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mercoledì 14 settembre 2016

SILURI IN DIRETTA TV Di Battista dalla Gruber scarica la Raggi (e di Maio)

Di Battista dalla Gruber, scarica la Raggi (e di Maio) in diretta



La Raggi scaricata in diretta tv, Di Maio quasi. Intervistato a Otto e mezzo da Lilli Gruber, il grillino Alessandro Di Battista non risparmia critiche a Virginia Raggi e alla gestione del caos romano: "Oggi la Raggi è del tutto autonoma, oneri e onori - spiega Dibba -. Per me amministrare Roma è più difficile di fare il presidente del Consiglio. Io ho dei dati sconvolgenti sullo stato della Capitale". "Abbiamo fatto degli errori, soprattutto all'inizio - ammette -. Quando c'è una grande voglia di interagire e di dare una mano si possono commettere errori. Comunque non mi sembra una cosa drammatica il fatto che possa cambiare un assessore". 

"Sulla Muraro abbiamo sbagliato" - Il problema vero, sottolinea, è stato "nel primo mese non spiegare la situazione grave di Roma". Sul caso dell'assessore all'Ambiente Paola Muraro, indagata per delle consulenze pregresse in Ama, "si è pensato di aspettare quantomeno settembre. Aspettavamo un avviso di garanzia. Se potevamo dirlo subito? Sì, è stato un errore che non dobbiamo più commettere". Un'autocritica che chiama in causa anche Luigi Di Maio, il primo ad ammettere di aver sottovalutato la questione Muraro. Di Maio è il candidato premier in pectore del Movimento 5 Stelle, anche se il pasticcio romano potrebbe affossarlo. Dopo il colpo di bastone, Di Battista estrae la carota: "Il candidato premier lo decidono gli iscritti. Io credo che Luigi abbia delle qualità come candidato premier che io personalmente non ho. Per esempio quella di gestione, in maniera anche corale, di una serie di dinamiche". Bisogna vedere se anche Beppe Grillo continuerà a pensarla così.

martedì 13 settembre 2016

Pippo Franco, il suo incubo terrificante Sotto schiaffo della sua colf: le minacce

Pippo Franco, l'incubo terrificante senza fine: pedinato con la moglie, minacciato da una fedelissima



Pippo Franco ha vissuto un terribile incubo per diversi mesi per colpa della sua ex colf. Come riporta Repubblica, l'attore e sua moglie sono stati presi di mira dalla donna e da alcuni suoi complici con appostamenti e minacce telefoniche. Non solo era stato tentato un furto intimidatorio alla vigilia di Natale a casa dell'attore, ma la banda voleva far credere a Franco di essere perseguitato da una gang di malviventi, cercando di convincerlo ad assumere un loro amico come giardiniere e guardiano. Solo una lunga indagine ha permesso di scoprire chi c'era dietro quelle minacce, portando quindi alla denuncia della ex colf e del suo compagno per tentata estorsione aggravata e minacce.

Come non pagare più il bollo auto Sentenza-rivoluzione: si può se...

Come non pagare più il bollo auto. Ecco la sentenza rivoluzione



Non pagare il bollo auto, a vostro rischio e pericolo, è possibile. Se vi siete scordati di saldare il conto e nessuno vi ha chiesto nulla, potreste sfangarvela. In soldoni, se l'amministrazione finanziaria non contesta nulla nei successivi tre anni rispetto a quello in cui era dovuto il pagamento, al contribuente non può essere chiesto più nulla.

Lo stesso accade se l'avviso di accertamento, pur notificato nei termini, non è seguito da alcun altro atto interruttivo per i tre anni successivi al 61esimo giorno dalla notifica. Il bollo auto, in queste condizioni, di fatto cade in prescrizione: la deadline, per la precisione, è il 31 dicembre del terzo anno successivo a quello in cui l'accertamento è divenuto definitivo.

Lo stabilisce l'articolo 1, comma 163, della legge 296/06, che chiarisce come la cartella di pagamento debba essere notificata entro i tempi appena elencati. Inoltre, la sentenza della CTR di Catanzaro del 3 febbraio 2016 ha avallato la giurisprudenza favorevole al termine di tre anni rispetto a quello decennale sostenuto da diversi precedenti.

