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sabato 6 giugno 2015

Riceviamo e Pubblichiamo - Caivano (Na): Io non voto Simone Monopoli perchè.......

Caivano (Na): Io non voto Simone Monopoli perchè.......


di Gaetano Cristiano 


PRIMA



DOPO

Mi chiamo Gaetano Cristiano. Non sono un tifoso da stadio. A me, dal mio futuro sindaco mi piacerebbe ascoltare proposte concrete per il mio Paese, e perchè no, anche discorsi che riguardano il futuro di noi giovani che, come nel mio caso, a 30 anni, sono ancora precario, sono ancora alla ricerca di una occupazione stabile. Io non voto Simone Monopoli perchè nella precedente campagna elettorale (Primo turno) ad oggi, non solo ha sempre rifiutato il confronto pubblico con gli altri candidati sindaci, prima inventandosi la scusa del "giornalista se era giornalista" quando poi fino a qualche giorno prima a quell'Amministratore gli aveva rilasciato oltre 20 interviste e Post, come infatti si è rivelata una scusa, una bugia, visto che in seguito ha anche rifiutato il confronto organizzato da veri giornalisti professionisti come Cronache di Napoli e Cogito. Cancella dai social network chi non la pensa come lui. Come nel caso di Nicola Semplice. Un candidato sindaco soprattutto di un Paese di oltre 40 mila abitanti come Caivano, dovrebbe ascoltare tutti anche chi politicamente non la pensa come lui, e non usare espressioni forti come: "Sarete distrutti tutti", anche se detto solo elettoralmente parlando, non mi è mai capitato di sentirlo nè da bocca a Ziello, nè da bocca a Papaccioli nè da bocca a Ciccarelli nè da bocca a Del Gaudio nè da bocca a Sirico. Viceversa Monopoli cancella, banna, spamma tutti coloro che lo criticano, a Monopoli non piace il contraddittorio, solo i monologhi. 

Video Intervista - Io non voto Simone Monopoli perchè... Perchè dalle sue video interviste se avete modo di vederle e di ascoltarle, non fa altro che criticare il suo competitor politico Sirico, chiama traditori i sostenitori di Sirico e poi...... ? E poi pubblica messaggi privati tra lui e un suo ex amico. Si, avete capito bene, messaggi strettamente privati, che nulla centrano con il bene ed il rilancio del Paese, (sapete quanto gliene frega ai caivanesi del messaggino privato?) e mentre li pubblica scrive: "Lo so che non si fa, ma li pubblico comunque", al di là del torto o della ragione, pubblicare messaggi strettamente personali tra due amici classifica in modo imprescindibile il carattere di una persona che, quando si vede alle strette, alle corde, e non sa più dove sbattere la testa punta tutta la sua rabbia sul personale. Io non voto Simone Monopoli anche per questo! Una persona colta, istruita, sa benissimo che pubblicare messaggi personali, privati, non si fa, o tanto meno sono giustificati solo perchè dopo si chiede scusa. 

Io non voto Simone Monopoli - Io non voto Simone Monopoli perchè mentre un cittadino comune, qualunque, reale o non, su Facebook gli scrive: dottore Monopoli neanche questa volta ce la fa? perchè non si ritira? Monopoli, un candidato Sindaco che dovrebbe rappresentare 40 mila cittadini, risponde: "Sarete distrutti tutti!, poi, dopo, rendendosi conto di aver scritto una bufala, corre ai ripari, ma l'arroganza non manca mai. Chiede scusa e mentre lo fa continua a puntare il dito, non accetta critiche. Io non voto Simone Monopoli perchè non accetta critiche. 

Io non voto Simone Monopoli perchè - Io non voto Simone  Monopoli perchè cerca sempre di strumentalizzare i suoi incontri pubblici. Sulla sua bacheca prima compariva un messaggio, poi come il suo solito fare viene corretto. Dà appuntamenti in chiesa in prossimità di manifestazioni dell'Unicef, poi appunto, cambia rotta e torna indietro, corregge. Io non voto Simone Monopoli. 

Io non voto Simone Monopoli perchè - Io non voto Simone Monopoli perchè mentre affiggo manifesti per un altro candidato sindaco, vengo aggredito da uno della sua coalizione che dovrebbe oggi, guardando la composizione della sua squadra di governo, governare Caivano e, nonostante gli spiegassi che per legge toccava anche a me affiggere due e sottolineo due manifesti, costui senza sapere nè come nè quando mi caccia. Io non voglio essere rappresentato da questa squadra di governo!.

