Visualizzazioni totali

martedì 17 marzo 2015

Un meteorite gigante contro le Alpi Gli esperti: "Fenomeno inquietante"

Svizzera, enorme meteorite si schianta sulle Alpi. Gli esperti: "Fenomeno troppo frequente, è inquietante"





Migliaia di persone poche ore fa hanno visto un grande meteorite precipitare e schiantarsi verso la terra. Il meteorite è caduto tra i boschi della Svizzera, a pochi chilometri da Zurigo. Ha illuminato i cieli del sud della Germania, Tirolo e quasi tutta la Svizzera per circa 6 secondi prima di toccare terra. I testimoni che si trovavano vicino al luogo dello schianto hanno sentito un fortissimo boato. Fortunatamente non sono stati registrarti danni a persone o cose. Anche in Russia, poco più di un anno fa era caduto un grande meteorite causando alcuni feriti, questi fenomeni stanno aumentando sempre di più e la preoccupazione per eventi di questo tipo sta crescendo in tutto il pianeta.

Il test del dna che ti rivela se sei "allergico" al matrimonio

Scoperto il gene dell'allergia al matrimonio





"Volevo capire cosa sperimentavano i miei pazienti, così il primo Dna che ho sequenziato è stato il mio. E proprio grazie ha questo esame ho scoperto di essere portatore del "gene dell' insoddisfazione matrimoniale". A raccontarlo al quotidiano Il Tempo è Massimo Delledonne, direttore scientifico di Personal Genomics e direttore del Centro di genomica funzionale dell'Università di Verona, che qualche giorno fa ha presentato un test del Dna accessibile anche ai cittadini. Un esame che fornisce - in meno di 60 giorni - l'intero contenuto del pro prio genoma, da leggere sul proprio iPad o su un sito web protetto. Il nuovo servizio, a disposizione di tutti dietro prescrizione del medico, costa dai 3 mila ai 5.500 euro. "Nel mio caso ho trovato una mutazione sul trasportatore della serotonina", l'ormone del buonumore. "Questo provoca scontentezza, malumori, insomma una condizione che qualcuno chiama insoddisfazione matrimoniale"

Mentana affonda Renzi Sul governo sondaggio horror

Sondaggio Mentana: il governo Renzi bocciato da 6 italiani su 10





Certo, lui l'ha detto col solito savoir faire. Ma il dato che Enrico Mentana ha letto nel consueto sondaggio del lunedì nel corso del tg di La7 è un'autentica bastonata per il governo di Matteo Renzi. Dice quel dato che dopo un anno a Palazzo Chigi, hanno un giudizio favorevole all'operato dell'esecutivo il 39,3% degli italiani. E che il 60,7% ha un giudizio "abbastanza" o "decisamente negativo". Tradotto: più di sei italiani su dieci giudicano negativamente l'operato di Renzi e del suo governo. Un dato reso ancor più preoccupante, per l'ex sindaco di Firenze, dal fatto che solo il 4,4% degli intervistati ha risposto di essere "molto soddisfatto" di quanto fatto fin qui a Palazzo Chigi.

Il sondaggio realizzato da Emg prende anche in considerazione la fiducia degli italiani nei confronti dei leader politici. E se Mattarella e Renzi sono stabili a quota 50% e 33% (col presidente del Consiglio che gode della fiducia di un solo italiano su tre), Silvio Berlusconi incassa l'effetto dell'assoluzione definitiva nel processo Ruby, guadagnando due punti percentuali e portandosi al 16%. Salvini, invece, paga forse il litigio con Tosi e l'espulsione dalla Lega del sindaco di verona perdendo un punto e scendendo al 21%. Anche la sua Lega lascia sul terreno consensi, dopo una cavalcata trionfale durata mesi: ora è al 15,1%, dietro al Pd che col 37,6 (+0,2%) resta di gran lunga il primo partito, e al Movimento 5 Stelle che sale (+0,3%) al 20,2%. Dietro il carroccio insegue Forza Italia che non pare incassare l'effetto assoluzione del suo leader guadagnando solo uno 0,1% per portarsi a quota 11,7%.

