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sabato 12 novembre 2016

LA PROFEZIA DI DORIS "Chi mi ricorda Donald... e vi dico cosa farà ora"

Doris: "Trump può essere il Ronald Reagan dei prossimi quattro anni"



Si dice "per nulla sorpreso dalla sua elezione" di Donald Trump, che definisce "un pragmatico che cercherà quante più alleanze sul fronte internazionale per non arrecare danni all'economia americana". Ennio Doris, il fondatore di Banca Mediolanum, non nasconde la sua soddisfazione e la sua fiducia per l'elezione del tycoon newyorkese alla Casa Bianca. E giudica "determinanti" le politiche che metterà in campo sul piano fiscale.

"Il calo della pressione fiscale attrae investimenti e rilancia i consumi. Se Trump seguirà la strada indicata in campagna elettorale, gli effetti si vedranno anche in Europa perchè se gli Stati Uniti si muoveranno in questa direzione altri Paesi forse li seguiranno". Doris fa un paragone con Ronald Reagan: "All'inizio anche lui venne massacrato e poi la sua presidenza ha innescato vent'anni di crescita economica. Quando Ronald venne eletto, gli Usa avevano il 71% di pressione fiscale sui privati e il contributo delle famiglie più ricche alle casse dello Stato era pari al 5%. Dopo il primo mandato- spiega Doris in una intervista al quotidiano "Il Giornale" - la pressione fiscale era già scesa al 50% e dopo il secondo al 28%. E il contributo delle famiglie ricche al fabbisogno dello Stato era cresciuto dal 5 al 42%. Non so se Trump farà come Reagan, che comunque aveva alle spalle l'esperienza da governatore della California. Ma è anche lui, come Reagan, un pragmatico e il suo successo dipenderà molto dalla squadra di governo della quale saprà circondarsi".

venerdì 11 novembre 2016

Così Scalfari ha fregato Francesco Il Papa confessa: è un comunista

Papa Francesco a Scalfari: "Non giudico Trump, ma non faccia soffrire i poveri"



Ci risiamo. Come un format collaudato, ecco ripresentarsi una nuova intervista-colloquio di Eugenio Scalfari a Papa Francesco. Un colloquio-fiume pubblicato da Repubblica, dove il Pontefice si esprime anche su Donald Trump dopo la sua elezione a presidente degli Stati Uniti: "Io non do giudizi sulle persone e sugli uomini politici - spiega il Santo Padre -, voglio solo capire quali sono le sofferenze che il loro modo di procedere causa ai poveri e agli esclusi". Insomma, giudizio sospeso su The Donald, almeno per il momento.

Altro passaggio interessante dell'intervista piove quando Scalfari ricorda che il Papa "vagheggia una società dominata dall'eguaglianza", ovvero dal "programma del socialismo marxiano e poi del comunismo. Lei pensa dunque una società del tipo marxiano?", chiede Scalfari. E Francesco: "Più volte è stato detto e la mia risposta è sempre stata che, semmai, sono i comunisti che la pensano come i cristiani. Cristo ha parlato di una società dove i poveri, i deboli, gli esclusi siano loro a decidere. Non i demagoghi, non i barabba, ma il popolo, i poveri, che abbiano fede nel Dio trascendente oppure no, sono loro che dobbiamo aiutare per ottenere l'eguaglianza e la libertà". Resta dunque il sospetto: il Papa ha ammesso di essere comunista?

Toti atomico: "Silvio non è più leader" Così cancella il Cav, ecco il suo piano

Giovanni Toti cancella Berlusconi: non è più il leader



Effetti collaterali delle elezioni americane: nel centrodestra italiano si lavora a una coalizione "trumpista". Senza il consenso di Silvio Berlusconi. Che, pur avendo salutato con favore il successo del tycoon newyorkese, guarda con sospetto ai movimenti di una parte di Forza Italia, pronta a saldarsi con Lega e Fratelli d' Italia. Si tratta dell' Asse del Nord, capeggiato da Giovanni Toti.

Non è un mistero che il governatore della Liguria abbia fatto sin qui sponda sugli alleati tradizionali per arginare il pericolo di una nuova leadership imposta dall' alto, quella di Stefano Parisi. Ma i fatti americani adesso imprimono una svolta alla strategia dei forzisti più duri.

Qual è la lezione di Donald Trump? Drammatizzare i toni, essere politicamente scorretti, rompere il guscio del conformismo, paga. È successo in America e nessuno ci credeva. Può succedere anche in Italia. Dove il centrodestra non deve avere paura di apparire "populista", se questo può servire per rianimare un elettorato distratto e deluso. Ma a Berlusconi questa strategia non piace. Per Silvio significa mettersi all' inseguimento di Matteo Salvini. Finendo in un recinto. Però la nuova generazione scalpita. Toti l' ha detto chiaro e tondo: Berlusconi? «Onestamente non credo proprio che possa candidarsi. Ora sta benissimo, ma ha subito un intervento importante». Archiviato Silvio, l' ex direttore di Studio Aperto ritiene che la nuova leadership debba avere una legittimazione popolare. Con le primarie. «Bisogna trovare un modo per consultare la nostra base». Toti non si tira indietro, è pronto a correre. I trumpiani non vogliono perdere l' occasione referendaria. La vittoria auspicata dei "No" è la spinta che aspettano per lanciare una sorta di costituente.