Dunque, un esempio pratico. Per il pagamento dovuto nel 2016, il termine triennale va conteggiato a partire dal 1° gennaio 2017, l'anno successivo a quello di riferimento per il tributo; la prescrizione si compirebbe a partire dal 1° gennaio 2020, trascorsi tre anni da quello in cui l'accertamento è diventato definitivo. Come detto, il termine si interrompe se al contribuente arriva un avviso di accertamento o una cartella di pagamento: la nuova prescrizione inizia a decorrere dal momento della ricezione dell'atto.

CINQUANT'ANNI DI BALLE Zucchero, il rischio mortale che ci hanno sempre taciuto

Cinquant'anni di balle. Zucchero, il rischio mortale che ci hanno sempre taciuto



Negli anni '60 decine di scienziati furono pagati dall'industria americana dello zucchero per mentire sui collegamenti tra il saccarosio e i problemi cardiaci e concentrare l'attenzione sui grassi saturi. A rivelarlo una serie di documenti che sono stati scoperti da un ricercatore della Univeristy of California e pubblicati sul magazine Jama Internal Medicine. 

La lobby avrebbe pilotato per oltre 50 anni tutti gli studi sul ruolo dell'alimentazione collegati a problemi del sistema cardiaco:  "Sono riusciti a sviare il dibattito sullo zucchero per decenni", ha confessato al New York Times Stanton Glantz, professore di medicina. I documenti trovati dimostrano che la Sugar Association corruppe, con un assegno di 50 mila dollari, tre ricercatori di Harward per pubblicare un'analisi sullo zucchero relativo ai problemi al cuore. Sia gli scienziati che i membri dell'associazione non sono più vivi. 

Le nuove linee guida ora stanno cercando di modificare l'alimentazione dei cittadini: L'American Heart Association ha vietato fino ai due anni di età dolci e bibite gassate. E anche dopo, fino ai 18 anni, non si dovrebbero superare i 25 grammi giornalieri per  evitare rischi correlati alla salute.  

Caivano (Na): Ambiente e Puzze Il Consigliere Giuseppe Mellone ai nostri microfoni

Caivano (Na): Ambiente e Puzze Il Consigliere Mellone (F.I): "Stiamo monitorando passo passo il problema ambientale"



di Gaetano Daniele


Giuseppe Mellone
Consigliere comunale F.I

Nella Terra dei Fuochi, 200 km quadrati tra le province di Napoli e Caserta, la terra continua a bruciare. Ma alcuni giorni fa, con precisione il giorno 9 settembre, a Caivano, ultimo paese a nord di Napoli, è successo di tutto. Puzze e odori strani imperversano nell’aria Caivanese, soprattutto nella zona di Pascarola, e il consigliere comunale di Forza Italia, Giuseppe Mellone, vuole sentirci chiaro. Infatti è da almeno un anno che si respira una puzza nauseabonda per le vie del paese e non sono ancora riusciti a dargli un freno. 

Alcuni cittadini sperano che la vicenda venga sistemata in tempi brevi per respirare un’aria più pulita per i propri polmoni e quelli dei loro figli, ed infatti si affidano al giovane politico che per la sua terra sta dimostrando realmente di dare tutto, appunto parliamo del consigliere comunale di F.I Giuseppe Mellone. 

Consigliere Mellone, cosa sta succedendo a Caivano, ci spieghi.

In data 9.9.2016, dopo alcune segnalazioni di cittadini, verso le ore 16, ho lasciato il mio lavoro e mi sono recato nell'area industriale sita in Pascarola, accompagnato dal nucleo delle guardi ambientali. Da un colloquio con il proprietario della fabbrica Mi.So, lo stesso, ha dichiarato che si era verificato un guasto all'impianto. 

A quel punto cos'ha fatto?

Sentendo questo, gli chiesi di fermare immediatamente la produzione e di ripristinare il guasto verificatosi, per evitare di molestare olfattivamente i cittadini. 

Questo pare non sia il primo caso. 

Infatti non è la prima volta che mi reco nell'area industriale per battermi con questa realtà, e per questa problematica, più volte abbiamo scritto e sollecitato agli Enti preposti, quali Asl e Arpac, per farli intervenire sul territorio eseguendo controlli mirati e specifici. 

Quali sono state le risposte?

L'ultima risposta dell'Arpac fu: "le problematiche legati agli "odori sgradevoli" non è di pertinenza di questo U.O. e che per le esalazioni odorigene mancano, a livello nazionale, riferimento normativi". E' evidente che le cose non stanno proprio in questo senso.  

Si spieghi.

