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mercoledì 22 ottobre 2014

Intervista a Silvio Berlusconi

Riceviamo e Pubblichiamo l'intervista di Silvio Berlusconi al Tg5



Presidente Berlusconi, alcuni giornali oggi scrivono di una sua volontà di ridimensionare o addirittura sciogliere Forza Italia come conseguenza di un suo accordo con il Premier Renzi. È così?

Una assurdità. Davvero una stupidaggine. Forza Italia è il partito della libertà e rappresenta molti milioni di italiani che amano la libertà e vogliono restare liberi e che non hanno votato. Io sono al lavoro tutto il giorno e tutti i giorni perché voglio che Forza Italia, rinnovata e rafforzata, torni a vincere per garantire agli italiani libertà e benessere. Il nostro obiettivo è quello di piantare una bandiera di Forza Italia in ogni comune, anche nel più piccolo, per consentire a tutti di aderire facilmente al nostro movimento e partecipare a tutte le attività sociali che svolgiamo sul territorio. 
Oggi Forza Italia è all'opposizione del governo Renzi, di cui non condividiamo né le politiche economiche, né le scelte di politica estera. 

Ed io, sebbene sia stato privato dei miei diritti politici e, in parte anche della mia libertà nel modo estraneo alla democrazia che tutti conoscono, lavoro per convincere gli elettori moderati, quei 24 milioni di elettori che non hanno votato alle recenti elezioni europee perché amareggiati, delusi, disgustati dalla politica e dai politici, ad uscire dalla delusione, dalla rassegnazione e a tornare la prossima volta a votare per confermare di essere la maggioranza nel Paese e vincere di nuovo le elezioni con noi, con Forza Italia.

Come giudica la politica economica del Governo ed in particolare la legge di stabilità?

E’ un “revival” delle nostre ricette, condito da un po' di populismo e presentato con grande abilità. Vedete, il Premier sostiene di aver abbassato le tasse e di essere il primo ad averlo fatto. Ricordo che gli unici Governi che hanno davvero abbassato le tasse sono stati i nostri. Abbiamo cancellato l’imposta di successione, quella sulle donazioni, la tassa sulla casa, abbiamo introdotto la “no tax area” per le famiglie meno agiate, abbiamo ridotto gli scaglioni dell’imposta sulle persone fisiche, l’Irpef e altre imposte ancora. Il Premier attuale con una mano ha dato gli 80 euro a qualcuno, con l'altra ha aumentato le tasse sulle case, sui negozi, sui capannoni e anche sui risparmi a tutti.  Il saldo è dolorosamente negativo per tutte le famiglie. Oggi la legge di stabilità sta andando nella stessa direzione: per fare bella figura si taglia un po' di Irap, l’Imposta rapina di Prodi sulle imprese,  ma il conto lo pagheranno i cittadini che vedranno aumentare le tasse locali e che magari vedranno anche tagliati i servizi locali essenziali. Il governo fa bella figura, ma la fa con i soldi delle famiglie.  E il Paese non riparte. Siamo davvero sulla strada sbagliata.

Ieri Renzi, parlando al suo partito, ha delineato la sua strategia: un unico movimento di centro sinistra che incassi il premio di maggioranza dalla legge elettorale e governi il Paese sottraendo anche elettori al centro. Qual è la vostra strategia per contrastare tutto questo?

La stessa di Renzi ma nel centrodestra. Noi italiani dal 1948 ad oggi purtroppo non abbiamo mai imparato a votare e ultimamente, anche a causa della par condicio che assegna al più piccolo partito che si presenta per la prima volta lo stesso spazio televisivo e radiofonico che assegna ai partiti più grandi, favorendo così il frazionamento del voto, per ottenere una maggioranza in Parlamento siamo costretti a mettere insieme una coalizione di molti partiti. E’ stato così nella prima Repubblica, è così ancora adesso. Per questo ci confrontiamo con Renzi nella ricerca di una legge elettorale che favorisca la governabilità del Paese, e che, naturalmente, vada bene a tutti e due le parti in causa.
Speriamo di riuscirci. Questo non aiuta certo la governabilità. Comunque siamo convinti che col confronto si possa trovare una soluzione equilibrata che guardi all’interesse del Paese e non a quello dei singoli partiti. 

