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sabato 5 settembre 2015

Lo studio che riscatta i cinquantenni: perché diventano più intelligenti

Gli studi scientifici rivelano: i 50enni sono sempre più intelligenti con "l'effetto Flynn"




Con il passare del tempo e delle generazioni, i 50enni diventano sempre più intelligenti. A rivelarlo sono due studi indipendenti: uno condotto in Germania e l'altro in Inghilterra. Una grande notizia che cavalca l'onda del fenomeno conosciuto con il nome "effetto Flynn". Secondo gli studi dello psicologo James R. Flynn, che per primo li ha studiati e al quale si deve il nome, la popolazione dei paesi sviluppati diventa sempre più cerebralmente sveglia. Si tratta di un guadagno di 3 punti di quoziente di intelligenza per ogni decennio. I tedeschi hanno osservato alcuni 50enni per 6 anni, precisamente dal 2006 al 2012, rilevando una crescita delle capacità cognitive.

Cresce la materia grigia ma il fisico cede - I dati sono stati poi confermati anche dalle ricerche svolte nella terra della Regina. C'è però un piccolo effetto indesiderato, un contraccolpo in realtà non indifferente. Se sale l'acume intellettuale, qualcosa deve pur scendere e infatti a risentirne è il fisico. Sembrerebbe che gli uomini di basso ceto con un'età compresa tra i 50 e i 64 anni accusino un calo nella forma fisica. Ma per quale motivo i vecchietti sono sempre più saggi e i giovani invece più stupidi? Gli analisti si sono lanciati in disparate spiegazioni. Tra queste prende piede la correlazione con la cultura e l'uso delle nuove tecnologie nella vita di tutti i giorni. I 50enni di adesso sono molto diversi da quelli di un tempo e continuamente si mettono in gioco, confrontandosi con nuove sfide e ponendosi nuovi obiettivi non necessariamente conformi alle loro aspettative. Mens sana in corpore non proprio sano ma nemmeno troppo malandato.

Equitalia, le tasse come le multe: c'è un modo per spendere meno

Equitalia, sconti sulle cartelle se paghi entro 60 giorni




Come con le multe per divieto di sosta. Il governo ha deciso di premiare chi salda subito il suo debito con il fisco. E l'aggio di Equitalia, la somma aggiuntiva che chi riceve una cartella esattoriale deve pagare alla società di riscossione, diminuisce ancora. Come scrive il quotidiano "Il Messaggero", il balzello sarà tra l' 1% e il 3%: Chi paga entro sessanta giorni dovrà aggiungere alla cartella il 3%, mentre nei casi di adempimento spontaneo, come le adesioni ad avvisi bonari, l'1%. Una decisa sforbiciata, considerando che oggi si paga l' 4,65% (l' 8% dopo 60 giorni). Per chi versa le somme dopo i sessanta giorni l' aggio sarà del 6%.

Sulle cartelle emesse fino alla fine di quest' anno l' aggio rimarrà dell' 8%. A queste somme andranno aggiunti i costi di notifica, che tuttavia potrebbero essere ridotti dalla decisione di permettere ad Equitalia di usare la posta elettronica certificata per consegnare le cartelle. Un' altra buona notizia per i contribuenti è legata alla possibilità di chiedere una nuova rateazione dei propri debiti con Equitalia anche per coloro che sono decaduti da un precedente piano di rimborso a rata nei due anni precedenti all' entrata in vigore del decreto. Un ritardo di sette giorni nel pagamento di una rata non comporterà la sospensione dal beneficio. E, infine, i contribuenti avranno sessanta giorni di tempo per chiedere la sospensione dei pagamenti.

