Papa Francesco a Scalfari: "Non giudico Trump, ma non faccia soffrire i poveri"
Ci risiamo. Come un format collaudato, ecco ripresentarsi una nuova intervista-colloquio di Eugenio Scalfari a Papa Francesco. Un colloquio-fiume pubblicato da Repubblica, dove il Pontefice si esprime anche su Donald Trump dopo la sua elezione a presidente degli Stati Uniti: "Io non do giudizi sulle persone e sugli uomini politici - spiega il Santo Padre -, voglio solo capire quali sono le sofferenze che il loro modo di procedere causa ai poveri e agli esclusi". Insomma, giudizio sospeso su The Donald, almeno per il momento.
Altro passaggio interessante dell'intervista piove quando Scalfari ricorda che il Papa "vagheggia una società dominata dall'eguaglianza", ovvero dal "programma del socialismo marxiano e poi del comunismo. Lei pensa dunque una società del tipo marxiano?", chiede Scalfari. E Francesco: "Più volte è stato detto e la mia risposta è sempre stata che, semmai, sono i comunisti che la pensano come i cristiani. Cristo ha parlato di una società dove i poveri, i deboli, gli esclusi siano loro a decidere. Non i demagoghi, non i barabba, ma il popolo, i poveri, che abbiano fede nel Dio trascendente oppure no, sono loro che dobbiamo aiutare per ottenere l'eguaglianza e la libertà". Resta dunque il sospetto: il Papa ha ammesso di essere comunista?

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