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giovedì 3 settembre 2015

Maradona, clamorosa richiesta al Papa (e l'ancor più clamorosa risposta...)

Diego Maradona chiede a Papa Francesco di sposarlo: il Pontefice avrebbe detto "sì"




Per le sue seconde nozze il mito del calcio Diego Armando Maradona ha deciso di strafare. Per il grande giorno, che si terrà il prossimo 13 dicembre a Roma, e che lo vedrà unirsi a Rocio Oliva, di 30 anni più giovane, Maradona avrebbe chiesto al Papa in persona di celebrare la cerimonia. Proprio lui, Papa Francesco.

Il sì del Papa - L'indiscrezione arriva dal quotidiano Muy, che ha riportato la notizia il 2 settembre. Ma c'è di più, sempre secondo Muy, Maradona avrebbe già strappato una mezza promessa a Papa Francesco durante la sua ultima visita in Vaticano lo scorso aprile. Al momento non è arrivata nessuna comunicazione dal Pontefice sulla vicenda, anche se sono molti i tifosi che sperano in un "sì" ufficiale. 

Liti - Il fatto che proprio il Papa potrebbe celebrare il matrimonio del Pibe de Oro ha alimentato il tam-tam mediatico che si era creato intorno a Maradona negli ultimi giorni. Il calciatore era apparso più volte in televisione per mettere fine alla lite a distanza tra la sua ex moglie Veronica Ojeda, da cui si è separato nel 2004 dopo 15 anni, e la sua nuova fiamma e futura moglie con cui sta da due anni. Per difendere la sua nuova compagna Maradona ha anche usato parole molto dure e volgari nei confronti dell'ex moglie. Ma si sa, al campione piacciono gli scoop e le vicende tormentate, tant'è che anche nella sua nuova relazione con Rocio sono stati tantissimi i tira e molla. Ora i due viaggiano verso l'altare. A sposarli sarà davvero Francesco?

A sorpresa, l'uomo nuovo del Cav: chi spunta al vertice coi fedelissimi

Silvio Berlusconi a caccia di volti nuovi anche in Sardegna: la scelta del sindaco Giuseppe Fasolino




La caccia ai volti nuovi di Silvio Berlusconi, intenzionato a spazzare via da Forza Italia buona parte delle vecchie facce viste finora in tv a rappresentare Forza Italia, non si è fermata neanche durante le sue vacanze estive. Già con l'inizio della stagione estiva, il Cav aveva lanciato nei talk superstiti dalle ferie alcuni giovani azzurri, frutto della selezione che da mesi sta portando avanti il sempre più fidato Andrea Ruggieri, responsabile tv di Forza Italia. Il nipote di Bruno Vespa ha lavorato a stretto contatto con l'ex premier anche in pieno agosto, lo si è visto al suo fianco durante la festa allo Smaila's o paparazzato in alcune visite alla villa in Sardegna del Cav. Gli esperimenti a livello nazionale proseguiranno anche in autunno, almeno per contenere la presenza straripante dei leghisti che, a partire da Salvini, stanno monopolizzando i dibattiti televisivi, rischiando di tagliare fuori ogni voce "moderata" di centrodestra.

L'uomo nuovo - La ricerca del Cav però non si sta concentrando solo sulle prossime elezioni politiche. A Berlusconi è rimasto vivo il ricordo della sconfitta alla regionali in Sardegna, quando il suo candidato, Ugo Cappellacci, ha dovuto lasciare il posto al candidato del centrosinistra Francesco Pigliaru. L'idea del Cav, scrive Italia Oggi, è di rifondare la classe dirigente sarda e una delle fondamenta potrebbe essere il sindaco di Golfo Aranci al secondo mandato e consigliere regionale, Giuseppe Fasolino. Proprio lui è schizzato sulla bocca di tutti, soprattutto dopo la diffusione sui social di una foto che lo ritrae mentre stringe la mano all'ex premier e un abbraccio con Giovanni Toti. Per la stampa locale, come ha riportato La Nuova Sardegna, è apparsa come una sorta di investitura a capo della ricostruzione sarda: Fasolino poi era l'unico politico dell'isola presente a un vertice azzurro, consumatosi a pranzo con Maria Rosaria Rossi, Toti e naturalmente i padroni di casa Berlusconi e Francesca Pascale. Lui si schernisce e minimizza quell'incontro che sarebbe stato soltanto un pranzo, difficile immaginare però che a tavola la conversazione non sia caduta sulla politica.

