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lunedì 22 dicembre 2014

Badanti,baby sitter, barista e camerieri I "mini-lavori" che ti danno uno stipendio

Badanti. baby sitter, camerieri: i minilavori che danno stipendio




Si stanno diffondendo sempre più i "lavori a chiamata": badanti, baby sitter e camerieri. Secondo la Cgia di Mestre cresce sempre di più, nel 2014, il ricorso al “lavoro a chiamata”, diffuso nei settori del commercio, della ristorazione/turismo e dei servizi e solitamente retribuito con “voucher”. Da quando questo sistema di pagamento è entrato in vigore, nel 2012, il loro utilizzo è più che triplicato, passando dalle 23 milioni 800 mila ore vendute a 71 milioni 600 mila ore stimate per il 2014. Con questo metodo di pagamento si è notevolmente ridotto il ricorso al "nero". Questo tipo di lavoro,  in assenza di un accordo scritto tra committente e prestatore d’opera, garantisce a quest’ultimo una copertura assicurativa e il pagamento dei contributi previdenziali per la durata del lavoro a chiamata.

La dichiarazione - Il presidente della Cgia di Mestre, Giuseppe Bortolussi, ha infatto detto: “Grazie all’introduzione di questa formula è stato possibile far emergere una quota di sommerso che altrimenti sarebbe stata difficile da contrastare.In più, chi viene assunto per poche ore con questi buoni può menzionare nel suo curriculum questa esperienza. Inoltre, per limitare l’utilizzo improprio di questi buoni, il legislatore ha stabilito che ognuno di questi deve essere orario, datato e numerato progressivamente. Tuttavia, la possibilità di aggirare la norma non manca: purtroppo, questa possibilità è presente in qualsiasi caso, figuriamoci quando si tratta di un accordo che, come in questa fattispecie, è di natura verbale”.

Manovra, ultimo esame della Camera Può saltare un bonus: ecco chi rischia

Legge di stabilità all’ultimo esame della Camera




La commissione Bilancio della Camera non ha ancora terminato le votazioni degli emendamenti presentati al testo. In commissione sono state presentate circa 130 proposte di modifica, 50 sono state dichiarate inammissibili. Il governo non dovrebbe porre la questione di fiducia sulla legge di stabilità nell'ultimo passaggio per l'approvazione definitiva a Montecitorio. Se il governo non porrà la fiducia i tempi del passaggio in aula potrebbero essere più brevi e dunque il via libera definitivo arriverebbe già domani. I gruppi parlamentari hanno comunque avvertito i deputati di tenersi pronti anche ad arrivare a martedì.

I nodi da sciogliere - I tecnici della Camera hanno espresso cautela sulla scelta di concedere il credito d'imposta ai piccoli imprenditori senza dipendenti, previsto nella legge di stabilità. Nella loro relazione scrivono: "Andrebbe acquisita la valutazione del Governo circa la compatibilità con la normativa europea, al fine di evitare eventuali procedure di infrazione, tenuto conto che il beneficio è limitato a specifiche categorie di contribuenti". Per i tecnici della Camera andrebbe anche valutato "se possano determinarsi effetti connessi a possibili comportamenti elusivi (lavoro sommerso) adottati al fine di fruire del predetto credito d'imposta".

"Figa vero? Ora mi metto a urlare!". Quagliariello manda via la sorella di Carminati e rovina un matrimonio: ecco perché...

Quagliariello manda via la sorella di Carminati e rovina un matrimonio

di Franco Bechis 


Il 18 maggio scorso Massimo Carminati, il Nero di Mafia Capitale, telefona al titolare di Unibar, Giuseppe Ietto. E – intercettato come sempre- gli passa la sorella Micaela, che sta cercando lavoro. Lei spiega: “Mah… Io adesso sto lavorando, ma credo che a fine maggio finisco. Finisco, ma sono tanti anni che sto lì, a una fondazione- Magna Carta, quella di Quagliariello. Capito? E solo che ormai il lavoro c’è poco e che di conseguenza, insomma…”E in effetti il segretario Ncd Gaetano Quagliariello pochi giorni dopo chiude il rapporto con Micaela Carminati, che per anni aveva lavorato in segreteria alla sua fondazione con uno stipendio di circa 950 euro al mese. Lei trova subito lavoro all’Unibar di Ietto, dove si occupa di relazioni esterne. Quel che il politico attento ai valori non negoziabili non può sapere è che mandando via la sorella del Nero diventa responsabile indirettamente di una crisi coniugale. A scoprirla sono gli investigatori qualche giorno dopo, grazie a una cimice piazzata sulla Mercedes di Ietto. Quell’assunzione di Micaela non va proprio giù alla moglie di Ietto, Livia, che in auto fa una scenataccia di gelosia. Livia chiede al marito: “Ma chi è questa? E’ una mega figa? Eh? E’ una mega figa??”. Lui prova a schermirsi: “Io non prendo le mega fighe”. Ma Livia insiste e attacca. E Ietto si fa serio: “Non fare la ragazzina!”. La moglie chiede più particolari su quell’assunzione, insospettita dal riserbo assoluto del coniuge: “Adesso me lo dici… No, adesso me lo dici, se no mi incavolo! Guarda, adesso mi metto ad urlare”. E ancora: “Ecco perchè non mi porti più in giro!! Ho capito! Adesso porti lei, giusto?”. Lui cede solo sul nome: “Si chiama Micaela”, e dice di avere fatto un favore a un amico, di fidarsi. Lei non cede: “Ma io non mi fido mica, sai! Non mi fido proprio…”. E va a finire male, con una scenataccia. 