"Un vestito su misura per Lupi, un Rolex e lavoro per il figlio"

Inchiesta Expo e Tav, nei guai il ministro Maurizio Lupi. Dagli imprenditori arrestati abito pagato e lavoro e Rolex al figlio





L'inchiesta fiorentina su Grandi opere, appalti per Tav ed Expo e corruzione arriva fin dentro il governo. Non solo perché trai 4 arresti c'è anche un "boiardo di Stato" come Ercole Incalza, dirigente del Ministero delle Infrastrutture considerato dagli inquirenti "centro" del sistema. Ma soprattutto perché dalle carte del gip di Firenze spunta il nome di Maurizio Lupi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti dal 2013, sia con Enrico Letta sia con Matteo Renzi. Secondo i pm, "Stefano Perotti (tra gli imprenditori arrestati) "ha procurato degli incarichi di lavoro a Luca Lupi", figlio del ministro. E nell'inchiesta figurano anche i regali che gli arrestati avrebbero fatto al ministro e ai suoi familiari, tra cui un vestito sartoriale per Lupi (da parte di Franco Cavallo, anche lui tra gli arrestati) e un Rolex da 10mila euro per la laurea del figlio da parte dei coniugi Perotti ("fatto pervenire tramite Cavallo").

Abito a Lupi, Rolex e lavoro al figlio - Sarebbe stato uno degli indagati, Giulio Burchi, a raccontare il 21 ottobre 2014 al dirigente Anas Massimo Averardi "che Stefano Perotti ha assunto il figlio del ministro Maurizio Lupi". "Ho visto Perotti l'altro giorno, tu sai che Perotti e il ministro sono non intimi, di più - è la trascrizione di una intercettazione -. Perché lui ha assunto anche il figlio, per star sicuro che non mancasse qualche incarico di direzione lavori, siccome ne ha soli 17, glieli hanno contati, ha assunto anche il figlio di Lupi, no?". L'1 luglio 2014 Burchi dice ad Averardi: "Il nostro Perottubus ha vinto anche la gara, che ha fatto un ribasso pazzesco, ha vinto anche il nuovo palazzo dell'Eni a San Donato e c'ha quattro giovani ingegneri e sai uno come si chiama? Sai di cognome come si chiama? Un giovane ingegnere neolaureato, Lupi, ma guarda i casi della vita". Perotti stipulerà un contratto con Giorgio Mor, nominandolo coordinatore della commessa Eni, mentre Lupi junior diventerà "persona fissa in cantiere" a 2mila euro al mese.

Lupi difende Incalza - Sempre nel 2014, il 16 dicembre, il ministro Lupi parla a Ercole Incalza e avverte: "Su questa roba ci sarò io e ti garantisco che se viene abolita la Struttura Tecnica di Missione non c'è più il governo!". In quei giorni era in ballo la proposta di soppressione della Struttura guidata dallo stesso Incalza o il suo "passaggio della stessa sotto la direzione della presidenza del Consiglio". "... vado io guarda... siccome su questa cosa... te lo dico già... però io non voglio... cioè vorrei che tu dicessi a chi lavora con te che sennò vanno a cagare... cazzo!... ho capito!... ma non possono dire altre robe!... su questa roba ci sarò io li e ti garantisco che se viene abolita la Struttura Tecnica di Missione non c’è più il governo!... L'hai capito non l'hanno capito?!", è la trascrizione della telefonata tra Lupi e Incalza. E intanto Alessandro Di Battista del Movimento 5 Stelle ha pubblicato il video dello stesso ministro che nel luglio 2014 difendeva il supermanager di Stato: "E' stato effettivamente indagato in diversi procedimenti, ma sempre prosciolto o archiviato".