Banca MEDIOLANUM, costruita intorno a te. Leggi la....

Banca MEDIOLANUM, costruita intorno a te 


di Gaetano Daniele 


Ennio Doris
Fondatore Gruppo Mediolanum 

Siamo più di una banca tradizionale, molto più di una banca online. Perché vogliamo mettere il cliente “al centro” e costruire le soluzioni più innovative per soddisfare tutte le sue esigenze in modo personalizzato.

Offriamo la massima libertà grazie a tutti gli strumenti disponibili che permettono ai nostri clienti di operare in perfetta autonomia 24 h su 24h, 7 giorni su 7. Ma diamo estrema importanza anche al valore del rapporto umano attraverso la figura del Family Banker, il professionista esperto che offre tutta la consulenza necessaria. Perché prima di tutto siamo una banca di persone per le persone e ogni Cliente è unico, con esigenze e aspettative diverse da ciascun altro.

Siamo un nuovo modello di banca costruita intorno al cliente per dare più valore ai suoi valori. Libertà e relazione: è quello in cui crediamo per costruire un rapporto bancario di nuova generazione. 

2013
Mediolanum Assicurazioni entra a far parte del Gruppo Bancario. Banca Mediolanum è la prima ad offrire un servizio di trasferimento di denaro tramite smartphone (Premio ABI innovazione Bancaria). Inoltre, erogando più di 2 milioni di euro nel 2012 e 1,6 milioni di euro nel 2013 per i Clienti colpiti dalle calamità naturali, il Gruppo sottolinea il valore della sua relazione con i Clienti in tema di Responsabilità Sociale.


La Storia 

1982
Ennio Doris in partnership con il Gruppo Fininvest, fonda Programma Italia, la prima rete di vendita che nasce in Italia con il preciso obiettivo di fornire ai propri clienti una consulenza globale per tutti i problemi riguardanti il risparmio e la previdenza. L’incontro tra l’esperienza ultradecennale di Ennio Doris nel settore ed il supporto imprenditoriale e logistico fornito dal Gruppo Fininvest, consentono all’azienda di qualificarsi fin da subito quale uno degli operatori più importanti nel mercato del risparmio nazionale.

1984
Il concetto di partenza della consulenza globale prevede che un solo Consulente sia il riferimento per la clientela per tutte le tipologie di prodotti finanziari e assicurativi. Per ampliare il carnet di prodotti, vengono acquistate le compagnie assicurative Mediolanum Vita e Mediolanum Assicurazione. L’anno seguente, con la creazione di Gestione Fondi Fininvest, si realizza anche una società in grado di fornire fondi comuni di investimento, aumentando così il potenziale di sviluppo e l’offerta di prodotti e servizi.

1995
Dicembre
In risposta ai cambiamenti epocali quali la globalizzazione dei mercati e l’atteso avvento dell’Euro, nasce Mediolanum S.p.A., come holding di tutte le attività del settore, posseduta ancora dai due soci storici Doris e Fininvest. Questa riorganizzazione è indispensabile per poter quotare in Borsa l’anno seguente tutte le attività. Tutte le società del gruppo danno risultati eccezionali.

1996
Giugno
Mediolanum S.p.A. entra nel listino della Borsa di Milano. L’operazione ha un grande successo ed il titolo, già dalle prime contrattazioni, mostra un significativo aumento di valore.

1997
Il Gruppo Mediolanum, da sempre riconosciuto per la sua innovatività, anticipa le tendenze creando a Dublino Mediolanum International Funds, una società di gestione in grado di offrire fondi avanzati, non ancora contemplati dalla legislazione italiana.

Novembre
La novità dei servizi bancari viene aggiunta alla serie di prodotti forniti ai clienti Mediolanum. Programma Italia si trasforma così in Banca Mediolanum, che sarà la più innovativa banca telematica d’Italia e la prima a sfruttare le possibilità di interconnessione tra il telefono e il teletext del televisore di casa, senza l’impiego di decoder o di altre apparecchiature e ad offrire accanto alla tecnologia il contatto umano, grazie all’affiancamento del cliente da parte del Family Banker. Le tecnologia più evoluta diventa facile da usare. Un servizio sempre presente come, dove e quando lo richieda il cliente.

