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giovedì 28 aprile 2016

Toti feroce, così umilia Bertolaso L'attacco totale (pure a Berlusconi)

Toti contro Bertolaso: "Se si vuole ritirare lo faccia in fretta"



Nega ogni scissione, ma cannoneggia contro Forza Italia, Silvio Berlusconi e Guido Bertolaso. L'uomo forte tra gli azzurri, Giovanni Toti, punta il dito contro l'ex capo della Protezione Civile. Certo, spiega, "lo appoggerò nonostante lui stia non stia aiutando molto in questo inizio di campagna elettorale, diciamo così, scoppiettante", dichiara in un'intervista al Corriere della Sera. E ancora: "Finora ha detto che la moglie vota Giachetti, lui voterebbe Marchini e che potrebbe fare l'assessore della Raggi: comunicazione e obiettivi mi sembrano un po' confusi", mette il dito nella piaga. Poi quello che sembra quasi un appello: "Il suo ritiro? Non lo so, ma se ha la volontà - come da certe sue parole sembra trasparire - di fare un passo indietro, lo faccia in fretta. Se invece ci crede fino in fondo, parli dei problemi e noi lo appoggeremo convintamente e compattamente".

Un attacco a tutto tondo, quello di Toti. Un attacco che per forza di cose va a colpire anche il Cavaliere, primo sostenitore di Bertolaso. E quando chiedono al governatore della Liguria se a Roma Meloni e Salvini hanno attentato alla leadership del Cav, lui risponde in modo sibillino: "A Roma, se ricostruiamo i fatti, ha ragione Berlusconi. Però, citando Andreotti, in politica non basta aver ragione, bisogna che te la diano. Sarebbe servito uno sforzo maggiore da parte di tutti. Ma dopo uno stop si può e si deve ripartire".

mercoledì 27 aprile 2016

LE ULTIME ORE DI MILAN Berlusconi vende ai cinesi (ma c'è anche un italiano)

Le ultime ore di Milan, Berlusconi vende ai cinesi (ma arriva anche un italiano)



È l’imprenditore cinese Jack Ma, fondatore della compagnia Alibaba e comproprietario del Guangzhou Evergrande, il capo della cordata che entro la fine della settimana dovrebbe ottenere da Silvio Berlusconi il via libera per l’acquisizione della maggioranza delle quote azionarie del Milan. Lo riporta Repubblica, secondo cui il patron rossonero non ha ancora sciolto i dubbi sulla formula dell’operazione. Comunque sia, l'opzione più probabile prevede la cessione del 70% delle quote subito ai cinesi e il restante 30 entro un anno. L’offerta presentata dalla cordata, 500 milioni, avrebbe superato il vaglio di Fininvest. Nell’operazione, secondo il quotidiano, rientrerebbe anche Marcello Lippi: per l’ex commissario tecnico della Nazionale è pronto il ruolo di direttore tecnico.

La parola "fine" alla vicenda potrebbe arrivare nell'imminente assemblea degli azionisti rossonera, in programma giovedì pomeriggio con il successivo Cda: Berlusconi potrebbe sciogliere la riserva e cedere la maggioranza ad Oriente. Se il Cav - sempre propenso ai ripensamenti quando si parla di Milan - dovesse dare il definitivo via libera, l'esame dei conti - assicurano fonti vicine alla società - potrebbe chiudersi rapidamente: l'ipotesi è che la firma possa arrivare già a metà giugno, in modo da impostare al meglio la prossima stagione e, soprattutto, una faraonica campagna acquisti in grado di ridare splendore al marchio rossonero, mai come oggi in affanno.

La presenza di Jack Ma, se confermata, darebbe ulteriore autorevolezza alla proposta cinese: il suo nome, aggiunge Repubblica, non è ancora apparso direttamente (la riservatezza è ai massimi livelli). Ci sarebbero però diverse conferme che porterebbero a mister Jack. Fondatore nel 1999 di Alibaba, l'azienda di commercio online che in pochi anni gli ha permesso di scalare la classifica degli uomini più ricchi al mondo, l'ex professore di inglese ha colto per tempo il formidabile potenziale del calcio nella regione asiatica. Non a caso nel 2014 ha investito la bellezza di 192 milioni di dollari nel Guangzhou, un marchio sportivo di successo che proprio con Lippi ha vinto tre titoli nazionali e la Champions d'Asia. Ora avrebbe deciso di puntare sull'Europa. E di farlo in grande.