La difesa del ministro - "Non ho mai chiesto all'ingegner Perotti né a chicchessia di far lavorare mio figlio. Non è nel mio costume e sarebbe un comportamento che riterrei profondamente sbagliato", è la difesa di Lupi affidata a una nota ufficiale in cui si precisa che il figlio Luca ora lavora a New York.

lunedì 16 marzo 2015

L'agguato delle Iene a Gino Paoli: "Cosa ci dici delle tasse?". Lui sbrocca: "Ma vaffa...". Poi sale sul palco e i fan...

Gino Paoli torna sul palco tra applausi e delusione dei fan. E alle Iene rifila un vaffa...





Dopo la bufera che lo ha travolto Gino Paoli è tornato sul palco a Massa. Lo ha fatto senza accennare all'accusa di aver trasferito due milioni di euro in Svizzera per non pagarne 800mila di tasse. Ma il pubblico è combattuto. Tra la delusione e l'amore per le sue canzoni. "Mi è crollato un mito", dice la signora Tea a Repubblica, "ed è pure uno di sinistra...". "Io sono di sinistra", sottolinea Pierino, "ma se permetti io le tasse le pago tutte porca miseria. Mica porto i soldi in Svizzera. A parole sono tutti bravi e buoni ma gli uomini si giudicano dalle azioni". E al concerto Pierino ci va giusto perché il biglietto "ormai l'avevo comprato, in fondo la musica è musica, pazienza". Poi il concerto inizia, e quando Paoli appare sul palco i fan lo accolgono con un applauso. 

Ma non hanno reagito nella stessa maniere i fan che lo aspettavano sotto casa - la sua tenuta a Campiglia Marittima (vicino a Livorno) - quando un inviato delle Iene gli ha chiesto: "Padoa Schioppa diceva che pagare le tasse è bellissimo, che ne pensa Paoli?". Il cantautore prima è stato zitto, poi ha girato i tacchi e l'ha mandato a quel paese con un bel "Ma vaffa...". A quel punto il gruppetto di fan ha solidarizzato con la Iena: "E bravo Paoli, facile non rispondere, vediamo come va a finire...".

"Licenziati gli statali inadeguati": cosa cambia con la riforma Madia

Marianna Madia: "Riforma degli statali, niente Jobs Act ma licenziamento per i dirigenti inadeguati"





"Il Jobs act non varrà per gli Statali, il reintegro resterà nei casi di licenziamento ingiustificato ma un dirigente inadeguato potrà essere licenziato". Il ministro Marianna Madia delinea in un'intervista a Repubblica la riforma della Pubblica amministrazione, che a giorni sarà votata in Senato e che entro l'estate dovrebbe diventare legge, con i decreti attuativi approvati. La rivoluzione vera, secondo la Madia, arriverà sulle teste dei dirigenti pubblici: "Dovranno superare un concorso per l'abilitazione ed entrerà così nel ruolo unico dei dirigenti", ossia dirigenti della Repubblica e non della singola amministrazione, per rendere possibile il passaggio di un dirigente dal centro alla periferia e viceversa. A distribuire i ruoli sarà "una commissione super partes composta da tecnici, che deciderà quali sono i dirigenti adatti per un determinato incarico anche sulla base del lavoro svolto in precedenza". 

Come cambia il dirigente pubblico - La carriera di un dirigente sarà dunque soggetta a queste valutazioni, l'incarico sarà affidato per tre anni, sarà rinnovabile per una sola volta e poi si ricomincerà. Chi non verrà confermato, resterà fermo in attesa di nuova collocazione e nel frattempo potrà lavorare nel settore privato. "Ma se dopo un congruo periodo che escluda qualsiasi ipotesi di fumus perscecutionis - avverte la Madia - continuerà ad essere senza incarico perderà l'abilitazione fino a perdere il lavoro". Sui dipendenti pubblici, come detto, non graveranno le condizioni del nuovo Jobs Act: "Già oggi c'è la messa in mobilità che può portare al licenziamento. Renderemo più semplici i procedimenti disciplinari, quelli per scarso rendimento. Ci saranno procedure specifiche per contrastare i casi di assenze di massa, come quelle dei vigili di Roma lo scorso Capodanno, o di assenze sospette (tutti i venerdì o i lunedì)". L'obiettivo immediato, però, è quello della mobilità dei circa 20mila lavoratori delle Province non più necessari dopo la riduzione delle competenze provinciali. "Sarà il grande banco di prova della Pubblica amministrazione - conclude la Madia -, i lavoratori andranno dove c'è bisogno e non dove prevede una statica pianta organica". 

