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mercoledì 5 marzo 2014

Battista (ex M5S): Faremo nuovo gruppo politico

Battista (ex M5S): Faremo nuovo gruppo politico


Gli espulsi dal Movimento 5 Stelle
Gli ex 5 Stelle daranno vita ad un nuovo gruppo politico. E' l'obiettivo dei fuoriusciti e degli espulsi dal Movimento 5 Stelle indicato dal Senatore Lorenzo Battista, uno dei quattro espulsi dalla votazione online. Al programma, Le Iene, dice: "Il nostro obiettivo è avere un'identità come gruppo. Sarà più democratico rispetto al Movimento 5 Stelle. Non ci sarà alcun leader e tutti potranno esprimere il loro pensiero liberamente". Il gruppo, precisa, sarà composto solo da ex 5 Stelle. 

DL: Chiese non pagano la Tasi

DL: Chiese non pagano la Tasi


Tutti "i fabbricati destinati esclusivamente all'esercizio del culto" sono esenti dal pagamento della tasi. E' quanto si legge nel testo definitivo del dl Salva Roma approvato venerdì dal Cdm. Dall'imposta sono esenti, come previsto, anche gli immobili di proprietà della Santa Sede indicati nel trattato lateranense. 

martedì 4 marzo 2014

Italicum, Berlusconi: Ok solo per Camera. Raggiunta intesa tra Pd e Forza Italia

Italicum, Berlusconi: Ok solo per Camera. Raggiunta intesa tra Pd e Forza Italia 


Sembra sbloccarsi la paralisi sull'Italicum, la proposta di riforma elettorale. Il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, dopo aver preso atto "con grave disappunto della difficoltà del presidente del Consiglio Renzi, di garantire il sostegno della sua maggioranza agli accordi pubblicamente realizzati", accetta di limitare l'efficacia dell'Italicum alla sola Camera dei deputati. Il presidente di Forza Italia, in pratica, dice si all'emendamento di D'Attorre (Pd), dopo il vertice tenuto a Palazzo Grazioli. Conferma "la piena collaborazione" per realizzare la legge elettorale e le riforme istituzionali, ma resta "una chiara opposizione sui temi economici e sociali". 

Auditorium Caivano Arte, appuntamento con: "Benvenuti in casa Esposito", incontro con l'autore prima dello spettacolo

   Auditorium Caivano Arte, appuntamento con: "Benvenuti in casa Esposito", incontro con l'autore prima dello spettacolo

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Governo Renzi, è crisi: Gentile si dimette da sottosegretario

Governo Renzi, è crisi: Gentile si dimette da sottosegretario 


Antonio Gentile
Ex Sottosegretario Infrastrutture (NCD)
Antonio Gentile si è dimesso da sottosegretario ai Trasporti. "Torno a fare politica nelle istituzioni, come segretario di Presidenza, e nella mia regione". E' quanto ha scritto Gentile, annunciando di rinunciare all'incarico di sottosegretario. "Le mie dimissioni sono un gesto di generosità verso un Paese che non può attardarsi su una vicenda inesistente". L'esponente politico vicino ad Alfano (Nuovo Centro Destra) è accusato di aver fatto pressioni perchè il quotidiano "L'Ora della Calabria" non pubblicasse la notizia di un'indagine sul figlio, accusato di abuso d'ufficio. Il presidente del Consiglio, Renzi, alle prese dopo soli 7 giorni dal suo insediamento, con la tegole Gentile, pare avrebbe detto, a quanto si apprende, di essere favorevole alle dimissioni di Gentile. Insomma, oltre a Gentile, all'interno del nuovo esecutivo targato "Matteo Renzi" vi sono altri 4 indagati. Renzi non pare preoccupato più di tanto. Il nuovo che avanza tollera gli indagati in Politica. La continuità cambia nome: da D'Alema a Renzi un solo calderone. 

lunedì 3 marzo 2014

"La Grande Bellezza" si aggiudica l'Oscar

"La Grande Bellezza" si aggiudica l'Oscar 


"La Grande Bellezza" di Sorrentino si aggiudica l'Oscar come miglior film straniero. L'Oscar torna in Italia dopo 15 anni. L'ultimo ad aver conquistato l'ambita statuetta era stato Roberto Benigni con "La Vita è Bella" nel 1999. Ad annunciare la vittoria della "Grande Bellezza" sono stati Ewan McGregor e Viola Dacis. Sorrentino ha ricevuto il premio insieme a un entusiasta Toni Servillo e a il produttore Nicola Giuliano. 