Trump vince tutto, la Clinton quasi È fatta: la Casa Bianca è "roba" loro

Trump vince tutto, la Clinton quasi. È fatta: la Casa Bianca è "roba" loro



È sempre più Hillary Clinton contro Donald Trump nella corsa per la Casa Bianca, dopo le primarie negli stati del nordest. Se il miliardario americano ha fatto l’en plein trionfando in tutte e cinque le gare dell’ultimo super martedì elettorale (Connecticut, Delaware, Maryland, Pennsylvania e Rhode Island), l’ex Segretario di stato ha ceduto il passo a Bernie Sanders solo in Rhode Island dove il senatore del Vermont ha ottenuto il 55% dei consensi contro il 43,3% della rivale. "Questa è stata la nostra notte più grande: mi considero il presunto candidato" repubblicano, ha esultato il tycoon newyorchese nel suo quartier generale, la Trump Tower sulla Quinta Strada, con al suo fianco la moglie Melania, il figlio Eric e, tra gli altri, l’ex candidato Gop alla presidenza, Chris Christie.

"Quando un pugile mette a terra un altro pugile non è che bisogna aspettare una decisione in giro", ha insistito Trump reclamando la nomination. Per Ted Cruz, che non si è aggiudicato alcun delegato, il nordest è stata una debacle preannunciata. Il senatore del Texas è arrivato sempre terzo, dietro John Kasich, tranne che in Pennsylvania. Gli resta un’ultima chance: vincere in Indiana la prossima settimana. La notte ha messo il turbo a Hillary verso il magico numero di 2.383 delegati necessari per la nomination ma Sanders non accenna a voler mollare e anzi, parlando davanti a 6.500 persone in West Virginia, si è appellato ai super delegati sottolineando come sia riuscito a conquistare più voti dell’ex Segretario di stato tra gli indipendenti e i repubblicani.

"Con il vostro aiuto torneremo a Filadelfia per la convention democratica con la maggioranza dei voti", ha assicurato Hillary parlando nella città dove il partito dell’Asinello dovrebbe decretare la sua incoronazione. L’ex first lady ha rivolto a Sanders parole di apprezzamento, corteggiando i suoi sostenitori, e riservando gli attacchi solo al suo papabile rivale Gop. "L’altro giorno Trump mi ha accusata di giocare la carta dell’essere donna - ha affermato Clinton - ma se combattere per la salute delle donne, per i permessi familiari retribuiti e per equità nei salari significa giocare la carta di essere donna, allora ci sto". La replica del miliardario è arrivata pochi minuti dopo. Se Hillary "fosse un uomo - ha rincarato il magnate del real estate - non arriverebbe al 5% dei voti". La parola passa ora all’Indiana, dove i candidati si contenderanno 92 delegati democratici e 57 repubblicani.

È rivoluzione Juve, addio al super-big Ma occhio a chi arriva: nome da sogno

È rivoluzione Juve, addio al super-big. Ma occhio a chi arriva: nome da sogno



Squadra che vince...si cambia eccome, soprattutto se ormai, dopo cinque scudetti consecutivi, il vero obiettivo è la Champions League. Si parla di Juventus e di calciomercato. E si scopre che i bianconeri potrebbe rimaneggiare profondamente la loro rosa nei mesi estivi. Si parte, però, da un punto fermo: Paul Pogba, che resterà alla Juve (salvo pazzesche offerte). Chi invece pare destinato a lasciare mister Massimiliano Allegri - che al pari del Polpo non mollerà - è Alvaro Morata: come da accordi, dovrebbe tornare al Real Madrid per la significativa cifra di 30 milioni di euro. Un tesoretto che, stando alle indiscrezioni, dovrebbe essere reinvestito per Edinson Cavani.