Brennero, "muro" anti-immigrati: e ora Bolzano si stacca dall'Italia

Immigrati, il governo italiano: "Maggiori controlli al Brennero", stretta su Schengen




Il governo italiano si è detto disponibile a ripristinare i controlli al confine del Brennero e a sospendere temporaneamente gli accordi di Schengen, analogamente a quanto avvenuto in occasione del G7. Lo fa sapere la provincia di Bolzano, in una nota in cui spiega che, "attraverso l'Alto Adige, l'Italia interviene a sostegno della Germania nell'accoglienza temporanea dei profughi". 

La precisazione - La richiesta tedesca di reintroduzione dei controlli alla frontiera del Brennero "non è una sospensione della libera circolazione stabilita da Schengen, ma un applicazione degli accordi di Dublino, che peraltro stiamo cercando di mettere in discussione". Lo afferma, conversando con l'Adnkronos, il sottosegretario all'Interno Domenico Manzione, che ha la delega all'immigrazione. Quella tedesca, specifica Manzione, è "una richiesta di controllo di carattere più generale, legata non solo agli accordi di Dublino ma a tutto ciò che aumenta la sicurezza al'interno dello spazio Schengen".

Proposta del miliardario arabo all'Italia: "Datemi un'isola e porto là gli immigrati"

Ecco la soluzione del miliardario egiziano: "Vendetemi un' isola italiana o greca"




Il miliardario egiziano Naguib Sawiris ha trovato la soluzione al problema dell'immigrazione che l'Europa non riesce a gestire. Chiede che gli sia venduta un' isola dell'Italia o della Grecia, dove lui accoglierà tutti i migranti dando loro un lavoro. "Dichiarerei questa isola indipendente e fonderei un nuovo paese" ha scritto su Twitter il miliardario egiziano, che poi ha puntualizzato:"Pazza idea, ma forse potrebbe essere una soluzione temporanea fino al loro ritorno nei loro paesi".

Pensioni, cala la mannaia dell'Inps: chi dice addio alla quattordicesima

Pensioni, addio quattordicesima per 50mila anziani: cala la mannaia dell'Inps




Una pessima "sorpresa" di fine estate per 50mila pensionati: addio alla quattordicesima, perché non ne hanno più diritto. Un agosto nero, dunque, per le migliaia di anziani che ormai da otto anni ricevevano la mensilità extra. L'Inps infatti, dopo un primo rinvio a luglio, ha deciso di sospendere gli assegni poiché da una verifica "non risultano avere i requisiti reddituali per accedere al beneficio".

La storia - La vicenda affonda le sue radici nel 2007, quando il governo istituì la quattordicesima mensilità per alcuni pensionati. L'assegno riguardava una esigua minoranza, si trattava di una integrazione per chi ha un reddito basso, inferiore ai 9,786 euro, e almeno 64 anni di età. La mensilità andava dai 300 ai 500 euro. Ma come detto, a luglio 2015, la brutta sorpresa: circa 80mila pensionati non hanno ricevuto l'assegno. Si parlò di motivi tecnici. L'Inps, si è poi letto, avrebbe avuto problemi al sistema informatico, e gli aventi diritto avrebbero dovuto produrre di nuovo la documentazione.

Le segnalazioni - Si arriva dunque agli ultimi giorni, quando giornali e sindacati hanno ricevuto la segnalazione di anziani che hanno compilato il modulo richiesto ai Caf, senza però, comunque, ricevere l'assegno. Secondo l'Inps si tratta di una minoranza. L'istituto ha riconosciuto che a luglio erano già state erogate 1,9 milioni di quattordicesime, contro le 2,2 milioni del 2014. La differenza si spiega con "l'assenza di reddito dichiarato dal 2012 in poi". Si trattava di 183mila pensioni, escluse per mancanza di dati, e poi esaminate in luglio. A settembre l'assegno è arrivato a 104mila pensionati, per i quali "erano presenti le dichiarazioni reddituali del 2012 o 2013, ma non erano ancora elaborate". Si trattava, dunque, delle vittime dell'errore.