Io non voto Simone Monopoli perchè - Io non voto Simone Monopoli perchè si è attorniato di sostenitori carditesi che oggi si impongono politicamente anche su Caivano e, come recita il detto: chi si assomiglia si piglia, nel momento in cui poni una critica politica costruttiva, se tutto va bene ti cancellano dai social network. Io non voto Simone Monopoli.  

Io non voto Simone Monopoli perchè - Io non voto Simone Monopoli perchè mentre lo stesso candidato nell'ultima sua apparizione all'Hotel il Roseto invita i suoi sostenitori a non cadere nelle provocazioni, cosa che fino ad oggi ha fatto solo lui e i suoi appunto fans, dopo neanche 3 minuti accusa e punta il dito contro il suo competitor Sirico, solo perchè al mercato aveva alluso che lo stesso candidato Monopoli si era attorniato di gente poco raccomandabile. Monopoli, chiedo scusa, ma non aveva invitato 3 minuti prima i suoi sostenitori a non cedere alle provocazioni dei suoi avversari? in più, e vi invito ad ascoltare il video, usa parole forti, altro che "sarete distrutti tutti!" dice di più, gridando e puntando il dito contro il suo competitor, usa espressioni come: "Il 14 giungo, al ballottaggio, il Sirico cadrà sotto la mia spada, sotto la spada di Simone Monopoli". Io non voto Simone Monopoli perchè questi paraustielli non piacciono!.


Io non voto Simone Monopoli perchè - Io non voto Simone Monopoli perchè in qualità di cittadino libero, non avrei nessuna voce in capitolo. 

IO VOTO SIRICO Luigi, perchè in SIRICO Luigi non ho mai riscontrato tutto questo sopra elencato. 


Prima
                                                             Dopo





venerdì 5 giugno 2015

ESCLUSIVA CASERTA. Il drammatico racconto di Gianpiero Zinzi: “Io e mia madre siamo arrivati a Parco Gabriella con il cuore in gola. Hanno minacciato con un coltello anche mia nipote di tre anni”

ESCLUSIVA CASERTA. Il drammatico racconto di Gianpiero Zinzi: “Io e mia madre siamo arrivati a Parco Gabriella con il cuore in gola"

di CasertaCe.net



Momenti di autentico terrore nella famiglia Zinzi. E' stata proprio la bimba a passare il telefono alla madre ferita e legata, consentendo in questo modo alla stessa di allertare il fratello e la moglie dell'ex presidente della Provincia. Ad agire almeno tre persone, tutti maschi, con chiaro accento dell'est europeo.

CASERTA – Una vicenda spaventosa, che Gianpiero Zinzi ricostruisce al telefono con voce emozionata. E’ stato lui ad arrivare per primo, insieme a sua madre, nell’appartamento di Parco Gabriella, teatro, fino a pochi minuti prima di un episodio criminale con pochi precedenti in provincia di Caserta. In pieno giorno, almeno tre persone, stando alle poche notizie che sono state fornite agli inquirenti dalle vittime sotto choc, sono riuscite ad entrare con uno stratagemma nella casa di via Giotto in cui abita Mara Zinzi, in quel momento presente insieme alla sua figlia piccola, Giulia, e alla baby sitter.

La ricostruzione che molto a fatica, con grande disponibilità, compone, è raccapricciante: “Pretendevano che la cassaforte fosse aperta immediatamente. Hanno picchiato e torturato mia sorella e la baby sitter. Sono arrivati addirittura a minacciare la piccola Giulia con un coltello. Hanno continuato a percuotere sia mia sorella sia la colf anche dopo essere riusciti a portar via alcuni oggetti dalla cassaforte.

Poi hanno insistito, ma fortunatamente hanno deciso di andare via. E’ stata la bimba a portare il telefono a mia sorella, che pur legata è riuscita a comporre il numero di casa mia e dei miei genitori. Ero con mia madre. Ci siamo precipitati e in quei lunghi minuti che hanno separato la nostra partenza da via Falcone dall’arrivo a Parco Gabriella siamo stati attraversati da pensieri angoscianti, perchè non sapevamo cosa avremmo trovato.

Abbiamo aperto il portone con un doppione delle chiavi che avevamo e abbiamo trovato Mara ferita e tumefatta, legata come la baby sitter. Ora la bimba è con noi a casa. Speriamo che questo incubo non lasci strascichi su di lei“.