Questo tipo di industria e classificata secondo il Decreto Ministeriale della sanità del 5.9.1994 come "industria insalubre" ai sensi dell'art. 216 del testo unico delle leggi sanitarie. Come è noto questo tipo di attività sviluppa odori molto forti e nauseabondi che necessitano di sistemi di filtraggio particolari per evitare fenomeni di inquinamento gassoso all'esterno della fabbrica. La stessa fabbrica in questione, è dotata di autorizzazione AIA (autorizzazione integra ambientale) e, quindi, necessariamente deve essere dotata di sistemi di filtraggio per evitare l'emissione in atmosfera di gas maleodoranti. 

Ci parli del 9 settembre. 

Ritornando alla sera del 9.9.2016, verso le ore 20.30 circa, si avvertì nuovamente nell'area cittadina un fortissimo e sgradevolissimo odore, alchè, trovandomi insieme a dei cittadini, si decise di arrivare nella zona industria e vedere da dove proveniva quell'odore strano. Arrivati fuori alla fabbrica Mi.so, iniziai a notare atteggiamenti anomali, si inizio a parlare male dei preti che si interessano del problema ambientale, delle associazioni, dei volontari, della politica ecc. Personalmente non ho mai fatto mancare la mia presenza a sostegno dei cittadini. Sono stato sempre presente e continuerò a farlo. 

Vuole aggiungere altro?

Mi auguro che questo ulteriore problema ambientale non venga cavalcato per fini elettorali. L'aria che respiriamo è di tutti, quindi tutti insieme dobbiamo cercare di collaborare affinchè traghettare Caivano, una volta per tutte, lontano da questi incidenti di percorso che, ahimè, nelle nostre terre è molto frequente. 

Caserta: Maxi blitz della Finanza: 20 arresti tra politici, funzionari ed imprenditori

Caserta: Maxi blitz della Finanza: 20 arresti tra politici, funzionari ed imprenditori


Angelo Di Costanzo

Caserta. Blitz in mattinata. La Guardia di Finanza e i Carabinieri di Caserta stanno eseguendo 20 misure di custodia cautelare emesse dall’ufficio G.I.P. del Tribunale di SMCV, su richiesta della locale Procura, nei confronti di amministratori locali, pubblici funzionari e noti imprenditori.

Tra i destinatari della misura il presidente della provincia di Caserta, Angelo Di Costanzo, l’ex sindaco di Casagiove Elpidio Russo, il sindaco di Piedimonte Matese, Vincenzo Cappello, il presidente del consorzio Sannio Alifano Pietro Antonio Cappella e un imprenditore di Gioia Sannitica, Luigi Imperadore. L’operazione è coordinata dalla procura di Santa Maria Capua Vetere.

Le attività di indagine, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, hanno consentito di portare alla luce un vero e proprio sistema criminale finalizzato all’assegnazione illecita di appalti milionari in diversi Comuni del casertano.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10:00 presso l’ufficio del Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, Dott.ssa M. Antonietta TRONCONE.

Con l'africano nel baule. Deputato di sinistra indagato: traffico d'uomini. Chi è

Con l'africano nel baule. Deputato di sinistra indagato: traffico d'uomini. Chi è



Si chiama Diether Dehm, è un parlamentare del Bundestag tedesco del partito di sinistra Die Linke, e alla fine dello scorso agosto ha aiutato un rifugiato africano a fuggire dall'Italia in Germania, trasportandolo di nascosto nel bagagliaio della sua auto. Lo ha dichiarato lui stesso, affermando di non voler fornire ulteriori dettagli per proteggere il migrante. Il risultato? Dehm ora è indagato per traffico di migranti e il giovane, pur non identificato, rischia l'espulsione. Da par suo, il politico si difende affermando: "Mi aspetto da tutti la disobbedienza civile, piuttosto che sottoporre esseri umani alla morte per soffocamento o a una lunga marcia.

Dehm ha anche raccontato come sono andate le cose. Dopo aver trascorso qualche giorno nella sua abitazione sul Lago Maggiore, ha nascosto l'africano nella sua auto, per poi trasformarlo in Germania attraverso la Svizzera. Dunque, una volta in Germania, lo ha consegnato a un centro di assistenza rifugiati. Il giovane, dopo la morte della madre, aveva tentato di ricongiungersi col padre, già residente in Germania, ma era restato bloccato in Italia. Successivamente Dehm, sul suo profilo Facebook, aveva pubblicato una foto che mostrava il ragazzo all'interno del bagagliaio e il ringraziamento di una volontaria, che affermava: "L'ha caricato senza indugi sulla propria auto e l'ha trasportato attraverso tre confini, dove vive la sua famiglia".