Caivano (Na): Domanda "trasparenza" ai candidati Sindaco, risponde il dott. Giuseppe Papaccioli, segue il candidato dott. Simone Monopoli, chiude il dott. Luigi Sirico

Caivano (Na): Domanda "trasparenza" ai candidati Sindaco, risponde per primo il dott. Giuseppe Papaccioli (area centro destra), segue il candidato dott. Simone Monopoli (area centro destra), chiude il dott. Luigi Sirico (area centro sinistra)


di Gaetano Daniele 

Dott. Gisueppe Papaccioli 

Dott. Papaccioli, ancora trasparenza: è disposto a rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi? ed in più garantisce che lo facciano anche i suoi eletti? 

Non ci sono problemi anzi, mi sembra una iniziativa di trasparenza, ma d'altra parte l'Azienda Sanitaria già in passato ha reso pubblici gli stipendi dei Dirigenti. Io vado oltre, faccio una proposta ufficiale: tutti gli eletti devolvano i propri emolumenti netti per borse di studio agli studenti di Caivano che si diplomino col massimo dei voti alla maturità. Rendiamo pubblici i verbali dei lavori delle commissioni consiliari così si valuta anche il contributo dei singoli consiglieri alla gestione del bene comune. Pubblici siano anche gli stipendi dei dirigenti comunali. Si introduca un sistema di premialità per cui chi fa una maggiore raccolta differenziata paghi meno di tassa sulla spazzatura. Nelle mense scolastiche chi ha reddito più alto paghi di più e chi non ha reddito o reddito basso non paghi il ticket. Incentiviamo l'uso delle biciclette all'interno del perimetro urbano. Istituiamo un registro anonimo dei dati tumorali che sia pubblico studiando un regolamento ed una collaborazione  con l'azienda sanitaria.

Dott. Papaccioli,  la Provincia non paga le bollette elettriche da anni (circa 250 mila euro), il Comune chiude per 4 giorni il Liceo scientifico Braucci, e fa staccare i contatori ad esso intestati. Come spiega tutto questo? 

Per me i Giovani ed i bambini sono il motivo principale dell'azione amministrativa e sono un investimento per il futuro! La loro formazione e il dare loro gli strumenti per affrontare la vita sono elementi fondamentali per costruire un degno futuro! La Provincia ed i suoi rappresentanti che non rispondono ai loro doveri istituzionali ha FALLITO, il fallimento di questi enti e di questi uomini non lo possono pagare i giovani caivanesi che meritano ogni migliore opportunità. Fino ad oggi si pagava la bolletta agli zingari ed alle scuole dei caivanesi no, una sola parola: vergogna!



Dott. Luigi Sirico

Dott. Sirico, ancora trasparenza: è disposto a rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi? ed in più garantisce che lo facciano anche i suoi eletti? 

Si. Credo sia un obbligo di legge. Nel momento in cui si è eletti è obbligatorio farlo, soprattutto per rispetto di chi ha riposto in noi la sua fiducia.

Dott. Sirico,  la Provincia non paga le bollette elettriche da anni (circa 250 mila euro), il Comune chiude per 4 giorni il Liceo scientifico Braucci, e fa staccare i contatori ad esso intestati. Come spiega tutto questo? 