L'editto bulgaro contro Salvini: il leghista "vietato" sui canali Rai

Rai, Loris Mazzetti vuole vietare le magliette di Matteo Salvini: "A mali estremi, estremi rimedi"




Crociata Rai contro Matteo Salvini. Crociata di Loris Mazzetti, capostruttura di Rai3 e dirigente di Viale Mazzini, che mette nel mirino le ormai celeberrime t-shirt del leader leghista e spiega: "Non mi risulta che vi sia un regolamento che consente a chiunque di comportarsi come fa Salvini". Pochi dubbi, insomma, per Mazzetti (che, per inciso, è anche blogger del Fatto Quotidiano: le magliette di Salvini vanno vietate. Con tutta evidenza, Viale Mazzini non ha gradito la t-shirt "ruspe in azione" con cui il segretario federale del Carroccio si è presentato in tv lo scorso martedì. Un dirigente Rai, in buona sostanza, vuole limitare la libertà d'espressione. Scrive infatti Mazzetti: "A mali estremi estremi rimedi. Il giornalista dovrebbe adottare lo stesso metodo che usa con gli sportivi quando si presentano in tv con il logo dello sponsor in evidenza sull'abito. In quel caso il logo sparisce, altrimenti non si va in onda". Un ottimo escamotage per "far fuori" Salvini dal piccolo schermo, poiché le magliette, per il leghista, sono un marchio di fabbrica. Per Matteo, soltanto giacca e cravatta: l'editto "bulgaro" di Loris Mazzetti.

ESCLUSIVA CASERTA. Brutalmente aggredita e torturata Maddalena Zinzi, figlia dell’ex Presidente della Provincia Domenico

ESCLUSIVA CASERTA. Brutalmente aggredita e torturata Maddalena Zinzi, figlia dell’ex Presidente della Provincia Domenico. 


Domenico Zinzi 

Appresa la notizia, l'Amministratore del Blog, il Notiziario sul web, Gaetano Daniele nota: "Solidarietà alla famiglia Zinzi, a Domenico e a Gianpiero da parte del Blog il Notiziario sul web Confido nelle Forze dell'ordine affinchè assicurare alla giustizia questi "MOSTRI" feroci". 


Quattro malviventi sono entrati nell'abitazione di Parco Gabriella e l'hanno torturata dalle 11.30 alle 13.30 


CASERTA - Una aggressione brutale forse a scopo di rapina quella che ha subito Maddalena Zinzi, detta Mara, figlia del Presidente emerito della Provincia Domenico e sorella del neoeletto consigliere regionale Gianpiero. Secondo una prima ricostruzione due malviventi l’avrebbero colta in casa, al Parco Gabriella, dove l’hanno letteralmente torturata e selvaggiamente picchiata. A quanto pare a subire la stessa sorte sarebbe stata anche una amica e la figlia di quest’ultima, presente in casa al momento dell’agguato. Sempre secondo le prime ricostruzioni i due aggressori avrebbero avuto l’accento rom.

Appena arrivata all’Ospedale Sant’Anna e San Sebastiano è stata sottoposta a tac all’addome e al torace per controllare i danni interni causati dai calci e dai pugni che le sono stati inferti. Ha il volto tumefatto e non riesce ad aprire gli occhi. Come se non bastasse le sono stati bruciati gli avambracci con una piastra elettrica e, una volta che i delinquenti hanno abbandonato l’abitazione, l’hanno legata.

A trovarla, legata polsi e caviglie, sarebbe stato il padre Domenico. Sul posto immediatamente giunti Carabinieri e uomini del 118.


Fonte: CasertaCe

Cibo al piombo, allarme scatolette Ritirato un prodotto dagli scaffali

Cibo, piombo nelle scatolette: attenzione a ciò che comprate





Piombo al supermercato marchiato Nestlé. Il gigante dell’alimentare si è vista costretta a ritirare dal commercio indiano i noodle 'Maggi', un tipo di pasta dalla forma allungata. Secondo degli esami chimici, alcune scatole di noodle contengono piombo in quantità tali da mettere in pericolo la salute di chi li consuma. Nestlé ha ribadito che i suoi prodotti non sono pericolosi, ma la pressione dei media indiani l’ha costretta a togliere dagli scaffali dei supermercati l’equivalente dei nostri spaghetti. Almeno sei Stati dell’India avevano già bandito dal commercio i noodle Maggi. Il Tamil Nadu, in particolare, è il primo ad aver vietato diverse marche di noodle, compresi quelli della Nestlé. Il prodotto, venduto all’equivalente di 20 centesimi di dollaro per porzione, contribuisce poco agli enormi guadagni del gigante dell’alimentare, che ha entrate per circa 98,6 miliardi di dollari. Il gruppo vuole però contenere al minimo il danno all’immagine: il capo di Nestlé, Paul Bulcke, ha deciso di parlare direttamente ai consumatori di New Delhi per rassicurarli.