1998
Continua la valorizzazione del titolo, Mediolanum S.p.A. entra stabilmente nel MIB 30, l’indice delle 30 società più importanti della Borsa di Milano.

2000
Banca Mediolanum sbarca in rete! Si ampliano le possibilità di accesso per i clienti, con un importante sviluppo nella qualità del servizio e l’implementazione di servizi di trading sofisticati.

Giugno
I risultati economici dell’anno dimostrano la sorprendente crescita di Banca Mediolanum che approda in Spagna con l’acquisizione del Gruppo Bancario Fibanc, dando via al processo di espansione all’estero. In tema di alleanze strategiche si colloca l’acquisizione del 2% di Mediobanca da parte di Mediolanum, che ha permesso la sottoscrizione di nuove OPV direttamente in Internet, e con la quale nasce Banca Esperia, la Joint-venture che ha l’obiettivo di diventare il nuovo punto di riferimento per clienti privati ed istituzionali nel private banking italiano.

2001
Con l’intenzione di replicare anche all’estero il modello vincente della multicanalità integrata e della consulenza globale, il Gruppo Mediolanum prosegue l’espansione in Europa nei mercati tedesco e austriaco con l’acquisto di Gamax Holding AG e di Bankhaus August Lenz & Co. L’attuale struttura societaria del Gruppo Mediolanum prevede Mediolanum S.p.A. come società capogruppo, con partecipazioni dirette ed indirette, nelle varie società costituenti il Gruppo (italiane ed estere), ivi inclusa Banca Mediolanum, che dal Settembre del 2001 è capogruppo del Gruppo Bancario Mediolanum.

2002
Il Gruppo Mediolanum festeggia vent’anni di successi, all’insegna di umanità, tecnologia, tradizione e futuro: i quattro cardini attorno ai quali si è sviluppato un progetto vincente che è diventato il punto di riferimento per il settore finanziario.

2003
Banca Mediolanum sponsorizza la Maglia Verde all’ 86° Giro di Italia di ciclismo, titolo assegnato al ciclista vincitore della classifica per il migliore scalatore. E’ una grande occasione di incontro con i clienti e i consulenti globali durante le diverse tappe della manifestazione con eventi, spettacoli e altre attività di comunicazione

2004
Novità e trasmissioni sempre più interessanti lanciate da Mediolanum Channel, la televisione digitale del Gruppo Mediolanum disponibile al canale 803 della piattaforma SKY. Mediolanum Channel rappresenta un’esperienza inedita nel settore finanziario, un nuovo modo di fare televisione nato dall’esigenza di una relazione e un dialogo continuativo tra azienda, clienti e rete di vendita. Assume particolare rilievo i Navigatori del Tempo, una trasmissione che ripercorre importanti vicende storiche per trarne spunti che consentano di attuare una strategia aziendale vincente.

2005
Vengono lanciati nuovi prodotti di punta: il conto corrente Riflex e Riflexcard. Riflex è il conto flessibile che si adatta alle esigenze e necessità del cliente . Riflexcard è la carta di credito con la foto del titolare. Gli acquisti e pagamenti così sono più sicuri. Oltre alle funzioni bancomat e carta di credito, Riflexcard dispone della modalità revolving per pagare gli acquisti a rate. In occasione del lancio è stata promossa una campagna pubblicitaria "Riflex" focalizzata sulla nuova offerta di prodotti.

2006
Dopo l’intuizione avuta con la figura del Consulente Globale, pronto a soddisfare tutte le esigenze del cliente, entra in campo il Family Banker. Un cambiamento necessario data la rilevanza assunta dalla banca nel modello di business di Mediolanum. Il Family Banker è l’uomo di fiducia, il professionista che "porta la banca" a casa del cliente e che lo aiuta nell’uso di tutti gli strumenti a sua disposizione. Una figura professionale nuova e completa, il professionista di riferimento delle famiglie e dei clienti. E’ il volto umano della banca. Parte una grande campagna pubblicitaria: TV, stampa, radio, internet. Un obiettivo importante: lanciare e formare la figura del Family Banker ed ampliare notevolmente la rete di vendita del Gruppo Mediolanum.

