Visualizzazioni totali

martedì 20 dicembre 2016

Il giallo dell'italiana dispersa: trovato il cellulare al mercatino

Il giallo dell'italiana dispersa: trovato il cellulare al mercatino



Un'italiana sarebbe dispersa a Berlino. Il suo cellulare, riporta l'HuffingtonPost, sarebbe stato ritrovato vicino a Breitscheidplatz, il luogo della strage. L'Ambasciata italiana a Berlino non smentisce. Si rincorrono gli appelli anche sui social. Secondo quanto apprende l'Huffington la ragazza oggi non si è presentata al lavoro. L'azienda non commenta perché non autorizzata. mentre la polizia dice di non sapere nulla.

La giovane vive e lavora a Berlino dove si è trasferita già da alcuni anni. Chiunque abbia notizie può mettersi in contatto con l’ambasciata italiana a Berlino. 

Stasi libero? La verità del genetista: "Che cosa c'era sul corpo di Chiara"

Stasi libero? La verità del genetista: "Che cosa c'era sul corpo di Chiara"



Il genetista Francesco De Stefano lo aveva già detto al processo d'appello bis sul delitto di Garlasco: "Non si può escludere che il Dna sotto le unghie di Chiara Poggi non sia di Alberto Stasi". Non è stata una vera e propria novità quella riportata dal Corriere della sera sulla base dell'analisi fatta dagli investigatori privati della famiglia Stasi. A far calare l'entusiasmo della difesa di Stasi su una possibile revisione del processo, con relativa condanna a 16 anni di carcere, è arrivata la dichiarazione fatta a radio Capital del professore genetista, già incaricato dal giudice di eseguire la perizia sul corpo della ragazza uccisa a Garlasco nove anni fa.

Secondo De Stefano, non ci sono possibilità che quelle analisi di parte possano essere considerate valide: "C'è del Dna di un altro essere umano - ha confermato - ma che ci sia un Dna identificabile è fuori da ogni ipotesi". Quel che manca per avere una risposta certa è: "quei risultati non sono ripetibili e quindi non possono essere confermati. C'è pochissimo Dna, talmente basso da non riuscire a metterlo in evidenza con gli esami normali. Per vedere se c'era Dna maschile, siamo andati a cercarlo apposta con dei test che escludessero ogni possibilità di rilevare il Dna della vittima. Questa cosa ci ha permesso di capire che c'era del Dna maschile, ma come ce l'ha chiunque".

I risultati dell'indagine fatta per la famiglia Stasi avrebbe permesso di associare il profilo del Dna analizzato a quello di una persona di sesso maschile, appartenente a una famiglia di Garlasco. Potrebbe essere stato uno degli amici di Chiara, uno dei ragazzi già interrogato durante le indagini. Se i sospetti dovessero concentrarsi su un'altra persona che non sia Stasi, non potrà essere di certo individuato con l'analisi del Dna di quel che è rimasto sul corpo della Poggi. Secondo De Stefano, dopo la perizia fatta durante il processo, non è più possibile ripetere l'operazione: "Ci ho tenuto a dirlo agli avvocati e ai giudici: 'guardate che ce n'è talmente poco, che saremo costretti a usarlo tutto'". E ormai quelle prove sono scomparse.

Predica folle del capo dei vescovi La frase: così giustifica gli islamici

Monsignor Galantino sull'attentato di Berlino: "Non c'è lo scontro di civiltà"



Non poteva mancare quello che dice che la fede islamica non c'entra con quanto accaduto ieri sera a Berlino, dove 12 persone sono morte e altre 48 sono rimaste ferite da un camion che è piombato sulla folla del mercatino di Natale di Charlottenburg. Solo che chi lo dice stavolta non è un vendoliano o uno di quegli altri sinistri terzomondisti alla Boldrini che considerano gli immigrati "una risorsa". No, a parlare dalle pagine del Corriere della Sera, intervistato, è monsignor Nunzio Galantino che dal marzo 2014 è segretario della Conferenza episcopale italiana (Cei). Cioè il numero uno dei vescovi italiani. Il quale, all'inevitabile domanda sullo scontro di civiltà risponde che "ogni violenza è ingiustificabile, tanto più per motivi religiosi. Ma lo scontro di civiltà è quel che si propongono i violenti. Se anche ci fosse questo, e io non lo credo, al fondo c'è soltanto egoismo e sopraffazione, interessi di potere o di denaro".