Meteo, Scipione cuoce tutt'Italia ma poi arriverà la pioggia: quando e dove

Meteo: Scipione "cuoce" l'Italia, ma poi arriveranno forti temporali



Clima bollente sull’Italia per molti giorni, ma anche temporali sulle Alpi, isole e centro-sud. L’estate è iniziata alla grande e l’anticiclone africano Scipione domina incontrastato tutte le regioni, ma permetterà anche lo sviluppo di temporali. La redazione web del sito www.ilmeto.it comunica che "il caldo di Scipione continuerà ancora per molti giorni, con temperature che in alcune zone potrebbero toccare anche i 36 gradi. La presenza di Scipione però non impedirà a rovesci e temporali di svilupparsi nelle ore pomeridiane, soprattutto sulle Alpi, Sardegna, Lucania, e zone interne tirreniche dalla Toscana meridionale fino alla Sicilia. Con il caldo l’umidità aumenterà e così anche l’afa che sarà moderata nelle grandi città". Ma quanto durerà questa ondata di caldo eccezionale? Secondo Antonio Sanò, direttore del sito www.ilmeteo.it, "anche per l’inizio della prossima settimana Scipione sarà padrone della scena meteorologica italiana, ma inizierà a indebolirsi, con temperature meno calde e un maggior sviluppo di temporali, sia sui rilievi sia sulle pianure". Scipione dovrebbe insistere, col suo caldo e sole, sull'Italia almeno fino al 10 giugno. Dopo è previsto l'arrivo di alcune perturbazioni atlantiche, più fresche che porteranno forti temporali su alcune zone e un calo delle temperature.

Se cambi l'operatore del cellulare risparmi 600 euro: come fare

Cellulari, cambiando operatore si risparmiano oltre 500 euro. Ecco come fare




La concorrenza e l’informazione dei consumatori fanno bene al mercato e alle tasche degli utenti: si potrebbero riassumere in questo modo i risultati dell’indagine condotta da Facile.it, comparatore attivo anche nel campo delle offerte telefoniche per il mobile che ha messo in evidenza come, nel corso dello scorso anno, ogni famiglia italiana sia riuscita a ridurre di oltre il 5% la spesa dei cellulari, arrivando in media a 576 euro. Facile.it ha analizzato i dati di mercato e le dichiarazioni rilasciate dai propri utenti in fase di ricerca di un nuovo contratto telefonico: a cambiare operatore nel corso del 2014 sono stati circa 14.000.000 di italiani, pari al 19% degli intestatari di una SIM personale; ciascuno di loro è riuscito a garantirsi un risparmio annuo del 21,8% rispetto al piano tariffario precedente.

Moltiplicando il risparmio individuale per il numero complessivo di individui che hanno sottoscritto un nuovo piano telefonico si arriva ad un risparmio annuo totale, in termini di costi sostenuti dagli italiani per mantenere il proprio telefono cellulare, pari a oltre 500.000.000 di euro. A beneficiare della maggiore concorrenza e della conseguente riduzione dei costi sono stati non solo gli italiani che hanno cambiato operatore, ma anche gli intestatari di una SIM personale che hanno optato per una nuova tariffa telefonica. Se si considera anche il loro risparmio, si arriva ad una cifra notevole: complessivamente, nel 2014 gli italiani hanno ridotto i costi telefonici di circa 700.000.000 di euro. 

"Il risparmio totale è così alto", ha dichiarato Paolo Rohr, Responsabile Business Unit Utilities di Facile.it, "anche perché in virtù dell’abitudine che oggi hanno gli utenti a confrontare le offerte per trovare quella più vantaggiosa sul mercato, le compagnie hanno messo in campo molte promozioni e questo ha fatto diminuire notevolmente i prezzi. Cambiando operatore, o anche solo piano telefonico, chi ha una tariffa vecchia di qualche anno può arrivare a risparmiare più del 30%".