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domenica 8 marzo 2015

Sono tornati i picchiatori comunisti: vogliono spaccare la faccia a Salvini

Matteo Salvini nel mirino dei picchiatori rossi





Ormai è ufficiale. Per i sinistri estremi il nemico numero uno è lui. Non lo vogliono far parlare, lo assediano con presidi e manifestazioni ogni volta che si presenta in piazza o in un luogo chiuso a parlare. Lo aggrediscono in macchina a calci e colpi di casco. Matteo Salvini è il nuovo "cattivo". Silvioo berlusconi, ormai, è da tempo lontano dal palcoscenico, è anziano e la sua Forza Italia spuntata. Il resto della destra è frammentata in partitini che a malapena supereranno la soglia d'ingresso alle prossime elzioni politiche. I "fascisti" sono quattro gatti: Forza Nuova, Casa Pound e poco altro.

Salvini e la sua Lega, invece, sono tanti, sono in ascesa continua e puntano, superati i confini della Padania, a conquiestare il centro e sud Italia con un progetto organico, radicato sul territorio. Paradossalmente, pur essendo il partito più "anziano" della seconda Repubblica, il Carroccio ha la maggior forza vitale tra forze che siedono oggi in parlamento. E Salvini è lui stesso giovane e dinamico, uno da strada e pedalare non un fighetto da Palazzo Romano. Yanto che, eletto due volte a Roma, due volte ha lasciato la comoda poltrona in Parlamento preferendogli quella in Europa, dove peraltro è un noto "assenteista" essendo impegnato di continuo in giro per l'Italia a far crescere la "sua" Lega. Lui è la destra, oggi, e non fa nulla per nasconderlo. Per questo, è "pericoloso". Lo diceva, papale papale, una dei manifestanti anti-Lega domenica scorsa a Roma: "Non possiamo lasciare il Paese nelle mani di Salvini. Lui è uno pericoloso perchè è capace di parlare alla pancia del Paese".

Capito? Altro che Meloni, Fitto e compagnia cantante. Quale sia il livello dell'avversità che gli amienti anarchici, No Tav e della sinistra radicale nutrono nei confronti del segretario del Carroccio lo si è visto lo scorso 13 novembre a Bologna, quando la sua auto in arrivo in un campo nomadi della città è stata presa a calci dagli invasati di sinistra, che hanno provato ad appendersi alla macchina per bloccarla e hanno sfondato il lunotto posteriore a colpi di casco. La polizia, avvertita da tempo della visita del leader leghista, non si sa dove fosse e cosa facesse. fatto sta che ancora oggi, pur avendo la Lega un suo servizio d'ordine, Salvini non ha una scorta. Dopo Bologna c'è stata Milano, 22 febbraio: altro campo nomadi e altra contestazione. Quindi Roma, coi leghisti cui è stato impedito di sfilare per le vie della Capitale, dove invece gli antagonisti hanno girato in lungo e un largo, e piazza del Popolo blindata dalle forze dell'ordine. Infine Genova, dove Salvini parlava in vista delle regio0nali a favore del candidato del carroccio. E fuori dal teatro blindato in cui parlava, altra contestazione. "Basta, sono stufo, questa non è democrazia". Macchè democrazia, quelli gli vogliono spaccare la faccia, la democrazia non sanno nemmeno cos'è.

Addio agli assegni, adesso saranno elettronici: come pagare con una foto (ed evitare brutte sorprese)

Arriva l'assegno in formato elettronico: come pagare inviando una semplice foto





Gli assegni in formato elettronico sono realtà anche in Italia. Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale (54/15) del 6 marzo scorso, il ministero dell'Economia e la Banca d'Italia hanno dato il via libera all'uso delle "semplici" foto degli assegni bancari e circolari, validi a tutti gli effetti quanto i vecchi pezzi di carta.

Come funziona - Il pagamento attraverso l'assegno elettronico, si legge nel decreto attuativo del Mef, avviene quando: "il trattatario o l'emittente ricevono dal negoziatore l'immagine dell'assegno". Tradotto dal folle burocratese significa che una volta ricevuta la scansione o la semplice foto dell'assegno, il pagamento è ritenuto quasi fatto. Una volta ricevuto il file, la banca dell'emittente o del trattatario, cioè di chi deve pagare, ha massimo un giorno lavorativo per mettere a disposizione il denaro. Nel caso di mancato pagamento di un assegno elettronico, il protesto o la constatazione equivalente devono essere svolti esclusivamente per via telematica. Trasformare il pezzo di carta in un file digitale è un'operazione delegabile a soggetti terzi, sarà la banca a garantire che il soggetto incarico ha le competenze per effettuare la digitalizzazione. Uno strumento in più che riduce carte e tempi spesso superflui, ma che ancora paga i regolamenti anacronistici italiani sul mondo digitale. Potete mettere da parte smartphone e applicazioni di messaggistica: gli assegni elettronici si possono inviare solo via posta certificata, in teoria obbligatoria per tutti i professionisti e aziende, e ogni email deve essere convalidata dalla firma digitale.