Raccontano che Silvio si sia molto offeso per questi tentativi unilaterali di pensionarlo. Oggi, a Genova, Toti ha organizzato una convention per il No con vari big di Forza Italia. Il Cav non ci sarà, non manderà messaggi e avrebbe addirittura sconsigliato la partecipazione ai suoi. Silvio non è atteso neanche a Firenze, quando sabato scenderà in piazza la Lega Nord. Eppure l' unico che potrebbe vantare un collegamento con Trump è proprio Berlusconi. I due si sono conosciuti prima dell' inizio dell' esperienza politica del leader azzurro. E pare che sia stato Silvio a creare il contatto tra il nuovo inquilino della Casa Bianca e Vladimir Putin. L' ex premier, che a settembre era a New York per accertamenti medici, era rimasto stupefatto dalla presa che The Donald aveva sulla gente. I due si sarebbero anche incontrati.

La città italiana dove si consuma di più: Viagra, qual è la capitale degli impotenti

Viagra, Italia seconda per consumo in Europa: Roma la città dove si usano più pillole blu



La mappa dell'Italia ai tempi del Viagra è stata tracciata nel corso del congresso della Società Italiana di Urologia, che si è tenuto nei giorni scorsi a Venezia e di cui dà conto La Stampa. Si scopre così che in 18 anni sono state vendute quasi 86 milioni di compresse blu. Il Belpaese è secondo, alle spalle della Gran Bretagna, nella classifica dei consumi di farmaci per combattere le disfunzioni erettili. Tra le regioni più "avide" di viagra ci sono Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Liguria. L'area del Paese dove si consumano meno pillole è la Basilicata: soltanto 230 ogni mille over-40. Dunque, una sorpresa, relativa alla città italiana che registra il maggior consumo di viagra: Roma, con oltre 570mila pastiglie vendute nel 2013.

I guru dei sondaggi: "Bersani via dal Pd? Renzi viene dissanguato": quanto perde

I sondaggisti: "se Bersani lascia il Pd? Renzi dissanguato": ecco quanto vale



Sui pronostici Matteo Renzi è un po' che non ci azzecca più. La cantonata presa con la vittoria di Donald Trump, dopo aver sostenuto e scommesso nella vittoria di Hillary Clinton, doveva essere già un segnale significativo per il Presidente del Consiglio. Ma lui niente, ha tirato dritto per la sua strada ribadendo la sua certezza di vincere il referendum, anche senza Pier Luigi Bersani.

Una mossa al limite del suidicio secondo la sondaggista Alessandra Ghisleri che al giorno non usa mezze misure: "Quello che non capisco è come Renzi possa pensare di fare a meno di Bersani in questa fase e perché mai non abbia fermato chi gridava 'fuori, fuori' durante la Leopolda; i post comunisti - ha aggiunto - pesano dentro il Pd, questione di storia, di valori, di partecipazione politica".

Il peso di Bersani non è neanche di poco conto, stando a quanto dice il sondaggista Antonio Noto di Demopolis: "L'ex segretario vale il 20% del valore del Pd, ovvero circa il 6,4% sul totale degli elettori. Si direbbe poco, messa così. Ma si deve calcolare che già oggi c'è un buon 15% dell'elettorato Pd che vota No. Solo perché non gli piace la riforma. Il No di Bersani devono essere quindi aggiunti a questa fetta di elettori per nulla interessati a seguire l'antica disciplina di partito".

Dati pesantissimi per il premier, confermati anche da Nicola Piepoli che stima in "3/4 dell'elettorato Pd quello rimasto con Renzi". Ma ben più granitico è quel pezzo di partito ancora legato all'ex ministro, tanto legato da poterlo seguire in caso di scissione: "Se vincesse il Sì - ipotizza Piepoli - e Bersani decidesse di uscire dal partito, porterebbe con sé una fetta consistente di elettorato, più o meno intorno al 15%".

Attività umanitarie per il Togo dell’istituto Clinico 'Città Studi'

Attività umanitarie per il Togo dell’istituto Clinico Città Studi



Da tempo sono in corso diverse attività di carattere umanitario avviate dall’istituto Clinico Città studi, City Hospital di Milano:. tra quelle sviluppate con continuità vi è anche quella organizzata da Salvatore Arcidiacono, cardiologo dell’Ospedale, che sia attraverso il proprio intervento come volontario negli ospedali del Togo sia attraverso il supporto di materiali e attrezzature fornito dall’ICCS ha instaurato con quel Paese una catena di solidarietà che sta dando ottimi risultati. Arcidiacono lavora in stretto contatto con l’organizzazione umanitaria Dedome - amici di don Frank che ha sede a Lugano. Dedome attraverso la raccolta di fondi offerti dai cittadini svizzeri ha recentemente donato un ospedale ai togolesi.

