Visualizzazioni totali

martedì 9 maggio 2017

5A GIORNATA MONDIALE SUL TUMORE OVARICO Tumore ovarico, 50mila italiane convivono con questa patologia

Tumore ovarico, 50mila italiane convivono con questa patologia


di Eugenia Sermonti



Un bel ‘fronte’ operativo, quasi come in guerra: sono ben 107 le associazioni pazienti di 31 Paesi impegnate in una forte azione globale per sensibilizzare l’opinione pubblica e le donne di ogni età nei confronti del carcinoma ovarico, subdolo e silente, il sesto tumore più diagnosticato tra le donne e quello con il più alto tasso di mortalità, 60-70 per cento, che lo rende una delle prime 5 cause di morte per tumore tra le donne di età compresa tra i 50 e i 69 anni. E proprio oggi si celebra la 5aGiornata Mondiale contro il Tumore Ovarico, promossa e coordinata dal Comitato Internazionale - nel quale il nostro Paese è rappresentato da ACTO onlus - Alleanza Contro il Tumore Ovarico - con l’obiettivo di dare voce a tutte le donne del mondo, far conoscere la malattia e favorire lo scambio di esperienze fra le pazienti di ogni nazione aderente. Roche, leader mondiale nella ricerca e sviluppo di nuove opzioni terapeutiche in oncologia, coglie questa importante occasione per rinnovare il suo impegno nella battaglia contro i tumori femminili, in particolare il tumore dell’ovaio e riaffermare l’alleanza che l’azienda porta avanti insieme ad ACTO onlus con il progetto ‘Sguardi d’energia’, ospitato nei principali Centri oncologici italiani per rispondere al bisogno della donna con tumore ovarico di mantenere la sua integrità come persona e ritrovare l’attenzione quotidiana alla propria femminilità, e per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica su questa temibile neoplasia.

SMART FORFOUR.

La smart a quattro posti. Con Tetto Panorama, sistema antisbandamento, telecamera per la retromarcia assistita... 



«Siamo convinti che per un’azienda come Roche, impegnata nella ricerca sui tumori e leader in oncologia, sia d’obbligo collaborare con le Associazioni dei pazienti per offrire alle donne un supporto che vada oltre alla ricerca scientifica e che si concretizzi in progetti capaci da un lato di diffondere una corretta informazione soprattutto sui sintomi precoci della malattia, dall’altro di sostenere queste donne che quotidianamente vivono il peso del tumore mettendo a disposizione dei servizi che possano migliorare il loro benessere psico-fisico e di conseguenza la loro Qualità della Vita - dichiara Maurizio de Cicco, Presidente e Amministratore Delegato di Roche Spa - l’informazione, la collaborazione e la ricerca sono a nostro avviso tre pilastri fondamentali per la lotta ad ogni forma di tumore. Abbiamo, quindi, accolto con grande favore il progetto “Sguardi d’energia”, promosso da ACTO onlus, e lo abbiamo sostenuto con convinzione in questi anni, certi che solo così la lotta contro questo tumore gravissimo possa diventare una priorità condivisa da tutti». «Il tumore dell’ovaio colpisce profondamente la donna anche sotto il profilo psicologico in quanto ne ferisce profondamente la femminilità e l’identità - afferma Nicoletta Cerana, Presidente di ACTO onlus -Alleanza contro il Tumore Ovarico - queste ferite psicologiche mettono a dura prova la capacità delle pazienti di affrontare la sofferenza fisica e di rispondere al meglio alle cure. Occorre pertanto aiutarle a superare non solo la malattia ma anche i drammatici mutamenti estetici del corpo che ne accompagnano il percorso. ‘Sguardi d’energia’ è nata proprio per superare queste problematiche e il successo riscontrato nelle prime due stagioni lo ha confermato. Per questo oggi ripartiamo con grande entusiasmo per la terza stagione e lo facciamo insieme al nostro partner Roche e nella giornata più importante per noi: la Giornata Mondiale sul Tumore Ovarico».

