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domenica 11 dicembre 2016

La cupa frase rubata a Papa Francesco: "Durerò poco tempo, perché...", cosa ha

Papa Francesco: "Ho un presentimento, il mio pontificato durerà poco"



Papa Francesco ha dei presentimenti: teme in buona (e triste) sostanza che non ce la farà ancora a lungo e che dunque il suo pontificato stia per finire. "Io ho la sensazione che il mio pontificato sarà breve, 4, 5 anni. E' come una sensazione un po' vaga... Magari non è così? Ma ho come la sensazione che il signore mi ha messo qui per poco tempo. Però è una sensazione, per questo lascio sempre le possibilità aperte".

Antonio Spadaro, direttore di Civiltà Cattolica, ha raccolto alcune confidenze del Santo Padre e in occasione degli 80 anni di Bergoglio queste confidenze sono state montate in un video che verrà trasmesso domenica 11 dicembre da Sky, ovviamente con il permesso dello Pontefice. "A me succede - racconta ancora Francesco parlando di se stesso in privato - che quando provo delle emozioni mi chiudo e la cosa si cucina a fuoco lento, no? E poi appare. Io mi difendo molto dalle emozioni perché... non so...per pudore, pudore machista...non so...".

Colpito da due infarti mentre è sul palco Disgrazia per Al Bano: ore di terrore

Al Bano colpito da un doppio attacco cardiaco: "Ora sto bene"



Ore di terrore puro per Al Bano Carrisi, operato la scorsa notte in seguito a un doppio infarto: un intervento di tre ore, perfettamente riuscito, ha scacciato la paura. Il cantante è stato infatti colpito da due attacchi cardiaci nel tardo pomeriggio di venerdì 9 dicembre. "Ora sto bene", ha detto ad Oggi all'alba di sabato. "Nella notte mi hanno operato. Tre ore di intervento, in semi sedazione. Sentivo tutto quello che dicevano e mi sono morso la lingua: mi veniva da fare battute ma poi ho pensato fosse meglio non distrarli”, scherza. Al Bano aggiunge che "se va bene, in un paio di giorni sono fuori. Anche perché ho tante di quelle cose da fare”. Dunque un'altra battuta: "Lassù non mi vogliono. Resto quaggiù". Il doppio attacco cardiaco ha colpito Al Bano mentre era sul palco dell'Auditorium di via della Conciliazione, a Roma, nei pressi di San Pietro. "Il primo è stato alle 18, poi un altro. Alle 20 ho ceduto e mi sono fatto portare in ospedale".

Lapo Elkann, Libero intervista il trans: "Devo dirvi una cosa sugli Agnelli..."

Lapo Elkann, Libero intervista il trans: "Devo dirvi una cosa sugli Agnelli..."


a cura di Azzurra N. Barbuto



Per alcuni sono «gay non dichiarati», per altri «pervertiti», per altri ancora «semplici curiosi». Per molti sono «bisessuali» che amano il sesso opposto ma, di tanto in tanto, non disdegnano neanche il loro stesso sesso. Ognuno può sviluppare una sua propria idea riguardo ai motivi che portano tanti uomini, di tutte le età, a scegliere di andare a letto con i transessuali, ma è un dato di fatto oggettivo che nel mercato del sesso, negli ultimi anni, è esplosa la domanda di prestazioni sessuali a pagamento ad opera di trans.

Non sono uomini. Ma non sono neanche donne. Eppure riescono ad essere entrambi i sessi e persino qualcosa in più. Sono belle donne, curate, iperfemminili ma non fastidiosamente effeminate come gli omosessuali, prosperose e snelle, con una sorpresina tra le gambe che alletta tanto gli uomini. Quelli eterosessuali.

Mentre le donne diventano sempre più mascolinizzate, i trans diventano sempre più femminilizzati, per una sorta di legge del compenso. Accolgono, ascoltano, coccolano, sanno amare e, soprattutto, avendo una testa ed un pensiero maschili, fanno una cosa molto gradita agli uomini di tutto il globo: non rompono le palle. Chi può sapere meglio di un uomo cosa vogliono gli uomini sia a letto che fuori?

I trans possono fare scuola su questo. Però non si può negare che buona parte del loro successo derivi dai loro attributi sessuali, tanto che non sentono affatto il bisogno di separarsi dai loro gioielli di famiglia, diventando a tutti gli effetti «donne». Chi lo ha fatto ha dovuto poi smettere di lavorare per mancanza di richieste. Per capire più a fondo questa nuova tendenza sociale siamo andati nella patria delle trans di alta classe: la Svizzera, dove la prostituzione è legale.

