a Giorgio Chiellini era frutto di una perdita di equilibrio, Luis Suarez ora fa mea culpa e chiede scusa. Squalificato per nove partite e interdetto da qualsiasi manifestazione calcistica per i prossimi 4 mesi per l'azzannata rifilata al difensore dell'Italia nell’ultima gara del girone mondiale fra Uruguay e Italia del 24 giugno, l’attaccante del Liverpool ha diffuso una nota in cui fa pubblica ammenda, chiedendo scusa a Chiellini e al mondo del calcio. A distanza di poco tempo arriva la risposta di Chiellini sul suo profilo Twitter: "È tutto dimenticato, spero che la Fifa diminuisca la tua squalifica".
Lacrime da coccodrillo - "Dopo diversi giorni a casa con la mia famiglia - scrive il centroavanti della Celeste - ho avuto l’opportunità di recuperare la calma e riflettere su quanto realmente accaduto. A prescindere dalle polemiche e dalle dichiarazioni contraddittorie che si sono prodotte in questi giorni, il tutto senza aver mai voluto danneggiare la mia nazionale, la verità è che il mio collega Giorgio Chiellini ha sofferto le conseguenze fisiche di un morso nello scontro col sottoscritto. Per questo esprimo profondo rammarico per quello che è successo, chiedo scusa a Chiellini e all’intera famiglia del calcio e mi impegno pubblicamente perchè un episodio simile non accada mai più". Difficile da credere dato che sono le stesse parole che aveva già espresso dopo gli altri due morsi rifilati a Ivanovic nel match tra Liverpool e Chelsea e quello del novembre 2010 a Bakkal del Psv.
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