2007
Il Gruppo Mediolanum festeggia il 25° anniversario e Banca Mediolanum compie 10 anni: una realtà distintiva sul mercato, che ha superato il milione di clienti e continua a crescere a ritmi altamente competitivi, tenendo ben saldi la mission e i valori che, da sempre la caratterizzano. Il 5° anno della Fondazione Mediolanum si chiude con ottimi risultati e nuovi obiettivi. La nuova campagna di comunicazione mette in scena la customer satisfaction, con i veri clienti "al centro" della relazione e del modello bancario. Nell’anno in cui l’Italia si apre a una nuova normativa nella previdenza complementare, il Gruppo Mediolanum è leader, con circa un terzo del mercato nel 2007.

2008
Viene consolidata un’interessante iniziativa di dialogo e formazione rivolta alla comunità finanziaria, grazie all’istituzione del Mediolanum Market Forum, un convegno finanziario in grado di dialogare con Clienti, investitori, giornalisti ed esperti del settore, al fine di trasferire al mercato la visione di Mediolanum sull’andamentodei mercati finanziari. Banca Mediolanum sigla un importante accordo con le più rinomate società di gestione del panorama finanziario internazionale, da cui nasce Mediolanum Best Brands. I soci di riferimento del Gruppo Mediolanum si fanno carico di tutelare i Clienti coinvolti nella vicenda Lehman Brothers, senza gravare sugli azionisti di minoranza. Banca Mediolanum abbassa unilateralmente lo spread dei mutui a favore dei propri Clienti.

2009
Viene inaugurata Mediolanum Corporate University, una realtà che nasce per trasmettere i valori di Banca Mediolanum e per formare professionisti d’eccellenza: nella relazione con il Cliente, nella consulenza finanziaria e nella gestione del risparmio delle famiglie. Nasce Conto Mediolanum Freedom, lanciato attraverso una nuova campagna pubblicitaria con protagonisti il Presidente Ennio Doris e nuovi veri Clienti-testimonial di Banca Mediolanum.

2010
L'offerta Mediolanum Best Brands si amplia con nuovi prodotti nati dalle alleanze con partner internazionali scelti tra le più importanti società di gestione del risparmio del mondo. Nell'autunno viene rilanciata l'offerta del conto corrente Freedom dove Banca Mediolanum S.p.A. ha previsto per ogni nuovo conto corrente aperto il sostegno alle spese scolastiche per un bambino ad Haiti.

2011
Lancio di InMediolanum, conto deposito ad alta remunerazione e senza spese, sottoscrivibile online. A maggio a Rimini la convention "Estote Parati" per la prima volta viene aperta a Clienti, rappresentanti della comunità fi nanziaria e giornalisti: con i Family Banker® si è raggiunto il numero di 6.000 presenti. L'anno 2011 ha visto la vicinanza del Gruppo alle popolazioni della Liguria e della Toscana colpite dalle alluvioni.

2012
Quest'anno sono stati liquidati i Clienti e i Family Banker® danneggiati dall'alluvione in Liguria, Toscana e Sicilia e sono stati forniti supporti, agevolazioni e stanziate liberalità ai Clienti e Family Banker® colpiti dal terremoto in Emilia Romagna, dall'alluvione in Centro Italia e dal sisma a Potenza e Cosenza. La Fondazione Mediolanum diventa ONLUS e per la prima volta, quest'anno, ha raccolto 104.528€ tramite una campagna sms.

Banca Mediolanum S.p.A
Palazzo Meucci 
Via Francesco Sforza, 15 
20080 Basiglio Milano 3 
Telefono: 02.9049.1 

Se sei già cliente e hai bisogno di assistenza per tutte le attività bancarie operative e informative: Banking Center
Numero Verde dall'Italia: 800.107.107
numero dall'estero +39.02.9045.1625
fax +39.02.9049.2550
e-mail: info@mediolanum.it

Se non sei ancora cliente e vuoi informazioni sui nostri prodotti e servizi fissa un appuntamento con un nostro Family Banker®.