Nel primo biennio di vita di ‘Sguardi d’energia’ sono 734 le pazienti che hanno partecipato alle settimane di oncoestetica organizzate a Milano, Roma, Bari, Napoli, Modena, Catania e Pisa. La pagina Facebook di ‘Sguardi d’energia’ conta quasi 8 mila like; circa 600 mila le visualizzazioni dei video della campagna. In Italia 50 mila donne convivono con un tumore ovarico, le nuove diagnosi sono circa 6 mila all’anno con numeri in forte rialzo, a questo si aggiunge un dato molto preoccupante: secondo un’indagine condotta da ACTO onlus, 6 italiane su 10 non conoscono questa patologia, oltre il 70 per cento ignora i sintomi e non sa a quali esami ginecologici dovrebbe sottoporsi per scoprirla in tempo. Per tale motivo la diagnosi nella maggior parte dei casi arriva sempre tardi quando la malattia è in fase avanzata. «Il tumore ovarico si caratterizza sia per essere ancora oggi poco conosciuto persino dagli stessi medici sia per l’aspecificità della sintomatologia - spiega Nicoletta Colombo, direttore Programma Ginecologia Oncologica, Istituto Europeo di Oncologia, Milano, professore associato di Ostetricia e Ginecologia, Università di Milano-Bicocca e membro del Consiglio Direttivo ACTO onlus - i pochi segni in qualche modo collegati alla sua insorgenza, quali gonfiore e dolore addominale e difficoltà ad andare in bagno, sono campanelli d’allarme che se persistenti dovrebbero indurre la donna a parlarne con il ginecologo, il quale a sua volta dovrebbe almeno considerare la possibilità di un tumore ovarico e sottoporre la paziente ad una visita ginecologica accurata e subito dopo ad un’ecografia transvaginale e addominale. Una diagnosi tempestiva sarebbe fondamentale: infatti, quando il tumore è limitato ancora all’ovaio la prospettiva di guarigione cambia completamente e la sopravvivenza a 5 anni è del 70-90 per cento». Dal punto di vista della terapia del tumore ovarico, grandi passi sono stati fatti negli ultimi anni, grazie all’avvento delle terapie anti-angiogeniche, come bevacizumab, che impediscono al tumore di crescere e diffondersi, bloccando la neoformazione vascolare che alimenta il tumore. Inoltre, per le pazienti affette da tumore ovarico e con mutazione BRCA1 e 2, esistono ulteriori terapie come i PARP inibitori.

ACTO onlus per la seconda fase della campagna ‘Sguardi d’energia’ ha trovato un partner d’eccezione, ZAO Organic Make-up, una linea di cosmetici bio, caratterizzati da formulazioni al 100 per cento naturali e ricche di principi attivi biologici, rispettosi della pelle e dell’ambiente. «Il ruolo di ZAO Organic Make-up sarà quello di fornire i prodotti di make-up e il supporto necessario alla realizzazione della settimana di maquillage all’interno di ogni centro oncologico coinvolto - spiega Davide Frigerio, Worldwide Sales Manager ZAO Organic Make-up - l’obiettivo, ovviamente, non è solo quello di realizzare un ‘bel trucco’: cerchiamo di far sì che al termine del trattamento la paziente abbia consapevolezza dell’importanza di aver cura di se stessa e della propria bellezza, pur nella difficoltà del momento che sta vivendo». In Italia ACTO onlus celebra la Giornata mondiale contro il Tumore Ovarico con eventi organizzati a Milano, Monza, Roma, Bari e Torino. La grande cena di beneficenza ‘Una donna una visione’, in ricordo di Flavia Villevieille Bideri, fondatrice e prima presidente di ACTO onlus, supportata da Roche, torna a Roma domani, martedì 9 maggio, alla Terrazza Caffarelli. L’evento sarà l’occasione per raccogliere fondi a favore del progetto ‘Pronto ACTO’, la prima linea telefonica di aiuto a carattere nazionale per le pazienti con tumore ovarico e i loro familiari. Alla serata, che sarà accompagnata dalle musiche del Quartetto Picasso, hanno aderito già numerose personalità del mondo delle Istituzioni, della ricerca, della medicina e della cultura.