È questa, infatti, la nuova terra della trasgressione, dove si recano in massa calciatori, politici, imprenditori, uomini dello spettacolo, che desiderano incontrare le trans senza il rischio di suscitare scandalo nonché in piena sicurezza.

Rossana (nome di fantasia) ha 47 anni, è una trans italo-brasiliana di alta classe, come lei stessa specifica, laureata in psicologia, si prostituisce da decenni. Attualmente lavora in Svizzera, ma è spesso in giro per il mondo per lavoro. Tra i suoi clienti più accreditati non solo uomini della finanza internazionale, ma anche tanti calciatori italiani di serie A e persino il rampollo di una nota dinastia industriale.

Rossana, ha molti clienti italiani?

«La maggior parte dei miei clienti viene dall'Italia. Molti mi dicono che a Milano il livello delle trans è molto basso. In Svizzera c'è più offerta e di qualità superiore ed è anche più facile superare certi tabù perché, lontani dalla famiglia, ci si sente più liberi di essere se stessi. Questo non è più un paradiso fiscale, ma un paradiso dei sensi».

Chi sono i tuoi clienti?

«Uomini molto ricchi, famosi, ma io li tratto come se fossero persone normali, a me non interessa cosa fanno e chi sono. Tra i miei clienti tanti calciatori. L'età è variabile, dai 20 agli 80 anni. Molti sono sposati e hanno figli».

In Italia alcune vicende note che hanno visto come protagonisti un politico, Marrazzo, e anche Lapo Elkann, hanno suscitato molto scalpore nell'opinione pubblica. Qui non fa effetto che un uomo vada a letto con una trans?

«In Svizzera c'è più libertà sessuale. Andare a letto con le trans non è considerato normale, ma neanche anormale.

Cosa pensi della storia del sequestro di Lapo?

«È una bugia colossale. C'è qualcosa di strano che forse lui stesso chiarirà. Io non posso pensare che abbia finito i soldi. Lui paga con le carte di credito. Forse li ha finiti, può darsi che non avesse le carte con sè, ma non avrebbe mai messo in scena un sequestro per farsi dare con l' inganno quella cifra ridicola dalla famiglia. Insomma, lui è tutto fuorché un idiota».

Cosa ti ha stupito di più di questa storia?

«Che Lapo fosse senza soldi, ma soprattutto il comportamento della sua famiglia. Io non credo che lui abbia fatto quella chiamata, ma se l'ha fatta, avrà fatto presente ai suoi che aveva un debito con una persona che lo avrebbe trattenuto finché lui non avesse restituito quei 10 mila dollari. È cosa ben diversa dall' affermare di essere stato sequestrato ed essere in ostaggio, quindi in pericolo».

Ma cosa avrebbe dovuto fare la famiglia?

«Mandare un uomo di fiducia con i soldi, qualche guardia privata, recuperare Lapo e chiuderla così. Coinvolgere la polizia è stato un atto grave e sproporzionato. Chi lo ha fatto avrebbe dovuto capire che avrebbe arrecato a Lapo gravissimi problemi legali».

Cosa pensi di questo ragazzo?

«Penso che sia un ragazzo con tante fragilità».

Gli uomini che vengono a letto con te sono omosessuali?

«Tanti sono curiosi. Vengono una volta e mai più. Altri vogliono trasgredire e sono per questo attratti dall'organo maschile. Hanno fatto tutto e vogliono spingersi oltre, superare un tabù. Sono attratti dalla nostra femminilità, ma sanno che troveranno anche la trasgressione. Questi uomini non sono omosessuali. Un uomo gay è attratto dai caratteri tipici della mascolinità, una trans non ce li ha, le è rimasto solo il suo organo sessuale. E non sono neanche bisessuali, perché al bisessuale piacciono sia gli uomini che le donne. I miei clienti non vanno mai a letto con gli uomini, vanno a letto con le donne e spesso preferiscono le trans».

Secondo te, perché le preferiscono?

«Molti dei miei clienti si sentono fregati dalle donne. Hanno sposato donne che erano interessate solo ai loro soldi e non li fanno sentire amati, ma soltanto usati. Io so cosa cercano i miei clienti: dolcezza, una donna capace di ascoltarli, di capirli, con la quale parlare della vita e soprattutto davanti alla quale essere se stessi».

I soldi danno solitudine?