Tra i diversi interventi portati a buon fine in Togo il dottor Arcidiacono ama ricordare quello messo in atto per salvare la vita ad un prete francese di 87 anni, Padre Pierre Marcel. L’intervento in altre situazioni sarebbe stato semplice, si trattava di sostituire il pacemaker “senonché - ricorda Arcidiacono - dove il sacerdote risiedeva mancavano totalmente le strutture sanitarie e l’anziano religioso era intrasportabile. Così, con la collaborazione delle suore la biblioteca dove padre Pierre Marcel viveva venne trasformata in sala operatoria e io riuscii nell’intervento di sostituzione del pacemaker grazie all’ICCS che mi forni gratuitamente i materiali necessari per l’operazione e Medtronic che mi regalò il nuovo pacemaker. Padre Pierre Marcel incontrato ormai in fin di vita rimase con noi per altri sette anni”.

Il problema delle carenze di strutture in Togo è stato poi risolto trasferendo dei malati da quel paese all’Istituto Clinico Città Studi dove queste persone sono state curate gratuitamente. Nei giorni scorsi ha lasciato l’ospedale dopo una degenza di una settimana il vescovo togolese Barrigah Beissan (nella foto con Salvatore Arcidiacono) dopo avere espletato una serie di esami. Questi interventi sono possibili grazie alla disponibilità economica e logistica dell’istituto Clinico Città Studi dove ogni giorno i materiali inutilizzati in sala operatoria vengono sterilizzati e inviati all’organizzazione padre Frank che quando i carichi raggiungono una buona consistenza organizza gli invii in Togo

Pensare al paziente anziano fragile Il Premio Santex all’Ausl di Ferrara

Pensare al paziente anziano fragile Il Premio Santex all’Ausl di Ferrara



L’utilizzo del voucher provoca un incremento dei costi tanto in un’ottica di consumo ospedaliero che di consumo territoriale con un incremento di circa 200 milioni di euro rispetto alla situazione attuale. Questo il risultato dello studio presentato durante l’evento per la consegna del Premio ‘Paziente anziano fragile’, sponsorizzato dall’azienda Santex, leader nella produzione di ausili per l’incontinenza e da oltre 50 anni punto di riferimento nel settore, con il patrocinio gratuito di FINCOPP, Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni Pavimento Pelvico. “Da una stima di costo seguendo l’approccio delle gare ottimizzate si ottiene un consumo annuo pro capite più basso accompagnato da una riduzione di costo di circa 60 milioni di euro – spiega il professor Francesco Saverio Mennini, Research Director, CEIS – Centre for Economic Evaluation and HTA, Università di Roma ‘Tor Vergata’ – Un ulteriore stima ha ipotizzato sempre un approccio basato sulle gare ottimizzate, accompagnato da politiche di prevenzione, tendenti a ridurre tanto il numero dei prevalenti (i pazienti non arrivano a essere malati) quanto il numero dei presidi (i pazienti non si aggravano perché vengono diagnosticati per tempo): evidenziando quindi un risparmio pari a circa 100milioni di euro”.

L’evento è stata l’occasione per la consegna del Premio Santex 2016 ‘Paziente anziano fragile’ al progetto ‘Ambulatorio per la riabilitazione del pavimento pelvico presso Ausl Ferrara: progetto a supporto della definizione di una rete provinciale’. “Il nostro progetto è incentrato sul percorso clinico assistenziale del paziente affetto da incontinenza urinaria da sforzo, urgente, mista e difficoltà minzionale post partum – dichiara la dottoressa Rossella Ferroni della Direzione delle professioni area riabilitazione AUSL Ferrara – L’obiettivo è quello di attivare due centri riabilitativi che potenzino la presa in carico del paziente ‎per introdurlo in un percorso di reinserimento perineale migliorando in modo sensibile la sua qualità di vita”. “Come prima cosa, ci tengo a ringraziare tutti i numerosi partecipanti al bando che ci hanno fatto pervenire i loro progetti e i componenti della Giuria, che fin da subito, hanno appoggiato la nostra idea. Santex da 50anni prosegue nella sua mission di essere in prima linea nella produzione di ausili per l’incontinenza a tutela del paziente anziano fragile – tiene a sottolineare Alessandra Castiglioni, direttore commerciale Santex – La vincita del Premio da parte dell’Ausl di Ferrara è la dimostrazione del valore dell’attività gestionale e organizzativa delle Aziende sanitarie italiane”.