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martedì 27 settembre 2016

Caivano (Na): Il Dissesto di un Comune lo pagano i bambini

Caivano (Na): Il Dissesto di un Comune lo pagano i bambini


di Gaetano Daniele



Il dissesto del Comune di Caivano, lo pagano i bambini. Non è uno slogan, ma la verità messa nero su bianco che ha portato le tante mamme in piazza, a protestare. Una protesta giusta. 

Pagano le famiglie, con le tariffe più alte a causa di una politica "vecchia" che negli ultimi 15 anni ha prodotto uno dei buchi di bilancio più grande della storia politica caivanese. Pagano i bambini, i cittadini tutti con la tassazione alle stelle. 

Intanto il tempo passa. Ad esempio Ellen Cavazza, Sindaco leghista di un comune veronese, ha deciso, per evitare l'aumento delle tasse, di tagliarsi lo stipendio e di usare quei soldi per la Scuola. La buona scuola. Quella che educa. Oppure come a Cologno al Serio, dove la prima cittadina, Chiara Drago, taglia il suo compenso e quello dei suoi assessori del 20% per donarli alle fasce più deboli. Oppure come a Striano o Macerata, dove appunto scelte responsabili mettono al centro dell'attenzione una soluzione fattiva, imminente. Eppure gran parte di questi comuni citati non è in dissesto finanziario, quindi perchè non partire dalla solidarietà politica? Anche perchè la politica non deve arricchire, ma aiutare il prossimo, sostenere appunto le fasce più deboli, soprattutto in un momento di crisi economica, e dove al centro dell'attenzione non ci sono controversie politiche, ma bambini, piccoli, indifesi, diversamente abili. Le soluzioni ci sono, la politica dia immediatamente l'esempio.

Marcianise (Ce): Nasce l'Associazione "CAPATOSTA" La parola a Presidente Antonio Golino

Marcianise (Ce): Nasce l'Associazione "CAPATOSTA" La parola a Presidente Antonio Golino


di Gaetano Daniele



Antonio Golino
Consigliere comunale 


L’Associazione "CAPATOSTA 4.0", nella persona del suo Presidente, Antonio Golino, e unitamente a tutti i membri del consiglio direttivo, ha il piacere di comunicare ufficialmente la propria nascita avvenuta qualche giorno fa. Gli obiettivi dell'associazione, spiega ai nostri microfoni il Consigliere comunale nonchè Presidente dell'associazione, Antonio Golino, rientrano in un nuovo modo di concepire l'associazionismo come unione di intenti proiettata verso le sfide del futuro, che saranno sempre più caratterizzate dalla velocità delle comunicazioni e della facilità con cui le informazioni potranno essere condivise con gli altri. Non a casa 4.0, simbolo del nostro voler già andare "oltre". Ovviamente tale balzo in avanti non può prescindere dalla consapevolezza della nostra storia, della storia dei nostri nonni e della presenza in un contesto di ampio respiro quale quello della Comunità Europea. Insomma, grande vera sfida proiettata verso il futuro per la neo associazione "CAPATOSTA" guidata appunto dal Presidente, Antonio Golino. E sulla festa dei nonni, il Presidente Golino, nota: "Per la nostra associazione la festa dei nonni è il primo evento istituzionale, dopo il grande successo avuto dalla primavera a 6 zampe dove in realtà eravamo un semplice comitato formato da persone legate da una profonda amicizia e soprattutto accumunate dall'amore per la nostra Marcianise. La festa sarà arricchita da diversi momenti quali la celebrazione della Santa Messa, la Banda Musicale F. Busacca, in più la presentazione di un Libro contro la piaga della Ludopatia, e infine, la premiazione dei nonni centenari con un saluto alla nostra amministrazione comunale, sensibile a questo tipo di iniziative, che ha patrocinato l'evento. E siccome il Presidente, Antonio Golino, è anche consigliere comunale di questa maggioranza di Governo, chiude dicendo: "queste iniziative servono e devono essere  da volano per poter rilanciare il commercio all'interno della città. Bisogna sensibilizzare anche il mondo dei commercianti  nell'essere vicini  a questi progetti. Il comune dal canto suo sta mettendo in atto una serie di azioni proprio per incrementare il più possibile il commercio all'interno del territorio cittadino e anche perché il cittadino di Marcianise vuole riappropriarsi di nuovo della propria citta non rifugiandosi in questi mega contenitori commerciali.

