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martedì 3 settembre 2013

Palermo: Il ministro dell'Interno Alfano, ricorda il Generale Dalla Chiesa

Palermo: Il ministro dell'Interno Alfano, ricorda il Generale Dalla Chiesa 


Gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa
(Vittima di Mafia)
Il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ha deposto una corona di fiori, a Palermo, per il 31esimo anniversario dell'assassinio del Prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa. Nell'attentato di Via Carini, nel 1982, morirono la moglie Emanuela Setti Carraro e l'agente di Polizia Domenico Russo. Nella via è oggi posta una targa commemorativa. Dalla Chiesa "fu simbolo della battaglia in difesa dello Stato e delle sue istituzioni". Così, anche il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio al Prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo. Inoltre, il Presidente della Camera, Boldrini, definisce un "dovere" l'omaggio a Dalla Chiesa nel giorno della sua morte. 

Marchi: A Microsoft i cellulari Nokia

Marchi: A Microsoft i cellulari Nokia


La Microsoft acquista per 5,44 miliardi di euro i cellulari Nokia e il marchio Lumia. Lo comunica la multinazionale in una nota, precisando che la compagnia fondata da Bill Gates rileverà le attività "devices e service" di Nokia, la licenza per i brevetti e l'uso dei servizi mappe dell'azienda Finlandese. L'accordo dovrebbe chiudersi nel primo trimestre 2014. I circa 32 mila lavoratori Nokia passeranno a Microsoft, inclusi 4.700 che lavorano in Finlandia e i 18.300 addetti alla manifattura, all'assemblaggio, e al packaging. Dopo l'accordo l'amministratore della Nokia, Stephen Elop, ha lasciato l'incarico. Intanto in borsa vola il titolo Nokia. 

Politica. Maroni: Berlusconi trattato come Craxi. Tolga subito la spina al governo Letta

Politica. Maroni: Berlusconi trattato come Craxi. Tolga subito la spina al governo Letta


"Il governo è sostenuto da una maggioranza, dove c'è un partito, il Partito Democratico, che sta trattando Berlusconi come all'epoca venne trattato Craxi". Lo afferma Maroni, segretario Federale della Lega Nord, augurandosi che il Leader del Popolo della Libertà, Berlusconi "Tolga il sostegno" all'esecutivo Letta che, "non sta facendo bene". E spera che la prossima primavera ci siano anche "le elezioni politiche anticipate". "Ho sentito Berlusconi e mi pare molto preoccupato". E in vista della discussione della Giunta al Senato sulla decadenza dell'ex Premier Berlusconi, da Senatore, osserva: "Sarebbe utile il vaglio della Corte Costituzionale" sulla Legge Severino. 

lunedì 2 settembre 2013

Baretta: Aumento Iva inevitabile nel tempo

Baretta: Aumento Iva inevitabile nel tempo


"Entro fine mese bisogna trovare 1 miliardo di euro per evitare l'aumento dell'Iva, il governo deve trovare 2 miliardi di euro per la seconda rata dell'Imu, un altro miliardo circa per la Cassa Integrazione e per il rifinanziamento delle missioni all'estero, sperando che non si aggiungano emergenze". Così il sottosegretario all'economia, Baretta, ospite a Radio24 che ha aggiunto: "non si può evitare di aumentare l'Iva per sempre", anche perchè è l'Europa che ci chiede di spostare le tasse dalle persone alle cose". E sulle polemiche per il taglio delle detrazioni per le polizze vita: "Chiediamo - ha aggiunto Baretta - un pò di solidarietà a tutte le fasce sociali. 

il Notiziario: Politica. Renzi disponibile a guidare il Pd: Si de...

il Notiziario: Politica. Renzi disponibile a guidare il Pd: Si de...: Politica. Renzi disponibile a guidare il Pd: Si decidano date e regole del Congresso Matteo Renzi Sindaco di Firenze "Il ...

Politica. Renzi disponibile a guidare il Pd: Si decidano date e regole del Congresso

Politica. Renzi disponibile a guidare il Pd: Si decidano date e regole del Congresso

Matteo Renzi
Sindaco di Firenze

"Il punto non è cosa faccio io da grande, ma cosa farà il Pd, che deve tornare a essere un Partito che vince, e farò tutto il possibile per raggiungere questo obiettivo". In un'affolata sala al Porto Antico di Genova, per la festa del Pd, Matteo Renzi ha risposto alle domande di Enrico Mentana. "Io segretario? Che io ci stia facendo un pensierino si era capito". "E' ora che Epifani fissi il Congresso e si decidano le regole". "Sono disponibile a guidare il partito, ma decidono gli elettori". Poi la stoccata a Bersani: "Se avessimo pensato meno a smacchiare il giaguaro e più a dare lavoro al governo ci saremmo noi, ora". E aggiunge: "Se il Pd parla dell'Italia vince, se parla del Pd perde", "Con il confronto in tv, abbiamo dato l'idea di un partito aperto". "Se le primarie fossero state aperte, avrei perso lo stesso ma il Pd non avrebbe perso, perchè abbiamo mandato via - aggiunge Renzi - delle persone che avrebbero voluto votarci". Su Prodi: "Immorale l'atteggiamento dei 101. Io per la candidatura di Marini sono stato chiaro". Poi ancora sul suo futuro: "Basta con le correnti. Al Congresso non voglio i voti dei renziani ma di uomini liberi che hanno a cuore l'Italia. "L'importante e partecipare? rottamiamo anche De Coubertin". Il Sindaco di Firenze ha poi aggiunto che, "vanno rottamati anche tanti personaggi dell'economia. In Italia ci sono tante finte realtà imprenditoriali, che, con patti parasociali e sociali, con partecipazioni da 0,12% o 0,15%, controllano i grandi gruppi editoriali, industriali e i giornali". Infine su Berlusconi: "I suoi elettori vanno rispettati, non dobbiamo avere la puzza sotto il naso. Il Pd però ora cominci a parlare di altro, non di Berlusconi". 

domenica 1 settembre 2013

Politica. Quagliariello: Uscire da logiche tribali

Politica. Quagliariello: Uscire da logiche tribali 


Gaetano Quagliariello
Ministro per le Riforme Costituzionali 

"Ora ci si deve fermare tutti e riportare le cose nei giusti binari". Il ministro per le Riforme Costituzionali, Gaetano Quagliariello, in un'intervista a Repubblica, interviene sul botta e risposta tra Popolo della Libertà e Partito Democratico, in merito alla decadenza del Leader, appunto, del PDL, Silvio Berlusconi da Senatore. "Spero che il Partito Democratico - aggiunge Quagliariello - si disponga all'ascolto delle notazioni critiche che vengono da tanti uomini di legge non di area nostra, che chiedono di uscire da una logica tribale". E su un eventuale ipotesi di voto, nota: "Finchè c'è questa legge elettorale che ha prodotto, fra l'altro, i risultati più gravi di quella Acerbo, credo che nessun presidente scioglierebbe il Parlamento".