EUROPA ISLAMICA Meloni, l'attacco durissimo Così ci faranno sparire

Meloni, attacco durissimo all'Europa: "Basta con le politiche dell'accoglienza"



Durissimo post di Giorgia Meloni contro "l'accoglienza" degli immigrati dopo l'attentato di Berlino in cui dodici persone sono morte e una cinquantina sono rimaste ferite al mercatino di Natale. "L'integralismo islamico colpisce a Berlino", scrive su Facebook la leader di Fratelli d'Italia. "Un rifugiato pakistano ha volontariamente travolto con un camion la folla. Dodici persone morte mentre passeggiavano nel mercatino natalizio, molti i feriti. Nuove vittime innocenti che si aggiungono alle altre centinaia massacrate in altre città europee mentre assistevano a un concerto, mangiavano al ristorante o guardavano i fuochi d'artificio". E attacca: "Ma niente paura, ci pensano i nostri governanti, ci dicono che la strada non è contestare l'accoglienza incontrollata e l'islamizzazione dell'Europa. E allora prendiamoci per mano e cantiamo tutti insieme Imagine di John Lennon. Il male, come d'incanto, scomparirà".

Beccati, Renzi telefona a Salvini. Clamoroso retroscena: il loro piano

Beccati, Renzi telefona a Salvini. Clamoroso retroscena: il loro piano



"Se tu ci stai, questa partita la chiudiamo davvero in poche settimane, approviamo la legge elettorale e andiamo al voto". E' quanto avrebbe detto l'ex premier Matteo Renzi a Matteo Salvini. In un retroscena pubblicato su Repubblica si parla di una accelerazione del ritorno al Mattarellum. Sia il segretario del Pd sia il leader della Lega, infatti, premono per tornare alle urne al più presto, ergo bisogna trovare un accordo sulla legge elettorale: "Siamo disposti a presentare la proposta anche insieme al Pd, noi siamo per il Mattarellum, tutelerebbe sia la rappresentanza sia la governabilità e soprattutto non ti devi inventare niente, in 15 giorni la riapprovi, anche prima del parere della Consulta". Stessa cosa aveva detto Renzi all'assemblea dei dem.

Ora entrambi dicono che "si potrebbe votare in primavera", magari ad aprile. I numeri non ci sono al momento, né alla Camera né al Senato. Silvio Berlusconi, oltretutto, non sarebbe d'accordo: "Il Mattarellum è l'Opa di Salvini e Meloni contro di me", avrebbe detto, "vogliono farmi fuori ancora una volta". E ancora: "Gli italiani non mangiano certo pane e legge elettorale. Il Parlamento avrebbe da occuparsi di ben altre priorità". Infine stronca il maggioritario, "una legge che poteva andar bene quando il paese era diviso in due schieramenti", non ora con tre. Forza Italia dunque vuole il proporzionale. Punto. 

Anche perché secondo le prime proiezioni ordinate da Arcore, per il partito di Silvio le cose non vanno affatto bene: con il proporzionale vecchio stampo Fi potrebbe sperare in 120-150 parlamentari, con il maggioritario i forzisti rischiano di ridursi a 65: la metà. 

Ercolano (Na): Assenteismo, 34 vigili "a giudizio"

Ercolano (Na): Assenteismo, 34 vigili "a giudizio"



Rinvio a giudizio per trentaquattro su circa 50 agenti del comando di polizia municipale di Ercolano, in provincia di Napoli. Indagati per assenteismo. Il giudice per l'udienza preliminare del Tribunale di Napoli ha disposto il processo per i vigili urbani destinatari a marzo di avvisi di garanzia per casi di assenteismo registrati al comando. Un colmo. Chi deve vigilare non solo non vigila ma commette in prima persona le irregolarità del caso. La posizione di un solo agente è stata stralciata per difetto di notifica. Gli agenti dovranno comparire il 29 marzo 2017 davanti al giudice Bove della prima sezione penale del Tribunale di Napoli. L'inchiesta nata nel 2011 portò alla luce una serie di irregolarità nell'uso del badge e allontanamenti volontari dal luogo di lavoro. Il 17 marzo scorso i carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Napoli, notificarono informazioni di garanzia con contestuale avviso di conclusione indagini a 35 addetti della polizia municipale (28 vigili in attività, cinque amministrativi e due vigili in pensione). 

Feltri atomico sui fanatici islamici "Basta, andate tutti fuori dai c..."

Atomico Feltri: adesso basta. "Andate tutti fuori dai coglioni"


di Vittorio Feltri



Berlino come Nizza. Morti, tanti. Almeno nove. E una cinquantina di feriti, alcuni gravi. Ci risiamo con gli attentati. Stavolta i bastardi hanno colpito in prossimità del Natale, che è la festa occidentale per eccellenza, la festa dei cristiani. Gli assassini non sappiamo chi siano, ma siamo abbastanza dotati di immaginazione per supporre con qualche certezza che si tratti dei soliti islamici invasati che sono venuti in Europa per mangiare a sbafo, ovviamente alle nostre spalle, poi per ringraziarci della cortese ospitalità ci massacrano perché non gradiscono la nostra millenaria civiltà. Ci odiano a morte, tanto è vero che ci ammazzano in serie, mentre noi idioti continuiamo a predicare l'accoglienza e in effetti li accogliamo in massa, li manteniamo, li ospitiamo alla grande offrendo loro vitto e alloggio, spesso anche un lavoro, e loro ci ripagano generosamente spedendoci al cimitero.