Manovra, Renzi nella morsa di Colle e Ue Al Senato salta il trappolone di Calderoli

Legge di stabilità, i dubbi sui conti di Quirinale e Unione europea. Al Senato Calderoli salta il trappolone per Renzi




La legge di stabilità di Matteo Renzi è finita in una stretta mortale. Da una parte il Quirinale, con i dubbi sulla copertura finanziaria della manovra. Dall'altra il possibile stop della Commissione Ue guidata dal falco Katainen e dal presidente uscente José Manuel Barroso, che preannunciano una richiesta di chiarimenti nella lettera attesa per oggi, mercoledì 22 ottobre. Del resto, manca ancora la "bollinatura" della Ragioneria dello Stato come ha sottolineato lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dopo il faccia a faccia con il premier di martedì pomeriggio. In ballo, soprattutto sul fronte europeo, c'è il mancato aggiustamento strutturale del deficit, ridotto appena dello 0,1% nel progetto del governo. Si tratta di 1,6 miliardi, ma c'è un tesoretto di 3,5 miliardi che Renzi non vorrebbe usare per il deficit ma, semmai, per la riduzione delle tasse in corso d'opera. E invece, è il timore di Palazzo Chigi, la Commissione Ue proverà a forzare la mano. Secondo i mediatori con Bruxelles, potrebbe arrivare la richiesta di portare la riduzione del deficit intorno allo 0,6%, troppo per l'esecutivo che mira al massimo ad alzare l'asticella allo 0,35 per cento.

Calderoli, trappolone al Senato - Nel frattempo, però, qualcuno ha teso trappole in Parlamento, dove prima della nuova colazione di lavoro con Napolitano Renzi ha riferito a Palazzo Madama in vista del summit Ue di domani e venerdì. Il leghista Roberto Calderoli aveva minacciato il voto segreto su una propria risoluzione, puntando sui margini risicati della maggioranza e sulle spaccature nella sinistra, con un Pd diviso sulla finanziaria e la minoranza rossa sempre più attratto dalle barricate annunciate da sindacati e Regioni. Insidia sventata dallo stesso governo, che ha preferito accogliere la risoluzione del leghista e le altre sei presentate. Alla fine 152 sì, 107 no e 4 astenuti: passa dunque la linea del governo alla vigilia del summit Ue.

La profezia bomba sull'Italia: un cittadino su tre sarà straniero

Immigrazione, un terzo dell'Italia in mano agli stranieri



Fra meno di quarant'anni gli immigrati in Italia saranno un terzo della popolazione e rimpiazzeranno i lavoratori italiani. E' questo lo scenario disegnato dal Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell'Onu che a partire dal 1995 e, attraverso modelli matematici, sta studiando il modo di far fronte al drammatico calo di natalità nel Belpaese. Perché meno nascite, alla lunga significano meno lavoratori attivi che quindi non ce la faranno a sostenere con i contributi il peso delle pensioni. Come evitare che la macchina s'inceppi? Che milioni di anziani si ritrovino senza indennità? Una della ricetta per evitare un declino economico e sociale inevitabile, racconta oggi il Tempo che ha letto in anteprima il dossier, è quello di "sostituire" i lavoratori italiani, ma anche quelli francesi, inglesi, tedeschi, spagnoli con quelli provenienti dal Terzo Mondo per non far crollare l'economia e il sistema pensionistico. «L'immigrazione di rimpiazzo è tra le possibili politiche di risposta da considerare per mantenere adeguati livelli di crescita», sostiene l' Onu. 

Lo scenario - Immigrati, come quelli che stanno sbarcando sulle nostre cost,e si sistemeranno con la benedizione dell'Onu in ogni comune del nostro Paese, dal Meridione fino alle Alpi alla Sicilia, si sposeranno, faranno figli e nipoti. Così che anno dopo anno l'Italia si trasformerà in un melting pot, un'insieme di razze culture religioni e tra quarant'anni a stento saremo ancora maggioranza con ventisei milioni di immigrati integrati nel sistema. Ora sono 4,4 milioni contro i 7,8 presenti in Germania.  «In Francia, Germania e Gran Bretagna - scrive il Dipartimento degli Affari sociali ed economici dell' Onu - il numero di immigrati necessari per mantenere costante sia la popolazione totale che la popolazione in età lavorativa varia irregolarmente nel tempo a causa di strutture di età specifiche. Questi numeri sono paragonabili al numero di immigrati ricevuto nel corso degli ultimi dieci anni. In Germania e in Italia, invece, lo scenario porterebbe tra il 30 e il 40 per cento la popolazione popolazione immigrata nel 2050, che è molto più alta di quella attuale». Del resto l'obiettivo del Palazzo di Vetro è quello esclusivamente quello di far raggiungere all' Europa, sempre nel 2050, il rapporto di due lavoratori per ogni pensionato. Senza considerare che in Italia quello che manca non sono i lavoratori, ma il lavoro.