sabato 7 marzo 2015

L'ULTIMO SCIPPO A BERLUSCONI Ecco che cosa gli vogliono fregare

Forza Italia, Raffaele Fitto pronto alla guerra contro Silvio Berlusconi: vuole vietargli di usare il simbolo del partito





Per Silvio Berlusconi si preannuncia una nuova battaglia in tribunale. No, non c'entrano nulla le Olgettine. C'entra Raffaele Fitto: il Cavaliere, infatti, non teme soltanto di perdere (ancora) la sua libertà personale. Ma teme anche di perdere il logo di Forza Italia. Già, perché il dissidente Fitto, pur di "difendersi" nel partito che lo vuole emarginare, sarebbe pronto a una guerra di carte bollate pur di inibire l'uso del logo Forza Italia alle regionali.

L'avvertimento - Come spiega il Corriere della Sera, Fitto potrebbe rivolgersi all'avvocato Pellegrino - noto legale pugliese di centrosinistra - per difendersi dall'assedio azzurro. E non solo: come detto il dissidente starebbe pensando di vietare l'uso del simbolo alle Regionali. Una possibilità in un certo modo confermata dallo stesso Fitto, che ieri, parlando alla platea di Vibo Valentia, ha spiegato: "Qualora non ci fossero le condizioni per portare avanti la nostra battaglia, allora cercheremo di difenderci".

La "ratio" - Insomma, Berlusconi ora teme il tentativo di "scalata giudiziaria" del suo partito. Nel frattempo, e in attesa della stesura della lista per le regionali, Fitto non vorrebbe arrivare a tanto, a rivolgersi insomma ad un avvocato per fare la guerra al Cavaliere. Ma tutto è possibile. Se i nomi dei fittiani venissero "epurati" dalle liste pugliesi degli azzurri, il dissidente, sostiene il Corsera, sarebbe pronto a un'iniziativa giudiziaria. Il presupposto della possibile azione legale graviterebbe attorno allo statuto di Forza Italia, che per Fitto non verrebbe rispettato.

"Dramma di mia figlia malata. L'operazione al cuore e il terrore": l'incubo di Paolo Bonolis e di sua moglie

Paolo Bonolis, la moglie: "Vi racconto il dramma della nostra figlia malata"





Per la prima volta Sonia Bruganelli, la moglie di Paolo Bonolis, racconta il dramma vissuto in famiglia, quello dei problemi di salute della prima figlia della coppia, Silvia. Sonia lo ha fatto in una lunga intervista concessa al settimanale Gente. Bonolis e la moglie, insieme da 18 anni, hanno avuto tre figli. La prima, Silvia, ha avuto un inizio difficile. "Appena nata è stata sottoposta a un intervento al cuore. Il post operatorio è stato problematico e l'ha portata ad avere un po' di ritardi nell'iter di crescita - spiega Sonia -. Il mio primo timore è stato: Come riuscirò a comunicare con mia figlia? Io non mi arrendevo all'idea che sarebbe potuto accadere". Per fortuna, così non è stato. Silvia, infatti, è migliorata tantissimo. Nella toccante intervista, la moglie di Bonolis spiega che oggi comunica senza problemi e, dopo molto lavoro e altrettante terapie, ha ancora davanti a sé grandissimi margini di miglioramento. "Nonostante le sue difficoltà iniziali, Silvia è la più solare, divertente, ironica, la più disponibile verso gli altri ed è innamoratissima di Paolo", conclude Sonia.

L'identikit per scovare i pedofili La mappa: dove sono e come evitarli

La triste hit parade della Pedofilia: Europa vergognosa vincitrice





La realtà drammatica del fenomeno degli abusi sui minori rivela ogni anno dei numeri sconvolgenti. Quest'anno sono state scoperte 574.116 foto pedopornografiche di bambini dai 3 ai 13 anni, mentre i video sono 95.882. Il dramma aumenta in quanto dietro queste immagini ci sono stupri e sodomizzazioni. Questo è quanto emerge da rapporto annuale 2014 "Pedofilia- Crimini contro l'infanzia", redatto dall'associazione Meter dalla parte dei bambini-onlus di don Fortunato di Noto.

Europa triste vincitrice - Innanzitutto la pedopornografia è condivisa attraverso gli archivi telematici dei singoli utenti che mettono a disposizione i file in rete. Sono stati monitorati e denunciati i seguenti archivi: 353 Dropbox (5.496 foto, video 2.975), 36 iCloud (1.348 foto, video 3.873), 3 Box.com (6.676 foto e 1336 video). L'analisi dei dati indica come l'Europa sia «il continente col record negativo. Il 46,62% delle segnalazioni pone il “Vecchio Continente” in testa alla classifica, seguita da Africa (24,67%), America (16,98%), Asia (12,93%), Oceania (1,8%)». Il primo posto, nel 2013, era dell'Africa. Il numero dei siti segnalati negli anni è aumentato ma Meter invita a prestare attenzione: «Questo è il punto di partenza e non la fine, perché l'“offerta” pedofila ha scoperto un nuovo modo di comunicarsi rappresentato da altri canali che non sono necessariamente i siti. Oggi ci sono, infatti, i social network e gli archivi telematici».

