CALCIO. LACRIME E APPLAUSI:
SALUTANO TANTI CAMPIONI
di Sabatino Laurenza

Cala il sipario, sul campionato. Cala il sipario, su
un'era del nostro pallone. Gli idoli di molti, i simboli di un'epoca.
I Campioni del Mondo, cuori azzurri, fratelli d'Italia: Alessandro
Del Piero, Filippo Inzaghi, Alessandro Nesta, Gennaro Gattuso,
Gianluca Zambrotta, Marco Di Vaio. Si ammainano le bandiere, quella
di ieri è stata una giornata condita da una colonna sonora
malinconica, triste, fatta di ricordi. Lacrime e una marea di
applausi ieri a Torino allo Juventus Stadium per Alessandro Del
Piero, uno stadio tutto per lui. L'amore di una città, di una
tifoseria, la stima di una nazione intera. Un fuoriclasse dentro e
fuori dal rettangolo di gioco, uno che ha vinto tutto quello che
c'era da vincere con quella maglia cucita sulla pelle, record su
record battuti e l'ultimo gol nella sfida di ieri contro l'Atalanta
prima di congedarsi dal suo pubblico con una incredibile standing
ovation al momento della sostituzione. Tanta emozione anche a Milano
dove hanno detto addio alla Serie A delle stelle del calcio mondiale.
Nesta, Gattuso, Inzaghi hanno portato la società rossonera ai
vertici del calcio mondiale per tanti anni, rendendo la bacheca del
presidente Berlusconi ricca di trofei. Nesta il difensore di classe
insuperabile in difesa, una vera e propria garanzia; Gattuso il
lottatore per eccellenza, sette polmoni e sempre lì a mordere le
caviglie degli avversari a centrocampo; e infine lui SuperPippo
Inzaghi, un attaccante strepitoso che ha timbrato (come d'altronde
ieri) il cartellino nella sua carriera con una regolarità fuori da
ogni logica e che ha giocato, inesorabile, sempre sul filo del
fuorigioco e ne ha fatto il suo marchio di fabbrica per anni. Un
senso del gol allucinante e l'incubo di tutte le difese che non erano
certamente tranquille sapendo che nella propria area c'era un killer
che non perdonava. Cala il sipario su un'intera epoca del calcio
italiano, quella della generazione di campioni che hanno
incredibilmente vinto il Mondiale del 2006 in Germania. Grazie
campioni, a prescindere dalla fede e dai colori. Grazie per le
emozioni, per i trofei, per il cuore!
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