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venerdì 14 ottobre 2016

SCENARIO DA PANICO Nostri soldati al confine russo Ordine: "Pronti a combattere"

Dal 2018 l'Italia al comando delle truppe anti-Putin



"Rapporti così, con la Russia, non ci sono mai stati". A dirlo è il segretario generale della Nato, il norvegese Jens Stoltenberg. "Non siamo a una guerra fredda", ma a qualcosa di più e di meno allo stesso tempo. "Una minaccia reale di guerra non c'è" spiega Stoltenberg, "ma la Russia dal 2000 a oggi ha triplicato in termini reali la sua potenza militare, ammodernando l'esercito e testando nuovi tipi di missili". In più, coi sorvoli dei loro bombardieri lungo gli spazi aerei dell'Alleanza atlantica, ha dimostrato una capacità di intervento rapido eccezionale. "Non siamo certo al partenariato per il quale abbiamo lavorato per tanti anni dalla caduta del muro" ammette Stoltenberg.

La Nato, da parte sua, sta incrementando le sue forze lungo i confini russi."Serve a dimostrare che ci siamo e che siamo uniti, che abbiamo una difesa forte che garantisce la deterrenza, pur tenendo aperto il canale del dialogo". Poi l'annuncio: "Nel 2018 l'Italia sarà la nazione guida nel Vjtf, la task force di azione ultrarapida, la punta di lancia in grado di intervenire entro cinque giorni in caso di emergenza". Schierata di fronte alla frontiera Est, nei Paesi Baltici, proprio di fronte a Putin che, ammette l'ex premier di Oslo, "ha dimostrato la volontà di usare la forza militare contro i vicini".

Castrazione chimica per tutti i pedofili Ecco dove è obbligatorio per legge

In Indonesia è legge la castrazione chimica per i pedofili



Somministrazione di ormoni femminili in aggiunta alla detenzione. E' la legge approvata dal parlamento indonesiano che permette di effettuare la castrazione chimica sui condannati per pedofilia, una punizione che va a inasprire la pena già molto dura riservata a chi commette questa tipologia di reato.

In Indonesia, infatti, il pedofilo deve scontare dieci anni di carcere, se non addirittura la pena capitale. La norma sulla castrazione chimica arriva dopo che una quattordicenne è stata stuprata e uccisa da un branco di maggiorenni, ma, nonostante questo, le associazioni umanitarie si sono scagliate contro la legge. Anche i medici indonesiano si dicono contrari, perchè l'applicazione della castrazione andrebbe contro la deontologia professionale della categoria.

La castrazione chimica esiste già in Polonia, Corea del Sud, Russia e in alcuni Stati americani. "In tutti questi paesi la castrazione chimica non ha portato direttamente ad una diminuzione dei casi di pedofilia. Si tratta, per altro, di una pratica molto costosa, quando potremmo investire quegli stessi soldi per aiutare le vittime e dare loro la possibilità di cominciare una nuova vita" ha detto la portavoce della Commissione per i diritti delle donne. Ma d'altro canto a sentire le vittime e qualche genitore delle vittime, la castrazione chimica è la galera a vita è il minimo comune denominatore per questi mostri che non meritano di circolare liberamente tra la gente comune. 

Arriva la nuova tassa su tutti i bancomat Se lo sportello è in centro saranno dolori

Arriva una nuova tassa su tutti i bancomat. Se lo sportello è in centro sono dolori



La fantasia dei politici che amministrano i comuni e che vogliono fare cassa non conosce confini. Le tasse più strane e ingiuste non compaiono solo in Italia, ma anche in Spagna dove il comune di Madrid ha deciso di introdurre una nuova imposta sui bancomat. A partire dal gennaio 2017, il sindaco Manuela Carmena, eletta con la sinistra radicale di Podemos, ha deciso di tassare le banche che hanno uno sportello automatico fuori la propria sede in base alla posizione nella città. Per gli istituti nelle vie più centrali, la tassa potrebbe pesare fino a 742 euro all'anno. Solo a Madrid i distributori sono circa 2084 e il sindaco conta di spillare alle banche almeno 750 mila euro ogni anno. Saranno contenti i cittadini di Madrid quando capiranno su chi si rifaranno le banche per recuperare il nuovo costo aggiuntivo.