Cambio di sesso ad appena due anni Succede in Italia: che cosa diventa 8

Cambio di sesso su un bambino di due anni: succede in Italia



Il piccolo M. era stato dichiarato alla nascita come appartenente al sesso femminile, ma ulteriori  accertamenti eseguiti presso la Neonatologia del Policlinico  Universitario di Palermo avevano accertato un corredo cromosomico del  tutto compatibile con l’appartenenza al sesso maschile. La famiglia ha avviato, quindi, la procedura per il cambio di sesso da femmina a  maschio presso l’anagrafe del comune di nascita. Il caso è stato poi  affidato a Marcello Cimador, associato di Chirurgia pediatrica e responsabile dell’Urologia pediatrica, che ha pianificato la strategia chirurgica per restituire al piccolo M. la sua identità di maschio,  con dei genitali appropriati al proprio sesso cromosomico.

In due distinti interventi è stato prima ricostruito il pene e la via  urinaria intra-peniena mentre nei giorni scorsi si è provveduto ad  asportare l’utero e la vagina con una tecnica combinata laparoscopica  e tradizionale, coadiuvato in questo caso da Renato Venezia,  responsabile della Ginecologia dello stesso Policlinico di Palermo.  «Sovente in passato in questi bambini venivano mantenuti i genitali  femminili, a causa dell’alta complessità di eseguire una  genitoplastica mascolinizzante - dichiara Cimador -. Era poco conosciuta la cosiddetta "androgenizzazione cerebrale" ovvero l’esposizione del cervello del feto e del piccolo bambino agli ormoni  androgeni che orientano sessualmente l’individuo verso la mascolinità, col risultato di avere dei soggetti che si sentivano maschi in tutto  tranne per il fatto di avere dei genitali di femmina».

"Ho legato io i polsi al mio Lorys, poi..." Veronica Panarello horror dal giudice

Omicidio del piccolo Lorys, Veronica Panarello: "Ho legato i polsi a mio figlio e mio suocero lo ha strangolato"



Veronica Panarello ha parlato per un'ora. Davanti aveva il Gup di Ragusa Andrea Reale, al quale ha fornito la sua versione dei fatti sulla morte del figlio Lorys, ucciso a Santa Croce Camerina il 29 novembre 2014. La donna, che è imputata di omicidio e occultamento di cadavere, ha spiegato ancora una volta che l'autore materiale della morte del bambino è il suocero, Andrea Stival. Lui e lei erano amanti, ha spiegato Veronica, e Lorys aveva visto delle cose che non avrebbe dovuto vedere. Quel giorno l'uomo le avrebbe chiesto di legare le mani del bambino con delle fascette.

Poi lei sarebbe uscita dalla stanza per rispondere a una telefonata. Al suo ritorno, il suocero aveva stretto al collo di Lorys un cavetto Usb e lo aveva strangolato. Lei lo avrebbe soltanto aiutato a portare il cadavere nel luogo in campagna dove è stato ritrovato alcune ore più tardi. Ma le indagini della polizia di Stato, squadra mobile della Questura e dei carabinieri non collocano Andrea Stival nella casa di Veronica Panarello. E su questo punto della sua ricostruzione la donna ha provato a dare consistenza alla sua verità sottolineando che «il fatto che non riesca a dimostrare che mio suocero fosse in casa con me al momento del delitto non significa che non ci fosse».

Baby squillo, parla il cliente 24enne La frase sul sesso, choc in tribunale

Baby squillo, parla il cliente 24enne. La frase choc sul sesso



Gli hanno dato due anni di carcere e interdizione perpetua dalle istituzioni frequentate da minorenni. Per lui nessuna attenuante. È la pena decisa dal giudice Paola di Nicola per uno studente universitario coinvolto nel giro di prostituzione delle baby squillo dei Parioli, un ventiquattrenne che studiava per diventare avvocato ma che si è ritrovato dalla parte degli imputati.

