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giovedì 11 giugno 2015

Caivano (Na): Monopoli diserta il confronto organizzato da Caivano Press

Caivano (Na): Monopoli diserta il confronto organizzato da Caivano Press La gente è stufa, lo snobba






Dal Cuore di Caivano Per Monopoli  l'accordo con i Politici
(Pronti a pubblicare la smentita di Monopoli)


Per SIRICO il Fiume in Piena
l'accordo con il Popolo Sovrano 

E' insopportabile digerire ancora una volta che, il candidato della destra locale Monopoli, politico, ex assessore allo Sport e alla Cultura (Giunta Papaccioli anno 2007/2008) nonchè ex consigliere provinciale di Forza Italia (Maggioranza Giunta Cesaro), ex candidato consigliere del partito Liberale, ex candidato consigliere indipendente Udc di Antonio Falco, ex candidato consigliere Alleanza di Centro di Pionati, ex candidato sindaco perdente, da oltre 18 anni in politica, rifiuti continuamente i confronti pubblici, ultimo, quello di ieri 10 Giugno organizzato dal giornalista Francesco Celiento di Caivano Press, in più, colpevolizzando il suo avversario politico Sirico, attraverso volantini (come a dire, meglio il volantino che il confronto, la gente legge ed io non ho bisogno del contraddittorio), volantini "poi" che all'interno contengono una miriade di inesattezze politiche. Inesattezze. Ecco, Monopoli scrive inesattezze e non mantiene gli impegni politici professati al primo turno. Il più importante di tutti, l'accordo che è cosa diversa dall'apparentamento, fatto sottobanco con i Socialisti di Giamante Alibrico. Un accordo politico che offende, laddove "poi" si dovesse concretizzare in caso di vittoria Monopoli, cosa assai improbabile, l'elettorato tutto di centro destra. Difatti, gran parte dell'elettorato di centro destra sta iniziando ad aprire gli occhi e, non sentendosi più rappresentato da Monopoli, il 14 giugno o preferisce il refrigerio o addirittura vota Sirico. Se Monopoli scappa dai confronti pubblici, democratici, liberi, pacati, nell'esclusivo interesse della collettività, perchè poi pretende che il 14 i cittadini vadano a votare per lui?. Se Monopoli al primo turno sventola ai 4 venti la parola coerenza associandola allo slogan "Continuità nella Discontinuità" e poi al ballottaggio si accorda con chi aveva tanto decantato di aver chiuso la porta in faccia, come nel caso di Giamante e i Socialisti, perchè poi pretende che il suo elettorato di centro destra ritorni a votare per lui? Intanto mentre Monopoli scappa dal confronto pubblico, Sirico cresce e si rafforza, la gente lo apprezza e lo applaude, come nell'ultima manifestazione, dove ad accoglierlo c'erano più di 500 persone. Numeri da capogiro che neanche Monopoli ha mai fatto fin'ora. La gente paga sempre il sacrificio, l'impegno e l'onestà. La vicinanza al popolo sovrano va premiata, soprattutto se sono fatti nell'esclusivo interesse della collettività e Sirico ci ha messo la faccia, presentandosi sempre ai confronti pubblici, assumendosi sempre,  nel bene o nel male, le proprie responsabilità, a differenza di Monopoli che ai confronti pubblici al posto della faccia ci ha messo il volantino. 

UNA SUPER-TASSA SUI MUTUI Ecco quando la banca la fa scattare

Cassazione, se la banca chiede il recesso di un mutuo la tassa aumenta del 1600%




Una sentenza della Cassazione del 6 febbraio scorso (la n. 2188) ha sorprendentemente sovvertito le regole e la prassi finora applicate per il calcolo delle imposte sui mutui in caso di recesso. I giudici hanno stabilito che l'imposta sostitutiva dello 0,25% sul capitale erogato non è applicabile al contratto di mutuo nel quale è prevista la possibilità per la banca o la finanziaria che ha emesso il mutuo di recedere per giustificato motivo. La clausola, riporta il Sole 24 ore, è presente con varie sfaccettature in qualsiasi contratto di questo genere e porta ad una vera e propria mazzata per chi ha ricevuto il finanziamento. Il mutuo infatti dovrà essere tassato con l'imposizione ordinaria, cioè con un'aliquota del 2% sull'importo garantito, pari al 1600% in più. La decisione della Cassazione rappresenta un velato disincentivo alla finanziabilità delle imprese e va in controtendenza anche con la decisione dell'Agenzia delle entrate che aveva ritenuto di non voler più riscuotere queste imposte (risoluzione n.121/2011).

L'abbaglio - Il quotidiano di Confindustria sospetta che la Cassazione abbia confuso la clausola di recesso ad nutum, quindi completamente discrezionale, con quella per giustificato motivo. Finora tutte le regole vigenti, e la prassi consolidata negli istituti eroganti, prevedevano che in caso di recesso ad nutum, il mutuo poteva essere recesso in qualsiasi momento: se era la banca a chiedere di interrompere il rapporto, poteva chiedere al cliente l'immediato rientro del finanziamento. A parti inverse, era il soggetto finanziato a poter restituire quando voleva il capitale ricevuto con gli interessi. I giudici sarebbero stati vittime di una svista, perché nella stessa sentenza sono citati dei precedenti che fanno chiaro riferimento ai casi di recesso ad nutum. Rimane per ora la situazione incredibile dell'imposizione al Fisco italiano di riscuotere crediti che la stessa Agenzia delle entrate non ritiene di dover riscuotere, in barba a chi viene ad investire in Italia che spera di sapere da subito a quali costi di natura fiscale deve andare incontro per pianificare i propri investimenti.

mercoledì 10 giugno 2015

Tragica corrida, il toro incorna il matador Lo colpisce proprio lì: perde il......

