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martedì 13 dicembre 2016

"La grossa bugia del ministro Fedeli" La Dago-bomba: cosa si è inventata

La Dago-bomba sul ministro Fedeli: "Si è inventata di avere la laurea"



Non si placano le polemiche sul neo ministro Valeria Fedeli. Stavolta nel mirino c'è il titolo di laurea (o l'assenza di esso) della responsabile dell'Istruzione. Una lettera a Dagospia fa luce sull'episodio. "La neo ministra della pubblica istruzione mente sui suoi titoli di studio", si legge, "nella sua pagina web scrive infatti: 'Sono nata a Treviglio (Bg) il 29 luglio 1949. Sono cresciuta in provincia, in un territorio operoso e attivo. Finite le scuole mi sono trasferita a Milano per iscrivermi dove ho conseguito il diploma di laurea in Scienze Sociali, presso UNSAS. In quegli anni ho incontrato il movimento studentesco, il femminismo e poi la Cgil. La passione politica, la voglia di battersi per le donne e per il cambiamento democratico erano già parte di me."

Secondo la lettera a Dago, "il diploma di laurea di scienze sociali non sarà istituito prima del 1998 (ma in via sperimentale a Trieste e Roma) e del 2000 quando la nostra era già segretaria nazionale del sindacato dei tessili".

Immediate le reazioni politiche. "Valeria Fedeli mente sul proprio titolo di studio, niente male per un neoministro all'Istruzione", commenta Mario Adinolfi, "dichiara di essere "laureata in Scienze Sociali", in realtà ha solo ottenuto il diploma alla Scuola per Assistenti sociali Unsas di Milano. Complimenti ministro, bel passo d'inizio. Complimenti Paolo Gentiloni: a dirigere scuola e università in Italia mettiamo non solo una che non è laureata, ma una che spaccia per "laurea in Scienze Sociali" un semplice diploma della scuola per assistenti sociali".

L'ATTACCO FEROCISSIMO La Meloni sputtana Renzi: "Vi dico perché si è dimesso"

L'attacco feroce. La Meloni azzanna Renzi: "Dimissioni? Lo fa per..."



Da Fratelli d’Italia arriva un "chiaro, deciso e fragoroso no" alla fiducia al governo Gentiloni. Lo ha ribadito Giorgia Meloni, nel corso della dichiarazione di voto alla Camera. Un intervento molto serrato nel corso del quale la leader FdI ha attaccato il premier e il governo: "Mi sto vergognando per voi, avete un briciolo, un sussulto di dignità? La gratifica - ha aggiunto riferendosi a Gentiloni - che si dica di lei che ha due doti: uomo di cieca fiducia di Renzi e carattere mite? Che si dica di lei che è un prestanome di Renzi?".

Meloni ha annunciato che FdI sarà "in piazza ogni giorno fino alla grande manifestazione del 22 gennaio. Gli italiani hanno diritto di votare. Vogliamo votare ora. Questo governo ricorda quelle aziende che falliscono, cambiano nome, mettono una testa di legno e continuano a fare quello di prima. Ed è intollerabile - ha detto ancora - che tutto questo si condisca con la parola responsabilità, non c’è niente di responsabile, se l’Italia è messa così è perchè chi è stato al governo è stato irresponsabile". Nel suo intervento, la Meloni non ha risparmiato l'ex premier Renzi: "Sapete perché si è dimesso? - ha tuonato in aula - Non certo perché ha perso il referendum, ma per ricrearsi una nuova verginità politica, tenersi fuori dai problemi del Paese per poi tornare in tv" facendo finta di niente.

PAURA NAPOLITANO "Non riesco a muovermi..." Le sue inquietanti parole

Giorgio Napolitano: "Acuirsi spero temporaneo dei miei problemi a muovermi"



Non sta bene Giorgio Napolitano. Il presidente emerito della Repubblica ha dovuto declinare l'invito della Fondazione Feltrinelli per l'inaugurazione della nuova sede in viale Pasubio a Milano a causa dell'acuirsi "spero temporaneo di limiti e impedimenti alla mia mobilità" e ha mandato all'evento il suo messaggio di preoccupazione per il "diffondersi dell'antipolitica e della ostilità verso l'integrazione e l'unità europea".

Già verso la fine di novembre Napolitano era stato protagonista di uno spiacevole episodio sempre dovuto alla sua scarsa mobilità. Una mattina l'ex presidente della Repubblica aveva infatti bloccato il traffico nella ztl di Roma, mandando su tutte le furie gli automobilisti, i tassisti e il conducente di un autobus che erano praticamente rimasti paralizzati. Napolitano infatti non riusciva a salire sulla sua auto blu. Ci ha provato, con l'aiuto degli uomini di scorta, prima salendo davanti, poi dietro. Senza riuscirvi. Alla fine, dopo diversi minuti la soluzione era stata trovata e la viabilità normale ripristinata.