Le rispondo con un po di ritardo e me ne scuso. Ma non è stato per cattiva volontà. Come è mio costume, prima di dire la mia, ho voluto costatare di persona la situazione e leggere un pò di carte. Non mi piace parlare per slogan o per sentito dire. La verità delle argomentazioni deve essere il principio fondante di chi si candida a governare un Paese. Per questo stamane mi sono recato al Liceo Braucci dove ho incontrato il preside Prof. Giovanni La Montagna, al quale ho espresso tutta la mia solidarietà. La prima impressione è stata di desolazione. Vedere una scuola deserta, senza alunni, il sabato mattina, è una sconfitta per un Paese Civile. In un territorio difficile come il nostro le scuole sono un presidio di cultura e legalità, che non possiamo permetterci di chiudere, neanche per un giorno. Invece è proprio quello che è successo. per insipienza, per cattiva amministrazione, per la sciatteria dell'Ente Provinciale, che tra le poche cose di sua competenza, ha la gestione degli istituti superiori. Ma veniamo al merito, Esiste tra il Comune di Caivano e la Provincia di Napoli (ora Città Metropolitana), una convenzione di comodato d'uso, in base alla quale la spesa per le utenze è a carico della Provincia (art. 9 della Convenzione). Durante questi anni il Comune, intestatario dei due contatori della scuola, ha pagato le bollette per la fornitura elettrica, ma la Provincia, nonostante i vari solleciti, non ha mai provveduto a rimborsare il Comune. A questo punto, il Comune di Caivano ha chiesto il distacco del contatore che alimenta l'illuminazione esterna e gli impianti, e tra questi le pompe antincendio, senza le quali, per ragioni di sicurezza, la scuola non può essere utilizzata. Il distacco del secondo contatore, che alimenta l'impianto interno è previsto per giugno. Nel frattempo la Provincia aveva risposto al Comune, con una nota del 17.032015, dove annunciava il prossimo pagamento del consumo elettrico per l'anno 2014 pari a 17.618,18 euro e la prossima voltura dei contatori in carico direttamente alla Città Metropolitana (ex Provincia). Per ragioni di sicurezza il Commissario Prefettizio è stato però costretto ad ordinare la chiusura della scuola, fino a mercoledì prossimo. Io credo, che al netto del disastro combinato dalla Provincia, il Comune avrebbe potuto soprassedere ancora un pò prima di arrivare a questa soluzione drastica. Ma ora, al di là del solito rimballo di responsabilità, la prima cosa da fare e subito: è riaprire la scuola. Magari chiedendo alla Città Metropolitana di allacciare anche gli impianti sul contatore ancora in uso, se è tecnicamente possibile. Poi regolarizzare la situazione con i pagamenti che la Città Metropolitana deve al Comune e con la voltura dei contatori. La scuola deve riprendere a funzionare regolarmente subito e di questo intendo occuparmi. Questi i fatti. Ma poi viene spontanea qualche riflessione. La amministrazione provinciale guidata ahimè dall'on. Luigi Cesaro è stato un disastro e la vicenda della Braucci di Caivano è solo uno delle tante vicende di una gestione fallimentare. Ma nel Consiglio provinciale sedevano in maggioranza due consiglieri di Caivano, grandi sostenitori di Cesaro: un sindaco e un mancato sindaco. Possibile che in 5 anni non abbiano trovato il tempo e il modo di occuparsi di questa vicenda? Evidentemente, avevano cose più importanti da fare, forse: sostenere a tutti i costi l'on. Cesaro, tanto da dimenticarsi anche degli studenti del proprio amato e decantato Paese, Caivano. E pensare che c'è ancora qualcuno che nutre qualche dubbio sulla bontà della riforma di Renzi, che finalmente ha cancellato le Province. Almeno con quei soldi potremmo pagare qualche bolletta della luce.





Dott. Simone Monopoli

Dott. Monopoli, ancora trasparenza: è disposto a rendere pubblica la sua dichiarazione dei redditi? ed in più garantisce che lo facciano anche i suoi eletti? 

La pubblicazione della dichiarazione dei redditi è già prevista dalla legge sulla trasparenza. Quindi la mia situazione contributiva è già pubblica da cinque anni sia sul sito dell'ente Provincia che su quello dell'ente Comune

Dott. Monopoli,  la Provincia non paga le bollette elettriche da anni (circa 250 mila euro), il Comune chiude per 4 giorni il Liceo scientifico Braucci, e fa staccare i contatori ad esso intestati. Come spiega tutto questo? 


In attesa di risposta