«Sì, fanno sentire tanto soli. Chi ti sposa o ti sta vicino per i tuoi soldi non potrà mai amarti più di quanto non ami già il tuo denaro».

Quanto ti è utile la tua laurea in psicologia nel tuo lavoro?

«Tanto. Mi è utile essere colta più che la laurea in psicologia in sé. Le donne non devono credere che sia sufficiente essere belle per essere amate o avere successo con gli uomini. Gli uomini hanno bisogno di sentirsi amati e compresi. E in questo una bella testa è più utile di un bel paio di tette».

Ci sembra adesso di capire perché gli uomini, che un tempo preferivano le bionde, ora preferiscano le trans. Non è per i loro colori sgargianti, per la loro bellezza statuaria, neanche soltanto per i loro strumenti del mestiere. Il rapporto sessuale con una trans diventa espressione massima della libertà: tra quelle lenzuola, in quel momento, si è finalmente in rapporto paritario, scevri quindi da ogni giudizio.

Coppa del mondo, Sofia Goggia seconda dietro la Worley

Coppa del mondo, Sofia Goggia seconda dietro la Worley



Tessa Worley ha vinto lo slalom gigante del Sestriere valido per la Coppa del Mondo di sci alpino. La francese si è imposta con il tempo di 2’17''37 precedendo l’azzurra Sofia Goggia (2’17''52) e la svizzera Lara Gut (2’17''66). Quarto posto per la sciatrice del Liechtenstein Tina Weirather (2’18''37) che si è lasciata alle spalle l’altra azzurra Marta Bassino (2’18''38) e la statunitense Mikaela Shiffrin (2’18''41) che aveva chiuso al comando la prima manche.

Il Mito Basket, in campo c'è Varese-Reggio. Ma la star è Bob Morse

Basket, in campo c'è Varese-Reggio. Ma la star è Bob Morse



di Vanni Zagnoli



Varese-Reggio Emilia è la partita di Bob Morse. E oggi, alle 18,15, a Masnago. “Bob Morse, superstar”. Era abbonato, chi scrive, dietro una panchina, forse. Anzi, no, pagava il biglietto, mandava il papà Vasco a far la fila, per vedere quel fuoriclasse gentile, eccezionale. Palleggio, arresto, tiro, meccanica spettacolare. Ricezione, sospensione e ciuf.

Erano le Cantine Riunite più abbacinanti, incredibili, avviluppanti. Era la novità per la città del primo tricolore. Si andava allo stadio Mirabello per la serie C, a volte la B. E poi veniva il basket, al caldo, nel salotto. “O meglio, nella bombonera di via Guasco”, così la chiamano con orgoglio l’ad biancorosso Alessandro Dalla Salda e Franco Lauro, la ex voce del basket. “Franco Grandi Emozioni”, lo irrideva Angelino Costa, reggiano de Il Resto del Carlino, che non ama essere ripreso nè essere raccontato.

Ecco, era un’altra vita, una vita fa. Oggi Bob Morse ha 65 anni, riceve senza problemi per mail ogni nostro articolo o video - raggruppati - di Pallacanestro Reggiana. Si tiene informato così, in America. Insegna l’italiano, gli dedicò una pagina durante i playoff scorsi Andrea Tosi, vice capo della redazione basket de La Gazzetta dello Sport.

Sarebbe troppo felice andare a pescare spunti da lui, re del racconto sottocanestro. Frughiamo nella memoria, invece. Era una Cantine con pochi uomini, ma buoni, e molto amati. La gente li mitizzava, tanto, a tavola si parlava di loro. Papà Vasco diceva: “Mo s’è fòrt, col Morse, lè. E Bouie? Sl’è elt”. Quanto è forte Morse, quanto è alto Bouie, in dialetto reggiano.

Ci fu, poi, il Louis and Bouie show, ovvero Orr e Roesvelt, ma fu un flop. Con Morse furono due anni splendidi, con i primi playoff, salvezze larghe, fra l’84 e l’86. Morse è stato il più grande, al pari di Mike Mitchell, con l’unica differenza, che Mike è immortale e poi è rimasto a Reggio molto più a lungo.

Ma Bob aveva pochi capelli e i baffi, adesso non ne ha più. Ha 65 anni e ogni tanto torna a Reggio, poche estati fa era in piazza San Prospero, con l’allenatore Massimiliano Menetti e la Reggiana.

Dovrebbe fare da talent scout per i biancorossi, per il ds Alessandro Frosini, forse però non segue più il basket.