L'Avvocato Risponde

L'Avvocato Risponde 

Spazio settimanale dedicato all'Avvocato risponde 



La parola all'Avvocato Mario Setola
Foro di Napoli per "il Notiziario sul Web"
Egregio avvocato, mi chiamo Pierluigi e scrivo da Afragola. Vorrei avere delle delucidazioni sulla separazione consensuale. Sono sposato da 13 anni e ho una figlia, un'attività propria e anche la mia attuale moglie ha una propria attività. Abbiamo la separazione dei beni, ma in comunione abbiamo acquistato una casa dove c'è ancora un mutuo da estinguere. Sapendo che per comodità ci siamo trasferiti dove ha l'attività mia moglie, vorrei sapere se a questo punto in caso di separazione potrei usufruire della casa visto che io non saprei dove andare. Ed in più se io personalmente coprissi tutti i debiti della casa, avrei più possibilità di appropriarmi dell'immobile? E avendo anche un terreno edificabile intestato a me, potrebbe impugnarne metà del valore?

Gentile Pierluigi, la circostanza del trasferimento, al fine di permettere con maggiore comodità, a tua moglie, di svolgere la sua attività imprenditoriale, ti permette di partire avvantaggiato, in sede di separazione legale dei coniugi, per quanto riguarda l’attribuzione dell’abitazione familiare, tuttavia non ti garantisce nulla, in quanto le incognite processuali sono davvero numerose e complicate. 
La scelta dell’attribuzione dell’abitazione familiare è discrezionale, nel senso che il tribunale deciderà, secondo equità, in base ai seguenti elementi:

1) affidamento della figlia minorenne (si tratta dell’aspetto più importante); se tua figlia dovesse essere affidata esclusivamente a tua moglie, puoi iniziare a fare le valigie, perché quasi sicuramente l’uso dell’abitazione familiare sarà attribuito al coniuge ed a tua figlia. In caso di affidamento condiviso della ragazza ovvero di affidamento esclusivo al padre, hai ottime possibilità di ottenere l’uso dell’abitazione familiare. Deciderà il giudice, in base alle esigenze di tua figlia, sentito il parere della stessa.

2) Reddito dichiarato (attenzione: reddito indicato nella dichiarazione annuale dei redditi non percepito in nero !!!): se il tuo reddito dichiarato è superiore a quello di tua moglie, anche in questo caso, hai poche possibilità di ottenere l’uso dell’abitazione familiare.

3) Addebito di colpa della separazione: se la separazione dovesse essere attribuita al comportamento colposo di un coniuge che è venuto meno agli obblighi coniugali (obbligo di fedeltà, abbandono dei figli …), l’abitazione familiare sarà attribuita al coniuge che si è comportato correttamente (anche la ragazza sarà affidata al coniuge che si è comportato correttamente).

4) Infine, si terrà conto della circostanza del trasferimento, per maggiore comodità di tua moglie.
Indipendentemente dall’attribuzione dell’uso dell’abitazione familiare, con sentenza del Tribunale, la proprietà dell’immobile, oltre all’obbligo di pagare il mutuo, resterà a carico di entrambi i coniugi. Pagare la quota del mutuo di tua moglie, non ti permetterà di ottenere l’intera proprietà dell’immobile; se tua moglie non ha intenzione di pagare il mutuo, dovrà venderti, con atto pubblico di vendita, la sua quota del 50% dell’appartamento.

Ripeto: non confondiamo il diritto di usare l’immobile, attribuito dal giudice con sentenza, in sede di separazione, con il diritto di proprietà della casa, che resterà al 50% tra i due coniugi (il coniuge che lascerà l’abitazione dovrà continuare a pagare il 50% delle rate del mutuo, salvo cedere la sua quota di proprietà all’altro coniuge; deciderai insieme a tua moglie, dopo aver preso atto della decisione del giudice, in merito all’attribuzione dell’uso dell’abitazione familiare).  Vi consiglio, nell’interresse di entrambi, di trovare un accordo. Se il terreno edificabile è intestato soltanto a te, tua moglie non potrà avanzare nessun diritto sull’immobile stesso; tuttavia, la circostanza per cui possiedi tale bene immobile, potrebbe far lievitare l’importo dell’assegno di mantenimento, da versare mensilmente, a favore di tua moglie.

Avv. Mario Setola Per contatti: 3382011387
Studio C.so Cesare Battisti n. 145 – Cardito (NA) 
 avvocato.mariosetola@libero.it