Così Salvini vuole prendersi il Sud: il piano, i nomi, tutte le alleanze

Matteo Salvini, ci sono già i nomi dei candidati sindaci della Campania




Le elezioni della scorsa primavera sono sono state incoraggianti in tutto il Sud per Matteo Salvini. Ma adesso al Meridione l'aria sembra cambiata. Ne parla il Tempo in un articolo in cui spiega come Noi con Salvini si stia radicando in regioni un tempo considerate "ostili" come l'Abruzzo, la Campania, la Sicilia, la Puglia. C'è molta attenzione verso le amministrative della prossima primavera che "testerà" sul campo la tenuta del movimento fondato dal leader leghista. Intanto Noi con Salvini ha già individuato i candidati sindaci in Campania a Napoli, a Salerno, Caserta, Scafati. L'idea di Salvini parte dalla necessità di rifondare il centrodestra e, per questo, ritiene indispensabile il dialogo con Fratelli d'Italia di Giorgia Meloni. Un confronto che, come sottolinea il Tempo, si replicherà anche in altre città come Torino, Genova, Bologna e Cagliari. Ma prima delle amministrative c'è un altro appuntamento molto importante per Salvini: quello del 22 settembre a Napoli. Una data importante per "l'altro Matteo" soprattutto dopo le contestazioni del maggio scorso. 

Cina pronta alla III guerra mondiale Avvertimento e attacco all'America

Cina, l'avvertimento dell'Esercito Popolare di Liberazione: in un video le prove della guerra contro l'Usa




Un video che fa tremare quello pubblicato dall'Esercito Popolare di Liberazione della Cina. Il titolo è inquietante: "Battaglia per catturare un'isola" ed è una simulazione. Quest'isola è  identica alla base americana di Okinawa: una dimostrazione di forza. Le immagini mostrano l'attacco all'isola e a una base americana con invasione e conquista. Il video è stato ripreso dal sito Dagospia e riprende tutte le fasi di una battaglia che scatta dopo l'attacco a una base aerea cinese. L'obiettivo è chiarissimo: caccia F-22 Raptor e una nave che assomiglia a una portaerei classe Nimitz. 

Il messaggio - La prima unità che entra in azione è l’artigliera che lancia moltissimi missili balistici Dongfeng, poi vengono lanciati i missili aria-terra CJ20.  Vengono annientate una base aerea e una flotta navale. Dopi inizia l’invasione via terra con l’ausilio di mezzi anfibi che porterà alla coqnuista dell’isola. Poi il messaggio finale: “La Cina è forte, vincere una guerra richiede morti; per essere forti e sicuri siamo sempre pronti ad affrontare i pericoli della guerra. Amiamo oltremodo la pace ma dobbiamo essere pronti a una guerra verosimile. Commemoriamo con rispetto e solennità il settantesimo anniversario della guerra contro il Giappone”.

venerdì 4 settembre 2015

COMI (FI): ROMA E BERNA, giù le mani dai soldi dei Frontalieri

COMI (FI): ROMA E BERNA, giù le mani dai soldi dei Frontalieri 


di Gaetano Daniele 




"Dopo l'incontro tenuto a Bellinzona tra rappresentanti del Canton Ticino e del Governo federale sulla fiscalità dei lavoratori frontalieri, dico chiaramente che qualsiasi decisione non potrà essere a scapito dei lavoratori italiani. Così l'On. Lara Comi, ai nostri microfoni, e nota: I frontalieri rischiano di trovarsi nella tenaglia della contesa tra Italia e Svizzera e pagare di tasca loro i provvedimenti che saranno presi. 

Le tasse - Ammontano a circa 60 milioni di euro le tasse dei lavoratori italiani girate ogni anno dal Canton Ticino al di qua della frontiera. Il sistema dei ristorni cambierà. Si parla di tassare i frontalieri non più al 100% con aliquota svizzera, come avviene oggi (girando poi circa il 40% del gettito all'Italia), ma al 60 per cento con aliquota elvetica e al 40 con aliquota italiana, che come si sa è assai più elevata. Insomma i lavoratori si troverebbero a pagare più tasse. L'ultima tegola era stata la richiesta del casellario giudiziale, iniziativa alla quale - conclude L'europarlamentare Comi -  mi ero opposta pubblicamente. Adesso si prevede una batosta fiscale. Regione Lombardia monitori attentamente, i lavoratori italiani non siano lasciati soli."

Il primo trapianto di un rene da sveglio Bisturi e sangue, lui segue tutto. Ma...

