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giovedì 9 aprile 2015

"Li voleva dotati. Poi faceva sesso con...": parla la vittima del parroco-maniaco

Le perversioni del parroco: "Mi chiamava amore e mi chiedeva ragazzi magri e ben dotati"





"Ha cominciato a pretendere di tutto, sempre in chat dove era collegato dalla mattina sino alle quattro della notte, costantemente on line sia al computer sia con il telefonino. Mi raccontava in chat degli incontri anche di gruppo con altri preti, mi chiedeva se conoscevo giovani, giovanissimi perché voleva carne fresca, ragazzi magri e ben dotati. Mi ha fatto lasciare con la mia fidanzata, ho cominciato ad assumere tranquillanti". E' un racconto drammatico quello che Andrea Baldon, 42 anni, affida al Corriere del Mezzogiorno che per primo ha fatto uscire la notizia della sua denuncia sulle perversioni sessuali del parroco della chiesa del Santissimo Crocifisso di Taranto, sospeso dalla Curia. Andrea in una lunga intervista spiega che i loro incontri sono stati sempre virtuali via chat, skype o telefonici.

Le richieste - "Mi chiedeva sempre di venire a Taranto e una volta organizzò un incontro in una pensione di Pisa. Ma io non ci andai. Dopo mi raccontò che era stato con altri due preti a fare sesso", dice il quarantaduenne di Rovigo. "Mi chiamava amore, diceva che gli piacevo e che ero bello e un giorno mi ha confidato di essere gay e di avere frequenti rapporti omosessuali con altri preti. Inizialmente mi ero illuso di aver trovato una guida spirituale che mi potesse aiutare, anche perché in quel periodo avevo dei problemi con mio padre sempre ammalato, con il divorzio di mio fratello e con il lavoro che avevo perso". E ancora: "Ne approfittava promettendomi un posto di lavoro se mi fossi trasferito da lui".

La denuncia - Alla fine Andrea decide di dire basta: "Ero stanco", racconta a Nazareno Dinoi, "non ce la facevo più, ho pensato allora di incastrarlo filmando quello che avveniva tra noi e fotografando le nostre chat. Voleva che non facesse del male ad altri giovani per questo ho deciso di denunciarlo al Tribunale ecclesiastico". Ma anche alla Procura della Repubblica della sua città: "Mi costituirò parte civile e devolverò tutto alla Caritas diocesana di Taranto mettendo da parte solo le spese dei farmaci che ho dovuto assumere per colpa sua".

La Lazio può sorridere, Napoli superflop Rete di Lulic, sarà finale contro la Juve

Coppa Italia, la Lazio batte il Napoli 1-0. Sarà finale contro la Juventus





La Lazio si qualifica per la finale di Coppa Italia, dove affronterà la Juventus. I laziali hanno battuto in trasferta il Napoli (1-0) nella semifinale di ritorno. Decisiva la rete al 34’ della ripresa di Lulic. L’andata dall’Olimpico si era conclusa sull’1-1.

Via il tagliando delle assicurazioni Pioggia di multe con gli autovelox

Assicurazioni auto, niente più tagliando sui parabrezza: contro gli evasori arrivano i nuovi autovelox





Gli automobilisti possono dire addio al tagliando dell'assicurazione sul parabrezza e salutare una nuova stagione di battaglie legali per la pioggia di multe che potrebbe cadere con le ultime novità del ministero dei trasporti. Entro il 18 aprile tutte le compagnie assicurative dovrano adeguare i propri database ed essere pronte a comunicare subito all'archivio digitale delle forze dell'ordine la sottoscrizione di una polizza associata alla targa dell'assicurato. Di conseguenza anche gli organi di controllo dovranno aggiornare tutti gli strumenti elettronici perché siano in grado di "leggere" le targhe e individuare eventuali evasori.

Nuovi strumenti - Telecamere, tutor e autovelox potranno scoprire se un'automobile è coperta o meno dalla Rca, anche se sul parabrezza non è esposto nulla. Secondo i dati dell'Ania, riportati da La Stampa, in Italia circolano circa 3 milioni e mezzo di veicoli non assicurati, più o meno l'8% del totale con il picco al sud del 13%. Nel decreto liberalizzazioni del 2012 sono indicate le tappe per la dematerializzazione del tagliando assicurativo e del relativo aggiornamento dei controlli che potranno rilevare anche se si è in regola con la revisione dell'auto e con il pagamento del bollo.