LA VERGOGNA Il ristorante del sisma chiude Vergogna, ha sfamato gli eroi E ora lo Stato l'ha ridotto così

Chiude l'unico ristorante a Pieve Torina: "Lo Stato non paga 150mila euro"



Non c'era riuscito il terremoto a far chiudere il ristorante di Silvia Fronzi a Pieve Torina, uno dei borghi colpiti dal sisma vicino Macerata, ci riuscirò quasi certamente lo Stato con la sua ottusa lentezza. Con sua madre e sua sorella, Silvia gestisce il risorante Il vecchio mulino, l'unico a resistere al terremoto dello scorso 30 ottobre, un'oasi di salvezza per tutti i soccorritori e gli operatori della Protezione civile impegnati a risollevare quelle terre.

NUOVO SAMSUNG WINDFREE

L’unico climatizzatore con 21.000 microfori per diffondere solo il piacere dell’aria. 



L'impegndo di Silvia e dei suoi collaboratori non è mai venuto meno dopo il disastro. Prima di poter rientrare nel suo ristorante, aveva continuato la sua attività in convenzione con il Centro operativo avanzato di Macerata, ogni giorno percorreva 200 km in auto pur di garantire 200 pasti a funzionari e operatori addetti al soccorso: "e non siamo mai venuti meno al nostro impegno, nemmeno dueante le feste".

Ma come racconta La Stampa, dallo scorso dicembre i pagamenti si sono fermati. Lo Stato dovrebbe riconoscerle "circa 150mila euro di credito", lei continua a servire pasti ogni giorno, ma di quei soldi non si vede neanche l'ombra: "Abbiamo retto finora grazie a un mutuo che devo restituire alla banca e alla buona volontà dei fornitori, ma tra qualche giorno - ha detto Silvia - inizieranno a non portarmi più la merce, dovrò chiudere".

Banca Etruria, senza vergogna I risparmiatori senza un soldo, chi li denuncia ora: clamoroso

Banca Etruria, i dipendenti denunciano i risparmiatori truffati



I risparmiatori di Banca Etruria truffati, ridotti al verde e ora pure denunciati. Da chi? Dai dipendenti dell'istituto bancario toscano fallito. La storia, surreale, è raccontata dal Giornale ed è solo l'ultimo capitolo di una vergogna durata per mesi, anzi anni. Mentre i vertici dell'Istituto (in testa il vicepresidente Pier Luigi Boschi, papà della ministra Maria Elena Boschi) sono usciti praticamente indenni, è scattata la guerra tra poveri. I dipendenti dell'ex Banca Etruria, accusati dai risparmiatori di averli truffati, hanno a loro volta citato in giudizio gli ex clienti. La Cisl di Arezzo si è schierata con gli ex funzionari: "Le accuse di quegli obbligazionisti che, vistisi azzerati gli investimenti, hanno cercato un capro espiatorio nei lavoratori, facendo loro causa, si rivolteranno come un boomerang contro gli accusatori che hanno dichiarato il falso o hanno simulato reati inesistenti". Secondo il sindacato non furono quei funzionari, ma altri, a sottoporre ai risparmiatori il questionario Mifid con "ingannevole attribuzione di un profilo di rischio" al cliente.

SMART FORFOUR.

La smart a quattro posti. Con Tetto Panorama, sistema antisbandamento, telecamera per la retromarcia assistita... 