La classifica - In Europa vince questa deplorevole classifica la Slovacchia con 764 (61,41%), seguita dalla Russia con 117 (9,92%), Montenegro 96 (8,14%), Lettonia 69 (5,85%), Groenlandia 32 (2,71%). «Da notare che la Germania, con 44 siti, ha il 3,73% delle segnalazioni e l'Italia con 14 (1,19%)». Il totale è di 1.179 segnalazioni. In Africa prevale la Libia con 701 (89,99%), Mauritius 77 (9,88%), Zambia 1 (0,13%). Il totale è di 779 segnalazioni. In America al primo posto c’è la Colombia con 492 (67,03%), poi la Georgia del Sud con 198 (26,98%) e gli Usa con 41 (5,59%). Il totale è di 734 segnalazioni. In Asia «la fa da padrone» il Giappone con 287 (70,34%), seguito da India con 113 (27,7%) e Micronesia 4 (0,99%). Totale: 408 segnalazioni.

L'identikit del pedofilo - I rischi di molestia e adescamento per minori su Facebook e Vkontakte sono in crescita. Questo perché il social network permette al pedofilo di fornire false identità eliminando differenze d'età o culturali che normalmente pongono limiti nelle relazioni tra minori e adulti. Inoltre, ricordiamo che Facebook richiede un'età minima di 13 anni, ma molto spesso i ragazzini di età inferiore riescono comunque ad accedere al social. Meter indica poi che sui social «si possono incontrare tre tipi di pedofili: il seduttore, che è molto affettuoso e fa molti regali al bambino ottenendo il silenzio del piccolo grazie alle sue capacità manipolatorie; l'introverso, che comunica pochissimo con i bambini e utilizza difficilmente approcci seduttivi; il sadico, ossia il pericoloso. È un pedofilo che trae piacere nel vedere soffrire fisicamente e psicologicamente: tende trappole e utilizza la forza per rapire e uccidere la vittima nei casi più estremi». E ancora, c’è «il voyeur pedofilo o telematico, che non abusa dei bambini ma usufruisce del materiale pedopornografico che trova in rete o tramite il commercio sommerso di foto e filmati».

Il 2015 sarà l'anno della grande invasione La profezia nera sull'ondata di immigrati

Immigrazione, il direttore di Frontex: "Nel 2015 un milione di sbarchi"





A parlare non è Matteo Salvini, nè la sua amica Marine Le Pen. Ma il direttore di Frontex, l'Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione europea. Fabrice Leggeri spiega in una intervista alla vigilia della stagione estiva, che è quella più delicata per gli sbarchi dal Nord Africa, che ci dobbiamo preparare al peggio per l'anno che è appena iniziato. Che la "invasione" dello scorso anno sarà nulla rispetto a quel che ci attende nei prossimi mesi. "Nel 2015 dobbiamo essere preparati ad affrontare una situazione più difficile dello scorso anno. A seconda delle fonti - spiega - ci viene segnalato che ci sono tra i 500mila ed un milione di migranti pronti a partire dalla Libia". Leggeri ha toccato anche il tema della possibile presenza dell'Isis dietro il traffico dei migranti in Libia: "Dobbiamo essere coscienti dei rischi.  C'è preoccupazione tra gli Stati. Perchè se questo non accade ora potrebbe accadere in futuro".

Leggeri ha parlato anche del ruolo dell'Agenzia che guida nell'emergenza legata agli sbarchi: "Se si vuole che Frontex faccia più operazioni abbiamo bisogno di risorse e staff e dell'impegno degli Stati membri a rendere disponibili i loro mezzi", ha dichiarato, aggiungendo poi che "Frontex è una parte. Da solo non è sufficiente ad affrontare questo enorme problema. Ad esempio, la cooperazione con i Paesi terzi è molto importante". Alcune settimane fa una motovedetta italiana è stata minacciata da trafficanti armati durante un salvataggio vicino alle coste libiche. "Su questo abbiamo avuto anche uno scambio di vedute con gli Stati Ue" dice leggeri. "Ma questo non significa che domani non ci possano esser altri incidenti. E' vicino alle coste libiche che c'è il rischio".

C'è troppo cadmio in una partita di tonno scatta il ritiro dagli scaffali per una ditta

Allarme cadmio nel tonno all'olio di girasole, ritirato un lotto del marchio Insuperabile





Troppo cadmio in un lotto di scatolette di tonno, così i supermercati allertati stanno provvedendo a rimuoverle dagli scaffali. L'anomalia è stata riscontrata nelle confezioni del tonno a marchio Insuperabile all'olio di girasole. Sono confezioni da 3 scatolette ciascuna da 80 grammi, in scadenza nel 2019. La partita di tonno era già in commercio, inevitabile quindi che qualcuno abbia potuto acquistare qualche confezione del lotto L 52° A. Gli esperti consigliano di non consumare quel prodotto, vista l'alta concentrazione del cadmio, un metallo pesante che può essere dannoso se assunto in quantità elevate.