Teatro Lirico: Si può ridere anche sui reumatismi Magenta, venerdì 24 al teatro lirico

Si può ridere anche sui reumatismi  Magenta, venerdì 24 al teatro lirico


Paolo Cevoli 

Non è vero che le malattie reumatiche colpiscono solo gli anziani, non è tutta colpa dell’umidità… forse è meglio andare dal medico, quello giusto. Questi gli obiettivi dell’evento che si terrà venerdì 24 ottobre 2014 al Teatro Lirico di Magenta, dalle ore 20 alle ore 22, dove i comici di Zelig Claudia Penoni e Paolo Cevoli coinvolgeranno il pubblico con le loro gag e sapranno tradurre in un linguaggio divertente gli aspetti quotidiani delle malattie reumatiche. L’Ospedale di Magenta con la sua struttura avanzata di reumatologia e il suo personale specializzato diretto dalla dottoressa Magda Scarpellini proporrà un approfondimento sulle malattie reumatiche perché artrite, artrosi, osteoporosi e malattie del connettivo sono tra le malattie reumatiche più diffuse in Italia. Ma chi sa distinguere e riconoscere un’artrite da un’artrosi? Più di un italiano su dieci soffre di malattie reumatiche. I dati parlano chiaro: quasi 4 milioni di persone colpite da artrosi nel nostro paese, 1.700.000 colpite da artriti di ogni tipo e almeno 100mila persone colpite da connettiviti, 700mila con reumatismi extra articolari, senza contare l’osteoporosi con l’elevato rischio di frattura. Le malattie reumatiche creano maggiori disagi soprattutto alle donne e per alcune patologie i primi sintomi possono insorgere già in età giovanile. Questo è per esempio il caso dell’artrite reumatoide, una patologia che interessa 320mila persone solo in Italia. Non c’è cura senza prevenzione e informarsi in questo caso non costa nulla, la serata è a carattere gratuito e prevede la distribuzione di materiale informativo e quiz per riconoscere eventuali sintomi di malattie reumatiche. Durante la serata sarà inoltre presentata l’iniziativa ‘Porte aperte in 0spedale’ che si terrà il 9 novembre presso l’ospedale di Magenta dalle ore 10 alle 16: una giornata pensata per i cittadini, dove sarà possibile avere consulenze reumatologiche gratuite e la piena disponibilità dei reumatologi dell’Ospedale di Magenta, coordinati dalla dottoressa Magda Scarpellini.

Roma (e Italia) a lezione dal Bayern: Totti & co. travolti 7-1 all'Olimpico

Champions League, Roma travolta dal Bayern Monaco: 1-7 all'Olimpico

di Claudio Brigliadori 



Il Bayern Monaco demolisce con un clamoroso 7-1 la Roma e cancella in una notte i sogni di ripresa del calcio italiano. In Europa siamo ancora lontanissimi dai migliori. In un Olimpico strapieno (70mila spettatori) basta mezz'ora ai bavaresi allenati da Pep Guardiola per far tornare con i piedi sulla terra la banda di Rudi Garcia, entusiasmante in patria e convincente in Champions League nei primi due turni. Ma Robben e compagni non sono né il Cska Mosca né il Manchester City (che non a caso si è fatto rimontare sul 2-2 in Russia, a sorpresa) e lo si capisce subito: è l'olandese volante a segnare all'8' con un tiro dei suoi, mancino a giro appena dentro l'area. Da qui inizia il massacrato, uno spettacolo a metà tra una lotta tra gladiatori (con la Roma nella parte scomoda della vittima sacrificale) e un dejà-vu di quell'infausto 1-7 subìto dai giallorossi in casa del Manchester United nel 2007. Anche se la mente non può tornare al Maracanazo di quest'estate e all'umiliante 7-1 della Germania al Brasile.