Le multe - Già in alcuni comuni, gli agenti di polizia locale utilizzano il Targa system che attraverso la stessa targa rileva eventuali infrazioni. Ma sarà da ottobre che partirà la vera rivoluzione, con telecamere e autovelox impiegate anche senza la presenza di un agente. Chi viene beccato senza copertura assicurativa rischia multe da 841 a 3.366 euro con il sequestro del veicolo.

La falla - Ma secondo Rossella Sebastiani, del servizio normativa auto di Ania, l'associazione di categoria delle assicurazioni, la legge ha ancora una falla che potrebbe intasare gli uffici dei giudici di pace. Senza una modifica del Codice della strada le novità saranno tutte inutili, visto che ancora oggi i "sistemi di controllo del traffico dove non c'è presenza umana, come appunto gli autovelox - spiega Sebastiani - non possono essere impiegati per sanzionare chi non è assicurato, se contemporaneamente non viene commessa un'altra infrazione, per esempio l'eccesso di velocità".

mercoledì 8 aprile 2015

Caivano (Na): Quanto ci costa la Casta? Circa 20 mila euro l'anno (E io pago.....!)

Caivano (Na): Quanto ci costa la Casta? Circa 20 mila euro l'anno (E io pago.....!) 




Nel riquadro il compenso percepito dal Consiglio Provinciale
di Maggioranza a guida Cesaro

Quando si ha la memoria corta, non v’è alcunché da fare. A distanza di 3 anni, IL GIORNALE ripubblica (ed i “mass media” locali riprendono) un articolo sulla Casta locale di cui, sia pure immodestamente, noi già avevamo scritto rivelando che, secondo dati attribuiti ai più accreditati Centri di studio, le risorse umane attive nei soli enti a Statuto ordinario italiani sarebbero state ben 40.384 per un totale retributivo annuo di 2 miliardi e 313 milioni. Briciole. Ma il fatto è che, ancora oggi, per i soli dipendenti siciliani, viene speso addirittura un miliardo e 782 milioni pari al 76% dell’intero importo somministrato a quelli di tute’e 15 le Regioni messe insieme, fatta eccezione per i lavoratori di quelle regolamentate da uno Statuto speciale. Il Veneto, che ha l’identico numero di abitanti della Sicilia, spende 12 volte meno di quest’ultima, mentre la Campania versa 70 euro per ogni residente e la Lombardia 21. Un’analisi condotta dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre aveva rilevato che, dal 2001 al 2008, le spese totali delle Regioni italiane erano aumentate del 47,7%. La Basilicata (+102,3%) e l’Emilia –Romagna (+100,7%) erano le due realtà territoriali con le variazioni più importanti

I numeri elaborati dalla Confederazione degli artigiani dicevano che le Regioni centrali spendevano di più. L’analisi era partita dal 2001, anno in cui è andata a regime la Legge Bassanini. Con questa riforma erano state conferite funzioni e competenze a Regioni ed enti locali territoriali e chiuso il processo di trasferimento in materia sanitaria. Quello che preoccupa maggiormente è il fatto che, a fronte di un aumento della spesa totale pari a 66,2 miliardi di euro (con una variazione percentuale nazionale pari a +47,7%), ben 49 di questi sono riconducibili ad aumenti delle spese correnti. Questo vuol dire che il 74% dell’aumento della spesa totale delle Regioni è addebitabile soltanto a queste ultime, peraltro destinate esclusivamente alla produzione ed al funzionamento dei servizi prestati e non agli investimenti. Tra il 2001 e il 2008 la spesa corrente è cresciuta (+50,5%), con punte massime nel Lazio (+125,7%), nel Molise (+100,2%) e nell’Emilia Romagna (+69,7%).  Anche in questo caso è stato il Centro Italia a registrare la variazione di crescita maggiormente sostenuta: +93%. Di contro, nel Nord l’aumento si è attestato intorno al 51,1% e al Sud al 27,9%.