Briatore, enormi guai: lo vogliono far marcire in galera. Il giudice che lo azzanna: richiesta-bomba

Flavio Briatore, in appello chiesti quattro anni di reclusione per il megayacht



Grossi guai per Flavio Briatore. ll sostituto procuratore generale di Genova Giuseppa Geremia ha chiesto 4 anni di reclusione in appello per mister Billionaire, già condannato in primo grado a un anno e 11 mesi con la condizionale perché accusato, insieme a altre perone, di reati fiscali legati al noleggio dello yacht Force Blue sequestrato dalla Finanza nel maggio 2010 al largo della Spezia. Il pg ha pure chiesto l'applicazione dell'aggravante della transazionalità del reato in accoglimento dell'appello dei pm in quanto sarebbero stati utilizzati collaboratori che lavoravano in diversi Paesi stranieri. Le accuse sono quelle di avere usato il megayacht per uso diportistico in acque territoriali italiane dal luglio 2006 al maggio 2010 simulando un'attività commerciale di noleggio e quindi senza versare la dovuta Iva all'importazione per 3,6 mln di euro.

#UNSOGNOCHIAMATOCACAO

Scopri perché il cacao Pan di Stelle fa sognare anche chi lo coltiva! 

"La Boschi? È soltanto una..." Attacco brutale contro di lei: a Palazzo Chigi ora è il caos

"Boschi è una maestrina": Palazzo Chigi, la rivolta dopo il caso della circolare



A tormentare il governo Gentiloni, che non passa uno dei suoi periodi più sereni, ora ci si è messa la circolare amministrativa interna che sta travolgendo Maria Elena Boschi. Una circolare che stabiliva una supervisione "preventiva" di tutti gli atti e schemi di provvedimenti da parte di Maria Elena. Un caso scoppiato domenica pomeriggio: già, perché a molti - nel governo e nel Pd - non è piaciuto l'atto di forza della Boschi. Anche Paolo Gentiloni, pur non commentando, è stato costretto ad intervenire sulla questione: in una nota ha sottolineato che "non commenta retroscena e polemiche surreali su normali iter procedurali interni". Una mezza smentita, quella del premier, che assume i connotati di una conferma.

NUOVO SAMSUNG WINDFREE

L’unico climatizzatore con 21.000 microfori per diffondere solo il piacere dell’aria. 



E a confermare che l'atmosfera, ora, a Palazzo Chigi è tesa, ci si mettono le indiscrezioni raccolte dal Corriere della Sera. Sul quotidiano viene dato conto di una sintesi ufficiosa che filtra dagli uffici alle dirette dipendenze di Gentiloni: "Un autogol, o se volete uno scivolone, un po' da maestrina". E la "maestrina", ovviamente, è la Boschi, la quale ha definito la ricostruzione di Repubblica una "fake news". Eppure, continua il Corsera, quando quella circolare è arrivata sulla scrivania di Gentiloni, il premier si sarebbe irritato, e non poco, in particolare con il segretario generale Paolo Aquilanti, che aveva firmato il documento.

Silvio, la frase "sbagliata" Rissa: Salvini lo massacra Poi Meloni: "Che errore"

Berlusconi: "Un bene la vittoria di Macron". Furia di Salvini: "Si scordi l'alleanza"



"La vittoria di Emmanuel Macron è una cosa buona. La Francia, tra l'altro, è il nostro più importante partner commerciale, quindi, il fatto che le merci possano continuare a passare senza vincoli di frontiera e dazi, è una cosa senz'altro positiva anche per il nostro food". Parole e musica di Silvio Berlusconi, intervistato dalle reti Mediaset in occasione della visita a TuttoFood a Rho, a Milano. Il Cavaliere, dunque, si dice felice per l'elezione del leader di En Marche! in Francia, e aggiunge: "Per quanto riguarda l'Europa è un bene, perché da alcune cose che Macron ha detto anche lui ha chiaro il fatto che l'Europa deve assolutamente cambiare".

SCEGLI ENEL

Scopri 100x100 gas. Enel Energia per il mercato libero. 



E ancora, ha aggiunto Berlusconi: "L’Europa della mia generazione dei padri fondatori era un faro di pace e civiltà. Oggi è un’Europa burocratica soprattutto che ha come conseguenza europei che poco la amano, qualcuno la disprezza, qualcuno vuole che finisca, qualcuno vuole addirittura uscire dall'Europa e dall'euro. La vicenda Macron ci consolida nella volontà di ricostruzione dell’Europa che è quello che diciamo da sempre".

