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giovedì 27 dicembre 2012

Politica. Berlusconi: Agenda Monti? E' cura sbagliata

Politica. Berlusconi: Agenda Monti? E' cura sbagliata



"L'agenda Monti non è che la continuazione della politica del governo tecnico, su ispirazione della Germania. Una cura sbagliata, che ha portato ai numeri che conosciamo, con risultati negativi". Lo afferma il leader del Pdl Silvio Berlusconi. "Se si continuerà a dare il voto ai piccoli partiti resterà tutto come ora. Se il Pdl avrà la maggioranza, si potrà dare più poteri al governo e dimezzare i parlamentari". Spero che la Lega rimanga nostra alleata - continua e conclude il Leader Berlusconi - se cosi non fosse, resterebbe isolata. Se invece ci aiutasse a vincere non vedo male un Vice Premier Leghista". 

Politica. Monti: "Saliamo in politica, va rinnovata"

Politica. Monti: "Saliamo in politica, va rinnovata"



"Insieme abbiamo salvato l'Italia dal disastro. Ora va rinnovata la politica. Lamentarsi non serve, spendersi si. Saliamo in politica". Cosi scrive Mario Monti su Twitter. Resta ancora tutto da chiarire, però, il modo con cui il Professore sarà presente alla competizione elettorale. Secondo alcune indiscrezioni, Monti preferirebbe una sua lista elettorale, ma la partita è tutta aperta. Montezemolo, Casini, Cesa e Riccardi hanno lasciato carta bianca a Monti. Sarà lui a scegliere. 

mercoledì 26 dicembre 2012

Scuola: Meno iscritti a Superiori e Atenei

Scuola: Meno iscritti a Superiori e Atenei



Meno immatricolazioni all'Università ma anche alle scuole superiori, nei dati dell'annuario Istat 2012: fino alle medie la scolarità è al 100%, ma scende al 90% al momento di iscriversi alle superiori, mentre le immatricolazioni universitarie scendono al 2,2%. All'università vanno in maggioranza i liceali, il 60,9% contro il 19,9% dei diplomati tecnici e il 6,7% di quelli professionali. Siscrivono soprattutto donne, il 67%contro il 56% degli uomini. 

Clima: Italia divisa in due. In Sicilia si sfiorano i 21 gradi

Clima: Italia divisa in due. In Sicilia si sfiorano i 20 gradi



Italia divisa tra i quasi 20° della Sicilia e l'effetto raggelante della nebbia in Val Padana che non consente il riscaldamento nemmeno durante il giorno, spiega Antonio Sanò, direttore del portale il meteo. Ma da Ovest si avvicina una debole perturbazione atlantica con piogge già da Domenica partire dalla Liguria e poi diffuse sul resto del Nord-Ovest e delle regioni tirreniche. Il Cattivo tempo, già iniziato ieri, proseguirà anche nella giornata di oggi sul Nord-Est e Lombardia con tanta neve sulle Alpi a 1000 metri, piogge e rovesci al Centro. 

Natale tragico sulle strade: 14 le vittime

Natale tragico sulle strade: 14 le vittime



Sono 14 le vittime degli incidenti stradali tra la vigilia e il giorno di Natale. Il 24, alle porte di Campobasso, è morta un'intera famiglia, padre 40 enne, madre di 33 anni e la figlia di 6 anni, in uno scontro frontale con un'altra auto che aveva invaso la loro corsia. Nel Leccese, invece, 4 morti in due diversi incidenti. Due fratelli di 19 e 21 anni si sono schiantati con l'auto contro un muro in provincia di Piacenza. Morto un 80 enne nel Bolognese. Altre vittime in provincia di Verona, a Roma, e vicino Sassari. In provincia mdi Ancona, una ragazza ha travolto e ucciso un anziano. E' fuggita, ma è stata poi rintracciata. Insomma, un bilancio tragico. La prudenza sulle strade-autostrade, non è mai troppa. 

Natale: Flop apertura negozi

Natale: Flop apertura negozi



Sono rimasti aperti ieri alcuni supermercati a Milano e in provincia dopo che la sentenza della Corte costituzionale ha dato il via all'apertura natalizia e di fine anno voluta dal decreto Salva Italia. La Filcams Cgil di Milano ha proclamato lo sciopero per oggi, e capodanno con lo slogan "La festa non si vende ma si vive". Sciopero dalla sigla anche negli autogrill. Ma la caduta del tabù non ha attecchito ma Roma e Firenze, dove le saracinesche aperte ieri si contavano su una mano. Uno sforzo che i piccoli commercianti hanno valutato inutile a fronte del costo del personale e di una capacità di spesa ancora troppo debole. 

martedì 25 dicembre 2012

Politica. Monti pronto a riscendere in campo: "Le sciabole appese e i foderi combattono"

Politica. Monti pronto a riscendere in campo: "Le sciabole appese e i foderi combattono". La sinistra: "Armiamoci e partite" 



di Gaetano DANIELE


Manca poco, veramente poco. La sinistra ha bisogno di governare, ha bisogno di tassare e di marcare il cartellino. E come preannunciò il leader Bersani: "A tutti i costi, costi quel che costi". Infatti, la sinistra come un minestrone Bonduelle. Ha calato nel pentolone di tutto e di più: dai moderati di Casini ai democratici di Bersani, per finire con una spruzzatina di forte, la sinistra di Vendola. Un agglomerato senza precedenti che assomiglia, però, agli anni 98, quando pur di vincere, la sinistra, aggregò, come oggi, di tutto e di più. Difatti, si rivelò un totale fallimento, si sciolsero come neve al sole dopo un anno o poco più di governo. Oggi, però, c'è una piccola differenza. Oggi c'è Mario Monti. Il tecnico che è riuscito a salvare l'Italia, o meglio, l'Italia delle Banche, gettando in mezzo una via milioni di famiglia (causa tasse-Imu-Spread e tanto altro ancora, proprio come il Minestrone: "di tutto e di più"). Tutti disposti a fare un passo indietro, da Casini a Fini, da Bersani e basta, perchè Vendola ha tenuto a dichiarare che l'agenda Monti è un totale fallimento per l'Italia. Come scrivevamo sopra i righi, il buon giorno si vede dal mattino: una sinistra unita, appunto, dalle poltrone, sui contenuti ognuno dice la sua. Ma quanto dureranno? Intanto, il tecnico della Bocconi, ha lanciato la sua agenda-boomerang, venendo meno ai patti, cioè quello di ricandidarsi: "la sinistra mi segua, io cercherò di mettere da parte il centro destra e Berlusconi". La sinistra pur di vincere è disposta a nascondersi dietro Monti, tranne Vendola, ovviamente. Fini, con il suo 1% rischia di non essere più rappresentativo in parlamento, Casini, perde colpi e scende al 3,5%, il Pd, inizia a barcollare e scendere di quota gettando in volo i pesi morti, o meglio, iniziano a lanciarsi con il paracadute tecnico Ichino e compagni. La sinistra inizia a tremare e ripone in Monti la speranza,  Monti come  "il salvatore", solo che Monti di nome si chiama Mario ed è un Professore che tutela gli interessi delle Banche e dei Capitali, sottovalutando le imprese e il ceto medio-basso. La parola ai cittadini.