Poi l’analisi della Confederazione degli artigiani si era soffermata sull’andamento delle quattro principali funzioni di spesa che, messe assieme, costituiscono mediamente il 70% di quelle totale di ciascuna Regione (Sanità, Amministrazione generale, interventi in campo economico e trasporti). Con riferimento alla prima, la crescita della spesa a livello nazionale era stata del 55,6%.  A livello regionale il Molise aveva segnato l’incremento più deciso (+122,6%). Tra le tre macro-aree, ancora una volta era stato il Centro a marcare la variazione più sostenuta: +90,9%. Seguivano il Nord con il +45,9% e il Sud con il +44,5%.  Per quanto riguarda le spese per l’Amministrazione generale (stipendi, funzionamento della macchina burocratica, affitti …), l’incremento medio nazionale era stato +41,4%, con una punta massima del +129,6% registrato in Calabria.  Con il +47,2%, il Centro mantiene la leadership nazionale, seppure il Sud lo incalzi con una variazione pari al +46,3%. Chiude il Nord con il +35,3%. Tutti questi dati lasciano comprendere perché mai la classe politica molisana non abbia alcuna intenzione di perseguire concezioni di risparmiose aggregazione ad altre realtà. Nella regione prospera una “Casta” che vive con dovizia, in molti casi senza avere mai avuto né arte né parte, solo per avere potuto fruire della ventura di essersi attergata comodamente sulle tante poltrone pubbliche; sinché - ben locupletata mese dietro mese -  non ha acquisito il sospirato vitalizio. I “pensionati” regionali (citati a caso) percepiscono: Fernando Di Laura Frattura, Paolo Nuvoli, Antonio Di Rocco, Antonio Varanese e Mario Totaro; 4.002 euro; Giuseppe La Valle, Enrico Santoro, Nicolino Colalillo, Norberto Lombardi, Francesco Mancini, Luigi Biscardi, 3.843; Vittorio Rizzi, Ettore Di Domenico, Emilio Orlando, 3.353; Mario Verrecchia, Costanzo D’Elia, Augusto Massa, Antonio Del Torto, Natalino Paone, Giovanni Di Giandomenico, 3.027; Massimo Torraco, 2.863; Antonio D’Ambrosio, 2.618; Giovanni Di Pilla, 2.567; Italo Testa, 2.546; Nicolino D’Ascanio, 2.499; Giovanni Di Stasi, 2.487; Domenico Lombardi, Angelo Pio Romano e Pasquale Di Lena, 2.374; Eduardo Sassi, Domenico Pellegrino, Elvio Di Girolamo, Maria Nicole Cupaioli, Alfredo D’Ambrosio, Giuseppe Caterina, 2.210; Tecla Ciavarro, 2.156; Marcello Veneziale, 2.101; Nicola Iacobacci, 2.078; Alfonsina Di Marzo, 2.066; Giuseppe Di Fabio, Franco Cianci, 1.990; Gaspero Di Lisa, 1.984; Remo Di Giandomenico, 1.907; Alfonso Di Iorio, 1.904.

Vogliamo tirare le somme? Il solo ammontare dei vitalizi sopra esposti fa versare ogni mese alla Tesoreria di Palazzo Moffa la bellezza di 267.586 per chi ha maturato la “pensione”. Per ciascun anno che passa, si tratta di ben 3.211.033 euro. Insomma, ancora spiccioli che pesano gravemente sulle tasche dei contribuenti, quegli stessi che non arrivano neanche alla seconda settimana. Per non parlare dei giovani demoralizzati da tanta incompetenza. Ma guardiamo a terra, guardiamo in casa nostra, guardiamo alla nostra politica, perchè di politica parliamo, quella fatta alla portata di tutti, quella Provinciale e Comunale. 

Ma qualcuno potrebbe dire, cosa c'entra Caivano? appunto, se associamo, non tenendo conto dei vari vitalizi sopra citati, le spese che l'ente Provincia e l'ente Comune versa mensilmente tramite gettoni comunali o tramite stipendi, ai vari eletti, ci accorgiamo che anche i nostri amministratori hanno fatto poco o nulla per il nostro Paese. Ma un'altra cosa l'hanno fatta bene, cioè intascato il compenso. 