Domani a Masnago i varesotti ripenseranno a lui, perchè li ha portati a vincere tutto, più volte, anche il mondiale per club, con la Mobilgirgi. Tiro frontale o laterale, sospensione, precisione alla Niccolò Campriani, 4 medaglie olimpiche nel tiro a segno.

Spettacolo. Un Aradori o Della Valle più continuo, delicato, più solista ma anche più collettivo. Un mito. “Bob, Morse, superstar…”.

Non disturbiamo al telefono nè per mail, ad hoc, per questa occasione. Semplicemente, saluta tutti, in Italia, tramite. Lo inviteremo noi, a Reggio, in caso di scudetto. Ve lo possiamo assicurare. Anche in caso di 11° scudetto di Varese, ma adesso il team manager Massimo Ferraiuolo e gli altri pensano a salvarsi.

Renzi, missione diabolica compiuta? Retroscena: perché non voteremo

Ci risiamo Missione diabolica compiuta? Consultazioni, così Matteo Renzi (con l'appoggio di Mattarella) ci vieta di andare alle elezioni



Di fatto, chiuse le consultazioni, ci si rende conto che sono tutti d'accordo su un punto: andare al voto, il prima possibile. Lega Nord e M5s addirittura vorrebbero andare con qualsiasi legge elettorale, subito dopo la pronuncia della Consulta di gennaio. Soltanto di poco più "moderate" le posizioni di Forza Italia e Pd, che danno la priorità alla riforma elettorale: appena approvata, tutti alle urne. Anche le altre delegazioni ricevute al Colle hanno affermato di essere favorevoli al ritorno alle urne il prima possibile. Sergio Mattarella, nel suo intervento al termine della giornata, ha ribadito che deve essere immediatamente riformata la legge elettorale: insomma anche il Capo dello Stato non esclude le elezioni dal suo orizzonte, affatto.

Insomma, a parole tutti concordi. Ma soltanto a parole. Già, perché la verità è che il Pd, ora, sostanzialmente da solo (appoggiato da Ncd, Scelta Civica e altre componenti del centro) si troverà a sostenere un nuovo governo. E ne ha i numeri, come li aveva, pur risicati, prima delle dimissioni di Matteo Renzi. L'epilogo è scontato e Mattarella non vede altre soluzioni: incaricherà un premier, probabilmente Paolo Gentiloni, e darà la benedizione al quarto esecutivo non eletto consecutivo. Una circostanza che stride, e non poco, con quella chiamata alle urne che è piovuta da ogni partito.

Un governo, per definizione, non ha date di scadenza. E la circostanza non sfugge a nessuno, nemmeno a Renzi, che di fatto, fuori dalle stanze di Palazzo Chigi, sta orchestrando il suo piano: continuare a governare tramite Gentiloni e l'esecutivo che ne risulterà, la cui composizione è destinata ad essere molto simile a quella del governo dimissionario. E a quel punto, la possibilità di andare al voto sarà a totale disposizione di Renzi e di quel Pd che afferma di volere le urne, subito, ma che nei fatti sta facendo di tutto per allontanare il voto (o, quantomeno, di tutto per decidere in assoluta autonomia e in barba al popolino quando si tornerà alle urne). E le parole di Mattarella, che ha parlato di una serie di "impegni e scadenze", altro non fanno che confermare il sospetto: le urne restano proibite.

"È alto tradimento", Colle in subbuglio: le parole feroci dei grillini sul governo

"È alto tradimento". Il Colle a ferro e fuoco: le parole feroci dei grillini



Nessun governo e subito al voto. Le richieste del Movimento Cinque Stelle consultati da Sergio Mattarella sono andate dritte al punto già ribadito nei giorni immediatamente successivi al voto dai grillini: "Renzi e il suo governo hanno fallito - hanno detto appena usciti dall'ufficio del Capo dello Stato - un fallimento certificato dal voto di milioni di cittadini con il No al Referendum costituzionale. Qualunque nuovo governo calato dall'alto non avrebbe legittimità per governare. E come il precedente, tutti i nuovi imporrebbero misure economiche lacrime e sangue ai cittadini".

La strada da seguire per i grillini è il voto con un "percorso rapido" che utilizzi "la legge elettorale che sarà indicata dalla Consulta nelle prossime settimane. Impensabile - hanno aggiunto - che si permetta a questa classe politici di continuare a sprecare tempo e risorse pubbliche per una nuova legge elettorale, dopo il voto così chiaro e la crisi economica che incombe". Ogni alternativa alla strada indicata dal gruppo pentastellato: "sarà considerata tradimento della volontà popolare".