Meteo, arriva un fine settimana da paura Mezza Italia sarà flagellata dal maltempo

Previsioni apocalittiche, Italia a rischio nubifragio: venerdì giornata nerissima per queste regioni



Arriva il weekend e le previsioni meteo si fanno cupe. Da venerdì l'Italia rischia di essere spaccata in due: al Nord è prevista una violenta ondata di maltempo, mentre al Sud tornerà lo Scirocco e il sole. Come riporta 3BMeteo, per Piemonte, Liguria e Lombardia, sarà un venerdì all'insegna di forti piovaschi e nubifragi, che persisterà per tutta la giornata di sabato per poi risolversi con un miglioramento domenica. Sulle Alpi, invece, sono previste nevicate abbondanti, in particolar modo nel cuneese.

Al Sud, il vento caldo di Scirocco innalzerà la temperatura anche oltre i trenta gradi, specie sulla Sicilia.

LA GUERRA ALLE PORTE Gorbaciov trema: "in pericolo" Usa-Russia, l'ultimo disastro

L'urlo di Gorbaciov: "Siamo in pericolo". Perché sta per scoppiare la guerra



I rapporti tra Stati Uniti e Russia stanno vivendo il loro punto più basso dai tempi della Guerra Fredda. E sono i fatti più recenti a spingere gli osservatori diplomatici a non nascondere più la preoccupazione di un'escalation della crisi da diplomatica a militare. L'allarme più inquietante è arrivato dall'ultimo presidente dell'Unione sovietica, Mikhail Gorbaciov, che in un'intervista a Ria Novosti ha detto: "Il mondo è giunto a un punto pericoloso: è necessario fermarsi e riprendere il dialogo, la cui conclusione è stata il più grande errore".

Solo nel 2010, Barack Obama e Dmitri Medvedev firmavano il trattato Start, con il quale venivano resettate incomprensioni e tensioni per avviare un apparente periodo di dialogo cordiale. Un clima durato appena due anni, cioè da quando Vladimir Putin è tornato alla guida del Cremlino e ha riportato tutta la sua sfiducia sulle mosse americane.

Da quel momento la degenerazione dei rapporti è stata rapidissima. Al progetto della Nato di schierare batterie di missili antimissili in Polonia, Putin ha risposto minacciando ritorsionni sui trattati nucleari. Due anni dopo lo scontro in Ucraina ha portato all'annessione della Crimea alla Russia, punita dall'Onu con pesanti sanzioni economiche.

Le ultime tappe proprio negli ultimi giorni. Obama ha protestato per le presunte incursioni hacker russe che avrebbero interferito nelle elezioni americane. La Russia ha fermato i negoziati per un accordo sullo smaltimento del plutonio e ha dislocato missili nucleari nell'enclave baltica di Kaliningrad, puntandoli contro l'Europa finché non verranno cancellate le sanzioni e il blocco commerciale con Mosca. Sull sfondo il conflitto in Siria, dove Russia e Stati Uniti restano divisi dalla presenza ingombrante di Assad.

In un momento così delicato, Gorbaciov ha provato a richiamare tutti alla ragione, chiedendo di proseguire il processo di riduzione delle armi nucleari e riavviare in modo congiunto la lotta al terrorismo, oltre che la prevenzione dei disastri ambientali: "Rispetto a queste sfide, tutto il resto - ha detto Gorbaciov - passa in secondo piano".

La bomba che spazza via la Raggi: sapete che l'uomo nella sua giunta...

La bomba che spazza via la Raggi: nella sua giunta il consulente del gruppo Caltagirone



C'è un sospetto sull'assessore pentastellato all'Urbanistica Paolo Berdini. Che abbia prestato consulenze per la costruzione di case dello studente a Tor Vergata da parte di una società del gruppo Caltagirone, holding immobiliare nel mirino dei Cinque stelle. Riporta il Tempo che non si capisce se Berdini ha comunicato, o meno, al sindaco Virginia Raggi, al direttorio e a Beppe Grillo di aver lavorato per il costruttore romano. La cosa sarebbe assolutamente legittima ma non per il Movimento.

Nel 2007 la Ingenium Real Estate costruisce di 1500 alloggi per studenti a Tor Vergata, simbolo del No della Raggi alle Olimpiadi di Roma 2014. Il committente è Fabrica Immobiliare Sgr, società controllata dal Gruppo Caltagirone insieme a Monte Paschi di Siena. Fra i crediti inseriti a fine progetto c'è il nome di Paolo Berdini, all'epoca professore all'Università di Tor Vergata che lavorò insieme al professor Silvano Stucchi, con l'architetto Anna Maria Romano e l'ingegnere Annamaria Totaro. Che conferma: "Sì, la consulenza è consistita nel preparare la parte urbanistica relativa alla costruzione delle residenze di Ingenium e il professor Berdini ha coordinato il lavoro". E lui sostiene di aver lavorato solo al piano urbanistico e alcuni anni prima la realizzazione dell'intervento.