Dunque i bianconeri sono a caccia di un trequartista: Allegri vorrebbe Oscar, ma l'alternativa potrebbe essere già in casa. Si parla di Cuadrado, che Antonio Conte, come spiega Il Giorno, non vuole al Chelsea: i bianconeri potrebbero insomma tenerselo a prezzo di saldo. Sempre in mezzo al campo - e soprattutto dopo il crac di Marchisio, che ci metterà parecchi mesi per recuperare - ecco prendere quota i nomi di Pastore e quello di André Gomes del Valencia (per il suo cartellino, però, sono necessari almeno 25 milioni). Altro obiettivo è Mkhitaryan del Borussia Dortumund, mentre si "studia" anche Rabiot del Psg. Infine, un probabile colpaccio in difesa: Benatia, un nome in grado di permettere il definitivo salto di qualità ai bianconeri (l'alternativà è Mustafi).

Diocesi di Aversa: Due giornate per celebrare la V Festa dei Popoli

Sabato 30 Aprile e Domenica 1° Maggio, ad Aversa, quattro momenti organizzati nell’ambito dell’evento diocesano su integrazione multiculturale e dialogo interreligioso


a cura di Gaetano Daniele



Quattro eventi disseminati in due intense giornate, da vivere nel segno della misericordia, dell’accoglienza e dell’integrazione. Per la V Edizione della Festa dei Popoli, la diocesi di Aversa ha ampliato lo spettro delle iniziative ideate nell’ambito di un appuntamento che, in breve tempo, è diventato un punto di riferimento sul territorio per quanto riguarda la sensibilizzazione verso il multiculturalismo e il dialogo interreligioso.

Nata dalla sinergia di ben cinque uffici diocesani (Ecumenismo e Dialogo, Migrantes, Caritas, Missionario, Comunicazioni Sociali), la “Festa dei Popoli Aversa” targata 2016 cade nell’ambito delle iniziative promosse per il Giubileo della Misericordia e quest’anno si snoderà nelle giornate del 30 aprile e del primo maggio. “In questi due giorni confluiranno i modesti sforzi pastorali profusi lungo tutto il 2015-2016”. Ad affermarlo è don Peppino Esposito, direttore dell’ufficio diocesano “Ecumenismo e Dialogo”. “Ci apprestiamo a vivere con gioia il momento conclusivo del cammino fatto, nella speranza che esso possa dire il positivo che nasce dall’incontro di diverse culture, tradizioni, religioni e popoli. Che queste due giornate possano far fiorire in noi la convinzione che è possibile costruire un mondo senza barriere o confini, ma a pieno vantaggio di tutti”.

Si parte sabato mattina con il Giubileo dei Bambini e dei Ragazzi “Camminiamo nella Misericordia”, organizzato in collaborazione con l’ACR (Azione Cattolica dei Ragazzi) e le scuole del territorio con l’intento di favorire la riflessione su accoglienza, relazioni e cura del creato. Alle 9:00, i ragazzi si riuniranno in tre diversi punti della città di Aversa (Parco Pozzi, Stazione, Porta dell’Annunziata) per muoversi  in corteo verso Piazza Municipio; dopo un momento di saluto con il vescovo di Aversa, Mons. Angelo Spinillo, si farà tappa in Cattedrale per passare attraverso la Porta Santa. Sabato alle ore 20:00, in Piazza Municipio, sarà il turno della Preghiera Interconfessionale, un solenne momento con i rappresentanti delle diverse confessioni religiose presenti nel nostro territorio.

Domenica 1 Maggio, alle ore 9:00, l’Hotel del Sole di Aversa ospiterà l’incontro “Culture della Misericordia – Tradizioni a confronto”. A presentare il dibattito, novità assoluta della V Edizione, è don Nicola Barbato, direttore dell’ufficio diocesano Migrantes: “Festa dei Popoli costituisce il volto positivo della problematica riguardante il mondo della mobilità umana. Quest’anno abbiamo voluto dare anche un piccolo contributo a quell’affannosa ricerca di stabilire un terreno comune, un valore o dei valori condivisibili che ci accomunano e arricchiscono vicendevolmente”. Dopo il saluto di Mons. Spinillo, sull’argomento dibatteranno Pasquale Arciprete, Docente all'Istituto Superiore di Scienze Religiose "S. Paolo" di Aversa; AbdAllah Massimo Cozzolino, Segretario Generale della Confederazione Islamica Italiana; Ottavio Di Grazia, Docente di Culture, Identità e Religioni all’Università "Suor Orsola Benincasa" di Napoli; Ciro Pizzo, Docente di Sociologia Generale all’Università "Suor Orsola Benincasa". A moderare il dibattito sarà Franco Villano, Presidente dell'Associazione Amicizia Ebraico Cristiana di Napoli.