Torino: primo trapianto di rene con paziente sveglio. Ride e scherza con i medici




Era tranquillo e scherzava con il dottore che intanto gli trapiantava un nuovo rene. Un uomo napoletano di 38 anni è stato il primo paziente a rimanere sveglio durante un difficile trapianto di rene. Come è stato possibile? Grazie al'abilità dei medici e degli anestesisti dell'ospedale Molinette di Torino, secondo quanto riportato dal Messaggero.

Due anestesie - L'equipe medica ha studiato un sistema per cui, con due anestesie combinate, la peridurale e la spinale, il paziente potesse rimanere cosciente dato che il suo fisico non avrebbe mai retto a un'anestesia totale. L'uomo infatti aveva una capacità respiratoria molto compromessa dopo che, 6 mesi fa, era stato operato per un sarcoma all'emitorace. Da quell'intervento erano subentrate diverse complicazioni tra cui anche una nefrite che gli aveva compromesso un rene. 

L'operazione - Il dottor Fabio Gobbi, responsabile dell'intervento, ha detto che il paziente era tranquillo e che ha scherzato con lui per tutte le 4 ore trascorse in sala operatoria. "Ha seguito in diretta il trapianto, voleva sapere cosa stessero facendo i chirurghi", ha spiegato il dottore. Il tutto mentre si scriveva una nuova pagina della storia della medicina, senza far sentire nessun male al paziente. "Ero tranquillo. Sapevo che ero in mani sicure, di medici eccezionali", ha commentato l'uomo dal suo letto d'ospedale. 

Una nuova vita - Da oggi per il napoletano, con un nuovo rene, inizia anche una nuova vita. Era a Forte dei Marmi con la fidanzata, a fine agosto, in attesa di un donatore quando è arrivata la fatidica chiamata. A donare il rene è stato un uomo di 41 anni, morto per un grave trauma cervicale.

Feltri sputtana Grillo e i 5 Stelle: "Vi dico a chi mi fanno pensare..."

Feltri: "I 5 Stelle mi fanno pensare alla Lega di 20 anni fa"




"Roma sarà anche infetta, sporca e un po' mignotta, ma in fondo dispiace abbandonarla: ci si affeziona". Vittorio Feltri parte da questo assunto per analizzare, con la consueta lucidità e "cattiveria", il cambio di mentalità dei parlamentari grillini a ormai due anni e mezzo dallo sbarco nei palazzi della politica. "Qualunque rivoluzionario, una volta conquistato il potere, diventa conservatore, altrimenti lo perde, e questo sarebbe molto seccante. Quindi c'è poco da scandalizzarsi se anche i grillini si adattano alle peggiori abitudini del mondo: dopo aver esordito nella disprezzata politica come incendiari, non essendo riusciti ad aprire il Parlamento quale scatola di tonno, ma avendovi trovato comoda sistemazione, si sono trasformati in attivissimi pompieri. (...) Infatti stanno già pensando al modo di correggere alcuni punti del loro codice di comportamento (imposto a suo tempo da Casaleggio), tra cui quello che impone ai deputati e ai senatori di non superare due mandati.

Non basta: "I pentastellati, che pure avevano accettato di tenere per sé soltanto tremila euro della ricca indennità spettante ai parlamentari, hanno cominciato a capire che una somma tanto esigua non basta per campare nella capitale, e chiedono di intascare l'intero ammontare dell' assegno". (...) Ultima novità. Essi stanno meditando di darsi un sistema più efficace per selezionare i candidati ai posti di lusso, quelli di parlamentari, considerato che affidare la scelta alla rete è un rischio: reclutare gente sconosciuta e magari poco raccomandabile. Se passerà anche questo ritocco, il M5S sarà un partito come gli altri dal punto di vista organizzativo. Viene in mente la Lega di vent' anni orsono. La quale si trasferì in massa nella Città eterna al grido di: «Roma ladrona!», e nel giro di alcuni mesi si sprofondò nelle mollezze capitoline, scoprendo che la sera, in determinate discoteche, era piacevole smaltire le fatiche diurne - si fa per dire - dell' aula. C' est la vie".