A Caivano siamo in piena campagna elettorale, le alleanze contano più di ogni altra cosa, anche se qualcuno vuole far credere di aver respinto facili unioni per il bene di Caivano. Ma dal "Cuore" di Caivano contano i fatti. Se vogliamo considerare che i due ultimi consiglieri Provinciali Falco e Monopoli, consiglieri di maggioranza, hanno rappresentato Caivano a 360° (forse solo sulla carta) con un risultato mediocre, ciò, ci lascia pensare. Ma una riflessione va fatta. Conviene pagare 20 mila euro l'anno un consigliere provinciale, come nel caso del dott. Monopoli, per poi ritrovarci non rappresentati a livello locale, al punto da vedere un Istituto Statale come il Liceo Scientifico Braucci, chiudere perchè l'ente provincia, ente a nostro avviso inutile, non ha pagato le bollette elettriche? Altro spreco di denaro pubblico!. Chi doveva vigilare se non loro? Di chi è la responsabilità se non di chi percepisce in un intero mandato circa 100 mila euro? E dire che qualcuno va decantando di offrire il reddito di cittadinanza. La risposta ai contribuenti!. 

Caivano (Na): Prossimamente sul blog il Notiziario, incontro confronto tra i candidati a Sindaco

Caivano (Na): Prossimamente sul blog il Notiziario, incontro confronto tra i candidati a Sindaco 




Arch. Luigi Sirico
Candidato Sindaco PD




Dott. Giuseppe Papaccioili
Candidato Sindaco (Noi con Papaccioli) 




Dott. Simone Monopoli
Candidato Sindaco Forza Italia 




Avv. Giuseppe Ziello
Candidato Sindaco Movimento 5 Stelle 

Sondaggio Mentana con sorpresona: due big calano e due big volano

Sondaggio Emg per il TgLa7 di Mentana, calano Pd e Lega Nord, su M5S e Forza Italia





Doppia sorpresa dal sondaggio Emg per il TgLa7 di Enrico Mentana. Nel tradizionale appuntamento con la rilevazione di lunedì sera, scendono sia il Partito democratico, ora al 36,8% (-0,4) sia la Lega Nord (-0,2 al 15,2%), e il calco del Carroccio è forse il primo dato rilevante. Il secondo è sicuramente la crescita, in tandem, di due forze decisamente altalenanti negli ultimi mesi, il Movimento 5 Stelle sempre secondo al 20,7% (+0,4) e soprattutto Forza Italia (all'11,3%, + 0,3). Dietro, le briciole per tutti gli altri, sostanzialmente stabili: Fratelli d'Italia-Ncd al 5,1% (+0,1), Sel al 4,1% (invariato) e Ncd-Udc al 2,8% (-0,1).

La fiducia nei leader: Renzi giù - Tra i leader, resta alta la fiducia per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella (un italiano su due ha un giudizio positivo, il 50%), media quella per il premier Matteo Renzi anche se in calo (31%, -1). Tra chi sta dietro, sale solo Beppe Grillo (+1, ora al 15%) mentre cala anche il segretario della Lega Matteo Salvini (-1, 20%). Invariato il gradimento per Giorgia Meloni (16%), Silvio Berlusconi (14%), Angelino Alfano (11%) e Nichi Vendola (10%).

Aveva portato Mattarella a Palermo Pilota Alitalia perde la testa e spara

Alitalia, il pilota spara in casa: aveva portato Sergio Mattarella a Palermo





Un pilota Alitalia, ha sparato alcuni colpi la domenica di Pasqua a casa sua a Spoleto, nel corso di una lite. La procura di Spoleto ha informato la compagnia sottolineando, in una nota, che non spettano alla magistratura le "valutazioni concernenti l'idoneità al servizio svolto per l'Alitalia". Da una nota della procura di Spoleto, che coordina le indagini dei carabinieri, emerge che i colpi "sarebbero stati sparati... dal sig. Maurizio Foglietti, pilota dell'Alitalia". Il procuratore Alessandro Cannevale, "al fine di evitare il diffondersi di notizie non rispondenti al vero", rende noto che sono in corso indagini per ricostruire la dinamica dei fatti: indagini che "muovono dalle ipotesi di minaccia grave e di danneggiamento aggravato, reati che non consentono l'adozione di misure cautelari o interdittive". 

La reazione di Alitalia - L'Alitalia ha sospeso immediatamente il pilota segnalato dalla procura di Spoleto per aver sparato nel corso di una lite. "Non è al momento impegnato in servizi di comando e di volo - spiega un portavoce - Alitalia, informata dell'accaduto, ha avviato tutte le verifiche del caso e disposto l'immediata sospensione del pilota dall'attività di volo".

Il presidente della Repubblica - Foglietti ha tra l'altro comandato il volo di linea dell'Alitalia con il quale il 14 febbraio scorso il presidente della Repubblica Sergio Mattarella aveva raggiunto Palermo per una visita privata.