Esclusiva / Matteo Salvini ospite de il Notiziario sul web: "Dopo la vittoria schiacciante del NO al Referendum si torni alle urne"

Matteo Salvini ospite de il Notiziario sul web: "Si torni alle urne"


intervista a cura di Gaetano Daniele


On. Matteo Salvini

On. Salvini, Referendum Costituzionale, dato storico, i cittadini si schierano contro il sistema bancario e bocciano Renzi, i "NO" staccano i sì con circa il 20%, come legge questo risultato? 

E’ un risultato che si legge da solo. Gli italiani hanno partecipato in massa e hanno mandato a casa Renzi. In un Paese normale, a questo punto, si torna a votare.

On. Salvini, al momento il Presidente Mattarella ha affidato l'incarico a Gentiloni, cosa sta succedendo?

Succede che ci stanno provando. Provano a garantirsi un anno di tempo per cercare di farsi dimenticare, ma la marea delle proteste che solleveremo li travolgerà. 12 su 18 sono stati riconfermati, tra cui Alfano, è vergognoso, per non parlare della nomina a sottosegretario dell'ex Ministro, Maria Elena Boschi. 

On. Salvini, lei è per le elezioni anticipate? 

Qui c’è un controsenso linguistico, le elezioni non sarebbero affatto anticipate, al contrario abbiamo già perso tre anni di tempo tra Letta e Renzi senza che gli italiani abbiano potuto mandare al Governo chi ha la maggioranza nel Paese e non nel Palazzo.

On. Salvini, che aria tira all'interno del centro destra?

Girando l’Italia io sento una grande fiducia nelle capacità di riprenderci sovranità, identità e futuro. La parola sarà al popolo del centrodestra, non è più tempo di leadership autoreferenziali.

Champions Napoli, un disastro ai sorteggi: il Real agli ottavi. La Juve se la cava: trova il Porto

Napoli, un disastro ai sorteggi: il Real agli ottavi. La Juve se la cava: Porto



Urne amarissime per il Napoli: agli ottavi di Champions League la squadra di Maurizio Sarri incontrerà il Real Madrid. Lo spauracchio-Blancos ora è realtà. Il sorteggio, effettuato a Nyon, ha accoppiato il Napoli, che nel girone è arrivato primo, con la squadra di Zidane che invece aveva chiuso al secondo posto. Un sospiro di sollievo per la Juventus, che allo stesso modo rischiava di trovare i campioni in carica: i ragazzi di Massimiliano Allegri si incroceranno con il Porto, un sorteggio decisamente meno problematico.

Cristiano Ronaldo re del mondo: per la quarta volta Pallone d'oro

Cristiano Ronaldo re del mondo: per la quarta volta Pallone d'oro



Per la quarta volta Cristiano Ronaldo mette le mani sul Pallone d'Oro. Il titolo, che torna assegnato solo da France Football dopo la scissione con la Fifa, fa salire il portoghese del Real Madrid al secondo posto tra i pluripremiati staccando Platini, Cruyff e Van Basten - a tre - e portandosi a una sola lunghezza da Messi, a quota cinque. 

Gentiloni sfotte gli italiani in aula: "Quando me ne andrò a casa...?"

Paolo Gentiloni: "Il mio governo dura fino a che ha la fiducia"




Nel suo primo discorso da premier alla Camera, Paolo Gentiloni confessa: ce lo terremo a lungo, anzi a lunghissimo. "Lascio alla polemica politica il dibattito sulla durata del governo: il governo dura fin quando ha la fiducia del Parlamento, come dice la Costituzione". Chi spera che si torni presto alle urne può anche lasciarsi alle spalle ogni speranza. Le prospettive di questo governo non sono di breve né brevissimo periodo. Dunque, sulle dimissioni di Renzi, Gentiloni afferma: "Questa scelta non era obbligata ma era stata ampiamente annunciata da Renzi, ed averla compiuta è stata un atto di coerenza cui non solo noi della maggioranza ma tutti gli italiani che hanno a cuore la dignità della politica dovrebbero salutare con rispetto".

Secondo il premier, quello appena insediato è "un governo di responsabilità, garante della stabilità delle nostre istituzioni". Dunque Gentiloni ha spiegato che "il governo è pronto a intervenire per garantire la stabilità degli istituti e i risparmi dei cittadini". Dunque Gentiloni afferma che "l’Italia avrà una posizione molto netta su quelle che sono le nostre ragioni" sulla questione migranti. "Non è accettabile che passi di fatto il principio di un’Europa troppo severa su alcuni aspetti di politiche austerity e troppo tollerante nei confronti di Paesi che non accettano di condividere responsabilità comuni" sull’immigrazione.

Nel fiume di belle parole, Gentiloni aggiunge anche che "è nostra intenzione accompagnare e rafforzare la ripresa economica che finalmente e gradualmente, a nostro avviso molto lentamente, si sta manifestando anche nel nostro Paese". Sulla legge elettorale, il provvedimento più atteso, sottolinea che "il governo non sarà l’attore protagonista. Spetta a voi la responsabilità di trovare intese efficaci. Certo, il governo non starà alla finestra e cercherà di accompagnare e sollecitare il confronto". In attesa, forse un giorno, di poter finalmente tornare alle elezioni.