Corrida, il toro si ribella: matador incornato perde un testicolo




Poteva finire in tragedia la corrida andata in scena il 7 giugno scorso a Madrid. Il matador Marco Galán, come dimostra un video trasmesso da ToroTv, stava cercando di infilzare il toro con le banderillas, ma l’animale si è ribellato e lo ha incornato colpendolo nel basso ventre. Fortunatamente il torero è riuscito ad alzarsi e andare in infermeria. Ma ha perso un testicolo.

Il vegano: "Mangio solo questo, fa bene" Sfiora il dramma: operato per 420 calcoli

Cina, un uomo mangiava tofu tutti i giorni, Gli trovano più di 420 calcoli nei reni




Il tofu, un alimento che si ricava dalla soia con un procedimenti simile a quello con cui si produce il formaggio dal latte, è diffusissimo in tutto l’Oriente. Ma si sa, il troppo stroppia. Così un uomo cinese, che si vantava delle proprietà benefiche di questo cibo, è stato operato d’urgenza dopo che nei sui reni sono stati trovati più di 420 calcoli. Il 55enne ha detto ai medici di bere pochissima acqua e di mangiare quotidianamente tofu, fino a che non ha cominciato ad avvertire forti doloro addominali. E la tac ha rivelato l’origine del malessere: i suoi reni erano pieni di “sassi”.

Al TgLa7 si cambia, la scelta di Mentana: "Ecco il giornalista che mi sostituirà"

Enrico Mentana: ecco chi mi sostituirà




Enrico Mentana ha scelto il suo sostituto - ovviamente solo quando ce ne sarà bisogno - alla conduzione del TgLa7 la sera. Sarà Paolo Celata, che prende il posto di Armando Sommajuolo, che è andato in pensione dopo trent'anni in tv, riporta ItaliaOggi. 

Paolo Celata è passato dallo sport (per Tmc) alla politica (con La7) e adesso sarà il vice conduttore dell'edizione serale del tg di Mentana, che viaggia attorno al milione di telespettatori, tra il 4 e il 6% di share.

I numeri elettorali che fanno piangere la bellissima (e lanciatissima) Carfagna

Campania, il flop di Forza Italia a Salerno: i numeri che fanno piangere Mara Carfagna



I dolori di Mara Carfagna: lanciatissima a livello nazionale, deve incassare una battuta d'arresto nella "sua" Campania. A una settimana abbondante dalle elezioni regionali, dentro Forza Italia si continua a fare i conti sui voti persi, tanti. Il campanello d'allarme arriva soprattutto da Salerno, dove però il ko era da mettere in preventivo: come sottolinea anche Italia Oggi, nel feudo del sindaco Vincenzo De Luca, candidato Pd ineleggibile ma diventato governatore battendo Caldoro, il partito di Silvio Berlusconi si è fermato all'11,41%, ben al di sotto della media regionale del 17,81 per cento, risultato peggiore fra tutti i capoluoghi. A Salerno città, poi, si è toccato il minimo: 7,76 per cento (De Luca ha incassato il 69%, sceso al 53% nella provincia). Sul banco degli imputati è finito il coordinatore provinciale Enzo Fasano, certo, ma anche il suo precedessore: la Carfagna, appunto, che era in carica quando alle europee 2014 Forza Italia subì un'altra sconfitta bruciante. Alle politiche 2013 il Pdl unito incassò nella provincia il 28,18%, alle Europee 2009 addirittura il 43,22% (ma era un'altra era geologica per la politica e per il centrodestra). Per risollevare le sorti mai così nere dal 2005 (11,41% alle regionali), il coordinatore regionale Domenico De Siano starebbe pensando di inviare a Salerno un commissario (Italia Oggi fa il nome di Antonio Fasolino) per sostituire Fasano. Un colpo duro per la Carfagna, che ha imposto Fasano come coordinatore. Ma lei tira dritto, forte di un appeal mediatico e politico che dentro Forza Italia (e il futuro Partito repubblicano) pare al momento avere pochi rivali.

Caivano (Na): Ecco la nuova "Squadra" di Monopoli?

Caivano (Na): La "Nuova "Squadra" di Governo? 


  1. E le promesse fatte agli elettori, mai più traditori nelle nostre liste?
  2. E le promesse fatte agli elettori: "Continuità nella Discontinuità?
  3. E chi decantava tanto che Monopoli aveva chiuso le porte in faccia a Giamante e ai Socialisti ora che dicono?, che scrivono? Che Monopoli non sa niente?
  4. E chi al primo turno mentre Monopoli era in testa scriveva "che schifo", ora che fa, lo sostiene, lo appoggia, per un assessorato o per un incarico?
  5. E ai sostenitori e agli alleati di Monopoli che al primo turno scrivevano e decantavano, no ai Socialisti, ora sottostanno alla volontà di Monopoli?
  6. E ora a Monopoli sta bene far entrare, laddove dovesse vincere, un partito ed un candidato sindaco bocciato dall'elettorato caivanese? 


Dicette ‘o prevete: fa’ chello ca dico io ma nun fa’ chello ca facc’io....