Come riporta Il Messaggero, il ragazzo avrebbe più volte mentito in aula, dichiarando il falso per rendere meno compromettente la sua posizione. Lo studente sarebbe sì entrato in quell'appartamento di via Parioli 190 dove le due ragazzine di 14 e 15 anni ricevevano i loro clienti, ma ne sarebbe uscito immediatamente perché "non era nel mio stile. E comunque non avevo stabilità emotiva per proseguire anche nell'incontro. L'ambiente non era congeniale e la ragazza non corrispondeva al mio modello ideale di donna della Roma bene". Frasi da brivido, soprattutto perché scandite in tribunale. Il giudice, però, ha mostrato di pensarla diversamente: "Gli elementi di prova portano a ritenere che il rapporto a pagamento sia stato consumato. L'unico e incontrastato dato oggettivo risultante dagli atti sono gli accordi telefonici sul rapporto sessuale: oggetto, luogo e prezzo".

Il ventiquattrenne avrebbe poi provato a impietosire il giudice dicendo di aver contattato le baby prostitute perché sconvolto dalla morte del padre. Ma il gip ha scritto nella sentenza che si tratta di "una strumentalizzazione piuttosto goffa di un evento drammatico, visto che la scomparsa risaliva a tre anni prima". E la conclusione della sentenza è netta: "Nulla fa ritenere che in futuro l'imputato si asterrà dall'intrattenere rapporti con minorenni".

Tutta Italia dice: "Basta immigrati" Il sondaggio rivela: ecco la soluzione

Tutta Italia dice: "Basta immigrati". Il sondaggio: il Belpaese rivuole le frontiere



Cresce senza soluzione di continuità l'euroscetticismo: gli italiani, lo dicono chiaro e tondo, vogliono più controlli alle frontiere. Mentre quindici anni fa il 60% di noi si dichiarava fiducioso nelle istituzioni comunitarie, ora solamente il 27% continua a credere nel sogno europeo. E a questa montante disaffezione per l'Unione Europea si aggiunge, come detto, il timore per l'immigrazione di massa e le sue conseguenze, portando alla richiesta, anche da parte degli elettori di centrosinistra, di più sicurezza per i nostri confini.

Come rivela un sondaggio Demos pubblicato da Repubblica, i più critici sul trattato di Schengen (l'accordo internazionale che permette la libera circolazione all'interno dei paesi membri) sono gli elettori di Lega Nord, Forza Italia e MoVimento 5 Stelle: rispettivamente il 72%, il 65% e il 50% vorrebbe ristabilire il controllo frontaliero. La percentuale cala, ma non drasticamente, spostandosi a sinistra. Il 38% dei votanti Pd e Sel non è soddisfatto di Schengen, mentre globalmente solo il 15% degli italiani manterrebbe il trattato così com'è.

Discorso a parte per i giovani e gli studenti, che confermano il trend (già evidenziato dal referendum sulla Brexit) che le nuove generazioni si sentano più legate all'Ue, merito dei programmi comunitari universitari come l'Erasmus.

L'Italia "dichiara guerra" alla Svizzera Cosa può accadere dopo il referendum

L'Italia "dichiara guerra" alla Svizzera. Gentiloni dopo il referendum: "Impedimento all'intesa con la Ue"



La Svizzera ha votato contro i frontalieri, ovvero contro gli italiani: nel canton Ticino il 58% degli elettori ha deciso di ancorare alla Costituzione il principio che privilegia in caso di assunzione i lavoratori svizzeri a tutti gli altri. La reazione dell'Italia è arrivata con il ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni, il quale ha affermato che "ogni discriminazione nei confronti dei nostri frontalieri sarebbe un impedimento all'intesa tra Ue e Svizzera". Anche da Bruxelles si alza la voce contro la Svizzera. Margaritis Schinas, portavoce della Commissione eurpea, ha affermato che il risultato del referendum "non renderà più facili i negoziati" già in corso che affronta le conseguenze del referendum di due anni fa, che chiedeva di porre limiti all'ingresso di lavoratori europei.