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lunedì 14 ottobre 2013

Politica: Letta promette tre anni di certezze. E assicura: "Conti dell'Italia in ordine". E' certo, saranno 3 anni di "Tasse"

Politica: Letta promette tre anni di certezze. E assicura: "Conti dell'Italia in ordine". E' certo, saranno 3 anni di "Tasse"

di Gaetano Daniele


"La legge di Stabilità sarà pluriennale perchè vogliamo intervenire sul lungo periodo, tre anni, per dare certezza ad imprenditori e lavoratori". Così il Premier Letta, in Conferenza Stampa con l'omologo finlandese, Katainen. Letta comunque non ha voluto fornire dettagli. "La vedrete domani", ha detto. Sarà una manovra che punta alla crescita. "L'Italia ha i conti in ordine e la legge di Stabilità confermerà che deficit e debito scendono, dunque in questo momento l'Italia è credibile per chiedere provvedimenti per la crescita". Intanto, la legge di Stabilità prevede tagli alla Sanità per 2,6 miliardi  di euro in tre anni. Rifinanziata la Cassa integrazione per 600 milioni di euro. Arriva il nuovo tributo sui servizi comunali, "Trise", articolato in due parti: gestione dei rifiuti urbani (Tari) e copertura costi dei servizi indivisibili dei comuni (Tasi). Esteso al 31/12 2014 il blocco contratti nel pubblico impiego. Taglio del 10% agli straordinari nella Pubblica Amministrazione. Da gennaio rendite finanziarie tassate al 22%. E poi deindicizzazione delle pensioni d'oro nel triennio. Insomma, l'unica cosa che andava fatta subito, cioè tagliare le pensioni d'oro viene scritto nel testo "nel triennio", viceversa quello che andava fatto "nel triennio" o mai, viene applicato subito alla lettera da Letta. Letta, con queste tasse, anche il "Zagabunda" riusciva nell'arco dei tre anni a far quadrare i debiti fuori bilancio. 

Caivano (Na): Continuano gli scarichi a Sant'Arcangelo. E nessuno fa nulla per fermarli...

Caivano (Na): Continuano gli scarichi a Sant'Arcangelo. E nessuno fa nulla per fermarli...



di Sossio Barra (Per NapoliMetropoli)