La lezione dei fenomeni - Semplicemente, c'è una squadra di fenomeni implacabili di fronte a una di ragazzini spauriti, e anche capitan Totti non può che assistere inerme. Al 23' Gotze si libera magicamente al limite, scambia con Muller, tacco di ritorno e tiro che s'infila sul primo palo. Roma suonata, Bayern senza pietà e al 25' Bernat sfonda sulla sinistra, cross al centro e zuccata in volo del bomber Lewandowski. Che bambola, e che botta di Robben che fa 4-0 al 30' piegando le mani a un sorpreso De Sanctis. Lo stadio è ammutolito, i giocatori di Garcia litigano tra loro, increduli. Ma il primo tempo di passione non è ancora finito: Manolas entra in scivolata in area e tocca con la mano il pallone giocato da Alaba, rigore (generoso) trasformato dal solito, totale Muller per il 5-0. 

Bayern senza pietà - L'inizio di ripresa serve solo a dimostrare che la Roma ha almeno cuore: il Bayern si accontenta di amministrare, non infierisce e Gervinho e Florenzi sfiorano in tre occasioni il gol (prima palo, poi doppio straordinario Neuer), prima che lo stesso Gervinho segni l'1-5 dell'onore, in contropiede. Stuzzicati, i campioni di Germania ci tengono e mettere in chiaro le cose. Guardiola toglie Lewandowski e Gotze e manda in campo Ribery e Shaqiri, due che in Serie A sarebbero stelle indiscusse ma che nel Bayern sono costretti a fare spesso panchina. Risultato: usano De Sanctis per prendersi rivincite personali, segnando rispettivamente il sesto (delizioso tocco sotto) e il settimo gol (dribbling sul portiere dopo una ribattuta impacciata dello stesso).

Qualificazione alla portata - La situazione nel girone E è ancora più che buona, con il Bayern virtualmente qualificato agli ottavi con 9 punti, la Roma a 4, il City a 2 (e dovrà giocare all'Olimpico nell'ultimo turno) e il Cska a 1. La qualificazione, insomma, è tutta da giocare, ma chi sperava in un confronto alla pari con i maestri tedeschi è pregato di ripassare. Si spera senza dover attendere l'anno prossimo.   

Svelati tutti i segreti della Boschi: a vuotare il sacco è l'ex fidanzato

Maria Elena Boschi, parla l'ex fidanzato: "Vi racconto la nostra storia"




Lui si chiama Tommaso Romoli, ha 39 anni, è ovviamente toscano, fiorentino per la precisione. E lui, per inciso, è anche l'ex fidanzato di Maria Elena Boschi, la bella ministra delle Riforme del governo Renzi. Tommaso è stato pizzicato dall'indomabile Alfonso Signorini, che lo ha intervistato per Chi. "Maria Elena Boschi e io - spiega - siamo stati insieme per un anno. Lei aveva vent'anni, io venticinque". Dunque, poiché la Boschi è classe 1981, la storia risale al 2001. "Studiavamo entrambi - ricorda lui -: io per superare l'esame da notaio, lei ancora alla facoltà di legge". Quindi un po' di miele: "Lei era la ragazza più sveglia dell'Università, già allora era chiaro che aveva la stoffa per superare le altre. E' stata una bella storia, la nostra".

La profezia - Oggi Romoli fa il notaio, ha lasciato Firenze: il suo studio è a Cembra, in provincia di Trento, a Riva del Garda. E Romoli ha deciso di raccontare a Chi la sua storia con la donna più corteggiata d'Italia, che più volte ha detto di essere alla ricerca del grande amore e ha espresso il desiderio di avere tre bambini. "La nostra storia - riprende Tommaso - è finita come finiscono tante storie a vent'anni. Perché ci si scopre diversi, perché alla fine le strade divergono. Insomma nessuna tragedia. Siamo rimasti in buoni rapporti. Le ho fatto anche le congratulazioni per la nomina a ministro. Con Maria Elena al Governo mi sento tranquillo". Infine, la profezia: "E' una tosta. Tra qualche anno la vedrei bene al Colle". Maria Elena, quando avrà l'età necessaria, sulla poltrona che oggi è di Giorgio Napolitano?