Domenica sera infine, a partire dalle ore 20:00, ritorno a Piazza Municipio per la Celebrazione della V Edizione della Festa dei Popoli: com’è consuetudine, sarà un momento di gioiosa comunione fraterna e sano folklore, con la presenza di associazioni, stand gastronomici e gruppi etnici.

Caivano (Na): Esclusiva il Notiziario / Intervista al Capogruppo di F.I Gaetano Ponticelli

Caivano (Na): Esclusiva il Notiziario / Intervista al Capogruppo di F.I Gaetano Ponticelli


di Gaetano Daniele

Gaetano Ponticelli
Capogruppo Forza Italia

Incontriamo il Capogruppo di Forza Italia, consigliere Gaetano Ponticelli. Consigliere Ponticelli, bentrovato sul nostro blog il Notiziario sul web. Giunta Tecnica, cosa si sente di dire?

Innanzitutto, ancora grazie per lo spazio che mi concede sul suo blog il Notiziario sul web. Come hanno testimoniato le mie recenti dichiarazioni, anche sul suo blog, la professionalità della nuova Giunta è fuori discussione. Possiamo quindi auspicare in una crescita futura, ovviamente con il supporto dei partiti politici. Solo un'accesa collaborazione potrà traghettare il Paese lontano dalla crisi. 

Come prosegue il dialogo con le opposizioni?

La priorità condivisa tra maggioranza e opposizione, è costruire nuovi ponti tra loro, nonchè tra centrosinistra e centrodestra. Collegamenti che servono a rilanciare Caivano. Il nostro programma di rilancio è ben chiaro. Siamo pronti a dialogare con tutti. 

E con i partiti di maggioranza? 

Forza Italia è fisicamente, politicamente e culturalmente nel cuore dell'Europa e del Mediterraneo, e soprattutto nella posizione migliore per offrire supporto agli amici-colleghi che compongono la maggioranza. Questo punto di forza puo' servire a due cose, ad unire le intelligenze per un unico fine, oppure a romperlo. Ad oggi il nostro operato sta raccogliendo frutti. Mi auguro sia cosi fino alla fine del nostro mandato. 

Caivano (Na): Intervista a Mario Abenante (Attivista Movimento Caivano)

Caivano (Na): Intervista a Mario Abenante (Attivista Movimento Caivano)


di Gaetano Daniele


Mario Abenante

Incontriamo Mario Abenante, attivista del Movimento Caivano. Il loro non è un partito politico. Gli attivisti non si ispirano ad ideologie di destra o di sinistra, ma basano la loro forza sulle idee, e soprattutto sul fare, ciò che manca oggi ai partiti e alle Liste Civiche. 

Sig. Abenante, lei rappresenta il Movimento 5 Stelle?

No il Movimento 5 stelle non ha leader e noi a Caivano siamo un semplice gruppo di cittadini attivi che si rivedono nelle idee del Movimento

Cosa propone il suo Movimento?

Il nostro è gruppo di cittadini attivi, non è un movimento, siamo tutti attivisti che abbiamo il sogno e l'ambizione di portare la democrazia partecipata a Caivano, parole quest'ultime sconosciute da oltre 50 anni di malapolitica, siamo persone sveglie, stanche di delegare il proprio futuro a politicanti incapaci che si mettono in prima persona e indagano sulle cose che nel loro paese non vanno o appaiono sospette da incursioni clientelari, allo stesso modo vorremmo peró che tutta la cittadinanza attiva di Caivano si attivasse per vigilare meglio proprio quelle persone che con la scusa che nessuno li osserva, continuano a mangiarsi la città. 