Il progetto prevedeva la realizzazione di 1.500 alloggi, per 55 milioni di euro di spesa, dentro il campus. Per Berdini, una consulenza di molto antecedente all'arrivo di Caltagirone o un coordinamento della parte urbanistica del progetto con il gruppo immobiliare romano già interessato all'operazione? Il dubbio c'è. E forse per i grillini è un problema.

giovedì 13 ottobre 2016

Caivano (Na): Politica confusionaria ed incapace Il Popolo insorge?

Politica confusionaria ed incapace Il Popolo insorge?



di Gaetano Daniele





Altro che cose fatte, l’amministrazione Monopoli è impantanata e la delusione dei cittadini caivanesi resta tale e quale. Anzi. E' aumentata a dismisura! Un vero disastro politico! I proclami sulle cose fatte da parte del Sindaco a quasi due anni di sindacatura appaiono come un esercizio di mera propaganda e, pertanto, permangono i rilievi mossi già un anno e mezzo fa. La totale incapacità politica!

Non si è fatto un passo avanti sui grandi temi, dalla mobilità alla pianificazione del territorio. I cittadini caivanesi aspettano da più di un anno e mezzo che si discuta del programma elettorale e delle promesse avanzate in campagna elettorale. Reddito di Cittadinanza. Droni. Periferie. Zona industriale. Mensa. Scuola. Spazzatura, quest'ultima già al collasso. La questione è delicatissima. La pazienza dei cittadini potrebbe scoppiare da un momento all'altro. O no? 

Grazie al dissesto finanziario, l’amministrazione è riuscita ad aumentare tutte le tasse, tutte. Una misura politica vergognosa che sicuramente si poteva evitare. 

Questa amministrazione dai titoloni grandi e dai fatti zero è riuscita in un anno e mezzo di consiliatura a portare solo ulteriori problemi ed ansie ai caivanesi, prima con la missiva di Forza Italia dove denunciava il Sindaco Monopoli di non essere chiaro nelle scelte politiche. Poi la fuoriuscita del consigliere Alfonso Castelli da Forza Italia e la lite con il Capo Gruppo Boticelli. L'azzeramento della vecchia Giunta e il disappunto dei cacciati che non sono riusciti nemmeno ad esprimere due parole sull'accaduto, quasi impauriti. Perchè? eppure qualcuno dietro si lamenta. Consiglieri comunali che passano da una lista all'altra e mentre lo fanno puntano il dito contro le opposizioni che non governano. Le dimissioni del Sindaco Monopoli per poi ritirarle. E non finisce qui. Da indiscrezioni ci sono ancora problemi legati ai socialisti e alla Lista Civica La Svolta. Disagi legati alle numerose proposte della Lista Civica La Svolta che il Sindaco Monopoli pare non abbia ancora accolto e cioè ridursi del 50% lo stipendio. La spazzatura che non viene raccolta regolarmente. Le mamme che scioperano un giorni sì eppure l'altro. Una Giunta tutta straniera tranne la Cantone che non vive il territorio e non conosce le reali problematiche del Paese.  

Abbiamo torto a classificare come “confusionaria ed incapace” l’amministrazione Monopoli? Siamo di fronte ad un vero disastro politico-amministrativo: ecco come stanno le cose a Caivano. Si riuscirà a cambiare passo, riuscirà la Politica a pretendere un’inversione di tendenza? Oppure la diatriba con la Lista Civica La Svolta e i Socialisti di Giamante porterà solo ad un altro Stallo? Ma infine, la politica del Sindaco di sfidare politicamente i consiglieri puntando sulla loro inesperienza, continuerà? Insomma, solo interrogativi, ma a proposito di interrogativi, le scelte delle cooperative sul territorio dalla Matilde Serao ad altri "SETTORI", che metro di valutazione hanno adottato o adotteranno per il futuro? In merito cercheremo di ascoltare i responsabili delle cooperative che sicuramente hanno come indirizzo la legalità e la meritocrazia. Nel frattempo però, il disastro politico è sotto gli occhi di tutti.