Visualizzazioni totali

martedì 17 gennaio 2017

Il pm: "Stefano Cucchi fu assassinato" Un nuovo processo contro 3 carabinieri

Cucchi, inchiesta bis: "Fu assassinato". Nuovo processo contro tre carabinieri



Arriva, a otto anni dall'omicidio, l'ultima accusa contro i carabinieri che avrebbero ucciso Stefano Cucchi. È stata chiusa l'indagine bis sul caso: gli agenti Alessio Di Bernardo, Raffaele D'Alessandro e Francesco Tedesco verranno processati per omicidio preterintenzionale. Insieme a loro, anche il maresciallo Roberto Mandolini, il comandante della stazione dei carabinieri Appia responsabile di falso verbale di arresto.

I tre sono stati indagati fin'ora per lesioni personali aggravate e hanno sempre ottenuto, sia in primo grado che in appello, solo assoluzioni. Il cambio d'imputazione mescola le carte in gioco: infatti con l'accusa di omicidio si apre un nuovo processo e soprattutto si evita la possibile prescrizione. Accogliendo questa nuova inchiesta il Tribunale di Roma avrà ora la possibilità di riscrivere la storia infinita di Stefano Cucchi.

Ad avvalorare la nuova ipotesi è stata la contraddittoria perizia del direttore dell'Istituto di Medicina legale di Bari, Francesco Introna, che aveva riconosciuto - in un testo molto contestato - che "le fratture traumatiche delle vertebre (di Stefano) ben possono aver determinato una condizione di vescica neurologica al punto che la stimolazione del nervo vagale ad esso connessa può aver accentuato la bradicardia di Cucchi fino all'esito finale".

Nessun commento:

Posta un commento