Siete molto presenti sul territorio di Caivano, in ultimo avete denunciato con un video cantato i disagi che provano i ragazzi meno fortunati, come i diversamente abili. Ci dica qualcosa in più.

E' dal 1985 che non viene presentato un PUC (Piano Urbanistico Comunale) decente, quando poi esiste una legge che obbliga gli enti comunali a presentarlo in Regione ogni tre anni. Per non parlare di P.E.B.A. (Piano per le eliminazioni di barriere architettoniche) che in realtà a Caivano le amministrazioni precedenti e attuale, hanno dimostrato di non conoscere affatto, dal 1986 esistono leggi che obbligano gli enti ad abbattere le barriere architettoniche ma i comuni, tra cui Caivano, continuano a fare come se i diversamente abili non esistessero o fosse una categoria da non prendere in considerazione, il 6 Maggio all'Auditorium L.Milani faremo un evento, un agorà pubblica dove abbiamo invitato anche il sindaco, assessore al ramo e dirigente, per farci dire cosa hanno in mente a riguardo perchè i caivanesi di tutto questo sono all'oscuro e noi siamo sempre per la trasparenza.

Come reputa l'operato, fino ad oggi,  dell'amministrazione a guida Monopoli?

Per i cittadini caivanesi, oggettivamente, non è cambiato nulla, abbiamo una politica che continua solo a spartirsi ruoli nelle commissioni e poltrone tra gli assessorati, i problemi annosi di Caivano non vengono risolti, c'è un mistero sui lavori al Centro Storico di cui, noi, abbiamo chiesto un'interrogazione parlamentare, tramite il Sen. Sergio Puglia, c'è un altro mistero per quanto riguarda alcuni edifici costruiti grazie alla legge sul piano casa in housing sociale di cui la politica attuale non se ne sta affatto curando e chissà perchè, abbiamo le periferie piene di rifiuti speciali e tossici e diamo soldi a delle Guardie Ambientali inesistenti di cui, a detta del dirigente al settore ambiente, non possiamo sapere neanche chi sono perchè la loro identità è coperta da privacy e più volte abbiamo fatto appello al D.Lgs. 33/2013 il c.d. Decreto Trasparenza, ma questi continuano a fare come gli pare, aspettano solo i soldi che devono arrivare dalla regione per la videosorveglianza, ricordiamolo ci sono 500.000€ da spartirsi col Comune di Crispano di cui 31.000€ finiranno nelle mani delle Guardie ambientali a noi anonime. Per non parlare della viabilità, abbiamo detto prima della mancanza di PUC, ma anche mettere dei semplici segnali o fare delle strisce a terra non sarebbe male. e tanto altro che agli occhi dei cittadini caivanesi non viene fatto...

Cosa proponete voi all'amministrazione per migliorare Caivano nell'immediato?

Basta che l'amministrazione attuale prendesse in considerazione le nostre proposte fatte finora e vedremo già un miglioramento significativo. Il bilancio partecipato lei lo ricorda? Quella fu una nostra proposta che fu accolta dall'ex assessore al bilancio, che fine ha fatto e perchè? Abbiamo presentato una petizione per il miglioramento della viabilità in alcuni punti di Caivano ma niente, abbiamo denunciato l'indecenza e il mal costume che hanno i caivanesi nel parcheggiare le auto sui marciapiedi e anche lì, zero. Abbiamo presentato un regolamento contro la ludopatia per attenuare il problema della dipendenza dal gioco e dalle slot machine, ma questi sociologicamente non sanno neanche dove mettere le mani. Abbiamo proposto all'amministrazione, il 29 Giugno scorso di tagliarsi gli emolumenti per pagare i ticket mensa ai bambini meno abbienti, almeno per dare un esempio di taglio allo spreco, ricorda? Bene, si sono intascati 70.000€ di emolumenti tra maggioranza e opposizione. Purtroppo nella politica caivanese non c'è senso civico ma solo interessi personali e finchè il popolo non si sveglia e non agisce per conto proprio, mi spiace ammetterlo ma non cambierà mai nulla, noi siamo qui apposta per invitare tutti i cittadini caivanesi ad attivarsi politicamente se no è la fine per tutti.