I rimanenti "50mila" - La vicenda prosegue. Gli 80mila rimasti senza assegno sono stati invitati a presentare il modello Red alla sede Inps locale. Di questi, fino a poche ore fa, circa 26.300 hanno passato l'esame e riceveranno l'assegno". Ma "le rimanenti 50mila posizioni - spiega l'Inps -, non risultano avere i requisiti reddituali per accedere al beneficio". Niente più assegno, dunque, per 50mila persone, salvo errori nel delineare la platea interessata. L'Inps, da par suo, si dice disponibile a valutare ogni possibile "caso isolato di mancata riscostruzione" del reddito.

mercoledì 2 settembre 2015

Caivano (Na): Al Parco Verde "abbandonato da tutti" cadono alberi per la scarsa manutenzione

Caivano (Na): Al Parco Verde "abbandonato da tutti" cadono alberi per la scarsa manutenzione




L'altra faccia di Caivano, quella scura, il volto nero, ma non solo per lo spaccio di droga che ha ridotto il Parco Verde ai minimi storici, ad essere appunto, emarginato da tutti nonostante all'interno del Rione vi sia tantissima gente perbene, tantissimi lavoratori onesti che la mattina escono per portarsi la campata a casa. Parco Verde, Terra di nessuno, ad ogni tornata elettorale, sfila la solita passerella di politici che promettono promettono e promettono e che puntualmente non riescono mai a mantenere. C'è chi promette campi di calcetto, chi promette associazioni benefiche, visibilità e responsabilità, chi invece promette più controlli e più sicurezza, e ancora chi promette più manutenzione e più pulizia. Difatti, questa volta, il problema è proprio la villetta comunale (mai finita), diventata un vero e proprio bosco a cielo aperto, alberi cresciuti a dismisura e senza nessun controllo, altro che promesse di politici allo sbaraglio che non riescono neanche a garantire l'ordinaria amministrazione, figurarsi la manutenzione delle periferie. Per sfortuna, uno di questi alberi altissimi è caduto proprio nello spazio dell'Oratorio della Parrocchia San Paolo Apostolo, la fortuna invece, è stata che, nello spazio spesso frequentato da bambini, era vuoto. Dopo rubato fecero le porte di ferro, ora si attende l'intervento del Comune. 

Toti, Rossi, Bergamini, Santanchè Chi sale e chi scende in Forza Italia

Forza Italia, il borsino di chi sale e chi scende




Sono giorni di montagne russe all'interno di Forza Italia. In questi ultimi giorni Silvio Berlusconi ha ricevuto molti big nella sua villa Certosa in sardegna e continua a lavorare al progetto di un nuovo contenitore politico. Gli equilibri, all'interno del partito, non sono mai stati così fluidi da anni a questa parte. E anche quelli che fino a poco fa erano "intoccabili" non lo sono forse più altrettanto.

Secondo il sito di news e gossip dagospia.com, a soffrire di un certo ridimensionamento del suo ruolo sarebbe in questa fase di fine estate persino Giovanni Toti, assunto dal Cav come consigliere politico e poi assunto al soglio di governatore della Liguria nella scorsa primavera. Pare infatti che Toti non goda più del potere di un tempo e che anche due delle “anime” del “cerchio magico” lo abbiano abbandonato. L’unica con la quale ha ancora un rapporto di stretta complicità sarebbe Maria Rosaria Rossi che continua, a sua volta, ad intrattenere rapporti assai altalenanti con il Cavaliere e “dintorni”…

Fase difficile anche per la comunicatrice Deborah Bergamini, che sarebbe ormai invisa a Lady Pascale. Pare che Berlusconi intenda preferirle il nipote di Bruno Vespa, nonché compagno dell’attrice Anna Falchi, Andrea Ruggeri. Possibile a breve, sempre secondo dagospia, la sua nomina a Responsabile della Comunicazione della nascente “L’Altra Italia”. Il dito di Dago punta anche su Santanchè e Romani, che non si vedrebbero esattamente di buon occhio. Che sia perchè entrambi ambiscono alla stessa poltrona?