domenica 21 dicembre 2014

LA NUOVA MAPPA DELL'ITALIA Ecco il piano per tagliare le regioni

Regioni, ipotesi accorpamento in un disegno di legge Pd: come cambia la mappa

di Luca Forcini 

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Via 8 regioni, ne resteranno solo 12. Se l'idea così com'è stata concepita dai parlamentari Pd Roberto Morassut e Raffaele Ranucci andasse in porto, dovremmo prepararci a dire addio alla cartina dell'Italia per disegnarne una nuova. Niente più Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria. Un accorpamento per far nascere la regione Alpina. Via anche Marche, Abruzzo e Molise, nella nuova mappa ci sarà un'unica grande macchia con il nome di Adriatica.

La proposta di legge - La proposta di legge presentata alla Camera è realtà, e secondo quanto riporta oggi il Messaggero - si inserisce in un dibattito aperto direttamente dal presidente della Conferenza delle Regioni Sergio Chiamparino che - scrive il quotidiano - sarebbe favorevole a un accorpamento e avrebbe anzi chiesto al presidente Renzi un incontro urgente per discutere "di prospettive e ruolo delle Regioni". E siccome per i soli consigli regionali si spendono circa 1160 milioni di euro, dall'aggregazione potrebbero arrivare soltanto da questo capitolo risparmi per almeno 400 milioni di euro.

La mappa - Ecco dunque la nuova mappa. A Nord, l'unica amministrazione a rimanere inalterata sarebbe la Lombardia. Al suo fianco, oltre all'Alpina, nascerebbe il Triveneto, unione di Veneto, Friuli-Venezia Giulia e Trentino-Alto Adige. Al centro Italia, l'Emilia guadagnerebbe dalle Marche la provincia di Pesaro e accanto alla già citata Adriatica, nascerebbe l'Appenninica, unione di Toscana, Umbria e provincia di Viterbo. Il Lazio scomparirebbe, diventando un unico grande Distretto di Roma Capitale, lasciando le province meridionali alla neonata regione Tirrenica, insieme alla Campania. Sempre al Sud, la Puglia guadagnerebbe dalla Basilicata - soppressa - la provincia di Matera, trasformandosi in Levante. Mentre la Calabria. Immutate, infine, Sicilia e Sardegna.

Presepe gay al centro commerciale La Lega: "Inaccettabile". E' bufera...

Piacenza, presepe gay al centro commerciale: furia dei clienti




Due San Giuseppe che vegliano Gesù Bambino. E' questo il presepe messo in vendita in un centro commerciale della periferia di Piacenza. L'insolita rappresentazione della Natività non ha lasciato indifferenti i clienti che avrebbero protestato. Polemiche in Rete: "E' inaccettabile", affermano alcuni utenti. A lanciare la polemica è stato il neo consigliere regionale piacentino della Lega Nord, Matteo Rancan, che ha pubblicato la foto sulla sua pagina di Facebook la foto del presepe contestato: "Sicuramente è stato un disguido, vero? Mi dicono anche che è stato prontamente rimosso dopo aver ricevuto alcune segnalazioni da parte di seri cittadini. Bene così! La tradizione deve rimanere viva! Manteniamola tale".

NDRANGHETA, COMI (F.I): "Bene Campagna Klaus Davi. A disposizione per diffondere cultura e legalità"

NDRANGHETA, COMI (F.I): "Bene Campagna Klaus Davi. A disposizione per diffondere cultura e legalità"



di Gaetano Daniele 


"La mafia tenta di infiltrarsi nel tessuto economico lombardo intravvedendo la possibilità di lauti guadagni. Un vero e proprio cancro che va combattuto in tutti i modi, con la magistratura e le forze dell'ordine, ma anche diffondendo una cultura della legalità. E' quanto sta facendo il giornalista Klaus Davi che lunedì prossimo sarà a Fino Mornasco, in provincia di Como, per girare un video contro il pizzo e la ‘ndrangheta. L'iniziativa di Klaus Davi - continua l'On. Lara Comi - coinvolge anche altri centri lombardi. Obiettivo: squarciare il velo dell'omertà, far venire allo scoperto il fenomeno in tutta la sua gravità. E' un impegno coraggioso, che ammiro. I media possono essere un alleato molto efficace nella lotta alla criminalità. Per questo, da cittadina lombarda e da europarlamentare - conclude L'europarlamentare Comi - sono a disposizione e offro la mia collaborazione perché le mafie siano combattute anche con le armi dell'informazione, della denuncia, del coinvolgimento della società civile e auspico che la sua campagna sia sostenuta anche dalle istituzioni e dalle associazioni."

