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giovedì 28 luglio 2016

Caivano (Na): Monopoli come Marino? Maggioranza in frantumi in meno di un anno

Caivano (Na): Monopoli si dimette e sfida la Lista Civica La Svolta, la Lista Noi Insieme con Monopoli e parte dei Socialisti


di Gaetano Daniele



A mandare su tutte le furie il Sindaco di Caivano, Simone Monopoli, sono stati 6 consiglieri comunali della sua stessa maggioranza: Lista Civica La Svolta, parte dei socialisti e i due consiglieri comunali della Lista Civica Noi Insieme con Monopoli, rappresentati da Falco e Marzano. 6 consiglieri. Proprio come ad inizio mandato, (dopo circa due mesi), come quando 5 consiglieri comunali di Forza Italia, Mellone, Ponticelli, Buonfiglio, Fusco etc etc. chiesero al neo Sindaco Monopoli più trasparenza nelle scelte. Più trasparenza. Nessun appartamento, nessun posto di lavoro, no. Solo più democrazia nelle scelte politiche. Insomma, democrazia, una parola che basta pronunciarla per mandare in Tilt l'ex Sindaco di Caivano, Simone Monopoli, da indurlo, appunto, oggi, a dimettersi. Sembra quasi un dispetto, come fanno a volte i bambini quando non vincono. Braccio di ferro, oppure dimissioni irrevocabili? Se la storia ci insegna qualcosa, l'ex Sindaco di Caivano, Simone Monopoli, ha 20 giorni di tempo per ripensarci. In sintesi ha 20 giorni di tempo per trattare. C'è chi scommette che sono dimissioni farsa, chi invece che sono dimissioni farsa, insomma, come la giriamo giriamo, queste di Monopoli sembrano proprio dimissioni dispetto. 

Se l'ex Sindaco Monopoli dovesse ritirare le sue dimissioni la verifica invocata si sposterebbe in aula di consiglio, costringendo, forse, i 6 consiglieri comunali dissidenti a sfiduciarlo con il supporto delle opposizioni, anche se questa ipotesi sembra impossibile, visto che le dimissioni appaiono dimissioni farsa. 

Monopoli "Over The Top" ai danni dei cittadini, ai danni di inesperti consiglieri comunali. Consiglieri giovani, alle prime armi. Proprio come i 6 consiglieri comunali del suo stesso partito, Forza Italia. Alla fine la spuntò lo stesso Monopoli, nominando in toto 5 assessori, tutti secondo il suo metro di valutazione. Ieri i 6 consiglieri di Forza Italia, poi ritornati in pompa magna, oggi, invece, sbatte fuori l'Avv. Luigi Padricelli, Perrotta, Riccio, Falco, Marzano e Alibrico Giamante, solo perchè avevano chiesto maggiore visibilità nelle scelte democratiche, nelle scelte o sulla rotazione dei responsabili di settore del Comune di Caivano, e, come ciliegina sulla torta, l'ultima proposta delle opposizioni, portata avanti anche dai 6 consiglieri comunali di maggioranza, Marzano, Falco, Giamante, Riccio e Padricelli, cioè di ridursi gli emolumenti del 50%. E' bastato questo ad innescare il solito gioco, soprattutto da parte della Stampa amica, pronta a puntare dritto contro chi ha osato pensarla diversamente dal primo cittadino, o quasi. 

E, fanno molto riflettere le parole del Leader del Partito Democratico, nonchè assessore ai lavori pubblici di Afragola, Luigi Sirico, che difronte a questo teatrino, nota: "E’ successo quello che era prevedibile. Una maggioranza raccolta intorno ad un unico obiettivo: vincere le elezioni a tutti i costi, per soddisfare l’insopprimibile desiderio  del candidato sindaco. Senza un programma, senza una idea di sviluppo e di progresso per il paese. Una baraonda di candidati e di liste, buoni per le campagne elettorali ma non per governare un paese difficile come Caivano. Ed eccoci qui. A distanza di meno di un anno dalle elezioni, il sindaco si è dimesso e la maggioranza va in pezzi. Purtroppo non era difficile prevedere tutto questo". 

Ma aldilà di tutto, vanno spiegate e chiarite molte cose, soprattutto come una ditta di raccolta rifiuti come la Buttol, una ditta sanzionata dallo stesso Sindaco Monopoli, riesce poi a vincere una gara Europea di svariati milioni di euro. Nel prossimo articolo, cercheremo di spiegare alcuni passaggi fondamentali affinchè il lettore possa farsi un'idea. Insomma, che dire, Monopoli come Ignazio Marino? 

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