Parole nette, quelle del leader di Forza Italia. Parole destinate ad incrinare ulteriormente il traballante rapporto con Matteo Salvini. Il leader della Lega Nord, infatti, passa subito al (violento) contrattacco: "Berlusconi festeggia Macron? Mi sembra stia in pessima compagnia, perché la pensa come Renzi, Boldrini e i 5 stelle. Chi crede di fare l’Italia schiava di quest’Europa dalle regole assurde e dall'immigrazione incontrollata, si scordi pure l’alleanza con la Lega". Parole durissime e che sembrano chiudere ogni spiraglio a una possibile futura alleanza.

A stretto giro è arrivata anche la presa di posizione di Giorgia Meloni: "Berlusconi intelligentemente ha scelto di non schierarsi con Macron prima delle elezioni francesi,spero che non voglia diventare macroniano oggi", ha dichiarato la presidente di Fratelli d’Italia. "In Francia con Macron vince la paura di cambiare - ha aggiunto -, vince la continuità e questa non è una buona notizia. In ogni caso l’Italia non è la Francia e qui ci sono le condizioni per trovare una sintesi tra sovranismo e popolarismo, è quello che noi Fratelli d’Italia chiamiamo sovranismo di governo. Speriamo che non si prediligano le larghe intese che tanto vanno di moda oggi in Europa".

Killer di Budrio, le parole che non volevamo sentire: "La scoperta su Igor". Il terrore del super-poliziotto

Budrio, parla il comandante Alfa: "Igor potrebbe aver lasciato la zona rossa"



Vanta 47 anni di servizio nei carabinieri e dal 1977 lavora sotto copertura. Nel 1978 ha costituito i Gis, il Gruppo di intervento speciale dell'Arma, prendendo parte lui stesso a numerose operazioni ad alto rischio. La sua identità è segreta e se anni fa era noto come "Il cigno" ora è il "Comandante Alfa". Da qualche settimana i suoi sono a caccia di Igor, il killer di Budrio, nelle campagne tra Bologna e Ferrara. E il Comandante Alfa, intervistato dal quotidiano Il Giornale, si dice sicuro di una cosa soltanto: "Igor verrà preso, vivo o morto".

SCONTI DOPO I PONTI. FINO A -60%

Abbigliamento e accessori per lui e per lei a partire da 9,90€. Affrettati, le offerte scadono il 9 maggio! 



È da oltre un mese, però, che la caccia prosegue senza risultati, tra avvistamenti e allarmi vari nella zona. "In casi simili - procede Alfa - ci vuole pazienza. Abbiamo a che fare con un soggetto estremamente pericoloso che potrebbe uscire allo scoperto da un momento all'altro e fare fuoco". Alfa rivela che gli uomini coinvolti nelle ricerche sono in tutto tra gli 800 e i mille, non tutti nella cosiddetta "zona rossa" tra Marmorta e Consandolo ma anche su tutto il territorio nazionale perché, nonostante le segnalazioni, non bisogna trascurare nulla. E ancora: "L'essere da solo avvantaggia Igor, perché riesce a nascondersi meglio. Anche se non è escluso che abbia dei complici".

A chi abita nella "zona Rossa", il fondatore dei Gis consiglia di mantenere la calma e tenere sempre gli mocchi aperti. E in caso di avvistamenti, è fondamentale avvisare subito i carabinieri perché ogni minuto è prezioso, mentre l'ultimo avvistamento è stato comunicato solo dopo un'ora". Quando verrà preso? "Può essere questione di ore o di giorni, ma verrà preso di sicuro. L'ordine è quello di catturarlo vivo, ma la sua fine può deciderla solo lui. Di certo, se dovesse asserragliarsi e fare fuoco, chi lo cerca non esiterebbe a rispondere al fuoco".