Via Sant'Arcangelo - Caivano (Na)
 CAIVANO -  Tutti parlano della “terra dei fuochi”. Partiti e politici inclusi. Proprio loro, soprattutto loro, colpevoli di aver devastato un territorio svendendolo sull’altare di interessi personali e dei business consumati. Il Cdr, lo Stir, le balle stoccate nella zona industriale che di ecologico non hanno nulla. Una classe dirigente appiattita sull’allora governatore Bassolino ha svenduto Caivano. In cmabio di cosa? Di incarichi’ Di prebende? E adesso di cosa vogliono parlare? L’allarme è stato lanciato da anni ma nessun partito o amministratore, tranne l’ex sindaco Pippo Papaccioli, ha mai fatto qualcosa seriamente per salvare la popolazione dalla morte e dai veleni. Adesso che il “caso” è diventato mediatico tutti a sostenere la causa di don Maurizio Patriciello. Il parrocco “anti veleni”. Ma siamo pur sempre sui giornali. Nel frattempo gli scarichi abusivi continuano. E Caivano, ancora oggi, è considerata una discarica di rifiuti a cielo aperto dove i delinquenti continuano a “lavorare” indisturbati, senza controlli e senza ilr ischio di essere “beccati”. Basta farsi un giro, ad esempio, in via Sant'Arcangelo, storica zona periferica caivanese caduta in un degrado senza precedenti. Un'amena zona verde distrutta dall’amianto e dalla spazzatura. La tragedia inizia già dalle prime traverse. Via Grazia Deledda su tutte. Apriti cielo. Senza pubblica illuminazione, senza manto stradale, senza segnaletica. Niente di niente. E purtroppo lì ci sono residenti che si lamentano continuamente a causa del totale abbandono della zona in questione. Gli amministratori fanno orecchie da mercante. Se ne fregano. Ma non è finita qui. Addirittura il servizio per la raccolta rifiuti non copre questa zona. E lo si può testimoniare guardando le pessime condizioni igienico sanitarie di tutta l’area. Sembra Kabul. Strade di fango e rifiuti. Ma uscendo da questa via c'imbocchiamo nel cuore di via Sant'Arcangelo. Uno sfascio incredibile. Sulla nostra destra, percorrendo il vialotto, troviamo montagne di immondizia. Water, pneumatici, amianto. Giacchè abbandonati da tempo i rifiuti producono una puzza irrespirabile. In avanti, sulla sinistra, troviamo un cane morto, abbandonato ai limiti della carreggiata. Tutto ad un tratto un passante, incuriosito dalla nostra attività, si ferma e ci saluta. Si presenta. Si chiama Marco. Gli poniamo alcune domande inerenti questa triste questione. E lui ci risponde così : “Noi a Caivano, oramai, siamo abituati a quest'emergenza ambientale. Don Maurizio Patriciello si sta battendo molto per la causa ma, lasciatemi dire, non basta. Lui è diventato un mediatico. Appare ovunque. Ma la protesta non serve più. L'amministrazione è assente fin da quando si è insediata. Falco, sotto quest'aspetto, è stato ultra fallimentare. Ci prendono in giro in tutta Italia. Via Sant'Arcangelo ne è un palese esempio. Tempo fa, insieme ad altri miei amici, siamo andati al Municipio per far presente questo problema. Ebbene, da allora sono passati 6-7 mesi. Risultato? Nisba. Anzi. La situazione è peggiorata ulteriormente. Non ne possiamo più. Spero che Patriciello non attacchi solo il governo e il presidente Napolitano, insomma le alte sfere, ma inizi dalla melma, dai veri colpevoli, dalle amministrazioni locali che hanno svenduto Caivano e la nostra terra sull’altare degli interessi di parte. Perché non lo si dice mai? Forse perché non fa notizia?”. Comprensibile lo sfogo del signor Marco. Ci saluta augurandoci buon lavoro. Proseguiamo in avanti. E troviamo, sulla destra, altra spazzatura abbandonata chissà da quali incivili. Ma, dietro di essa, la ciliegina sulla torta. I resti di un auto data in fiamme molto tempo fa e depositata tra le piante. Assurdo.
 Per non parlare, proseguendo oltre, delle montagne di rifiuti sparsi dappertutto. Un giro lungo, in pieno giorno. Non abbiamo incontrato sulla nbostra strada né un vigile urbano e nemmeno le tanto decantate guardie ambientali che in passato l’amministrazione Falco ha fatto sfilare di domenica mattina sul corso principale del paese.
Sulla nostra sinistra, invece, troviamo alcune siringhe accantonate vicino alle buste di spazzatura. Ma, dulcis in fundo, ci accorgiamo che l'intera zona, riguardante l’aperta campagna, è sprovvista della pubblica illuminazione. E anche qui ci sono persone che abitano. Dunque, specialmente di sera, aumenta il tasso di furti e rapine. Come contorno agli scarichi abusivi di materiale di ogni genere, pure tossico e nocivo. 
Le periferie caivanesi sono questo e molto peggio. Il degrado in cui giace via Sant'Arcangelo è sotto gli occhi di tutti. Tornando indietro si avverte, per l'ennesima volta, un tanfo irrespirabile. Ascoltiamo perfino un altro passante che si lamenta per l’onnipresenza dei rifiuti che costeggiano il viale. Tornati di nuovo all'inizio della strada, c'immettiamo in via Antonio De Curtis, altra traversa di via Sant'Arcangelo. Ma la situazione è la stessa. Mancanza di pubblica illuminazione. Mancanza di manutenzione stradale. Il suolo è dissestato. Le auto, per poterci circolare, devono procedere molto adagio affinchè non rechino danni ingenti alla meccanica. Da questo punto di vista l'amministrazione Falco dovrà rispondere a molti interrogativi. Il settore Ambiente, guidato dal vicesindaco Casaburo, in quota Pd, è nell'occhio del ciclone da diverso tempo. I cittadini non meritano tutta questa mortificazione. Il territorio ha già pianto abbastanza. Bisogna mobilitarsi. La spazzatura puzza troppo e i rifiuti nocivi avvelenano la terra, inquinano il suolo e rappresentano i principali colpevoli dei morti per tumore. Il Pds-Ds ha regalato con l’ex sindaco Mimmo Semplice le balle e il Cdr. Mentre, negli anni, la politica locale ha regalato a tutte le famiglie di Caivano un bel tumore. E voi, continuate a votarli come se nulla fosse successo. Meditate! 

Politica. Cicchitto: "Berlusconi e Alfano per unire il PDL"

Politica. Cicchitto: "Berlusconi e Alfano per unire il PDL"


"La combinazione ottimale è il binomio Berlusconi-Alfano", che potrebbe dare al Centrodestra "una capacità concorrenziale rispetto a Renzi". Lo dice al "Corriere della Sera", Fabrizio Cicchitto, una delle "Colombe" del Popolo della Libertà. Se invece il binomio non è più valido, "meglio avere due partiti federati: uno moderato, l'altro movimentista". L'ex Coordinatore del Popolo della Libertà, Cicchitto, vede nelle primarie lo strumento migliore, poichè organizzare un congresso richiede un anno e mezzo. Quindi ricorda ai "Falchi": Alfano è stato "designato da Berlusconi". 