Parla la giornalista smascherata da Striscia: "Ma che sceneggiata, vi racconto come è andata"

Parla la giornalista smascherata da Striscia: "Ma che sceneggiata, vi racconto come è andata"




E' stata travolta da uno tsunami di critiche e attacchi Alessandra Borgia, la giornalista di Videonews finita sotto le grinfie di Striscia la Notizia che ha trasmesso dei suoi fuorionda della sua intervista a Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il corpicinio del povero Loris. Un servizio che denunciava come la giornalista avesse "organizzato la sceneggiata" dell'incontro casuale con Fidone. La Borgia, spiega la sua versione, al sito Blogo. "Non c'è stata la costruzione di una sceneggiata, di una fiction, di nulla! A me dispiace che dalle immagini di Striscia sia venuta fuori un'altra cosa, un modo di lavorare che non mi appartiene. Dal punto di vista cronologico sono stati montati dei pezzi in maniera non contestualizzata... Quando dico 'fermatelo' non è quando dovevo intervistarlo ma all'inizio, prima di conoscerlo". La Borgia fa notare come il senso di un servizio cambia anche a seconda del montaggio. 

La versione della Borgia -  "Dieci minuti prima della messa in onda ero lì a fare le prove. Dietro le telecamere i miei operatori mi dicono 'Alessandra, sta passando il cacciatore'. C'è stato anche un momento in cui non ricordavo neanche il suo nome. Allora dico 'fermatelo, fermatelo', lui stava passeggiando con un amico. Io l'ho raggiunto, anzi è venuto lui alla mia postazione. Ci siamo messi dietro la telecamera e gli ho detto: 'Stiamo per andare in onda, se ha voglia potrebbe dire delle cose'. Oltre ai miei tecnici c'erano altri giornalisti. Lui mi disse: 'Abbiamo deciso con il mio avvocato che non avrei mai fatto l'ospite nelle trasmissioni, però, siccome io non ho niente da nascondere, se dovesse vedermi in giro e magari vuole una dichiarazione, vuole farmi una battuta... se ho voglia di rispondere, in base alle domande che mi fa, io non ho nessun problema'. Quindi lui è andato via e io mi sono rimessa. All'inizio non volevo dire nulla. Ho dovuto metabolizzare il tutto. Questa roba non mi appartiene. Onestamente non ho fatto nulla e non pensavo di dovermi difendere su una questione non chiara dalle immagini ma che pensavo si risolvesse dopo. A me queste cose non mi piacciono. Ne sono rimasta fuori, non ho scritto nulla. Avrei potuto cavalcarle, ma a me non me ne frega. Il mio lavoro deve parlare. Non voglio visibilità, non voglio avere un caxxo. Ho 40 anni, non sono mai stata assunta. Chiedetevelo perché!". 

Presente e futuro - "Sono sempre stata corretta, le persone che ho incontrato possono testimoniarlo" dice Alessandra Borgia che  aggiunge: "Ho seguito tantissimi casi, ho sempre lavorato con correttezza. Oggi mi ritrovo a dover rispondere di un qualcosa che non è avvenuto così. E che non mi appartiene. Sarei stata la prima a dire 'ho sbagliato'. Nei fuori onda uno può dire di tutto. La mia leggerezza è stata questa forse.... siccome non avevo nulla da nascondere, è partito di tutto. Quando uno è sotto stress può scappare un sorriso inopportuno, una battuta, ci può stare tutto. Ma non perché non sei sensibile. Ma stiamo scherzando? Chiedetelo all'azienda: io non vado mai con le telecamere ai funerali! Oggi invece sono attaccata come se organizzassi situazioni... Ma a che pro? Che scoop sarebbe stato questo? Non serviva a un cavolo fare una cosa del genere. Né alla trasmissione né a me. È una roba ridicola. Dopo 15 anni di lavoro a Mediaset, mi metto a fare queste cose? La frase di Striscia "attrice che recita la parte della giornalista" mi è molta dispiaciuta. Ma stiamo scherzando? Dopo tanti anni che faccio questo mestiere!  E sul suo futuro, quando il giornalista le risponde se continuerà a lavorare con Videonews, risponde: "Mi auguro di sì (ride, Ndr). Non ho fatto niente di male, perché non dovrei più lavorare? Sono dal '99 in questa azienda, ma non sono mai stata assunta, mi rinnovano i contratti ogni 6 mesi. Se mi devo tutelare, lo devo fare da sola.