Politica. Quagliariello: Amnistia? E' per tutti. "Non si può escludere solo uno"

Politica. Quagliariello: Amnistia? E' per tutti. "Non si può escludere solo uno"


Gaetano Quagliariello
Ministro per le Riforme Istituzionali
L'amnistia e l'indulto, temi sui quali Napolitano ha invitato le Camere a riflettere? "Penso che nessuno possa ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto a un cittadino". Quagliariello, su Radio24, parla dei tanti no ad atto di clemenza per Berlusconi. I dubbi del ministro Cancellieri su Berlusconi? "Le parole della Cancellieri sono state male interpretate", dice il Ministro per le Riforme Istituzionali, Gaetano Quagliariello, e spera in un primo sì di una Camera sulla Riforma elettorale entro il 3 dicembre. 

domenica 13 ottobre 2013

Politica: Dibattito acceso su indulto e amnistia. Zanonato a Renzi: "Parla come Grillo"

Politica: Dibattito acceso su indulto e amnistia. Zanonato a Renzi: "Parla come Grillo" 


Il Ministro per lo Sviluppo Economico, Zanonato, critica il candidato alla segreteria del Partito Democratico, Matteo Renzi, per le sue posizioni su amnistia e indulto: "Ragiona in stile Grillo". O si entra nel merito dei problemi o si fa propaganda". "Chi non vuole l'indulto? - continua Zanonato - pensa che così prende qualche consenso in più e non mi convince se c'è un interesse generale da difendere". Poi, gli obiettivi economici: "Non pagare la seconda rata Imu, tagliare il cuneo fiscale, e più competitività industriale". Quanto ad Alitalia Zanonato osserva che "una compagnia aerea in Italia ci deve essere". 

Cassino: Apre un nuovo Museo d'Arte Contemporanea

Cassino: Apre un nuovo Museo d'Arte Contemporanea 


Un ex capannone industriale sulla Casilina , ai piedi dell'Abazia benedettina di Montecassino, questa volta non preso di mira per depositarvi i rifiuti, ospiterà la sede del Camusac, il nuovo Museo di Arte Contemporanea che apre al pubblico oggi a Cassino, grazie all'impegno dell'omonima Fondazione, creata da Sergio e Maria Longo. Il progetto, nato "per la raccolta, l'esposizione e lo studio delle arti visive contemporanee", è affidato alla direzione di Bruno Corà. Il Museo espone i lavori di oltre duecento artisti, tra Giovanni Anselmo, Alighiero Boetti, Louise Bourge, Jannis Kounellis, Sol Lewitt, Jason Martin, Eliseo Mattiacci, Mario Merz, Beverly Pepper e Pistoletto. 

Caso Alitalia, Lupi: Partecipi pure Air France "all'aumento di capitale compagnia". Ma Air France: piano insufficiente

Caso Alitalia, Lupi: Partecipi pure Air France "all'aumento di capitale compagnia". Ma Air France: piano insufficiente


"Mi auguro che anche Air France, che ha votato per l'aumento di capitale, (partecipi all'aumento), dimostrando lo stesso interesse che dimostrano i privati". Lo ha detto il ministro per le infrastrutture, Lupi, parlando della vicenda Alitalia. "Il fatto che il CdA abbia deliberato, e io mi aspetto questo, che su 300 milioni di aumento di capitale 220 siano sottoscritti da soci privati, mi sembra un segnale importante - aggiunge Lupi - cioè, che si crede nella compagnia di bandiera e nel nuovo piano industriale". E ha concluso: "Le decisioni del Consiglio di Amministrazione, vanno nella "direzione auspicata dal governo". Nessuna ipotesi aiuto di Stato. Ma Air France: Piano Alitalia insufficiente. Malgrado i suoi rappresentati nel Consiglio di Amministrazione abbiano approvato l'aumento di capitale di Alitalia, Air-France-Klm è riluttante a parteciparvi in quanto "il piano di emergenze proposto è insufficiente", riferiscono fonti del vettore Franco-Olandese al Quotidiano "Les Echos". Tuttavia, per "Le Figarò" Air France resta comunque interessata a salire al 50% di Alitalia al fine di ottenere la gestione operativa e poter così attuare un piano di ristrutturazione vero e proprio.